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Assemblea dei soci 20 maggio 2010

Relazione del Presidente
Giovanni Cerruti



Autorità, Illustri Ospiti, Colleghi ed Amici,

anche quest'anno ci ritroviamo per la nostra Assemblea in questa magnifica sala di Palazzo San Giorgio. Un doveroso ringraziamento va pertanto all'Autorità Portuale ed al suo Presidente per la consueta ospitalità.

E' prassi consolidata, in ogni occasione pubblica di questo tipo, fare una breve analisi della situazione di mercato e, magari, provare a disegnare i possibili scenari futuri che ci attendono nei prossimi anni; allo stato attuale, è praticamente impossibile non fare i conti o sorvolare sulle conseguenze della crisi economica mondiale e sui riflessi che, come in molti altri settori, sono stati e continuano ad essere molto pesanti per la nostra categoria.

Nonostante solo ora si cominci auspicabilmente ad intravvedere un termine a questo periodo di forte contrazione dei traffici, non abbiamo comunque dubbi sul fatto che la ripresa sarà lunga ed ancora in salita.

Vorrei iniziare questa mia relazione con un breve esame dei comparti in cui operano le nostre aziende associate.



I traffici di linea

Senza dilungarmi troppo sugli effetti della crisi mondiale, abbiamo già parlato in molte occasioni dei miliardi di dollari (si calcola che ammontino a oltre 20) bruciati dalle compagnie di navigazione nel solo 2009, dell'importante numero di navi in disarmo, freddo o caldo che sia e, quindi, solo dopo averne dato una sintetica analisi, passerei a valutare i cambiamenti e le nuove prospettive che verosimilmente dovremmo aspettarci nel prossimo futuro.

Il picco massimo delle navi porta contenitori in disarmo si è raggiunto a novembre e dicembre 2009: con una flotta di 1.520.000 teus, molto vicina al 20% del totale. Fortunatamente, già a partire da gennaio 2010, questo numero si è ridotto, per arrivare ad aprile a 1.100.000 teus.


La crisi dei noli e le navi in disarmo (Teus)



Circa l'andamento dei noli, il periodo contraddistinto da valori più bassi va da marzo a giugno 2009, con noli all-in dal Far East al Mediterraneo che si assestavano intorno ai 350/400 Usd per teu, comprensivi delle varie addizionali. Nello stesso periodo un nolo dal Mediterraneo al Far East valeva circa 250/300 Usd per teu. Da settembre 2009 vi è stata una decisa inversione di tendenza, con noli, che soprattutto dall'Asia, sono risaliti a livelli quantomeno decenti.


Noli All-In Far East/Mediterraneo



Le ragioni sono due: da un lato un reale aumento dei traffici, cosa che possiamo già constatare con la crescita dei volumi fatti registrare dai porti liguri, con Genova e La Spezia che segnano nel primo quarto un +13% rispetto al 2009. La seconda motivazione è legata ad una generale riduzione dell'offerta di stiva: a partire infatti da settembre/ottobre 2009, gli armatori hanno ridotto in gran parte la quantità di stiva disponibile sul mercato.

Quasi tutte le compagnie di navigazione hanno impiegato nei servizi un maggior numero di navi al fine di ridurre la velocità di rotazione, con una notevole diminuzione dei consumi che, considerato l'importante costo a tonnellate del Bunker (ormai mediamente intorno ai 500 Usd), riesce a coniugare due esigenze fondamentali: da una parte ridurre il numero delle navi in esubero, dall'altra risparmiare carburante. Questo è anche un mezzo per ridurre le quantità di Co2 emesse nell'atmosfera e quindi essere più “environment friendly”. L'esempio della CKYH Alliance è un classico: da aprile il nuovo nome dell'alleanza sarà “Green Alliance”.

Le previsioni di crescita per il 2010 sono decisamente incoraggianti: le più pessimistiche parlano di una crescita globale del 5.5% rispetto al 2009, con un aumento dei traffici tra Asia ed Europa del 4.6%, mentre le più ottimistiche prevedono una crescita globale del 7.6% con una crescita Asia/Europa del 7.5%.

Sicuramente la crisi ha portato cambiamenti sostanziali nella visione e nelle strategie che le compagnie metteranno in campo nel prossimo futuro. L'abbondanza di navi a prezzi relativamente bassi ha indotto gli armatori ad aumentare il numero delle toccate e a scalare un maggior numero di porti diretti. Porti dell'East Med, del Black Sea, dell'Adriatico, vengono sempre più frequentemente toccati da navi madre, in parziale sostituzione dei pre-esistenti servizi feeders.

A soffrire saranno sempre più i porti specificatamente di trasbordo, che oltre ad una generale riduzione dei traffici, vedranno ridursi anche la quota generale del traffico in transhipment. Si può ritenere che a breve, non appena verranno realizzati alcuni progetti di “hub ports” nell'area del nord Africa, la percentuale di containers in trasbordo, per lo meno attraverso i porti italiani, potrà subire un vistoso calo. Non si parlerà più solo ed esclusivamente di trasbordo, ma anche e principalmente di relay (trasbordo da nave madre a nave madre). Questo concetto tendenzialmente serve a ottimizzare al massimo i servizi e gli spazi a bordo delle navi. Il concetto di relay, quindi, non ha bisogno di una forte connotazione geografica, ma deve trovarsi nei punti di intersezione delle principali rotte East/West, North/South.



Il traffico tramp

Tutto il comparto dei carichi secchi è stato contrassegnato lo scorso anno in Italia da una totale stagnazione. Non c'è stato settore, dal siderurgico al cemento, dal carbone alle granaglie che non sia stato colpito dalla frenata che ha condizionato sia l'Europa che le Americhe.

Lo choc è stato particolarmente forte nel dry per una miscela di fattori che si sono scatenati contemporaneamente: l'eccessiva offerta di stiva, gli effetti di un mercato, quello cinese, che non poteva continuare ad acquistare materie prime ed energia a prezzi “drogati”, la crisi al consumo in America.

Tuttavia man mano che i mesi passavano si potevano toccare con mano piccolissimi segnali di riconquistata fiducia.

Come al solito oggi vediamo che a trainare la ripresa sono i due paesi con la popolazione più numerosa: Cina e India. Ambedue i Paesi hanno obiettivi ambiziosi da raggiungere sia nelle infrastrutture che nell'industria. La Cina, infatti, vuole uscire dallo stato di fabbrica del mondo, deve dimostrare che non si fa più il “Made in China” ma “Designed, thought, projected in China”. Per ottenere questo, lo standard di vita deve alzarsi, i giovani devono studiare all'estero per portare idee da attuare nel loro paese.

Oggi le grandi metropoli hanno una maggiore sensibilità sia alla qualità della vita che al rispetto dell'ambiente, con riflessi anche sui trasporti. Riprendono i grandi flussi di materie prime e prodotti finiti che si spostano da Est a Ovest e ora anche da Est a Sud.

Il 2010 ha da subito mostrato qualche debole segno di ripresa anche perché la quasi totale stagnazione dalla seconda metà del 2008 aveva pressoché azzerato la riserva. Il settore delle costruzioni è forse ancora più immobile di qualche mese fa, ma i protagonisti sanno di non potersi far trovare impreparati di fronte ad un auspicabile ripresa.

I governi dovrebbero ora riaccendere il volano dell'economia attraverso l'attuazione di progetti sulle infrastrutture. Purtroppo ad oggi non si rilevano grandi segnali di ripresa nei traffici delle rinfuse bianche. Ciò significa che i grandi cementifici mantengono un atteggiamento di estrema prudenza.

In questo contesto la portualità ligure sta attraversando un momento particolarmente delicato che potrebbe portare a significativi cambiamenti.

Tuttavia ritengo vi sia un generale desiderio di cambiamento che, se sarà visto in un contesto più ampio e non meramente cittadino o regionale, porterà Genova e la Liguria in una posizione strategica e importante per il sistema trasportistico Europeo.

Il settore cisterniero ha risentito con qualche mese di ritardo degli effetti del black out economico. Quasi tutti gli armatori si aspettavano per il 2010 qualcosa di peggio rispetto al 2009. I programmi di consegne erano ingenti e tutti sono rimasti col fiato sospeso aspettando di essere travolti da questo grande numero di nuove costruzioni che stava per riversarsi sul mercato.

Siamo arrivati al primo trimestre del 2010 senza drammi o vittime sul campo. Alcune consegne sono state ritardate, i noli hanno subito un calo ma non così verticale come ci si aspettava. Nel frattempo l'Asia ha ricominciato a marciare a pieno ritmo e l'onda sembra essere di nuovo in salita.

Ovviamente non è il momento di farsi prendere dall'euforia, ma neppure di guardare avanti con troppo sospetto. E' difficile pensare cosa ci riserva il futuro in questo settore ma è immaginabile che i volumi tenderanno a ridursi. Le energie alternative, la spasmodica ricerca della riduzione dei consumi fanno si che il vecchio Continente non sarà l'area dove gli armatori punteranno.

Dobbiamo aggiungere che sia in Europa, sia in America, non è più possibile costruire o ampliare impianti di raffinazione ma è solo permessa un'opera di mantenimento. Questo comporterà una graduale mancanza di competitività nella raffinazione con la conseguente migrazione verso l'India, la Cina e la Korea.

Volendo traguardare il futuro potremmo pensare ai principali porti come aree di stoccaggio per i prodotti petroliferi serviti da grande Navi ed i minori serviti da handysize coaster.

In questi giorni si è letto che un grande operatore nord europeo ha investito in un'area di stoccaggio di liquidi ad Algeciras.

Genova manca di spazi e pertanto rischia di essere uno dei porti serviti da traffici marginali, nonostante la posizione geografica particolarmente favorevole rispetto al Sud Europa. La soluzione potrebbe esserci, adottando quello che in Nord Europa ed in Cina è diventata prassi: reclamation. Recuperare terreno sul mare investendo nei progetti davvero strategici, quali la riqualificazione del Porto Petroli, da troppi anni fermo solo alla fase propositiva progettuale.



Le crociere

L'impatto della crisi mondiale sul comparto crocieristico non ha apparentemente generato quella contrazione cui gli indicatori economici avrebbero potuto far pensare. Da un punto di vista dei numeri relativi ai passeggeri trasportati parrebbe anzi che il trend espansivo dei principali gruppi del comparto sia proseguito senza particolari scosse.

A dispetto di queste apparenze però, la crisi generale non è rimasta senza conseguenze per il cruising. I prezzi medi dei biglietti sono scesi in maniera sensibile aumentando ulteriormente la competitività della crociera rispetto ad altre forme di turismo, ma esasperando la politica tesa alla riduzione dei costi correnti praticata dalle compagnie armatrici.

Questa pressione al risparmio sui costi si è riverberata principalmente sui fornitori di servizi, tra cui gli Agenti Marittimi, da sempre elemento debole di una catena dai molteplici anelli, parecchi dei quali incomprimibili o quasi.

Tutto ciò ha inasprito la competizione tra imprese, spesso trascinate in una devastante corsa al ribasso dalla procedura ormai quasi generalizzata di “messa a gara”, i famigerati “bid”, che hanno quasi ovunque soppiantato i tradizionali equilibri di fedeltà e continuità di rapporto tra agenti e armatori.

Pare purtroppo prevalere l'idea che l'agente migliore sia quello che costa meno, salvo poi pretendere performances di alto livello attraverso stringenti procedure di valutazione del servizio.

E' qui forse opportuno ricordare che, pur nel quadro della liberalizzazione di molte professioni, intervenuta anche in Italia con il recentissimo recepimento della direttiva comunitaria, la nostra tariffa professionale mantiene integra la propria obbligatorietà, con tutte le implicazioni che tale inderogabilità comporta.

Il porto di Genova ha fatto segnare, nel settore specifico, cifre da primato, fatto questo che non deve far dimenticare l'intrinseca fragilità di un successo che finora si è basato fondamentalmente sulla presenza di un unico cliente.

Siamo poi ancora una volta a ricordare, se non fosse sufficiente testimonianza la sua invadente e desolante presenza, l'ancora irrisolto problema dell'Hennebique, cuneo fatiscente inserito in un contesto di grande valore nel punto di articolazione tra porto antico e stazioni marittime, strozzatura inverosimile nel passaggio obbligato per i crocieristi in transito, che dal Mille si recano all'Acquario. Non possiamo che augurarci che i lavori in corso sul Ponte Parodi finiscano per trascinare nel risanamento tutta la preziosissima area circostante: Calata Darsena e Silos inclusi.



La mediazione marittima

Il mercato dei noli nelle rinfuse secche è senza dubbio quello che si è difeso meglio dalla crisi dello shipping. I noli da qualche tempo (fatta eccezione per le Cape Size) sono infatti a livelli più che apprezzabili.

I valori delle Panamax (da 60mila ad 80mila Dwt), per un anno di noleggio, hanno tenuto una media di 24.500 Usd al giorno, passando dagli 11.300 Usd di aprile 2009 a cifre di circa 30.750 Usd di aprile di quest'anno.

Le moderne Cape Size (da 120mila a 180mila Dwt), come sopra detto, hanno avuto un andamento altalenante: dai 20mila Usd di aprile 2009, agli 80mila di giugno dello stesso anno. Ad aprile di quest'anno hanno segnato cifre attorno ai 28mila Usd al giorno, anche se si nota qualche segno di ripresa.

Le navi di portata inferiore hanno ottenuto buone rate sempre riferite ad un noleggio della durata di un anno; una Supramax (53mila Dwt) ha ottenuto un nolo medio lo scorso anno attorno ai 20mila Usd, oggi raggiungono quasi i 27mila. Le Handymax (da 35mila a 46mila Dwt) sono passate dai 12mila usd di aprile 2009 ai circa 22mila di oggi. Le Handy Size (da 15mila a 35mila Dwt) nello stesso periodo sono salite da 9.500 a 19.500 Usd al giorno.

Il mercato delle tankers nel 2009 ha toccato livelli assai bassi, fino ad arrivare, in alcuni casi, a valori di time charter negativo, cioè noli base viaggio che non solo non riuscivano a coprire i costi vivi del viaggio, ma lasciavano scoperti anche i costi fissi della nave. Per esempio in agosto 2009 le Aframax sul mercato spot del Mare del Nord avevano un rapporto costi ricavi negativo di -4.200 Usd giorno e le Products sulla rotta Singapore/Giappone -2.700 Uds giorno. Una situazione che se fosse durata più a lungo avrebbe portato sicuramente al disarmo di molte unità.

Nell'anno, come media, le VLCC hanno registrato circa 30.000 Usd giorno, le Aframax circa 15.000 e le Products poco più di 7.000, non al livello di far scattare la molla del disarmo, ma valori inferiori al break-even (costo industriale) di cui hanno bisogno navi moderne per coprire i costi fissi e gli oneri finanziari .

Le prospettive, dopo i primi mesi del 2010, pur segnati da leggeri rialzi, restano problematiche, a causa dell'offerta di stiva dato l'incessante aumento della flotta dovuto alle nuove costruzioni che arrivano dai cantieri a ritmo continuo. Ad esempio, per tutto l'anno in corso sono previste nuove product carriers al ritmo di una ogni tre giorni, ed una Aframax ogni quattro giorni e mezzo. Di conseguenza, dobbiamo sperare che gli armatori più saggi facciano ricorso al disarmo di alcune dello loro unità e alla demolizione delle unità più vecchie, per cercare di ridare vita ai noli.

Per quanto riguarda invece il mercato della compravendita navale negli ultimi 12 mesi nel settore Dry Bulk i prezzi delle navi a partire da aprile/maggio 2009 sono lentamente ma costantemente risaliti per tutti i successivi 12 mesi.

Tale tendenza al rialzo è tuttora in atto, ad eccezione forse delle navi Capesize che nelle ultime settimane hanno subito un battuta d'arresto.

A titolo comparativo il valore di una Panamax Bulker di 5 anni a maggio 2009 era di circa 31 milioni di Usd, a novembre 2009 di circa 35 milioni ed oggi è intorno ai 39 milioni.

A partire dalla fine del 2009 il volume delle transazioni è aumentato in maniera consistente a causa della forte domanda di acquisto di navi, inizialmente da parte dei cinesi e successivamente anche degli armatori greci ed europei.

Nel settore Tanker c'è stata una pesante depressione per tutti gli ultimi 12 mesi. I prezzi delle navi cisterne, che erano già al “tappeto” ad aprile/maggio 2009 sono rimasti sostanzialmente invariati e il numero di transazioni concluse è stato estremamente esiguo.

Solo in queste ultime settimane si è potuta notare una maggiore attività che lascia sperare in una ripresa di questo settore, tuttavia è prematuro parlare di un trend rialzista sui prezzi.

Negli ultimi 12 mesi il valore di una Aframax Tanker di 5 anni è rimasto intorno ai 42 milioni di Usd, quello di una MR Tanker (47-51,000 tdw) della stessa età intorno ai 26 milioni e quello di una chimica da 20mila tdw (coated) intorno ai 19 milioni.

Il settore dei Containers è stato quello più colpito dalla crisi finanziaria e dalla recessione economica. Diverse navi (in alcuni casi intere porzioni di flotte), come abbiamo visto prima, sono state messe in disarmo e il mercato è rimasto “stagnante” per tutti gli ultimi 12 mesi. Le transazioni in compravendita sono state molto scarse e i prezzi sono rimasti depressi ed invariati fino a poche settimane fa.

Nell'ultimo mese tuttavia c'è stato qualche segnale di inversione di tendenza, ma le compravendite concluse hanno riguardato maggiormente navi oltre i 10 anni di età.

Una Full Container da 5000 Teu di 5 anni di età, fino a marzo/aprile 2009 valeva intorno ai 26 milioni di Usd, oggi probabilmente potrebbe ottenere un prezzo intorno ai 28-30 milioni.

Ed, infine, il settore delle Newbuilding. Nella seconda metà del 2009 si è molto parlato a proposito delle numerose cancellazioni (negoziate o forzate!) relative alle commesse acquisite in precedenza dai cantieri, o dei tentativi da parte di molti armatori di posticipare le date di consegna al fine di superare la crisi del mercato.


Tuttavia la reale portata di tali fenomeni rimane tutt'ora incerta.

Probabilmente le cancellazioni riguardano circa il 20-25% dell'orderbook mondiale, ma i più colpiti sono indubbiamente i cantieri cinesi di seconda categoria (i cosiddetti GREENFIELD YARDS). Per una ragione o per l'altra comunque le consegne di navi nuove tra seconda metà 2009 e l'inizio del 2010 sono state inferiori a quelle previste.

In ogni modo il numero di navi previste in consegna nel 2010/2011 rimane molto alto e per alcune tipologie di esse equivale a circa il 70-80% della flotta navigante. Conseguentemente le nuove commesse concluse nella seconda metà del 2009 sono state quasi inesistenti.

Nel primo trimestre del 2010 ci sono stati un certo numero di nuovi ordini sia per tankers che per bulk carriers, con consegne previste per il 2012.



La riforma della legge 84/94 e l'autonomia finanziaria

Dopo una gestazione durata alcuni anni, la riforma della legge portuale del 1994 si è arenata sul tema di fondo di una relativa autonomia finanziaria delle autorità portuali.

Il disegno di legge proposto dal Governo è carente proprio nella norma chiave, quella dell'autonomia finanziaria, promessa a più riprese sia dalla maggioranza che dall'opposizione e ancora una volta negata.

L'ipotesi di restituire ai porti il 5 per cento di quanto incassato sotto forma di Iva e di accise e girato integralmente all'Erario, approvata in forma bipartisan dalla Commissione Trasporti del Senato, è stata semplicemente cancellata.

Al suo posto, in parallelo al disegno di legge, è stato istituito un fondo nazionale che, per tutti i porti, mette a disposizione per quest'anno 80 milioni di euro, mentre la sola Genova dall'autonomia finanziaria ne attendeva almeno 200.

La Commissione Trasporti propone ora un compromesso, quello di iniziare con una quota del 2 o 3 per cento. Vedremo ma fino ad ora questi schemi hanno dimostrato di essere impraticabili.

Visto che tutto è stato azzerato, conviene ricordare che il punto di partenza avrebbe dovuto essere quello delle linee guida fissate alcuni anni fa dall'Unione Europea, poi completamente disattese sia dall'Italia che dalla maggioranza dei Paesi dell'Unione.

Il punto nodale è allora quello del ripensamento delle modalità di esazione e destinazione dei tributi, abbandonando i sistemi a ripartizione fin qui adottati che hanno finito per spalmare su troppi scali le poche risorse disponibili. I porti non possono seguire una logica regionalistica, nella quale prevarrebbero gli interessi locali a discapito del mercato.

L'obiettivo è l'integrazione dei porti nella catena logistica, dai terminal ai retroporti e alle destinazioni fìnali. Quello che e due proposte sul tappeto di riforma della legge portuale non hanno considerato è che il nostro problema principale non sono i terminal, ma le infrastrutture di collegamento con il mercato.

E' questo il nodo sul quale ci dobbiamo confrontare, I terminal portuali dei principali scali strategici del Paese sono tutto sommato adeguati alle nostre esigenze, sia pure cori molti doppioni e con troppe sovrapposizioni.

Diciamolo con chiarezza: lo spreco di denaro pubblico è stato una costante delle politiche fin qui seguite, con la moltiplicazione delle Autorità Portuali all'incredibile numero di venticinque (che stanno per diventare ventisei con l'aggiunta di Trapani) e con la conseguente erogazione a pioggia dei fondi nazionali.

In questa situazione, riteniamo che debbano essere valutate con molta attenzione ipotesi di diverse modalità di investimento nei 'porti corridoio' di Genova e Trieste come quelle prospettate nei mesi scorsi con il supporto del gruppo Unicredit.

Questo in prospettiva. Ma hic et nunc, qui ed ora, il problema è quello di risolvere i veri nodi della nostra operatività. Per questo crediamo siano urgenti quegli interventi che diano alle Autorità Portuali margini più ampi sul fronte regolamentare.

Che, per esempio, consentirebbero da subito di attuare un migliore coordinamento negli orari dei controlli della Dogana e della Guardia di Finanza, della Sanità marittima e dei controlli veterinari. E, speriamo, costringerebbero alla compatibilità i sistemi informatici fito-sanitario e veterinario, tanto per fare un esempio.

Per quanto riguarda la velocizzazione delle operazioni ai varchi portuali, vorrei aggiungere un elemento di riflessione. Circa il 93% dei controlli della Guardia di Finanza viene effettuato sulle base di intelligence. Ma è allora proprio necessario che i controlli della Finanza vengano effettuati soprattutto nei porti? Non sarebbe più ragionevole che le procedure della nostra polizia finanziaria fossero allineate a quelle degli altri Paesi con un migliore utilizzo del personale dei servizi legati al controllo delle merci, che in Italia è costituito da ben 25.000 addetti?



I collegamenti ferroviari con il mercato

Sia il disegno di legge elaborato dalla Commissione Trasporti del Senato che quello proposto dal Governo intervengono in maniera marginale sul vero problema dei porti: quello dell'insufficienza dei collegamenti infrastrutturali con il mercato, sia domestico che europeo. Per superare questa criticità, è necessario che la legislazione sui porti includa il tema dei corridoi, della retroportualità e delle infrastrutture, sia ferroviarie che stradali.

Il tema di fondo è che uno sviluppo significativo dei traffici deve necessariamente essere affiancato da servizi ferroviari efficienti, Oggi non è così, e stiamo assistendo al progressivo smantellamento pezzo per pezzo del trasporto ferroviario merci di Trenitalia, che offre servizi inadeguati a prezzi esorbitanti.

Negli ultimi cinque anni le ferrovie hanno ridotto gli investimenti nel cargo, ma nello stesso tempo hanno di fatto ostacolato la liberalizzazione imposta dall'ordinamento europeo.

Pur con i fondi limitati che potranno essere disponibili, chiediamo che da subito la Regione Liguria intervenga nel settore con l'erogazione di fondi a favore delle imprese private di trasporto su rotaia, che si spera possano trovare nuovi spazi per le merci con la realizzazione del nodo ferroviario di Genova. Ci sembra che il percorso più opportuno sia un'alleanza fra Regioni per incentivare lo sviluppo delle imprese private di trasporto su rotaia.

Incentivi e non sovvenzioni, diretti a progetti specifici con un rilevante interesse pubblico, come insegnano esperienze già realizzate in regioni come Friuli, Emilia Romagna e Veneto. Per il potenziamento del trasporto ferroviario è necessario puntare ad un sistema efficiente in tutta la filiera, dallo sbarco dalla nave al collegamento con la rete, fino all'inoltro in pianura, Nel confronto con le altre Regioni si dovrà puntare ad offrire una pianificazione logistica integrata con alcuni elementi di forte innovazione anche sul piano legislativo.

Il primo obiettivo per la portualità ligure nel suo complesso non può che essere quello di rendere più semplice la connessione delle manovre portuali e navettamento al retroporto e alla destinazione finale con tutti i vantaggi che questo sistema comporterà anche in termini ambientali.

Si deve quindi puntare alla costituzione entro l'anno di un sistema strutturato di servizio ferroviario, Gli agenti apprezzano che l'utilizzo autonomo del sistema ferroviario sia condiviso dai tre presidenti delle autorità portuali liguri. L'obiettivo è quello di una gestione economica del vettore ferroviario al servizio della retroportualità, che consenta di ottenere una significativa diminuzione del traffico pesante e di delocalizzare anche una parte del ciclo dei container vuoti. Solo con volumi significativi si può pensare che dai nostri retroporti venga formato un serio traffico ferroviario suile lunghe percorrenze.

Per questa proposta, siamo confortati dai fatto che, nel sua programma elettorale, il Presidente Burlando ha confermato l'intenzione di attrezzare la Regione per intervenire nello sviluppo del trasporto su ferro delle merci che transitano dai nostri porti, con estensione della possibilità da parte delle Autorità Portuali di gestire un proprio parco mezzi per la trazione.

Il sistema dalle manovre ferroviarie nel porto di Genova dovrà comunque essere superato entro il 2015.

La questione di fondo è che il nostro sistema ferroviario merci è in via di dismissione, mentre i collegamenti ferroviari dal Nord Europa continuano a progredire. Ogni settimana i treni blocco per l'Italia che vengono formati solo a Rotterdam e ad Amburgo sono rispettivamente 178 e 176, equivalenti a circa 740 mila teus annui.


La sovra capacità dei terminai dell'Alto Tirreno

Oggi i porti liguri operano in competizione tra loro e non hanno tempi coordinati per i progetti di sviluppo.

Il problema reale è quello di coordinare e tempistiche di adeguamento della capacità produttiva per i tre porti. Sulla base di un dato di fatto incontrovertibile: che i progetti di sviluppo “paralleli” oggi in corso porteranno tra pochi anni ad un insopportabile sottoutilizzo della capacità stimato, nel caso di container, tra il 50 e il 60%.

Il tema sul tappeto è quello dei costi dello sviluppo. Come e dove utilizzare al meglio le scarse risorse disponibili? Costruire un terminal container nuovo a Genova applicando il Piano Regolatore ancora vigente costerebbe tra il 25 e il 50% del costo della piattaforma di Vado, a parità di grandezza. Senza contare i vantaggi del sistema logistico esistente a Genova, che è e rimane il primo porto del Sud Europa.

La realtà, su cui si può e si deve lavorare da subito in maniera concreta producendo nuova occupazione e ricchezza per la comunità è che con le opere già previste dal piano regolatore, il porto di Genova potrebbe in pochi anni raggiungere una capacità di movimentazione di 4 / 5 milioni di teus l'anno, un volume più che adeguato alle esigenze della nostra economia per i prossimi dieci anni.

Con il solo completamento di Calata Bettolo e Multipurpose a Genova e con la piccola estensione prevista per il terminal della Spezia, la capacità ligure salirebbe subito ad oltre 5 milioni di teu a fronte di una domanda che si ritiene tornerà solo fra tre o quattro anni ai livelli del 2008, pari a 3.200.000 teu.

Un dato va sottolineato: negli ultimi venti anni la percentuale di utilizzazione della capacità container dei porti dell'Alto Tirreno, da Livorno a Savona passando per Spezia e Genova, è arrivata al 90% solo nei 2007, ma è stata normalmente inferiore all'80%, con minimi del 60%.


Anni

% di utilizzazione

Fasi




1995 - 1999

70 - 75%

Crescita del mercato, progressivo aumento della capacità dei terminal e del loro uso.

2000 - 2004

75 - 85%

2005 - 2007

85 - 90%




2008 - 2009

80 - 65%

Crisi mondiale: cala la domanda e diminuisce l'uso degli impianti portuali. Ma contemporaneamente se ne progettano di nuovi.




2010 - 2014

60 - 50%

Ripresa lenta, aumenta la domanda ma nello stesso tempo vengono completati importanti progetti. I terminal vengono utilizzati sempre di meno.


Questa è la realtà, che significa soprattutto una cosa: per i porti liguri non sono urgenti tanto nuovi aumenti di capacità, quanto la realizzazione di infrastrutture di collegamento con il mercato e la modernizzazione di procedure arcaiche e di insopportabili rendite di posizione, che limitano la nostra capacità competitiva.

E' su questo terreno che la partita può essere giocata da subito, con buone possibilità di successo, Senza facili illusioni e senza dimenticare che la logica primaria dei trasporto container non è tanto quella della distanza della tratta terrestre dal porto alla destinazione, ma quella della ottimizzazione degli spazi di stiva delle grandi portacontainer e della disponibilità di sistemi logistici.

Questo significa che ogni scalo deve far parte di una rete, anche con i terminal interni, per il flusso delle tipologie di merce in cui è specializzato. Altrimenti si continuerà a sprecare denaro pubblico in iniziative che rischiano di essere doppioni inutili e slegati dalle reti logistiche.

Abbiamo bisogno di iniziative adeguate alla nostra realtà, per eliminare i colli di bottiglia all'esterno dei porti e per rendere più efficiente il sistema nel suo complesso. E di dare spazio anche alla razionalizzazione di traffici specializzati importanti, da quelli delle rinfuse all'ortofrutta e alle auto.

Le necessità reali del principale porto dell'Europa meridionale sono la concreta ed urgente realizzazione del nodo ferroviario e del terzo valico per il trasferimento di gran parte della merce su rotaia, l'adeguamento delle procedure delle nostre dogane a quelle dei porti del Nord Europa, la velocizzazione di tutte le operazioni del ciclo portuale, la sistemazione del bacino di Sampierdarena e l'apertura di un serio retroporto nell'alessandrino. Questa è la realtà su cui è necessario lavorare in maniera concreta.



I colli di bottiglia immateriali

Il problema è quello dell'efficienza del sistema, che passa anzitutto per la sua modernizzazione, con l'eliminazione dei colli di bottiglia, non solo fisici, che ancora lo caratterizzano. Un buon punto di partenza è la collaborazione sempre più stretta con l'Agenzia delle Dogane. Che ci sembra stia producendo buoni risultati.

A tal riguardo, sia da quanto emerso dallo studio comparativo tra Genova e Rotterdam condotta recentemente dalle due Autorità Portuali, sia da un monitoraggio che la nostra Associazione ha effettuato in questo ultimo periodo, le tempistiche di uscita delle merci in contenitori sottoposte a verifica si possono definire mediamente accettabili. Esistono certamente delle eccezioni in negativo che comunque non devono essere genericamente portate ad esempio e vi sono ambiti dove sarà importante cercare di intervenire ancora sulla via del miglioramento: mi riferisco essenzialmente all'ineludibile necessità dello “sportello unico” per tutti gli interventi dei presidi, per evitare duplicazioni dei controlli e dei relativi tempi, così come sarebbe opportuno estendere gli orari della stessa Agenzia delle Dogane e, non ultimo, un'auspicabile incremento degli effettivi impiegati nelle operazioni di controllo.

Ma c'è un elemento in più che sta determinando vistose distorsioni del mercato, ed è quello delle differenze fra i codici doganali dei diversi Paesi dell'Unione Europea. La realtà è che si tratta di sistemi non omogenei. La mancanza di classi di rischio comuni sta determinando fenomeni di autentico dumping normativo, con la sempre più diffusa applicazione della sottofatturazione di prodotti destinati a certi mercati ma scaricati in porti dove vengono applicati criteri più permissivi. Un esempio per tutti è quello dei prodotti tessili per il mercato italiano, fatturati a prezzi ridicoli e sempre più spesso sbarcati in Polonia per essere poi avviati verso l'Italia via camion. E comunque, con maggiore rispetto della realtà commerciale, bisogna considerare i vantaggi competitivi ormai irreversibili acquisiti dai sistemi logistici del Nord Europa con i centri di assemblaggio e distribuzione pan-europei in settori come l'elettronica di consumo.

La sensazione di generale incertezza che caratterizza i tempi in cui stiamo vivendo non deve essere causa di maggiori preoccupazioni, o ancor peggio acuire quel senso di “genovesità” un po' negativa, che spesso ci impedisce di guardare avanti.

La realtà internazionale entro la quale le nostre aziende operano, sta dando segnali concreti di ripresa. Gli Armatori, dopo un anno di forti perdite, sembra stiano gradatamente risalendo la china, riuscendo pian piano a riportare i conti in positivo. I porti, chi più chi meno, dopo aver registrato pesanti riduzioni di volume, con un conseguente ridimensionamento degli investimenti programmati per gli anni a venire, annunciano timidi segnali di ripresa dei traffici, Alcuni paesi, anche a noi molto vicini, stanno vivendo con grande preoccupazione una crisi economica e finanziaria, che sarà causa di pesanti sacrifici in termini sociali e di sviluppo, nei prossimi anni.

In questo scenario internazionale, il nostro paese e il porto in cui operiamo non hanno sfigurato, ma anzi per certi versi si sono distinti per capacità di reazione e spirito imprenditoriale.

Il porto di Genova, il nostro porto, ha saputo reagire tutto sommato positivamente alle molte difficoltà di questi ultimi mesi. Sono stati fatti piccoli ma significativi passi avanti nella gestione della più importante risorsa economica della nostra città, e dì questo è doveroso darne atto.

Ne elenco alcuni:

  • Sono iniziati e stanno proseguendo a ritmi incalzanti i lavori di dragaggio e riempimento di molte aree del bacino di Sampierdarena, per consentire l'ingresso in porto di navi di maggiori dimensioni.
  • L'avvio dei lavori per l'estensione delle banchine di Ponte dei Mille che potranno così accogliere navi oltre i 300 metri.
  • L'Autorità Portuale ha completato il programma di assegnazione delle aree ex Multipurpose, dove anche i privati hanno confermato l'impegno ad investire importanti risorse economiche.
  • Il VI modulo di Voltri è stato definitivamente assegnato a VTE, portando a buon fine una vicenda alquanto discussa.
  • L'insieme dei Terminal Portuali genovesi ha significativamente migliorato i propri livelli di efficienza, incrementando il dialogo informatico, e raggiungendo performances di produttività non distanti dai più blasonati concorrenti Nord Europei.
  • Il dialogo continuo con l'Agenzia delle Dogane, seppur con qualche cono d'ombra, ha comunque di fatto contribuito a migliorare il flusso delle merci attraverso i varchi doganali di Genova.
  • E-port ha fatto importanti passi avanti e l'informatizzazione dei flussi è ora una realtà nel nostro porto.
  • In generale, i piani di investimento che gli operatori portuali avevanodeliberato prima della crisi sono stati quasi tutti confermati, ed in taluni casi addirittura incrementati.
Credo fortemente che Genova abbia le carte in regola per crescere e generare quindi maggiore ricchezza per la città. Ma per fare ciò è necessario che noi per primi, operatori del Porto siamo pronti a fare squadra e a lavorare insieme per portare a Genova traffici e clienti che a Genova non vengono più.

Contestualmente, c'è bisogno che la città si renda partecipe di questa sfida continua e riconosca al porto e ai suoi bisogni collaterali il peso e il valore che si merita. Mi rivolgo quindi agli Amministratori presenti e futuri, affinché facciano uno sforzo ulteriore per comprendere le vere e irrinunciabili necessità del Porto di Genova, senza lasciarsi sviare da localismi, che nulla hanno a che vedere con il mercato mondiale, verso il quale ci dobbiamo raffrontare.

Nessuno ora può permettersi di mollare la presa. Abbiamo ancora molte cose da fare e molte cose devono essere cambiate o migliorate.

L'informatizzazione, intrapresa oramai da anni, ha migliorato ed ancora migliorerà in futuro l'operatività del Porto; al pari di altre categorie, gli Agenti Marittimi stanno dando il massimo apporto allo sviluppo delle procedure di E-Port per migliorare i flussi operativi, ed al sistema PMIS per velocizzare gli aspetti autorizzativi, nei confronti della Capitaneria di Porto.

Oltre a ciò, dobbiamo insistere pesantemente e tutti insieme, affinché si affronti una volta per tutte il nodo delle verifiche doganali e il mancato coordinamento degli istituti di presidio.

La carenza di adeguati servizi ferroviari è e rimane il nodo centrale del problema Genova, Ho già espresso nei paragrafi precedenti la necessità che la Regione Liguria sia motore vincente di questa sfida, sicuramente non facile. Credo che su questo problema non possa che esserci unicità di vedute, sia sotto il profilo dell'efficienza dei servizi che sotto quello più socialmente utile e ambientalmente necessario del minor inquinamento e del decongestionamento delle autostrade.

C'è necessità di spazi per creare gli autoparchi, i depositi per i contenitori vuoti ed altri servizi similari, che non possono trovare la giusta collocazione a 60 chilometri dal porto; nessun porto al mondo si sognerebbe di relegare questi servizi ausiliari ad una tale distanza; non potrebbero essere funzionali e rischierebbero di non risolvere le necessità minime che i traffici richiedono.

Di tutto questo e di altro ancora la nostra categoria si è sempre e comunque resa disponibile a dialogare con coloro che sono preposti a pianificare le scelte strategiche e di sviluppo del Porto e deila Città, Riteniamo, senza falsa modestia, di avere al nostro interno una profonda conoscenza ed una lunga e provata esperienza sulle questioni marittimo portuali, che mettiamo volentieri a disposizione della città e del porto, nell'interesse dell'intera comunità genovese.

Grazie a tutti per l'attenzione.
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FROM THE HOME PAGE
CLECAT promotes the EU strategy for the European maritime, port and logistics system
Brussels
Emphasis is also placed on the need to prevent integrated operators from limiting competitors' access to infrastructure, services or customers.
ESPO approves new EU Port Strategy
Brussels
Among the most appreciated elements, the commitment to implement a review of the EU ETS and the FuelEU Maritime Regulation
Tanker hit near Kuwait coast
Southampton/Kuwait City
A shell also hit a container ship in the Strait of Hormuz
European shipowners and shipbuilders applaud the EU's strategy for the sector. German port operators are less convinced by the proposal.
Brussels/Rome/Hamburg
WSC welcomes the strategies for the maritime industry and ports proposed by the European Commission
Washington
However, according to the association, they are not sufficiently attentive to the simplification of trade exchanges
The European Commission presents two strategies to promote the competitiveness, sustainability, safety and resilience of EU ports, maritime transport and shipbuilding.
Brussels
A high-level council will be established
Explosions and a fire on a Russian ship that sank near Libya
Moscow/Tripoli
In December, Ukraine claimed responsibility for an attack on a Russian oil tanker in the same region.
Attacks on ships in the Strait of Hormuz region continue
Southampton/Battaramulla
Three naval vessels reported shellfire and damage. An Iranian frigate was hit in Sri Lanka.
Viking orders two new expedition cruise ships from Fincantieri and secures an option for two ocean-going vessels
Trieste
The value of the agreements exceeds two billion euros
Container traffic at the Maltese port of Marsaxlokk remained stable in 2025
Kalafrana/Hong Kong
China's CMPort has signed a 70% stake in Brazil's Vast Infraestrutura oil terminal.
T&E: Over half of European ferries could become electric by 2035
T&E: Over half of European ferries could become electric by 2035
Brussels
Klann: Electric ferries are already cheaper on many routes and will become even cheaper in the coming years.
ITF, JNG and IBF have designated the Strait of Hormuz and surrounding waters as a High Risk Area
ITF, JNG and IBF have designated the Strait of Hormuz and surrounding waters as a High Risk Area
London
The area may soon be transitioned to a Warlike Operations Area.
Nautilus International urges States and shipping operators to ensure the safety and rights of seafarers
London/Brussels
The International Trade Union Confederation urges an immediate ceasefire by all parties
Strait of Hormuz: A sailor from a ship attacked by a drone vessel dies.
Muscat
Twenty-one crew members were evacuated
Norwegian Cruise Line Holdings closes a record 2025, but faces challenges with non-operating costs.
Miami
The war crisis in the Middle East also affects ports
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): Liner shipping has demonstrated its ability to react to emergency situations, such as the one in the Red Sea
ICS, ECSA and ASA concerned about seafarers' safety in the Middle East
London/Brussels/Singapore
This is - they underlined - a rapidly evolving and unpredictable situation.
Hapag-Lloyd and Maersk were the first to sense trouble in the Middle East. A tanker sanctioned by the US was hit.
Hamburg/Copenhagen/Southampton/
Washington/Muscat
On Friday, the two companies notified customers of changes to their services in the region. Four Skylight crew members were injured.
European list of ship recycling facilities updated
Brussels
Including for the first time a German shipyard, that of Emden
Confitarma urges the EU to strengthen the attractiveness of its maritime flags
Rome
An arbitration worth over $1.5 billion will resolve the dispute between PPC and the Republic of Panama.
Panama
Procedure at the International Chamber of Commerce in New York
Tender for the multipurpose terminal at the Príncep d'Espanya pier in the port of Barcelona
Barcelona
The concession contract will have a duration of 16 years
Fincantieri and Navantia agree to jointly coordinate and execute the European Patrol Corvette project.
Sad/Madrid
In 2025, the port of Rotterdam handled 14.2 million containers (+3.1%)
In 2025, the port of Rotterdam handled 14.2 million containers (+3.1%)
Rotterdam
In the fourth quarter alone, containers amounted to 3.5 million TEUs (+3%)
PSA announces a billion-dollar investment plan in the port of Genoa
PSA announces a billion-dollar investment plan in the port of Genoa
Rome/Singapore
The first phase focuses on the technological implementation and infrastructural adaptation of the PSA Genova Pra' terminal.
New logistics hub in London to boost rail freight through the Channel Tunnel
London
An investment of around £15 million is expected
Jeremy Nixon will hand over his position as CEO of Ocean Network Express to Till Ole Barrelet on July 1st.
Singapore
The German manager comes from Emirates Shipping Lines
The first three electric gantry cranes have been installed at the new intermodal terminal in Milan Smistamento.
Milan
At full capacity it will be able to handle up to 44 trains per day
Hong Kong government protests PPC's removal from Panamanian ports
Hong Kong/Beijing
Beijing government spokeswoman stressed that China will firmly protect the rights and legitimate interests of its companies.
European transport associations call for the CEF to be allocated at least €100 billion
Brussels
Chronic underfunding and financial shortfalls are lamented
The Panamanian government assigns the transitional management of the port of Balboa to APM Terminals and the port of Cristóbal to TiL
Hong Kong/Panama
CK Hutchison Holdings denounces the illegality of the terminal seizure and confirms the possibility of legal action.
Panamanian government seizes assets and equipment at the ports of Balboa and Cristóbal
Panama
The Panama Ports Company of the CK Hutchison group has been removed from the management of the two ports
Statement by rail and intermodal transport associations against gigaliners on European roads
Brussels
The current positions of the EU institutions - they denounce - all include elements that risk opening the door to a widespread diffusion of these vehicles.
The mandate of the EuNavFor Aspides mission has been extended until 28 February 2027.
Brussels
A budget of almost 15 million euros has been approved
The EU-ETS Observatory of Puertos del Estado confirms the risk of loss of container traffic share of European ports
The EU-ETS Observatory of Puertos del Estado confirms the risk of loss of container traffic share of European ports
Madrid
Santana: We believe that some aspects of the ETS should be monitored and, where necessary, revised.
Tidewater acquires Brazil's Wilson Sons Ultratug Participações for $500 million.
Houston
It has a fleet of 22 Platform Supply Vessels
Trump attempts to circumvent the Supreme Court ruling by introducing temporary tariffs
Trump attempts to circumvent the Supreme Court ruling by introducing temporary tariffs
Washington/Suitland
An executive order confirming the suspension of the "de minimis" regime was also signed.
Slight growth in freight traffic in the port of Ancona in 2025
Ancona
Rolling stock slightly down. Passenger numbers significantly down.
Construction of the cruise terminal at Molo San Cataldo in Taranto will begin in October.
London
Global Ports Holding invests over €4.5 million
One dead and four injured on board the cruise ship World Legacy (formerly Moby Zaza )
Singapore
A fire broke out on the unit
SBB CFF FFS Cargo has sold 31 locomotives to Nordic Re-Finance
Bern
The Swiss company plans to equip itself exclusively with vehicles produced by Stadler Rail Valencia by 2035.
Last year, freight traffic in the port of Hamburg grew by 2.6 percent.
Last year, freight traffic in the port of Hamburg grew by 2.6 percent.
Hamburg
Containers boosted the growth. Volumes remained stable in the fourth quarter alone.
In the fourth quarter of 2025, the DFDS Group recorded a net loss of DKK -286 million.
Copenhagen
Last year, cargo traffic in Montenegro's ports grew by 1.6%.
Podgorica
Cargoes to and from Italy alone increased by +64.6%
To APM Terminals the 37.5% of the Southern Container Terminal of the port of Jeddah
The Hague/Dubai
DP World will keep the remaining 62.5%
Continues the bending of the traffic of the container in the port of Los Angeles
Los Angeles
In January decrease of -12.1%. Bown: the state of exports to China seems bad
In the fourth trimester of the 2025 the traffic of the goods in the port of Civitavecchia is increased of +8.6%
Civitavecchia
In the whole year growth was +3.1%
Samskip sells marine and logistic services with the United Kingdom and Ireland to the CLdN
Luxembourg/Rotterdam
The agreement includes rental agreements for over 5,000 multimodal load units
The Antitrust has reopened the procedure on the concentration between the Ignazio Messina & C. and the Terminal San Giorgio
Rome
The International Chamber of Shipping against the new harbour taxes programmed by the US government
Washington
Necessary - the association emphasizes - carefully coordinated political solutions
Norwegian Cruise Line Holdings orders three new ships from cruise to Fincantieri
Miami/Trieste
They are destined to the companies Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises and Regent Seven Seas Cruises
Hapag-Lloyd and ZIM have agreed a merger agreement
Haifa/Hamburg
The German company will shell out up to $2.5 billion
America's Maritime Action Plan proposes a new tax on foreign-built ships from any nation entering U.S. ports.
Washington
It would be used to fund the new Maritime Security Trust Fund
Hapag-Lloyd to acquire Israeli ZIM
Hamburg
The German company will be responsible for international operations, while those in and with Israel will be assigned to the Tel Aviv-based private equity firm FIMI Opportunity Funds.
Sultan Ahmed bin Sulayem leaves DP World after Epstein's involvement
Dubai
It Kazim appointed president and Yuvraj Narayan managing director
Eurogate and APM Terminals will invest a billion euros for the development of the North Sea Terminal Bremerhaven
Bremen/The Hague
CK Hutchison threatens appeals against APM Terminals if it will assume the management of the Panamanian ports of Cristóbal and Balboa
Hong Kong
Tomorrow will be inaugurated the new container terminal of transhipment of Damietta
Bremen/Melzo
Its ability to annual traffic will rise up to 3,3 million teu
Fincantieri presents an industrial plan that foresees the doubling of the production capacity of military vessels in Italian shipyards
Milan
For civil production, a reallocation of volumes to Romanian shipyards and an expansion in Vietnam are planned.
Fincantieri and Generative Bionics sign agreement to develop humanoid welding robots.
Trieste/Genoa
The first tests at the Sestri Ponente shipyard are scheduled for the end of this year
Slight increase in annual freight traffic handled by Croatian ports
Zagreb
Sharp drop in dry bulk offset by increase in liquid cargoes and record containers
The Grendi group expects to close 2025 with a record turnover of 158 million euros (+33%)
Genoa
Revenues increased by 10%, net of the effect of the acquisition of Dario Perioli.
South Korean HMM's quarterly and annual performances were negative.
South Korean HMM's quarterly and annual performances were negative.
Seoul
In 2025 the container fleet transported 3.94 million TEUs (+3.2%)
Offer to acquire European express courier InPost
Amsterdam/Luxembourg
It was submitted by a consortium comprising Advent International (37%), FedEx (37%), A&R Investments (16%) and PPF Group (10%)
Transocean and Valaris sign merger agreement
Steinhausen/Hamilton
The new company will have a fleet of 73 offshore vessels, including 33 ultra-deepwater drillships
Hapag-Lloyd expects to close the 2025 financial year with a 61% decline in operating profit.
Hamburg
Record loads transported by the fleet, growing by +8%.
FS establishes a company specializing in transport and infrastructure consultancy
London
The new company is based in London
Maritime traffic in the Suez Canal fell by 3.4% last year.
Maritime traffic in the Suez Canal fell by 3.4% last year.
Cairo
Growth of +9.0% in the fourth quarter alone. In December, transits increased by +13.1%.
The simplification law, rather than making things easier, complicates the lives of ship captains and burdens them with additional operational and legal responsibilities.
Genoa
BYD and Automar reach agreement for vehicle traffic through the port of Gioia Tauro.
Schiedam
The goal is to serve the central-southern Italian market.
Maersk Group announces 15% ground-based job cuts
Maersk Group announces 15% ground-based job cuts
Copenhagen
The quarterly and annual financial results are impacted by the reduction in the value of maritime freight rates.
In 2025, container traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado Ligure reached a historic record of almost three million TEUs
Genoa
Cruise passengers increased by 6.1%; ferry passengers decreased by 4.0%.
Busan Port has again set its all-time record for annual container throughput.
Busan
Last year the total was 24.88 million TEUs (+2.0%)
Panama Ports Company has initiated arbitration proceedings against the Republic of Panama
Panama
Extensive damage reported and state authorities' reluctance to respond to repeated requests for confrontation
In 2025, freight traffic in Sardinia's ports grew by +3.0%
Cagliari
Slight decline in cruise passengers contained by the launch of home ports in Cagliari and Olbia
Freight traffic in the port of Barcelona to remain stable in 2025
Barcelona
In the fourth quarter alone, 16.7 million tonnes were handled (+4.5%)
Maersk and Hapag-Lloyd bring back India/Middle East-Mediterranean service via Suez
In 2025, ships transiting the Panama Canal increased by +14.1%
In 2025, ships transiting the Panama Canal increased by +14.1%
Panama
The ports of the Central American nation handled 9,915,357 containers (+3.6%)
Managing maritime shipments in a scenario made extremely complex by the crisis in the Middle East
Genoa
Botta (Spediporto) and lawyer Guidi suggest how to handle difficulties
The new Norwegian Luna cruise ship will be delivered in Marghera.
Trieste
It is the second unit of the "Prima Plus" class built by Fincantieri
Assiterminal: The EU's port strategy is a success.
Genoa/Brussels
Seas At Risk, One Planet Port, and IFAW are concerned about the proposed regulation's reference to expediting environmental impact assessments.
The first electrical cabin dedicated to the cold ironing system has been completed in the port of Gioia Tauro.
Gioia Tauro
In April, the first connection of a container ship to a mobile socket
Konecranes revenues remained stable in 2025
Helsinki
The value of new orders grew by +9.7%, with a +21.3% for port vehicles
Finnlines' net profit increased by 50.7% in 2025
Helsinki
Revenues up 2.0%
Large shipment of ammunition and detonators seized in the port of Ancona
Ancona
He was about to be embarked on a ferry intended for the exclusive transport of passengers
Ravenna has been designated Capital of the Sea 2026
Rome
Petri (Assoporti): its port is a strategic hub for the national economy
2025 record for the American cruise group Viking Holdings
Los Angeles
Revenues grew by +21.9%
UECC has ordered China Merchants Jinling to build two PCTCs
Oslo
They will have a capacity of 3,000 CEUs and will be taken into delivery in 2028.
Kuehne+Nagel plans more significant staff cuts
Schindellegi
Worsening economic results in the fourth quarter of 2025
Public notice from the Northern Tyrrhenian Sea Port Authority to select the new Secretary General
Livorno
The procedure is not competitive in nature and no selection process is foreseen.
KKCG Maritime publishes a partial tender offer to increase its stake in Ferretti from 14.5% to 29.9%.
Milan/Hong Kong/Prague
The offer is not aimed at delisting the shares
Norovirus outbreak on second Holland America Line cruise ship
Hong Kong
65 passengers and 11 crew members of the "Westerdam" were injured.
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
SOS LOGistica, allocating only 10% of the €590 million for road transport to zero-emission vehicles is self-destructive.
Rome/Milan
Texts: talking today about a heavy BEV market that "takes off" remains a mirage
The first U212NFS submarine is being laid down at Fincantieri's Muggiano shipyard.
Trieste
The delivery of the first unit is scheduled for 2029
A new tender has been published for railway shunting in the ports of Savona and Vado Ligure.
Genoa
The tender base amount is 14.8 million euros
China's LC Logistics orders two new 11,000-TEU containerships
Hong Kong
Order with a total value of 236 million dollars
Palumbo Superyachts to build new metal shipbuilding hub in Ortona
Ortona
Concession area in the Abruzzo port
Kuehne+Nagel acquires the road transport business of German firm Lohmöller
Schindellegi
In 2024 they had generated a turnover of approximately 23.5 million euros
Fincantieri delivered the ultra-luxury cruise yacht Four Seasons I in Ancona
Trieste
The Navis Sapiens program also debuts with the ship
Rolls-Royce posts record annual financial performance
London
Revenues increased by 12.2% last year
Nearly 12 million tonnes of CO2 avoided in 2025 for vessels coated with Jotun products
Muggia
Estimated fuel cost savings of approximately $2 billion
In 2025, intermodal traffic handled by Interporto Padova amounted to 381,031 TEUs (-7.5%)
Padua
Record production value recorded
In 2025, the Nola interport handled 2,000 trains
Nola
A 50% increase is expected in 2026
A Livorno port pilot loses his life in a collision
Livorno
The dynamics of the accident are still under investigation.
Study on alternative marine fuels as potential marine pollutants and the effectiveness of response measures
Lisbon
It was commissioned by the European Maritime Safety Agency
The first in-person meeting of the international working group "Cruises & Port Cities" will take place in Taranto.
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): the relationship between the city and the port is strategic, particularly in relation to cruise traffic
G20 merchandise trade trend to fluctuate in the fourth quarter of 2025
Paris
Trade in services is growing
Extension of incentives for rail freight shunting in ports
Rome
Paper (Fermerci): the sector, however, continues to suffer as demonstrated by the overall data for 2025
Saipem has been awarded a further offshore contract in Saudi Arabia
Milan
Order worth approximately 500 million dollars
MPC Container Ships revenues decreased by -4.3% in 2025
Oslo
Net income was $236.4 million (-11.4%)
The new offices of the Eastern Sicily Port Authority have been inaugurated in the port of Pozzallo.
Pozzallo
Contract worth approximately 750 thousand euros
Finmar appointed agent in Italy for United Global Ro-Ro
Genoa
Two services scheduled with stops at the port of Genoa
Contract awarded for the expansion of the San Cataldo Pier in the port of Bari
Bari
They will be carried out by the Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta and e-Marine
The digital registry of maritime workers and the digital navigation booklet are law
Genoa
Article 11 of Legislative Decree 19/2026 establishes AGEMAR
DB Cargo plans to cut around 6,000 jobs
Berlin
Negotiations with employee representatives to begin soon
In 2025, containers transported by RCL's fleet increased by +8.8%
Bangkok
Revenues from this activity grew by +5.2%
Regarding Tardini's nomination as president of the Western Sicily Port Authority, Salvini and Schifani have (for now) buried the hatchet.
Palermo
Annual container traffic grows by 5.4% at HHLA port terminals
Hamburg
Record revenues expected at 1.76 billion euros (+9.9%)
Container traffic at the Port of New York is expected to grow by 2.3% in 2025.
New York
Significant increase in full containers for export
Politics and Assiterminal celebrate the extension of the port bonus
Rome/Genoa
Ferrari: understood the value of the planning behind the reformulation of the law
Container traffic at the port of Hong Kong decreased by -3.2% in January
Hong Kong
1.13 million TEUs were handled
Costamare secures $940 million in revenue from the charter of 12 container ships
Monk
Cargo traffic at the port of Singapore grew by 13.0% last month.
Singapore
Containers amounted to 3,892,370 TEUs (+11.3%)
CMA CGM has ordered six 1,700 TEU LNG containerships from Cochin Shipyard.
Marseille
By the end of the year, the number of Indian seafarers on board the French group's ships will rise to 1,500.
Filt Cgil, meeting on the importance of Article 17 of Law 84/94
Rome
It will be held tomorrow in Rome at the Frentani Congress Center
Britta Weber has been appointed as the new chief executive officer of the Hupac Group.
Noise
He is the current vice president of UPS Healthcare for Europe and Asia.
Saipem to acquire mobile offshore drilling unit for $272.5 million
Milan
Agreement with Norwegian Deep Value Driller
The 59th edition of the San Giorgio Award will be held in Genoa on February 20th.
Genoa
The Targa San Giorgio will be awarded to Gian Enzo Duci
Filt Cgil appeals against Cartour's authorization to carry out lashing and unlashing operations.
Medlog inaugurates a logistics park at Dammam's King Abdulaziz Port
Geneva
It occupies an area of over 100 thousand square meters
Manageritalia and Assologistica sign the renewal of the Ccnl managers of the logistics
Rome
Monthly gross earnings increase at 750 Euros in three tranche
Subscribed a binding agreement for the acquisition of Qube by Macquarie Asset Management
Sydney
It was unanimously approved by the Australian logistic group Cda
Meyer Turku completed the design of a cruise ship to zero net emissions
Turku
The main fuel is biomethanol
Last year the turnover of Kalmar grew by +1%
Helsinki
Operating income, net profit and new orders in increase respective of +26%, +28% and +8%
Terminal Investment Limited puts hands on the Peruvian port of Pisco
Lima
Acquired the Portuario de Paracas Terminal
Assagenti urges a more constant and timely information on the progress of the work of the new dam of Genoa
Grimaldi has taken delivery of the Grande Michigan
Naples
It is the eighth Pure Car and Truck Carrier ammonia ready of the Neapolitan group
Meeting between the presidents of the Maritime Federation and Assoporti
Rome
Mario Mattioli and Roberto Petri addressed the main issues of the maritime cluster
Morocco's Marsa Maroc participates in the development of the port of Monrovia
Casablanca
Contract for the management of two docks and the construction of a multipurpose terminal
South Korea's Pan Ocean buys ten VLCCs from compatriot SK Shipping
Seoul
Transaction valued at approximately $668 million
Stefano Messina has been confirmed as president of Assarmatori
Rome
He will also lead the shipowners' association in the four-year period 2026-2030
Roberto Mantovanelli has been appointed Secretary General of the Northern Adriatic Port Authority.
Venice
The 2026-2028 Three-Year Operational Plan for the Ports of Venice and Chioggia has been approved.
In 2025, Albanian ports handled a record traffic of 8.2 million tons of goods (+6.2%)
Tirana
A new peak in passengers also amounted to 1.7 million units (+6.4%)
WASS (Fincantieri) has been awarded a contract by Saudi Arabia for the supply of lightweight torpedoes
Trieste
The order is worth more than 200 million euros
Oxin (Somec) awarded a major order for the construction of kitchen, pantry, catering and bar areas for two cruise ships
San Vendemiano
The value of the order is 53 million euros
Sogedim launches a daily service between Carpi and Campogalliano/England
Carpi
Daily shuttle departing from the logistics hubs of Campogalliano, Carpi and Prato
Danaos Corporation reports record quarterly and annual revenue.
Athens
Profits are falling
CPPIB and OMERS are considering selling their 67% stake in Associated British Ports.
London
Maersk orders eight 18,600 TEU dual-fuel containerships
Copenhagen
Built by New Times Shipbuilding Co., they will be delivered between 2029 and 2030.
PaxOcean opens new shipyard in Singapore
Singapore
It occupies an area of 17.3 hectares
The largest container ship ever arrived in the port of Trieste
Trieste
Port of call of the "MSC Diana" which has a capacity of approximately 19,000 TEUs
Antin Infrastructure Partners acquires U.S. shipbuilder Vigor Marine Group
New York
It has shipyards in Seattle, Portland, Vancouver, San Diego and Norfolk
In 2025, Moroccan ports handled a record traffic of 262.6 million tons of goods (+8.9%)
Rabat
Transhipment equal to 50.5% of the total
Yang Ming deploys first of five 15,500 TEU dual-fuel LNG vessels on Asia-Mediterranean route
Keelung
It will be used in the MD2 service
Study highlights challenges for LNG containerships in complying with future cold ironing connection requirements
Berlin/Hamburg
Fincantieri and Wsense reach agreement to offer cutting-edge underwater systems
Trieste
Co-development of advanced wireless technology solutions planned
Study finds high levels of persistent organic pollutants caused by shipbreaking activities
Brussels
Port of Livorno: tender for ship-generated waste management begins
Livorno
The expected value of the contract is over 40 million euros
DSV revenue and profits impacted by Schenker acquisition
Copenhagen
In 2025, turnover grew by +48.0%
Wärtsilä reports significant growth in quarterly and annual results for the Marine segment
Helsinki
The Finnish group's new orders acquired in 2025 remain stable.
Dutch company Portwise has been bought by its compatriot Haskoning
Rijswijk
The company offers solutions for optimizing terminal operations through automation and electrification
Construction of the first of six container ships for Italia Marittima has begun in China.
Trieste
The ships, which will be able to use traditional fuel and methanol, will have a capacity of 2,400 TEUs
In the Strait of Hormuz, armed vessels ordered a US tanker to stop
Southampton/London
GTS announces new rail services between the port of Genoa and central and southern Italy.
Bari
Connections via the Segrate Milan terminal
Kuehne+Nagel expands CargoCity South at Frankfurt Airport
Schindellegi
A new facility will be completed and taken over at the end of 2028
The number of dual-fuel vessels employed by liner shipping lines is set to double by 2025
Washington
Currently, 74% of the order book consists of units of this type
AD Ports signs agreement to build and operate multipurpose terminal at Matadi Port
Abu Dhabi/Kinshasa
Relaunch of the Banana Deepwater Port Construction Project
Confitarma: The Revenue Agency's position risks having serious repercussions on Italian seafarers' employment.
Rome
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
Filt Cgil, meeting on the importance of Article 17 of Law 84/94
Rome
It will be held tomorrow in Rome at the Frentani Congress Center
A conference on congestion in the North West logistics system will be held in Genoa on January 19th.
Genoa
It will be held at the Transparency Hall of the Liguria Region
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
East Port Said Port faces a new challenge with Europe's carbon rules for shipping
(EnterpriseAM)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
Bucchioni appointed pro tempore president of the Association of Freight Forwarders of the Port of La Spezia
La Spezia
The tender for the development of the shipbuilding hub in the port of Ancona has begun.
Ancona
The AdSP Management Committee has approved the call for tenders
ONE's quarterly financial performance declines further
Singapore
The volume of containerized cargo transported by the fleet remains stable
Laura DiBella's nomination for FMC presidency has been signed.
Washington
His term will expire on June 30, 2028.
Port of Singapore saw record bunker deliveries in 2025
Singapore
PSA-MOL joint venture to manage a new ro-ro terminal
The port of Taranto was visited by a delegation from the Japanese FLOWRA
Taranto
The association brings together 21 of the main Japanese energy players
ABB's new orders in a quarter exceed $10 billion for the first time.
Zurich
Growing demand in the maritime, port and railway sectors
In the United States, MSC was fined a total of $22.67 million
Washington
The Federal Maritime Commission has released the results of an investigation
CSC Vespucci and Livorno Reefer will form a single platform dedicated to fruit and vegetable and exotic products in the port of Livorno
Signal Ocean has acquired AXSMarine
Paris/London
The company offers web platforms to support the ship charter sector
Stena RoRo has placed an order for two ro-ro vessels in China with options for four more.
Gothenburg
They were designed in cooperation with the Italian Naos
Shanghai Zhonggu Logistics Co. to Order Four New 6,000-TEU Containerships
Shanghai
The order will include options for two additional vessels
UPS revenues decreased by 2.6% in 2025
In the last quarter alone, a decrease of -3.2% was recorded
ICS has published its periodic analysis of flag state performance
London
Michail Stahlhut will step down as CEO of Hupac in May
Noise
Bertschi: Under his leadership, the company's position as a leading provider of combined road/rail transport in Europe has been strengthened.
Members of the Ravenna Marine Resource Partnership Body have been appointed.
Ravenna
It will meet for the first time on February 4th and will remain in office for four years
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
VAT number: 03532950106
Press Reg.: nr 33/96 Genoa Court
Editor in chief: Bruno Bellio
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