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29 luglio 2022

I risultati finanziari e operativi di Royal Caribbean si ravvicinano a quelli pre-pandemia

Liberty: la propensione dei consumatori ai viaggi e alle crociere continua ad essere elevata

Nel secondo trimestre di quest'anno le performance finanziarie e operative del gruppo crocieristico statunitense Royal Caribbean si sono più decisamente ravvicinate a quelle registrate prima dell'inizio della pandemia di Covid-19 che, a causa delle limitazioni imposte alla mobilità per arginare la diffusione del contagio, ha avuto un gravissimo impatto sull'industria delle crociere. Nel periodo aprile-giugno del 2022, infatti, i ricavi del gruppo americano sono saliti a 2,18 miliardi di dollari, cifra che se è nettamente superiore ai soli 50,9 milioni di dollari totalizzati nel secondo trimestre del 2021 ed anche ai 175,6 milioni di dollari del secondo trimestre del 2020, entrambi periodi in cui la flotta del gruppo era pressoché ferma a causa della crisi sanitaria, è assai vicina ai 2,81 miliardi di dollari di ricavi del secondo trimestre del 2019 quando non solo la pandemia era ancora al di là da venire, ma il mercato delle crociere era in piena ascesa con le principali compagnie del settore, inclusa Royal Caribbean, che continuavano a segnare nuovi record sia finanziari che operativi.

In particolare, se nel secondo trimestre di quest'anno le vendite delle crociere hanno fruttato al gruppo americano introiti per 1,42 miliardi di dollari, il -29,7% in meno rispetto al secondo trimestre del 2019, le vendite a bordo delle navi hanno generato ricavi pari a 766,0 milioni di dollari, con solamente un lieve calo del -2,9% rispetto al corrispondente trimestre del 2019. I costi operativi, tuttavia, sono risultati superiori del +9,5% rispetto a quelli del secondo trimestre del 2019: nel secondo trimestre del 2022 si sono infatti attestati a 1,69 miliardi rispetto a 1,54 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell'ultimo esercizio annuale precedente la pandemia.

Nel periodo aprile-giugno di quest'anno il risultato operativo e il risultato economico netto sono stati entrambi ancora di segno negativo e pari rispettivamente a -218,6 milioni e -521,6 milioni di dollari. Si tratta comunque di perdite assai più contenute rispetto a quelle del secondo trimestre del 2021 (rispettivamente -1,02 miliardi e -1,35 miliardi di dollari) e del secondo trimestre del 2020 (-128 miliardi e -1,63 miliardi). Il secondo trimestre del 2019 era stato archiviato con un utile operativo di 573,6 milioni di dollari e con un utile netto di 480,0 milioni di dollari.

Nel secondo trimestre del 2022 sulle navi del gruppo si sono imbarcati complessivamente 1,34 milioni di passeggeri rispetto a 34mila nello stesso periodo del 2021, a 20mila nello stesso periodo del 2020 e a 1,66 milioni nel secondo trimestre del 2019.

Commentando i risultati conseguiti nel secondo trimestre di quest'anno, il presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean, Jason Liberty, ha evidenziato che nel trimestre il gruppo ha raggiunto due importanti traguardi: «riportare la nostra intera flotta globale in attività - ha spiegato - e ottenere un flusso di cassa operativo e un EBITDA positivi. La propensione dei consumatori ai viaggi e alle crociere - ha rilevato Liberty - continua ad essere elevata. Continuiamo a registrare una domanda consistente e in accelerazione sia per le crociere che per le vendite a bordo. La crociera - ha sottolineato - continua ad essere una proposta di valore assai interessante per i turisti ed oggi abbiamo l'opportunità di ridurre ulteriormente il divario rispetto ad altre offerte turistiche a terra».





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