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2 agosto 2022

La Corte dei Conti ha approvato la relazione sulla gestione 2020 dell'AdSP Ligure Occidentale

L'ente ha ricevuto rilevanti finanziamenti straordinari per la realizzazione di interventi infrastrutturali

La Corte dei Conti ha approvato la relazione sulla gestione 2020 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ente - ha specificato l'organo di controllo - che ha ricevuto rilevanti finanziamenti straordinari per la realizzazione di interventi infrastrutturali, con conseguente rivisitazione del Piano Operativo Triennale 2019-2021 e aggiornamento del suo valore a 2,07 miliardi di euro. Ricordando che sono 15 le opere nel programma, con aggiudicazioni pari a 193 milioni di euro di cui 155 impegnati, la Corte dei Conti ha ricordato inoltre che è ancora in attesa di approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (Dpss), predisposto a partire da aprile 2019, la cui rapida definizione dovrà essere coerente con gli investimenti previsti nel PNRR.

Comunicando l'approvazione della relazione sulla gestione 2020 dell'AdSP ligure, la Corte dei Conti ha rilevato che la pandemia ha inciso negativamente sulla gestione delle attività e sul bilancio 2020, con una contrazione complessiva dei proventi e un traffico portuale in calo del -14,48% per i porti di Genova, Savona e Vado Ligure. Le merci movimentate nel 2020 sono scese a 57,4 milioni di tonnellate, a fronte dei 67,2 milioni del 2019, mentre il traffico passeggeri, pari a oltre 1,5 milioni, è diminuito del -65,98% sul 2019. Inoltre, risultano in flessione di circa 13,4 milioni di euro sul 2019 le tasse portuali (-23,45%), con entrate pari a circa 43,8 milioni. In virtù delle maggiori entrate per finanziamenti delle grandi opere programmate, i risultati contabili 2020 evidenziano, da un lato, un avanzo di competenza di oltre 36 milioni di euro (a fronte del disavanzo 2019 di 105 milioni) e, dall'altro, un avanzo di 175 milioni di euro (+30,56% sui 134 milioni del 2019), di cui circa 95 (erano 81 nel 2019) interamente destinati al programma delle opere 2019-2021. In aumento sul 2019 la mole rilevante dei residui, in virtù dei finanziamenti e investimenti in conto capitale, di cui - ha sottolineato la Corte - si rende necessario verificare nel tempo l'effettività. I residui attivi 2020 superano i 302 milioni di euro, quelli passivi ammontano a 533 (rispettivamente pari a 196 e circa 405 milioni nel 2019). L'utile di esercizio è di 33 milioni, in lieve crescita sui 32,5 del 2019. Aumenta anche il patrimonio netto per effetto del risultato economico, raggiungendo quota 627 milioni di euro (594 nel 2019).


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