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27 giugno 2022 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:17 GMT+2



3 giugno 2022

A marzo il conflitto Russia-Ucraina ha determinato un calo del -23,4% del traffico marittimo nello Stretto del Bosforo

Nei primi tre mesi di quest'anno lo stretto turco è stato attrraversato da 8.738 navi (-6,2%)

Lo scorso marzo, nel primo mese della guerra Russia-Ucraina, il traffico marittimo nello Stretto del Bosforo ha accusato un accentuato calo essendo transitate 2.550 navi per complessive 40,5 milioni di tonnellate di stazza lorda, con diminuzioni rispettivamente del -23,4% e del -25,0% sul marzo 2021. Le sole navi cisterna transitate a marzo 2022 sono state 642 (-16,3%), di cui 207 chimichiere (-7,6%), 29 navi per il trasporto di gas di petrolio liquefatto e gas naturale (-42,0%) e 406 tanker di altro tipo (-17,6%). I transiti di altre tipologie di navi hanno totalizzato 1.908 unità (-25,6%).

Nel primo trimestre di quest'anno attraverso lo stretto turco sono passate 8.738 navi per 148,7 milioni di tonnellate di stazza lorda, con cali del -6,2% e -0,3% sullo stesso periodo dello scorso anno. Le sole navi cisterna sono state 2.119 (+2,9%), di cui 729 chimichiere (+14,8%), 118 navi LPG-LNG (-12,6%) e 1.272 altre tanker (-1,3%), e le navi di altro tipo 6.619 (-8,8%).



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