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18 marzo 2022

Nel primo trimestre di quest'anno è aumentata la connessione dell'Italia alla rete di trasporti marittimi containerizzati mondiali

Tra i principali porti nazionali, Gioia Tauro ha registrato una crescita del +0,9%, Genova un calo del -10,1%, La Spezia una diminuzione del -1,9% e Trieste un rialzo del +2,9%

Dopo l'incremento del +0,5% nell'ultimo trimestre dello scorso anno, nel primo trimestre del 2022 il livello di integrazione dell'Italia nel network mondiale di servizi marittimi containerizzati ha registrato una crescita del +2,1%. Il Liner Shipping Connectivity Index (LSCI), l'indice creato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) per valutare il livello di integrazione di una nazione nella rete di questi servizi di linea che ha per valore massimo un indice 100 relativo al primo trimestre del 2006, mostra infatti per l'Italia un indice di 76,19 relativamente al primo trimestre di quest'anno rispetto ad un indice di 74,62 relativo al corrispondente periodo del 2021.

Quanto all'indice relativo al primo trimestre del 2022 delle altre principali nazioni marittime del Sud Europa, quello della Francia è risultato pari a 74,61 (-4,6%), della Spagna a 89,70 (-0,3%), della Slovenia a 34,94 (+1,6%), della Croazia a 33,59 (+0,1%) e della Grecia a 58,91 (-1,9%). Quanto all'indice delle nazioni marittime del Northern Range, quello del Belgio è risultato pari a 86,98 (-1,2%), dell'Olanda a 90,58 (-1,2%) e della Germania a 84,5 (+1,4%).

Oggi l'UNCTAD ha reso nota anche l'ultima rilevazione del Port Liner Shipping Connectivity Index (PLSCI), indicatore che definisce la posizione di ogni porto mondiale nell'ambito del network dei servizi marittimi containerizzati che ha anch'esso il riferimento di un valore massimo pari a 100 relativo al primo trimestre del 2006. Il porto italiano con l'indice PLSCI più elevato è risultato nuovamente il porto di Gioia Tauro con 57,07 (+0,9%) seguito dai porti di Genova con 47,09 (-10,1%), La Spezia con 37,08 (-1,9%), Trieste con 34,27 (+2,9%), Livorno con 26,13 (-3,3%), Civitavecchia con 25,06 (+22,8%), Napoli con 24,42 (-0,1%), Vado Ligure con 24,02 (+93,3%), Salerno con 15,71 (+13,9%), Venezia con 11,40 (+0,4%), Ravenna con 9,31 (+3,5%), Ancona con 9,03 (+1,5%), Carrara con 4,26 (-4,1%), Palermo con 3,94 (+46,0%) e Catania con 3,52 (-28,0%).

Sempre oggi l'UNCTAD ha presentato l'ultima rilevazione, riferita al primo trimestre dello scorso anno, del Liner Shipping Bilateral Connectivity Index (LSBCI), indice che presenta il livello di connettività bilaterale di una coppia di nazioni nell'ambito della rete mondiale dei servizi marittimi containerizzati. Relativamente all'Italia, anche nel primo trimestre dello scorso anno il maggiore livello di connettività è stato con la Spagna con un indice di 0,53 (+5,9% sul primo trimestre del 2020), seguita da Cina con 0,47 (+2,9%), Egitto con 0,47 (+6,4%), Singapore con 0,46 (+3,6%), Francia con 0,46 (-2,1%), Corea con 0,45 (+5,5%), Arabia Saudita con 0,45 (+5,5%), Malta con 0,44 (+17,2%), Emirati Arabi Uniti con 0,44 (+6,4%), Malaysia con 0,40 (+6,6%), Grecia con 0,40 (+0,7%), USA con 0,40 (0%), Turchia con 0,40 (+2,3%), Marocco con 0,39 (-1,0%), Libano con 0,39 (-0,6%), Belgio con 0,39 (-0,8%), Regno Unito con 0,38 (-1,5%), Olanda con 0,38 (+0,4%) e Germania con 0,38 (-0,4%).



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