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29 luglio 2022

Assiterminal, nonostante la crisi di governo le misure per i porti non devono essere rinviate

Ferrari: abbiamo e avremo bisogno anche di interlocutori preparati con deleghe effettive

Assiterminal vuole rassicurazioni sulla prosecuzione dei progetti normativi, tra cui in particolare quelli che avranno un impatto diretto sui porti e sugli operatori portuali, che sono stati avviati dall'esecutivo guidato da Mario Draghi, governo dimissionario pur non essendo stato formalmente sfiduciato. «Ci sono opere - ha spiegato il direttore dell'associazione dei terminalisti portuali italiani, Alessandro Ferrari - che impattano direttamente sui porti e sulla loro capacità connettiva per la cui realizzazione si devono finalizzare i progetti e avviare i bandi».

Sono diverse le richieste da tempo avanzate da Assiterminal affinché possa essere sviluppata la competitività dei porti italiani e dei loro operatori, a partire dalle attività di dragaggio che - ha specificato Ferrari - devono intendersi come un'attività funzionale alla manutenzione ordinaria. Per Assiterminal, è necessario anche attribuire sostanza alla parola “interoperabilità“, uscendo da logiche locali e mettendo davvero in rete tutti gli attori istituzionali e non, così come è necessario mettere in atto presupposti misurabili incentivanti per agire sulle tariffe del trasporto ferroviario, dell'utilizzo delle infrastrutture e su target di volumi incrementali. Secondo l'associazione, inoltre, la sostenibilità energetica dovrebbe essere oggetto anche di potenziali partnership tra pubblico e privato sia per adeguare l'operatività delle banchine sia per essere attrattivi e competitivi verso i clienti dello shipping, con costi e nei tempi adeguati, e si dovrebbe anche accompagnare la ripresa dei traffici passeggeri con misure di riequilibrio economico finanziario efficaci ed esigibili.

«Abbiamo necessità - ha aggiunto ancora Ferrari - di vedere finalmente operativo un regolamento sulle concessioni che sia coerente con le innovazioni che scaturiranno dal decreto legge concorrenza, rafforzando l'attività di coordinamento e vigilanza della Direzione Generale del Ministero: è doverosa una regia dello Stato nella valutazione complessiva di affidamento delle concessioni di infrastrutture strategiche del Paese».

Tra le sollecitazioni di Assiterminal c'è anche quella di adoperarsi affinché il fondo per il prepensionamento dei lavoratori delle imprese portuali avvii il suo iter formale sulla base della proposta di decreto ministeriale presentata alle associazioni datoriali e sindacali che sottoscrivono il Ccnl dei lavoratori dei porti. «Ci sarà, poi - ha precisato Ferrari - tempo e modo di affinarne criteri e perimetri; così come si deve lavorare sinergicamente per un nuovo progetto nazionale che sviluppi una maggiore consapevolezza sulla formazione, la sicurezza, la riqualificazione del personale operativo e l'individuazione di processi per l'inserimento di nuove figure professionali».

La richiesta finale dell'associazione è quella di avere una controparte politica chiaramente individuabile e competente per il settore, con cui poter dialogare e dalla quale ottenere reali risposte: «abbiamo e avremo bisogno - ha spiegato Ferrari - di interlocutori preparati (come alcuni con cui abbiamo “navigato” sino ad oggi si sono dimostrati, e auspichiamo possano proseguire in questo percorso) con deleghe effettive e in grado di fare sintesi insieme alle strutture ministeriali che guideranno questi processi».

ADSP Tirreno Centrale
PSA Genova Pra

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