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Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Servizio di Pianificazione e Programmazione

Linee guida per la portualità italiana
(agosto 1999)

Indice

 1. Analisi del settore

1.1 Situazione attuale

1.1.1 Il traffico marittimo di container

1.1.1.1 I traffici e i servizi di linea containerizzati nei porti italiani

1.1.1.2 I traffici ferroviari di container marittimi: le implicazioni per i porti

1.1.2. I traffici non unitizzati e i traffici Ro-Ro

1.2 L’evoluzione attesa dello sviluppo dei traffici lungo le maggiori direttrici internazionali

2. Le principali criticità

3. Le linee guida per il settore della portualità italiana

3.1 Elementi per la riqualificazione e il potenziamento della portualità italiana

3.1.1. Rilevazioni statistiche più efficienti dei traffici di container

3.1.2 Nuovi criteri per la classificazione dei porti ai fini della ripartizione delle risorse dello Stato

3.1.3 Una gestione del porto più efficiente

3.1.4 Una chiara suddivisione delle competenze tra i diversi livelli di governo

Allegato: I Piani operativi di investimento delle Autorità portuali in Italia


 

1. Analisi del settore

1.1 Situazione attuale

Il sistema portuale italiano ha attraversato un lungo periodo di gravi difficoltà. Negli ultimi anni i porti italiani hanno tuttavia riconquistato la leadership nel Mediterraneo, sia fra i porti continentali, con Genova, sia fra i porti di transhipment, con Gioia Tauro.

Il traffico complessivo delle merci è in costante aumento e ha raggiunto 443,5 milioni di tonnellate nel 1996, divise per il 52,2% da prodotti petroliferi e per il restante 47,8% da merci secche. Le merci sbarcate prevalgono nettamente, in termini di peso, su quelle imbarcate (rispettivamente 71,3% e 28,7% del totale). Le merci varie di tipo tradizionale risultano in calo, mentre vi è un costante aumento delle merci unitizzate; tra queste si segnala il traffico di contenitori, particolarmente congeniali al trasporto marittimo sulle lunghe distanze, e il traffico di semirimorchi sulle distanze medio–lunghe. Nel 1998 i TEU movimentati nei principali porti sono stati 5.903.623, di cui 2.125.000 a Gioia Tauro. In aumento è anche il traffico passeggeri (56,7 milioni nel 1996), alimentato prevalentemente dalla navigazione di cabotaggio e, in particolare, dai collegamenti con le isole maggiori e minori.

1.1.1 Il traffico marittimo di container

In questo settore il nostro Paese ha compiuto enormi progressi negli anni Novanta, come confermano i dati sul numero di container movimentati nei porti, il numero e la frequenza dei servizi di linea, il numero dei paesi esteri raggiungibili e i transit time dei servizi di linea offerti.

Il traffico di container, pur presente in quasi tutti i porti, assume valori elevati a Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Salerno, Ravenna, Venezia, Trieste e Gioia Tauro. Solo in quest’ultimo porto l’elevato numero di container movimentati non produce relazioni con il retroterra, svolgendo quasi esclusivamente attività di transhipment.

Paragonata con gli altri paesi mediterranei, l’Italia si trova in buona posizione; in particolare, è interessante notare che nei confronti dei porti del nord Europa, l’Italia è competitiva su alcune rotte, principalmente quelle del Far East, dell’Africa e del sud America. I motivi di questo successo sono molteplici:

la diffusione del transhipment, che ha consentito di servire anche mercati e destinazioni con domanda debole che sarebbero stati altrimenti esclusi,

la diminuzione dei costi delle operazioni di handling portuale, grazie a una maggiore flessibilità della forza lavoro,

la privatizzazione delle banchine, che ha consentito l’ingresso di operatori specializzati che investono in tecnologie di movimentazione e gestione dei terminal,

la presenza delle attività di terziario marittimo ad elevata professionalità, in grado di tessere relazioni internazionali e alleanze con i principali operatori marittimi del settore,

lo sviluppo della logistica portuale, che ha consentito di realizzare una maggiore fluidità e affidabilità nella catena del trasporto,

lo sviluppo dei servizi ferroviari e della rete di inland terminal, sia pubblici che privati.

Va rilevato però che le statistiche mondiali dei traffici containerizzati, espresse in TEU (twenty equivalent unit), non indicano il numero dei container transitati nei porti ma il numero di movimenti che i container hanno subito. In questo modo si dà luogo a frequenti duplicazioni. La pianificazione di un sistema di trasporti necessita di statistiche in grado di valutare con un buon grado di approssimazione la domanda effettivamente soddisfatta, sia in termini di tonnellaggio, che in termini di valore. Ad oggi, i dati forniti dai porti italiani e da fonti ufficiali come l’ISTAT, non ci consentono di conoscere i traffici effettivi.

1.1.1.1 I traffici e i servizi di linea containerizzati nei porti italiani

Gli studi più accreditati sul futuro dei traffici containerizzati ipotizzano il raggiungimento di una quota media del transhipment sui traffici totali pari al 25% nel 2005. La particolare morfologia del Mediterraneo, dove insistono attualmente 48 porti con servizi settimanali o pluri-settimanali, fa ritenere plausibile una quota di transhipment superiore alla media prevista.

Dai dati disponibili emergono due elementi che contribuiscono a comprendere la struttura del mercato mediterraneo e il successo del sistema Italia:

Il diretto concorrente del sistema portuale italiano, nel traffico container, per grado d’integrazione e di specializzazione, è il sistema spagnolo, dotato sia di scali di transhipment, sia di scali di origine/destinazione finale ad alto potenziale (Barcellona e Valencia).

Dai dati emerge la particolare fragilità del sistema adriatico rispetto a quello tirrenico. Tale squilibrio non si verifica invece per altre tipologie di traffico: nei traffici di rinfuse solide infatti il versante adriatico e quello tirrenico presentano una situazione di perfetto equilibrio. Nei traffici di rinfuse liquide prevale il versante adriatico.

La competitività del sistema Italia e la sua funzione di piattaforma logistica del Mediterraneo sono evidenziati dall’analisi dei servizi internazionali di linea che toccano i porti italiani. La frequenza e la diffusione capillare di questi servizi hanno avuto un grande impulso con la diffusione del transhipment. Il sistema italiano si colloca nettamente in posizione di avanguardia nel Mediterraneo per numero di porti e numero di paesi collegati. Subito dopo l’Italia si collocano Egitto, Turchia e Grecia.

Il transhipment non ha provocato una riduzione dei servizi diretti, cioè di quei servizi in cui il carico viene trasportato con la stessa nave da porto di origine a porto di destino, in quanto di norma i servizi diretti hanno un migliore transit time rispetto ai servizi di transhipment.

Dal confronto tra i transit time dai porti italiani e quelli dai porti del nord Europa emerge che, mentre per il Nord America il vantaggio dei porti nord europei è evidente (tuttavia, Genova è già in grado di offrire dei transit time di 10 giorni rispetto ai 9 di Amburgo e di Anversa), per il Far East la situazione è di maggiore equilibrio. I porti italiani sembrerebbero avvantaggiati negli itinerari per il Far East, data la minore distanza del Mediterraneo rispetto al Mare del Nord. In realtà, più che le distanze in termini geografici, contano le distanze misurate in termini di vantaggi commerciali e di esigenze logistiche: l’84% dei servizi offerti dai porti italiani è effettuato via transhipment, mentre la maggioranza dei servizi offerti dai porti nord europei è di servizi diretti. Da questo dipende il vantaggio nei transit time medi dei porti nord europei, grazie ai maggiori volumi di traffico.

D’altro canto grazie all’elevata frequenza dei servizi di transhipment effettuati dai porti italiani su tutte le rotte, il sistema logistico italiano ha recuperato lo svantaggio nei confronti di quello del nord Europa.

Più complesso è il problema della differenza di costo. E’ difficile stabilire quanto la differenza nelle diverse tipologie di servizio incida sui noli, ma si ritiene che, in una fase come quella attuale di forte calo e livellamento dei noli, il costo del servizio è un fattore di scelta meno importante della frequenza e dell’affidabilità del medesimo.

 

1.1.1.2 I traffici ferroviari di container marittimi: le implicazioni per i porti

Il mercato dei traffici ferroviari di container marittimi è condizionato dalle logiche delle compagnie marittime, dalle loro scelte in termini di scali portuali e dal ciclo della nave.

I traffici che interessano l’Italia si distinguono in due grandi mercati: il mercato dei porti italiani e il mercato dei porti del nord Europa. La distanza media del trasporto combinato di container marittimi nel nostro Paese non supera i 250 km, mentre quella del trasporto combinato di casse mobili supera i 700 km.

Gli operatori privati di rilievo sono compagnie marittime che dispongono di proprie linee, banchine e inland terminal, terminalisti che offrono anche il servizio terrestre e operatori multimodali.

Per lo sviluppo di questa modalità di trasporto combinato mare-ferro, al nostro Paese non resta che accrescere la capacità di penetrazione dei porti italiani nel centro Europa, invece che concentrare l’offerta sui porti del nord Europa, anche se in realtà ciò è condizionato dalle scelte delle compagnie marittime. Al tempo stesso, le compagnie marittime possono essere fortemente condizionate nella scelta degli scali portuali dalla presenza o meno, in essi, di collegamenti ferroviari efficienti.

Obiettivo primario per la valorizzazione e lo sviluppo di questo tipo di traffico deve essere comunque quello di raggiungere una dotazione infrastrutturale ferroviaria che non penalizzi i porti a maggiore intensità di traffico containerizzato, che assicuri a questi porti parità di condizioni infrastrutturali, garantisca servizi efficienti e competitivi agli utenti, sia che intendano servirsi dei porti italiani, sia che intendano servirsi dei porti del nord Europa.

Si stima che le grandi compagnie di navigazione accentueranno la loro presenza sul mercato ferroviario nel nord Europa, anche direttamente sulle banchine come operatori dei terminal. Nel sud Europa sembra invece che le società private che controllano nicchie di mercato e le società partecipate delle ferrovie abbiano buone prospettive di rafforzamento, purché riescano a creare una rete integrata di servizi con ampia copertura del territorio e politiche tariffarie che inglobino nel nolo ferroviario anche i costi delle terminalizzazioni. Questa differenza, che può gradualmente ridursi nel tempo, dipende attualmente dai diversi volumi assorbiti dal mercato nord europeo rispetto a quello sud europeo.

1.1.2. I traffici non unitizzati e i traffici Ro-Ro

Il mercato dei traffici non unitizzati riguarda sia imprese specializzate (terminaliste e non) che operano in ambito portuale e le cui scelte di localizzazione seguono criteri interni alla singola filiera logistica (prodotti agro-industriali, forestali, deperibili, chimici e metallurgici, auto, energia, etc.), sia le Autorità Portuali in quanto organismi che, oltre alla regolazione e all’erogazione dei servizi di loro competenza, concorrono alla formazione e alla promozione di una strategia commerciale del porto, sia alcune compagnie marittime dotate di naviglio specializzato.

Man mano che i singoli mercati transitano dalla fase di decollo alla fase di sviluppo, all’interno delle singole filiere si formano delle "reti" di porti specializzati, per i quali quella merceologia rappresenta non solo un business in termini di traffico e valore aggiunto prodotto, ma anche una specializzazione del porto in ambito regionale, nazionale e internazionale. Un porto può diventare poi un nodo importante per più reti o filiere logistiche, oppure raggiungere livelli eccellenti in una sola rete.

La tendenza alla specializzazione fa parte di quei fattori innovativi da stimolare, per far sì che la portualità italiana acquisti un adeguato livello di competitività su mercati specifici. La ricerca della specializzazione è una strategia commerciale positiva qualora si instauri un rapporto di fiducia tra il porto e il cliente, sia esso una compagnia marittima o un operatore logistico.

Le trasformazioni dell’assetto industriale del Paese e i mutamenti dell’organizzazione di produzione hanno portato a una contrazione dei traffici derivanti da localizzazioni industriali pesanti (siderurgia, chimica) collegate ai porti. Sono invece aumentati i traffici di prodotti commerciali, ma la logistica di approvvigionamento delle industrie, localizzate nell’hinterland, si serve ancora in maniera decisiva dei porti per l’importazione di materie prime e semilavorati.

Gli interlocutori principali di una strategia di specializzazione sono quindi i gestori della logistica delle imprese industriali: i porti sono con loro interessati a stringere alleanze per gestire la catena da origine a destino.

Per quanto riguarda il problema dei traffici Ro Ro, il passaggio graduale da un traffico accompagnato ad un traffico di semirimorchi staccati dalla motrice su relazioni di importanza vitale per il Paese (Sardegna e Sicilia) impone la costruzione di terminal attrezzati per le operazioni di sbarco/imbarco della merce, che siano dotati di tutti i sistemi in grado di organizzare il flusso delle informazioni, di garantire la sicurezza della merce e di velocizzare le operazioni.

Va considerato poi che il traffico Ro-Ro, soprattutto se non accompagnato, può richiedere spazi di sosta molto ampi e può creare congestioni in ambito portuale e urbano.

In ambito marittimo, le società di navigazione affrontano le opportunità di mercato con strategie diversificate, trasformando le flotte di navi tutto-merci in navi miste ad alta capacità di carico di veicoli industriali, allargando il loro mercato al mercato internazionale, o specializzandosi in naviglio dedicato alle merci.

Questa grande vitalità degli operatori marittimi lascia prevedere uno sviluppo dei traffici Ro-Ro. Al tempo stesso le società di autotrasporto cominciano a guardare a questo mercato non solo come utenti, ma come organizzatori. Per stimolare ulteriormente questa tipologia di trasporto, vitale per il Paese, soprattutto se si considerano le criticità infrastrutturali presenti ai valichi alpini, vanno studiate forme di incentivo ai traffici "alternativi" ai valichi, qualora ve ne sia una ragionevole convenienza, e va inserito il traffico di cabotaggio tra le variabili della pianificazione a livello urbano nelle città portuali che fungono da capolinea alle linee Ro-Ro.


1.2 L’evoluzione attesa dello sviluppo dei traffici lungo le maggiori direttrici internazionali

E’ noto che la maggioranza del trasporto di merci, a livello mondiale, avviene via mare. A ciò si aggiunga che è in atto una rivoluzione nel mercato dei trasporti desumibile dagli incrementi e dai mutamenti avvenuti nei flussi dei traffici tra le grandi aree economiche intercontinentali.

Considerando, infatti, esclusivamente i traffici di merci in contenitori, questi sono cresciuti, nell’ultimo quindicennio, del 60% sulla direttrice Europa-Far East, a fronte di una crescita del 15% registrata sulla direttrice Nord atlantica tra Nord America ed Europa, e del 35% sulle rotte transpacifiche tra Asia ed America. In altre parole, alla supremazia dell’interscambio Usa-Far East, si è sostituita quella dell’interscambio tra Europa e Far East.

Del resto, l’Europa risulta protagonista di avvenimenti che non potevano non incidere profondamente sull’assetto della logistica continentale e intercontinentale. La caduta delle barriere doganali fra i Paesi della UE ha realizzato un mercato unico che si estende in senso longitudinale dal Mare del Nord al Mediterraneo e, in latitudine, dall’ex "cortina di ferro" all’Atlantico: un mercato che comprende oltre 350 milioni di abitanti e realizza un elevatissimo volume di produzione/consumo. A ciò si aggiunga che, con il venire meno del cosiddetto "blocco orientale", altri 250 milioni di persone si affacciano a questo mercato, come risulta dalla loro già manifestata intenzione di gravitare economicamente sull’Europa comunitaria.

Gli elementi sopra descritti, unitamente ad altri, quali il maggior peso in termini di produzione/consumo dei Paesi del nord Europa, l’esistenza in loco di scali marittimi di enorme capacità ed efficienza e per di più meglio posizionati sulla direttrice nord America-Europa, la percorribilità più agibile in senso longitudinale di gran parte del continente, fanno sì che si stia sviluppando una rete di trasporto europea in senso prevalentemente unidirezionale nord-sud e che le direttrici trasversali si sviluppino al di sopra delle Alpi. La semplice osservazione visiva delle reti europee, stradale e ferroviaria, sia attuali che programmate, denota la sproporzione esistente fra il livello di sviluppo delle infrastrutture di trasporto al nord, rispetto alle aree periferiche meridionali. La concentrazione, poi, è particolarmente elevata attorno a quei porti che costituiscono i principali punti di collegamento con i mercati intercontinentali.

E’ quindi di tutta evidenza il motivo per cui il flusso fisico dei traffici, in questa situazione, tenderà ad essere orientato prevalentemente da nord a sud, con il rischio che si accentui il divario fra le regioni più evolute e quelle periferiche. Tale marginalizzazione risulterà negativa non solo in termini economici e trasportistici ma anche in termini politici e sociali in quanto produrrà, quale conseguenza, la disomogeneità fra le aree dell’UE, rallentando l’integrazione dei Paesi che già partono in condizioni di svantaggio.

Per un’efficace politica dei trasporti in Italia, occorre prendere atto di un grande mutamento che è stato provocato dalla rapida evoluzione della domanda di servizi di logistica. Ciò ha determinato un’accentuazione dell’esigenza di pianificare, progettare e realizzare le infrastrutture di trasporto in tempi compatibili con la domanda di mercato.

Saper cogliere questa nuova realtà, significa strutturare il sistema dei servizi portuali italiano in chiave di sistema logistico integrato, capace di attrarre la localizzazione di centri distributivi e di centri di aggregazione dei traffici analoghi e integrativi di quelli che si stanno realizzando in nord Europa, mirando quindi allo sviluppo di una rete di trasporto europeo bi-direzionale tra il nord e il sud Europa.

 

2. Le principali criticità

La qualità dei servizi che possono essere svolti dalle infrastrutture portuali dipendono da un insieme di parametri: l’estensione e la profondità degli accosti, la disponibilità di attrezzature specializzate per la movimentazione dei carichi, la disponibilità di spazi a terra per le operazioni portuali e eventuali insediamenti industriali e i collegamenti con le reti di trasporto terrestre. Accanto ai parametri fisici acquistano rilevanza le attrezzature logistiche e la presenza del "terziario marittimo".

Sebbene il sistema portuale italiano stia attraversando, sotto il profilo dei traffici, una fase di espansione, esso non è privo di criticità. Sotto il profilo gestionale, non sono stati sempre completati i processi di privatizzazione e di riorganizzazione avviati dalla Legge di riforma 84/1994. Appare poi necessaria, in alcuni casi, una maggiore specializzazione dei singoli terminali, anche al fine di evitare improprie concorrenze con i porti più vicini.

Non emergono particolari carenze di capacità "fronte mare". In alcuni casi la capacità offerta può anzi risultare eccessiva; esistono perfino porti di rilevanti dimensioni rimasti inutilizzati. In alcuni porti, invece, la profondità dei fondali appare inadeguata per poter seguire la tendenza verso l’impiego di navi con dimensioni e pescaggi sempre maggiori.

Carenze vengono in molti casi rilevati nelle attrezzature e negli spazi a terra. La dotazione di terminal per il traffico di contenitori appare nel complesso adeguata. è invece necessario realizzare sollecitamente le attrezzature specializzate per il traffico Ro-Ro, come i sistemi di gating e per la pesatura dei veicoli. Carente è anche la dotazione di sistemi avanzati per il controllo del traffico marittimo, anche in prospettiva di un sempre maggiore sviluppo del servizio effettuato da navi veloci.

In molti porti risultano carenti i collegamenti infrastrutturali con le reti del trasporto terrestre. Queste non sempre raggiungono quindi standard ottimali; in particolare talvolta le linee ferroviarie non consentono il transito di taluni carichi unitizzati a causa della limitatezza delle sagome. Più spesso risultano inadeguate le catene logistiche, e tra il trasporto marittimo e le modalità terrestri si instaurano forme di competizione, invece che di complementarità.

Altri fattori di criticità sono ancora l’insufficiente chiarezza nella determinazione dei ruoli tra Autorità Portuale e Autorità Marittima, nella definizione delle opere imputabili al finanziamento statale, nei criteri di priorità per la selezione degli investimenti da parte del Ministero, e nei confini di competenze tra pianificazione portuale e pianificazione urbana.

In merito all’ultimo punto, va rilevato che i porti italiani sono insediati in maggior parte in città di grande valore storico, urbanistico e artistico. Il porto è un fattore fondamentale dell’arredo urbano e dell’identità culturale della città e una componente essenziale dell’economia della regione urbana, oltre che un forte generatore di traffico che può causare problemi di congestione. Il rapporto tra porto e città può diventare conflittuale e il conflitto può assumere una certa rilevanza, soprattutto quanto più i porti diventano importanti per l’economia urbana.

 

3. Le linee guida per il settore della portualità italiana

La politica portuale si inserisce nell’obiettivo più ampio di rafforzare il ruolo strategico dell’Italia nella dinamica dei traffici mondiali. L’entrata di operatori esteri nella stessa gestione dei terminal dimostra che l’Italia si può candidare a divenire una piattaforma logistica di livello europeo. La reale concorrenza dei porti italiani con quelli del nord Europa è un obiettivo raggiungibile nel medio-lungo periodo.

Il gap infrastrutturale con i grandi porti nordici è tuttavia evidente. La politica portuale intende colmare tale gap in modo strategico, puntando dunque sugli elementi di forza del sistema italiano, e al tempo stesso intende prevedere una configurazione dell’attività portuale che, una volta pervenuti a dotazioni infrastrutturali omogenee con il panorama europeo, sia in grado di sostenere la concorrenza con le proprie forze, senza cioè ricorrere al finanziamento centrale, coerentemente con la posizione dell’UE.

Per raggiungere tale obiettivo occorre valorizzare l’intero sistema della portualità nazionale, ripensandone il ruolo e intervenendo in alcuni aspetti cruciali per uno sviluppo compiuto dei sistemi portuali. In particolare, si tratta di perseguire:

1. l’integrazione modale della rete infrastrutturale;

2. l’estensione dell’offerta di servizi portuali, perseguendo più la specializzazione che la polifunzionalità, specializzazione che può avvenire a livello di sistemi portuali integrati e non necessariamente all’interno del singolo porto;

3. lo spostamento modale da terra a mare, favorendo i centri di interscambio modale.

Infine, bisogna proseguire con il processo di liberalizzazione in atto con la riforma portuale, semplificando ulteriormente le normative per gli operatori dei terminal, creando le condizioni per lo sviluppo di imprese terminalisti efficienti, capaci di creare reddito e occupazione in modo stabile nel tempo.

La particolare natura delle attività portuali richiede d’altra parte di mantenere uno spazio regolatorio da parte del governo centrale, funzionalmente agli aspetti:

di commercio estero proprio di gran parte dei traffici, con effetti dunque sulla "apertura" dell’intero sistema economico nazionale;

di natura particolare del lavoro svolto all’interno dei porti, sia in termini di sicurezza che di caratteristiche di flessibilità

 

3.1 Elementi per la riqualificazione e il potenziamento della portualità italiana

Nel seguito vengono sintetizzati gli elementi essenziali per lo sviluppo del settore portuale in Italia, rimandando alcuni approfondimenti riferiti ad altri elementi ai paragrafi successivi.

 

Dando per acquisiti i seguenti elementi:

il buon posizionamento dell’Italia nel comparto portuale del trasporto in contenitori,

l’opportunità di una differenziazione di funzioni tra l’area meridionale e quella settentrionale (accesso/affaccio alla/dalla UE e all’Europa centro-orientale per il nord, e transhipment/distribuzione nell’area mediterranea per il sud),

il maggior peso del versante tirrenico rispetto a quello adriatico,

l’esistenza sull’arco costiero ligure di 3 grandi porti (Genova, La Spezia e Livorno),

la funzionalità dei porti dell’alto Adriatico rispetto alle rotte di attraversamento mediterraneo,

le potenzialità di utilizzo dei porti adriatici a servizio dell’area europea centro-orientale e balcanica,


si ipotizzano le seguenti linee guida necessarie ai fini del raggiungimento di obiettivi strategici per il settore:


1. il potenziamento/completamento di 1-2 nodi dell’area nord-occidentale e di 1-2 nodi dell’area nord-orientale con la realizzazione di progetti selezionati sulla base di studi e valutazioni costi/benefici e di analisi finanziarie;

2. interventi di potenziamento delle connessioni porto-territorio, con particolare attenzione alla funzione di corridoio del versante adriatico, in vista dell’innesto sulla trasversale transeuropea verso oriente (fino a Kiev);

3. interventi di adeguamento delle sagome limite ferroviarie alle caratteristiche dei grandi itinerari europei, per consentire il trasporto anche dei carichi unitizzati di maggiore dimensione nei mercati nazionali ed esteri;

4. l’elaborazione di un progetto di connessione e collaborazione tra i porti dell’area adriatico e i porti dell’area jonica, sia per il trasporto in container sia per gli altri tipi di traffico, in particolare Ro-Ro;

5. interventi di completamento e potenziamento strutturale dei nodi di transhipment merdionali esistenti (Gioia Tauro, Taranto e Cagliari);

6. in funzione della promozione del trasporto marittimo come alternativa al trasporto interno e infra-UE stradale, interventi di progettazione e realizzazione di una rete efficiente di terminali di cabotaggio con le seguenti caratteristiche: distanti tra loro mediamente 300 km, esclusivamente destinati al traffico Ro-Ro, opportunamente attrezzati in funzione dei tipi di nave che servono tali traffici, delimitati rispetto ad altre aree portuali destinate a diverse funzioni, dotati di tutti i servizi necessari e direttamente collegati con le infrastrutture stradali e ferroviarie. Gli interventi dovrebbero toccare almeno 2 porti da collegare, privilegiando il coinvolgimento (anche economico) degli operatori del trasporto terrestre e marittimo

 

Come già accennato, si rimanda ora nei paragrafi successivi ad alcuni approfondimenti su altre linee guida, in particolare con riferimento:

alla necessità di migliorare la raccolta e l’analisi delle informazioni statistiche,

ai criteri di classificazione dei porti e di ripartizione delle risorse da parte dello Stato,

alla gestione e alla chiara definizione delle competenze tra i diversi organi competenti in materia di programmazione.

 

3.1.1. Rilevazioni statistiche più efficienti dei traffici di container

Vista l’importanza che una valutazione della domanda effettiva ha per la pianificazione e per la politica dei trasporti, in particolare nel segmento terrestre, sia stradale che ferroviario, si propone di provvedere a fornire una griglia unitaria di informazioni da rilevare e sollecitare i porti ad un’accurata rilevazione statistica, richiamandoli a: indicare la quota di transhipment sul traffico totale; separare i contenitori pieni da quelli vuoti; separare i container a pieno carico da quelli a carico parziale; rilevare sulla base dei documenti di viaggio e dei documenti doganali la tipologia di merce sbarcata e imbarcata nei container, ed infine a distinguere i traffici per grandi bacini o grandi range portuali di origine/destinazione.

L’ISTAT dovrebbe essere il collettore di queste informazioni, organizzate su formati standard, per ricavarne elaborazioni utili per la conoscenza della struttura della domanda e delle sue previste evoluzioni.

3.1.2 Nuovi criteri per la classificazione dei porti ai fini della ripartizione delle risorse dello Stato

La valenza di un porto dipende dalla capacità di alimentare traffici con "effetto rete" e pertanto dai volumi movimentati all’interno di specifiche tipologie merceologiche. A tale riguardo, i porti possono essere classificati in porti universali e porti specializzati. I primi offrono una molteplicità di servizi ai passeggeri e alle merci, i secondi soddisfano quote significative di traffici specializzati per una determinata categoria merceologica oppure per una determinata relazione.

I porti di interesse nazionale e internazionale sono quelli che presentano le seguenti caratteristiche:

presenza dell'Autorità Portuale,

elevato grado di specializzazione per tipologie di traffico,

rilevante entità dei traffici ad elevato valore aggiunto,

funzione di collegamento con le isole maggiori (Sicilia, Sardegna).

Nell’ambito di applicazione della L. 413/98 sono state ripartite risorse per un totale di 1.100 miliardi tra i porti italiani, sulla base del sistema di classificazione dettato dalla L. 84/94. La tipologia di opere finanziate ha riguardato interventi esclusivamente infrastrutturali, finalizzati all’ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti. E’ stato utilizzato un insieme di criteri oggettivi, per pervenire alla determinazione di un programma di interventi definiti, a elevata produttività e contraddistinti da elevato utilizzo delle banchine.

I criteri adottati per la ripartizione sono stati i seguenti:

Ammissibilità: Sono stati considerati "ammissibili" solamente i porti sede di Autorità Portuale e gli interventi compatibili con gli indirizzi dell’Unione Europea, quindi i soli interventi infrastrutturali, escludendo i progetti per attrezzature e sovrastrutture.

Performance passata: Sono stati considerati nella determinazione di un criterio di priorità i seguenti elementi "quantitativi", che tengono conto delle prospettive di crescita e della produttività effettiva:

L’incremento dei volumi di traffico dell’ultimo anno (1998) rispetto ai valori dell’ultimo triennio (1996-98),

La performance di produttività, misurata dal rapporto tra la quantità di merci imbarcate e/o sbarcate e i metri lineari di banchina.

Partecipazione di capitali privati: un ulteriore elemento di priorità, che però non ha trovato applicazione, è stato quello della compartecipazione dei privati agli interventi, rimasta "sulla carta" per l’assenza di iniziative di operatori portuali privati.

Definizione progettuale: infine, il criterio per passare dalle priorità teoriche alla individuazione degli interventi da finanziare è stato quello della definizione progettuale.

Come ulteriore criterio di priorità per l’assegnazione delle risorse, si è dato un peso maggiore: alle merci rispetto ai passeggeri; alle merci ad alto valore aggiunto, in termini di operazioni portuali; al traffico container; ed infine, alla localizzazione meridionale dei porti. In sintesi, l’assegnazione dei fondi destinati dalla legge 413/98 (1.100,170 miliardi di lire) è presentata nella seguente tavola (valori espressi in miliardi di lire):


Savona

35,404

Napoli

96,55

Venezia

61

Genova

107

Gioia Tauro

60

Trieste

50,2

La Spezia

53

Taranto

72,68

Palermo

54

Massa Carrara

20,432

Brindisi

39

Messina

26

Livorno

80

Bari

30

Catania

30

Piombino

50

Ancona

50

Cagliari

50

Civitavecchia

65

Ravenna

65,91

 

Tali criteri di ripartizione delle risorse possono essere ritenuti limitativi e andrebbero modificati sulla base dello sviluppo del sistema portuale da sistema di interscambio delle merci a sistema logistico complesso. Il Nuovo Piano Generale dei Trasporti presenterà pertanto, entro la fine dell’anno, un nuovo sistema di classificazione che terrà conto di un insieme di caratteristiche e obiettivi propri della recente fase di sviluppo del sistema portuale italiano:

non interrompere la fase di decollo nei porti più avanzati, ma anzi facilitare il passaggio verso una fase di stabilizzazione e maturità;

incoraggiare l'ingresso dell'intera portualità nel mercato dei servizi terminalistici privati, aprendo le banchine alle imprese più efficienti;

fare adottare politiche di indirizzo e programmazione tendenti a prevenire lo sviluppo di possibili squilibri all'interno dell'offerta, stimolando la ricerca di una maggiore specializzazione, l'intermodalità e la conquista di traffici a maggiore valore aggiunto.

In linea generale, ai fini dell'allocazione delle risorse, si ritiene quindi opportuno considerare i seguenti criteri (in aggiunta ai precedenti, o in alternativa, dove indicato):

includere tra gli interventi da finanziare come interventi di grande infrastrutturazione e di straordinaria manutenzione, a carico dello Stato, tutte le opere che riguardano la sicurezza e la protezione dei porti;

superare, nel caso di interventi volti ad aumentare la capacità portuale il riferimento al tonnellaggio storico movimentato come criterio prevalente di valutazione, soprattutto nel caso in cui i progetti di espansione della capacità portuale mirino all'acquisizione di nuove tipologie di traffici;

privilegiare i progetti con maggiori prospettive reddituali, opportunamente accompagnati da valutazioni costi-benefici e da un piano che leghi per tempi non brevi l’operatore (e il traffico) al porto;

superare il criterio di riequilibrio territoriale tra Nord e Sud e incentivare una strategia di sviluppo della portualità meridionale affinché essa acquisti un proprio ruolo e funzione logistica non concorrenziali, ma complementari a quelli della portualità settentrionale.

 

3.1.3 Una gestione del porto più efficiente

La riforma portuale italiana promossa dalla legge 84/94 ha cominciato a manifestare i suoi effetti, ma non ancora in maniera soddisfacente. Uno dei principali obiettivi della riforma, la promozione e il rafforzamento dell’attività dei privati all’interno dei sistemi portuali, è ancora lontano dall’essere raggiunto. Il sistema delle imprese non si è rafforzato; anzi, nel trasporto container e nello shipping, le imprese che gestiscono i terminal maggiori hanno subito acquisizioni da parte di operatori esteri. Inoltre, la debolezza delle imprese e la loro scarsa propensione agli investimenti hanno rallentato il processo di liberalizzazione in particolare nei settori rinfuse e merci varie.

Il processo di privatizzazione deve essere compiuto per dare risposta ad una delle maggiori criticità che presenta oggi il sistema portuale italiano, tenendo conto che il comportamento di numerose Autorità Portuali ha frainteso lo spirito della legge di riforma 84/94. La legge, infatti, non solo prevedeva la rinuncia da parte dell’organismo pubblico ad esercitare direttamente attività commerciali, ma prevedeva anche che i porti raggiungessero gradatamente un maggiore livello di autonomia finanziaria accrescendo la quota di introiti proveniente dall’attività economica delle società terminaliste private, sotto forma di canoni di concessione. Lo strumento del canone, la cui entità doveva essere in funzione dei positivi risultati economici delle società terminaliste e quindi crescere con la crescita degli introiti delle medesime, doveva essere lo strumento principe, anche se non l’unico, dell’autonomia finanziaria dei porti.

Accade invece che molti porti usino lo strumento del canone per incentivare le imprese private ad occupare i propri terminal, creando in tal modo un circolo vizioso per cui i porti sono costretti a ricorrere in misura maggiore rispetto al passato all’aiuto dello Stato, selezionando e incentivando imprese private non necessariamente efficienti. Lo strumento del canone va invece utilizzato per stimolare i porti a dotarsi di traffici a elevato valore aggiunto. Il canone di concessione è al tempo stesso stimolo e indicatore di una economia portuale efficiente, in quanto premia le Autorità Portuali che hanno saputo concedere l’uso delle banchine a società efficienti e competitive sul mercato.

L’enfasi sulla concezione del porto coma azienda non esclude, d’altra parte, la considerazione che il sistema porto richiede comunque uno spazio di intervento di regolazione, gestito dall’Autorità Portuale. La stessa durata della concessione può essere modulata anche in diverso modo: la debolezza della presenza privata può richiedere una durata lunga, purché sostenuta da una precisa attività di monitoraggio.

Alla luce delle problematiche evidenziate, occorrerà adottare le seguenti linee di intervento, nel quadro generale del completamento della privatizzazione nei porti:

la diffusione del terziario marittimo nei porti;

misure per favorire la concentrazione di imprese, in modo da permettere investimenti nei terminal;

il potenziamento dei collegamenti con il retroterra (ferroviari);

la necessità di privilegiare e promuovere l’uso dei porti per il cabotaggio marittimo e l’uso delle "autostrade del mare";

la promozione di terminal attrezzati per il Ro – Ro;

la necessità di considerare il canone portuale come uno strumento fondamentale, anche se non l’unico, di autofinanziamento dei porti, flessibile quindi, nella misura in cui è gestito in un rapporto di partnership tra utente delle infrastrutture e Autorità di regolazione;

l’opportunità di dare concessioni a più breve scadenza;

la necessità di attrezzare tutte le Autorità Portuali di personale altamente qualificato nelle mansioni di marketing strategico, analisi economico-statistica e project financing;

la necessità di vigilare affinché la competizione tra porti non avvenga mediante un allentamento dei vincoli alla sicurezza e affinché lo sviluppo portuale non comporti rischi di salvaguardia ambientale;

la necessità di studiare opportune misure di decentramento fiscale.

 

3.1.4 Una chiara suddivisione delle competenze tra i diversi livelli di governo

La responsabilità delle strutture portuali di interesse internazionale e nazionale è propria dello Stato, che finanzia (totalmente o parzialmente) gli interventi infrastrutturali necessari alla sua funzionalità. I servizi di trasporto nazionali, in linea di massima, sono invece affidati al mercato, anche se possono esservi eccezioni (ad esempio, i collegamenti con le isole minori) per le quali lo Stato può intervenire.

Le infrastrutture e i servizi di competenza regionale comprendono l’insieme delle facilitazioni di trasporto che assicurano i collegamenti a scala regionale e le facilitazioni di trasporto orientate a servire traffici anche di lunga percorrenza, ma che rivestono un interesse prevalentemente locale per le loro caratteristiche (bassa intensità, stagionalità, etc.). Le competenze sono in questi casi demandate alle Regioni, che impegnano le risorse necessarie sui rispettivi bilanci. Le Regioni possono promuovere forme di cofinanziamento utilizzando fondi comunitari, oppure coinvolgendo soggetti privati.

Gli enti pubblici locali (provincie, comuni) conservano le competenze e le responsabilità sul sistema dei trasporti, previsti dagli ordinamenti giuridici, e le esercitano nelle forme di legge. Essi hanno competenza sulle aree portuali, il cui sviluppo deve essere quindi coerente con i piani urbanistici.

Altri servizi di trasporto possono essere realizzati e gestiti da soggetti privati, previa acquisizione delle relative autorizzazioni da parte dei soggetti istituzionali competenti.

 

Allegato: I Piani operativi di investimento delle Autorità portuali in Italia

La legge 84/94 sancisce l’obbligo per le Autorità portuali di redigere piani di investimento delle opere infrastrutturali all’interno del porto e di collegamento. Nel seguito si riporta un quadro sintetico delle opere infrastrutturali funzionali agli obiettivi previsti dai Piano Operativi Triennali (P.O.T.) delle Autorità portuali.


Porto

Opere infrastrutturali funzionali agli obiettivi previsti nei P.O.T.

Costi stimati (mld)

Ancona

  • Realizzazione opere a mare, impianto a nastri trasportatori a servizio banchine, infrastrutture nuova darsena
  • Ristrutturazione stazione marittima, cabina di trasformazione e impianti di alimentazione gru, Molo della lanterna
  • Pavimentazione piazzali, viabilità di collegamento e completamento parcheggio Tir
  • Lavori di escavo per manutenzione fondali
  • Riqualificazione area accoglienza terminal passeggeri
  • Adeguamento banchine a ormeggio navi traghetto ro-ro

239,433

Bari

  • Realizzazione darsena di ponente, parcheggi, viabilità, approdi navi ro-ro
  • Ristrutturazione stazione marittima e terminal passeggeri
  • Costruzione nuova struttura ricettiva terminal navi crociera e nuova area Marisabella
  • Funzionalizzazione banchine e utilizzo molo S. Cataldo
  • Lavori di escavo fondali

175,300

Brindisi

  • Lavori alla costa Morena est
  • Banchina Sant’Apollinare
  • Circuito unico doganale e nuovo terminal gasiero
  • Realizzazione di una stazione marittima (Seno del levante), nuovo punto di ispezione frontaliero
  • Approfondimento fondali a costa Morena
  • Dragaggio di Seno del levante, bonifica di Seno del ponente
  • Ristrutturazione ex magazzino Montecatini

219,550

Cagliari

  • Riqualificazione e funzionalizzazione molo Sabaudo
  • Lavori di escavo per approfondimento fondali
  • Sovraccarico molo di levante
  • Realizzazione nuovo centro servizi, piattaforma logistica inter porto, terminal ro-ro, darsena per imbarcazioni di servizio porto Foxi, parcheggio attrezzato per semirimorchi, palazzina per uffici

429,700

Catania

  • Prolungamento molo foraneo e ristrutturazione banchina interna, riempimento testata molo di mezzogiorno, adeguamento radice molo Crispi
  • Realizzazione darsena per traffico cabotaggio, nuovo varco "Asse dei servizi"
  • Adeguamento infrastrutture del porto nuovo
  • Ristrutturazione ex "vecchia dogana"
  • Realizzazione stazione marittima
  • Opere di dragaggio

242,000

Civitavecchia

  • Costruzione banchine attrezzate per nuovo terminal container
  • Completamento diga foranea e approfondimento fondali banchina 13
  • Magazzini stoccaggio e lavorazione merci containerizzate
  • Bretella raccordo tra il porto e la superstrada
  • Porto di servizio "La Mattonara"
  • Riqualificazione porto storico
  • Terminal crocieristico

334,800

Marina di Carrara

  • Realizzazione raccordo ferroviario portuale e ampliamento piazzale
  • Potenziamento illuminazione portuale
  • Riqualificazione banchine
  • Risagomatura scogliera diga foranea
  • Dragaggio bacino portuale

29,982

Messina

  • Lavori di consolidamento del Molo Norimberga

28,000

Genova

  • Opere di ristrutturazione infrastrutture portuali (banchine, dighe, terrapieni, ponti, etc.
  • Lavori di escavo
  • Acquisto immobili
  • Raccordo ferroviario

250,102

Gioia Tauro

  • Infrastrutture portuali (completamento banchine e piazzali)
  • Infrastrutture stradali e ferroviarie
  • Realizzazione interporto
  • Infrastrutture territoriali
  • Interventi area industriale e commerciale per nuove infrastrutture e servizi
  • Interventi di sostegno alle industrie nell’area di Gioia Tauro

60,000

La Spezia

  • Ampliamento e consolidamento del molo Garibaldi
  • Realizzazione del terzo bacino con costruzione delle banchine di riva e dello sporgente di levante
  • Eliminazione di interruzioni territoriali tra i vari terminal portuali
  • Realizzazione del terminal passeggeri sulla calata Paita

112,132

Livorno

  • Completamento sponde est e ovest darsena Toscana
  • Nuovo molo capitaneria per navi crociera e ricostruzione e allungamento molo Elba per navi traghetto
  • Bonifiche e dragaggi per mantenimento e approfondimento fondali
  • Realizzazione di piazzali, servizi telematici e collegamento con interporto di Guasticce, molo Italia e bacino per riparazioni e centro direzionale
  • Tombamento pipelines e canale dei Navicelli
  • Mezzi di sollevamento per nuova banchina cantiere navale
  • Rifacimento rete idrica portuale

255,134

Napoli

  • Per il settore passeggeri e cabotaggio: nuovi terminal, collegamenti e potenziamento terminal crocieristico
  • Per le attività industriali: consolidamento banchine, ripristino bacino 3, infrastrutturazione e ammodernamento banchine destinate alle riparazioni navali
  • Per il settore commerciale: completamento fuso binari per manovre ferroviarie, interventi sui moli, completamento e collegamento nuova darsena, riempimento alveo Pollena, collegamento area terminalistica, pianificazione strutture per grandi navi portacontainer

582,765

Palermo

  • Costruzione nuovo molo, adeguamento e consolidamento Calata Marinai
  • Completamento diga foranea porto commerciale
  • Opere civili per movimentazione containers da 200.000 TEUs/anno
  • Spostamento bacini di carenaggio nel porto industriale e riqualificazione molo nord al traffico commerciale

198,000

Piombino

  • Completamento diga foranea e prolungamento banchina interna
  • Nuova banchina
  • Completamento molo Batteria con banchinamento interno
  • Variante II al P.R.P.

261,000

Ravenna

  • Allargamento canali
  • Opere di difesa sponde e di protezione a mare
  • Raccordi e viabilità stradale
  • Lavori di escavo
  • Nuovo scalo passeggeri e banchine operative a Trattaroli e Piomboni

359,500

Savona

  • Completamento darsena ad alti fondali
  • Recupero area ex Italsider
  • Realizzazione nuova stazione marittima, varco doganale e piazzale di sosta mezzi pesanti
  • Riqualificazione a fini turistici darsena Vecchia
  • Allestimento terminal traghetti
  • Viabilità stradale e ferroviaria
  • Implementazione sistema monitoraggio dell’inquinamento dell’aria

259,830

Taranto

  • Riqualificazione e ammodernamento banchine e piazzali
  • Realizzazione impianto distribuzione energia elettrica
  • Ristrutturazione darsena dei servizi pubblici
  • Prolungamento diga foranea
  • Realizzazione raccordo ferroviario

181,702

Trieste

  • Ampliamento del molo VII al punto franco nuovo e dell’impalcato: realizzazione impianti primari di alimentazione di energia elettrica, di gru, di acqua, impianti telefonici e illuminazione pubblica, costruzione di 3 gru portainer e 5 gru trastainer
  • Ampliamento riva traiana del punto franco nuovo: costruzione di impalcato, pavimentazione e posa in opera di strutture e manufatti di arredo a servizio del terminal, allungamento diga foranea
  • Allargamento molo V, lato nord del punto franco nuovo: raccordi ferroviari, potenziamento gru
  • Realizzazione terminal traghetti del molo IV del punto franco nuovo

295,000

Venezia

  • Lavori di escavo canali
  • Ristrutturazione e potenziamento strutture al servizio del traffico commerciale sulle zone di Porto Marghera
  • Viabilità stradale e ferroviaria
  • Revisione strutture al servizio passeggeri
  • Valorizzazione risorse umane e miglioramento ambiente di lavoro
  • Riorganizzazione accessi stradali e viabilità generale dell’isola portuale
  • Recupero aree demaniali e area ex Agrimonte, utilizzo area Cipi-Sartori, acquisizione area ex Agip

502,200

TOTALE

 

5.016,140


Fonte: Dipartimento della navigazione, U.G. infrastrutture e demanio marittimo, DEM 1

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FROM THE HOME PAGE
Fincantieri is also focusing on alliances to develop its activities in the US
Washington
Collaboration agreement with American shipyards Fraser Shipyards and Donjon Marine
In 2025, the Ferrovie dello Stato Italiane group recorded record revenues
In 2025, the Ferrovie dello Stato Italiane group recorded record revenues
Rome
The freight transport business unit also saw growth despite a reduction in volumes handled
Iran assures Manila of safe transit of Philippine ships and seafarers through Hormuz
Manila
The Philippines imports most of its energy needs from the Middle East
Medlog (MSC Group) invests in Melbourne's old fruit and vegetable market area
Melbourne
29-hectare container storage site near Australian port
Vado Gateway staff strike confirmed for tomorrow
Genoa
Ferrari: Clarifying that part-time and fixed-term contracts are part of the National Collective Bargaining Agreement for Ports was not enough.
A project to improve the efficiency of rail services gets underway today in the Port of Rotterdam.
Rotterdam
Agreement promoted by the Port Authority and signed by six railway operators
Three European tenders are underway for the awarding of public maritime transport services to Sardinia.
Rome
They are related to the routes Genoa-Porto Torres, Naples-Cagliari-Palermo and Civitavecchia-Arbatax-Cagliari
ICS and ITF meet with Gulf States to address the impact of the Hormuz crisis on seafarers
London/Genoa
Natale Ditel is the new secretary general of the Eastern Adriatic Sea Port Authority.
Trieste
He will take office on April 13th.
Attacks on ships in the Strait of Hormuz region have resumed
Southampton
A fire broke out on an oil tanker hit by a shell. Two bombs fell into the sea near a container ship.
In 2025, the direct economic impact of cruises in the ports of Genoa and Savona was 346 million.
Genoa
Passenger spending was 157 million and airline spending was 189 million.
Agreement reached on new EU customs regime, including new taxes for e-commerce
Brussels
Mandatory use of the European Customs Data Hub from 1 March 2034
Carnival Cruise Line Reports Record Revenues for the December-February Quarter
Miami
During the period, ships hosted approximately 3.1 million passengers (-3.1%)
Nearly half a billion dollars in public resources for US ports
Washington
The funds will be used to modernize port infrastructure and activities
UNIPORT urges accelerated completion of works in the port of Naples
Rome
The level of connection of Italian ports to the global containerized maritime services network remains stable
The level of connection of Italian ports to the global containerized maritime services network remains stable
Geneva
The PLSCI index of the top seven Italian ports most connected to the network is growing
In the first two months of 2026, cargo traffic in Chinese seaports grew by +6.7%
Foreign traffic increased by 9.2%. Container traffic increased by 9.8%.
Hapag-Lloyd's revenues decreased by 15.2% in the fourth quarter of 2025.
Hamburg
Container traffic handled by the German company's fleet increased by +5.5%
The future European Union Customs Authority will be based in Lille, France.
Brussels
It is expected to employ around 250 people.
The Romanian government is reportedly preparing to nationalize the Mangalia shipyard.
Bucharest
Fincantieri reports record annual financial and commercial results.
Trieste
In 2025, revenues grew by +13.1% and the value of new orders increased by +32.4%
Damen and other creditors have rejected the reorganization plan of the Romanian shipyard in Mangalia.
Mangalia
Federagenti: Strategic port construction is behind schedule everywhere.
Genoa
Pessina asks to know the "real time" of the progress of the infrastructure
Metrans (HHLA Group) to acquire 50% of the Romanian intermodal terminal in Arad
Hamburg
The company will operate up to three trains per week between Budapest and Arad
From May 1st, the EU-Mercosur agreement will be applied provisionally.
Brussels
Sefcovic: an important step in demonstrating our credibility as a major trading partner
German shipowners propose service on merchant ships as an alternative to military service
Hamburg
Kröger: A resilient nation needs not only soldiers, but also seafarers who ensure supplies.
ICTSI and DP World sell their stakes in China's Yantai International Container Terminal
Manila
The company will become wholly owned by Yantai Port Holdings
Chinese group CSSC will build two more cruise ships for Adora Cruises
Shanghai
Option for a third vessel. The "Adora Flora City" launches today.
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the port of Palermo decreased by -9.6%
Palermo
Cruise passengers down by -18.7%
IMO Council resolves to establish a safe corridor in the Strait of Hormuz, but by "peaceful means and on a voluntary basis"
London
Dominguez: Concrete action is needed from all countries and stakeholders
COSCO Shipping Holdings' revenues fell by 12.2% in the last quarter of 2025.
Hong Kong
Containerized volumes transported by the fleet grew by +5.1%
This year, the ongoing conflict in the Middle East could accentuate the expected slowdown in world trade.
This year, the ongoing conflict in the Middle East could accentuate the expected slowdown in world trade.
Geneva
Economists at the World Trade Organization foresee two scenarios
In 2025, CK Hutchison terminals handled a record 90.1 million containers (+3%)
Hong Kong
The president of the Chinese group confirms the difficulty of negotiations to sell a large part of the port portfolio to MSC and BlackRock
Assiterminal expresses concern over the impact of the Middle East crisis on port terminal activity.
Genoa
Ferrari: the cruise sector also involved
Two more ships were hit by shells in the Strait of Hormuz region
London/Southampton
Incidents near the coasts of the United Arab Emirates and Qatar
MSC and Ga-Hyun Chung announce joint control of Sinokor
Athens/Nicosia
Proposal to establish a safe maritime corridor to evacuate ships stranded in the Persian Gulf
London
It has been put forward by Bahrain, the United Arab Emirates, Japan, Mexico, Panama and Singapore
Dominguez calls on the IMO Council to conduct informal deliberations and define practical measures to resolve the Hormuz crisis.
London
From the statements presented, it is unlikely that anything more than declarations of principle will be made.
To respond to geopolitical shocks, shipping must have reliable operational data
London/Rotterdam
Lloyd's Register, OneOcean and PortXchange discuss digitalization and artificial intelligence in the sector
China's COSCO Shipping Ports' profit and loss account weighs on rising operating costs.
Hong Kong
Revenue reached a record high of nearly $1.7 billion last year.
Tanker hit near Strait of Hormuz
Portsmouth
A bullet caused minor damage. The crew was unharmed.
Sharp increase in transshipment containers in the port of Barcelona
Barcelona
In February, overall freight traffic increased by +8.1%
PPC denounces that the Republic of Panama is delaying the arbitration at the ICC
Panama
The Chinese company continues to reiterate the illegality of the seizure of the Balboa and Cristóbal port terminals
Alessandro Becce is the new Secretary General of the Sardinian Sea Port Authority.
Cagliari
Bagalà: EU ETS application for major and minor islands must be cancelled
Operation Aspides' mandate will not be extended to the Strait of Hormuz at this time.
Brussels
This was announced by the High Representative of the European Union for Foreign Affairs, Kaja Kallas.
Greece and Italy reject the extension of Operation Aspides to the Strait of Hormuz.
The ships of the two nations constitute the naval force of the European mission
Freewheels: The government has broken its promise regarding fuel taxes.
Modena
Franchini: Continuing to treat road haulage like a tax cash machine is simply irresponsible.
Pessina (Federagenti): Shipping will also overcome the Strait of Hormuz crisis.
Genoa
We hope - he specified - that we will soon move in the direction of a progressive normalization.
Israel's eastern Mediterranean coast has been designated a high-risk area for the safety of ships and crews.
London
Resolution of the International Bargaining Forum
Evergreen Marine Corporation's revenues decreased by 26.0% in the fourth quarter of 2025.
Taipei
Quarterly net profit down 71.8%
EU Commission and EIB support for investment projects in small and medium-sized ports
In the second half of 2025, OOIL's revenues decreased by -20.0%
Hong Kong
Net profit down 67.9%
In transalpine freight transport through Switzerland, rail is losing further market share to road transport
Bern
Dramatic development - a report underlines - from the point of view of Swiss modal shift policies
An extraordinary IMO council will be held on 18 and 19 March to discuss the situation in the Middle East.
London
As of yesterday, the attacks on ships have resulted in the death of eight sailors and the wounding of ten, in addition to three missing.
In 2025, combined road/rail traffic handled by Hupac grew by +4.3%
Noise
The need to extend the application of contributions to transalpine combined transport beyond 2030 was reaffirmed.
Yang Ming to order six new 13,000 TEU dual-fuel LNG containerships
Keelung
The fourth quarter of 2025 was closed with a net profit down by -81.2%
The resumption of shipping traffic through Suez does not appear to be affected by the blockade in the Strait of Hormuz
Cairo/Southampton/Washington/Genoa
While ships increased by 1.9% in January, growth in the canal has since been more sustained. War material seized in the port of Genoa.
US prepares to attack Iranian ports
Tampa/Muscat
Centcom warns civilians to immediately avoid all port facilities. Drones over the port of Salalah.
MSC to build container terminal at Snake Island Port in Lagos
Geneva
45-year concession agreement with Nigerdock
Attacks on ships in the Strait of Hormuz resume
Southampton/Geneva
A container ship was damaged. A fire broke out on another vessel. UNCTAD raised alarm over the effects of the disruption to maritime traffic in the region.
Three crew members of a bulk carrier stricken in the Strait of Hormuz are missing.
Bangkok
Twenty seafarers were disembarked in Oman
ONE's stake in Poseidon (Seaspan Corporation) will rise to 48.9%
Singapore/Toronto
Investment worth $1.07 billion
FS Logistix and Grimaldi Euromed sign agreement to develop integrated sea-rail transport solutions.
Verona
Confitarma requests the possible deployment of Italian Navy units to the Persian Gulf and Strait of Hormuz area.
Rome
Zanetti: A concrete sign of attention to protecting the country's strategic interests.
Scotland debates taxing cruise ships
Three fifths of those interviewed said they were in favour of granting local authorities the power to introduce a tax
Last year, freight traffic in German ports amounted to 284.4 million tonnes (+3.8%).
Wiesbaden
Imports increased by +5.3%
In January, freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado Ligure fell by -4.9%.
Genoa/Ravenna
A growth of +12.5% was recorded in the port of Ravenna
In 2025, ZIM's revenues fell by -18.1%
In 2025, ZIM's revenues fell by -18.1%
Haifa
The decline was more pronounced in the fourth quarter (-31.5%). Glickman: the merger with Hapag-Lloyd is very positive for shareholders.
Last year, freight traffic in the port of Bremen increased by 5.4 percent.
Last year, freight traffic in the port of Bremen increased by 5.4 percent.
Bremen
In the fourth quarter alone, growth was +5.4%, with container loads increasing by 11.8%.
In 2025, the port of La Spezia handled 12.6 million tons of goods (+3.3%)
In 2025, the port of La Spezia handled 12.6 million tons of goods (+3.3%)
La Spezia
At the port of Marina di Carrara, traffic was 4.8 million tonnes (-0.7%)
PPC and CK Hutchison warn that they will assert all their rights and seek full compensation from Panama
Hong Kong
In 2025, the PSA terminal operator group recorded record revenues
Singapore
Operating profit up 19.0% and net profit up 0.5%
In 2025, the CMA CGM group's shareholder profit fell by -58.1%.
Marseille
Revenues down -2.0% (-5.2% in the fourth quarter alone)
2025 was Global Ship Lease's best year yet
Athens
Positive trend also in the fourth quarter
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the ports of Naples and Salerno grew by +2.0%
Naples
The -1.0% decline recorded at the regional capital's airport was more than offset by the +6.3% growth in Salerno
The Maritime Federation fully endorses the new EU strategies for the maritime and port sectors
Rome
Mattili: We are available to contribute to the EU Industrial Maritime Value Chains Alliance.
CK Hutchison announces it has intensified legal action against the Republic of Panama.
Hong Kong
Addendum to the Notice of Dispute filed with the ICC
Global Ports Holding's cruise terminals see record traffic
Istanbul
Last year there were 18.1 million passengers (+8.5%)
Interferry: The EU Commission's path to ferry decarbonization is the right one.
Victoria
Roos: It is good to recommend that ETS funds be used exactly where they are collected.
CLECAT promotes the EU strategy for the European maritime, port and logistics system
Brussels
Emphasis is also placed on the need to prevent integrated operators from limiting competitors' access to infrastructure, services or customers.
ESPO approves new EU Port Strategy
Brussels
Among the most appreciated elements, the commitment to implement a review of the EU ETS and the FuelEU Maritime Regulation
Tanker hit near Kuwait coast
Southampton/Kuwait City
A shell also hit a container ship in the Strait of Hormuz
European shipowners and shipbuilders applaud the EU's strategy for the sector. German port operators are less convinced by the proposal.
Brussels/Rome/Hamburg
WSC welcomes the strategies for the maritime industry and ports proposed by the European Commission
Washington
However, according to the association, they are not sufficiently attentive to the simplification of trade exchanges.
The Italian government has extended the reduction in excise duties on fuel
Rome
The deadline has been extended to May 1st. 60% of the resources come from the ETS.
Number of ships undergoing repairs in Greece remains stable
Piraeus
Interventions carried out in dry dock are decreasing
The Gaia Blu research vessel will serve as Italy's technological platform for autonomous navigation.
Rome
Towing operations of the LNG vessel Arctic Metagaz fail.
Tripoli
The LNG carrier is currently out of control and adrift
Yesterday a bulk carrier ran aground while transiting the Suez Canal
Ismailia
The incident was resolved within four hours
Confitarma and Assarmatori: The crisis puts maritime connections to the islands at risk.
Rome
Dominguez (IMO) urges States to coordinate to address the Hormuz maritime crisis
London
Since February 28, 21 attacks against vessels have occurred in the area
The La Spezia freight forwarders' association is urging measures to maintain the port's operational efficiency.
La Spezia
Due Torri is equipping itself with a 15,000-square-meter logistics hub at the Bologna Interporto.
Minerbio
In 2025, the Emilian company's turnover grew by +13.9%
The 2026 Italian Port Days program will begin soon.
Rome
The theme is "Italy, Gateway to the Mediterranean: Dialogues between Landings and Cities"
Port of La Spezia: First test for hydrogen refueling from dockside mobile vehicle to vessel
La Spezia
Bunkering trials at the Baglietto shipyard
NYK consolidates its operations in the dry bulk maritime transport segment
Tokyo
Group leaders appointed in eight European countries
Last year, freight traffic in Tunisian ports decreased by -5.2%
La Goulette
In the fourth quarter alone the decline was -8.5%
The Guardia di Finanza will use new drones to monitor the Gioia Tauro port area.
Gioia Tauro
The ports of Genoa and Savona-Vado will implement new PCS usage rights management procedures starting tomorrow.
Genoa
The measure does not introduce new charges
Nearly 400 kg of pure cocaine seized in the port of Gioia Tauro
Reggio Calabria
Three distinct operations performed within a week
Confitarma, with the Energy Decree, now is the time to allocate resources to maritime transport.
Rome
Baleària will have its own ferry terminal in the port of Barcelona
Barcelona
It will become operational in a year. Investment of €25.3 million.
In 2025, freight volumes transported by DB Cargo decreased by -8.1%
Berlin
Revenues fell by -8.0%
ONE has acquired 30% of Hutchison Laemchabang Terminal
Singapore
The company operates Terminals D, C1 & C2 and A3 of Laem Chabang Port
A Filt Cgil meeting on port work will be held tomorrow in Genoa.
Rome
It will be held at 10 am in the Port Call Room
Last month the port of Singapore handled 3.4 million containers (+3.2%)
Singapore/Hong Kong
Container traffic in Hong Kong fell by -8.0%
ALIS, the use of ETS revenues to encourage intermodality is a good idea.
Rome
Di Caterina: We hope for a significant increase in the financial resources for the Sea Modal Shift and Ferrobonus instruments starting next year.
CIMC's container sales fell by -31.9% last year.
Hong Kong
Revenues in the container segment fell by -30.9%
Pros and cons of hydrogen applications for decarbonization of the maritime and port sector
Genoa
It was discussed at the Propeller Club - Port of Genoa
In the third quarter of 2025, cargo traffic in Greek ports decreased by -3.6%.
Piraeus
Passengers increased by +1.2%
Confitarma praises legislative initiative for the maritime sector
Rome
Regulatory simplification is a good thing, an essential element for strengthening the competitiveness of national armaments
Assarmatori welcomes the Senate's approval of the "Promoting Marine Resources" bill.
Rome
Messina: overcomes a limitation of the Navigation Code that allows only Italian and EU citizens to join Gente di Mare.
The port system of Venice and Chioggia generates a production value of approximately 15 billion euros
Venice
Direct employees are 26,898 and, including related industries, they rise to 218,853
Green light for aid to reopen the Orbassano-Aiton Alpine Railway Highway.
Brussels
The European Commission authorizes subsidizing the service
Fit Cisl Savona, alarm raised over the potential impact on jobs of the drop in traffic at Vado Gateway.
Savona
The Gioia Tauro Port Authority Management Committee approved the reimbursement of mooring fees.
Gioia Tauro
1.5 million euros allocated
Prologis and Singapore's GIC to form joint venture to invest $1.6 billion in new fulfillment centers in the U.S.
San Francisco/Singapore
The initial portfolio is approximately 380 thousand square meters
The Management Committee of the Port Authority of Genoa and Savona-Vado has taken note of the framework agreement with PSA
Genoa
The update of the Integrated Activity and Organization Plan has been approved.
Hanwha Ocean and ONEX Sign Naval Shipbuilding Agreement
Seoul/Eleusis
The first project in sight is submarines for the Greek Navy
The Antitrust Authority has not opened an investigation into CEVA Logistics' acquisition of the Fagioli group.
Rome
The AGCM believes that the operation will not impede competition or create a dominant position
Singapore's ONE acquires stake in Dongwon Pusan Container Terminal
Singapore
The company operates at the Gammam and Singamman docks of the Port of Busan
EIB finances shore power installation in Rotterdam port
Rotterdam
A loan of 90 million euros has been granted
High-tech exoskeletons to ease the burden on dockworkers in the Port of Livorno.
Livorno
Experiment in collaboration with the Livorno Port Company
Salvatore Lauro, a shipowner from Campania, died yesterday in Ischia.
Naples
He was a senator of the Republic from 1996 to 2005
APM Terminals acquires 49% stake in Vietnam's Hateco Hai Phong International Container Terminal
The Hague/Hanoi
Third phase of construction of Mexico's Lázaro Cárdenas terminal begins
FedEx revenues increased by 8.3% in the December-February quarter
Memphis
Quarterly net income was $1.06 billion (+16.2%)
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
London pledges £746 million to renovate Nigeria's two ports, Apapa and Tin Can Island, in Lagos.
London
Agreement between UK Export Finance and the Nigerian Ports Authority
Fabrizio Urbani is the new secretary general of the Port Authority of the Central-Northern Tyrrhenian Sea.
Civitavecchia
Unanimous resolution of the Management Committee
In the fourth quarter of 2025, French ports handled 74.2 million tonnes of goods (+7.2%)
La Defense
UNI/Fermerci reference practices on staff training presented at MIT
Rome
The Council of State has rejected the relocation of Genoa's chemical warehouses.
Rome/Genoa
The AdSP declares itself ready for a technical discussion within the framework of a specific initiative by the municipal administration
FS Logistix and Nurminen Logistics inaugurate a new weekly rail service between Sweden and Italy
Rome
2,500 kilometer route
Hapag-Lloyd signs maritime cooperation agreement with Indian government
Hamburg
Plans to bring ships under the Indian flag and collaborate in the development of ship recycling and Vadhavan port
A project for the digital transformation and technological development of the port of Gioia Tauro has been funded.
Gioia Tauro
Resources worth almost two million euros for the Port Authority of the Southern Tyrrhenian and Ionian Seas
Keel-laying and coin-laying ceremony for a new ferry under construction for ACTV
Piombino
It took place in the Piombino Industrie Marittime shipyard
Touax Container Services increased container sales by 36% in 2025
Paris
Revenues decreased by -5% in the year
In 2024, international seaborne freight traffic reached a record 24.1 billion tonnes
Geneva
New historic peak in dry cargo
Medlog (MSC Group) will acquire the remaining 29% of MVN from Logistics Project Italia
Rome
The operation has been notified to the Antitrust Authority
Greek group Attica Holdings continues its fleet renewal plan
Athens
Purchase of two catamarans for €15 million. Long-term lease of the "GNV Bridge" ferry.
Germany's Arvato has acquired Canada's THINK Logistics
Mississauga/Gütersloh
The company, founded in 2012, is headquartered in Mississauga, Ontario.
Banco BPM's €55 million financing to Grimaldi Euromed
Naples/Milan
Partially covers the purchase of the new ship "Grande Inghilterra"
Two new state-of-the-art ship-to-shore cranes have arrived at the PSA SECH terminal.
Genoa
They will be operational from June
Stolt-Nielsen sells 50% of Avenir LNG to NYK Line
Oslo/Tokyo
The company operates in the liquefied natural gas bunkering sector
Only 7% of the workers in the port companies and terminals of La Spezia and Marina di Carrara are women
La Spezia
Costa cancels cruises originally scheduled to sail to the Middle East
Genoa
The company currently has no vessels operating in the region.
In 2025, d'Amico International Shipping's time charter revenues decreased by -29.0%.
Luxembourg
Fourth quarter decline eases
NYK to become sole owner of Norway's Saga Welco
Tokyo/Tønsberg
The Tønsberg company has a fleet of 48 open-hatch vessels
Grimaldi Group's Valencia Terminal Europa will manage the new car terminal at the port of Sagunto.
Valencia
Grimaldi has taken delivery of the new PCTC Grande Seoul
Naples
It is the ninth ammonia-ready unit of the Neapolitan shipping group
The Cagliari-Algeria service operated by Maersk and Grendi will soon dock at the Giammoro di Milazzo pier.
Messina
It will be held on a weekly basis
Falteri (Federlogistica): The consequences of the war in Iran are only in their infancy.
Genoa
There is a dramatic congestion of perishable products in the hub airports of the Gulf, he underlined.
DP World reported record annual operating and financial results
Dubai
In 2025, container traffic increased by +5.8% and revenues by +22.0%
Two additional new Medium Range 2 tankers for d'Amico Tankers
Luxembourg
Exercised options with Chinese shipyard Jiangsu New Yangzi Shipbuilding Co.
Japan's MOL has acquired 25% of V.Ships France
Tokyo/London
The remaining 75% of the capital remains with V.Ships
ICTSI reports record annual and quarterly financial and operating performance
Manila
Last year the group's port terminals handled 14.5 million containers (+11.0%)
Wan Hai Lines' revenue decreased by 13.3% in 2025
Taipei
The company will buy four new 6,000 TEU container ships and two 9,200 TEU container ships.
Observatory on the presence of women in the blue economy sector
Milan
Initiative by WISTA Italy and the Maritime Federation
The first train will depart from the Pordenone Interport on April 2nd.
Pordenone
Ausserdorfer (InRail): We have already received new requests and contracts to increase connections
Triple ceremony for Explora Journeys at Fincantieri's Sestri Ponente shipyard
Genoa
Technical launch of "Explora IV", coin ceremony of "Explora V" and start of construction of "Explora VI"
The Propeller Club of the Ports of La Spezia and Marina di Carrara has renewed its board of directors.
La Spezia
Gianluca Agostinelli and Federica Maggiani confirmed as president and vice president
The Tunisian government decides to start construction of the port of Enfidha
Tunis
52,000 jobs expected to be created
Hundreds of containers of temperature-controlled plant-based food products are held up in the port of Genoa.
Genoa
Spediporto reports it
The La Spezia Freight Forwarders Association has established a terminal freight forwarder section.
La Spezia
The aim is to strengthen the representation and enhance the value of inland logistics.
FHP Intermodal launches rail service from northern Italy to Bari and Catania
Foggia
Initially, two pairs of trains are scheduled to depart per week.
Managing maritime shipments in a scenario made extremely complex by the crisis in the Middle East
Genoa
Botta (Spediporto) and lawyer Guidi suggest how to handle difficulties
The new Norwegian Luna cruise ship will be delivered in Marghera.
Trieste
It is the second unit of the "Prima Plus" class built by Fincantieri
Assiterminal: The EU's port strategy is a success.
Genoa/Brussels
Seas At Risk, One Planet Port, and IFAW are concerned about the proposed regulation's reference to expediting environmental impact assessments.
The first electrical cabin dedicated to the cold ironing system has been completed in the port of Gioia Tauro.
Gioia Tauro
In April, the first connection of a container ship to a mobile socket
Konecranes revenues remained stable in 2025
Helsinki
The value of new orders grew by +9.7%, with a +21.3% for port vehicles
Finnlines' net profit increased by 50.7% in 2025
Helsinki
Revenues up 2.0%
Ravenna has been designated Capital of the Sea 2026
Rome
Petri (Assoporti): its port is a strategic hub for the national economy
Large shipment of ammunition and detonators seized in the port of Ancona
Ancona
He was about to be embarked on a ferry intended for the exclusive transport of passengers
2025 record for the American cruise group Viking Holdings
Los Angeles
Revenues grew by +21.9%
UECC has ordered China Merchants Jinling to build two PCTCs
Oslo
They will have a capacity of 3,000 CEUs and will be taken into delivery in 2028.
Kuehne+Nagel plans more significant staff cuts
Schindellegi
Worsening economic results in the fourth quarter of 2025
Public notice from the Northern Tyrrhenian Sea Port Authority to select the new Secretary General
Livorno
The procedure is not competitive in nature and no selection process is foreseen.
KKCG Maritime publishes a partial tender offer to increase its stake in Ferretti from 14.5% to 29.9%.
Milan/Hong Kong/Prague
The offer is not aimed at delisting the shares
Norovirus outbreak on second Holland America Line cruise ship
Hong Kong
65 passengers and 11 crew members of the "Westerdam" were injured.
SOS LOGistica, allocating only 10% of the €590 million for road transport to zero-emission vehicles is self-destructive.
Rome/Milan
Texts: talking today about a heavy BEV market that "takes off" remains a mirage
The first U212NFS submarine is being laid down at Fincantieri's Muggiano shipyard.
Trieste
The delivery of the first unit is scheduled for 2029
A new tender has been published for railway shunting in the ports of Savona and Vado Ligure.
Genoa
The tender base amount is 14.8 million euros
China's LC Logistics orders two new 11,000-TEU containerships
Hong Kong
Order with a total value of 236 million dollars
Palumbo Superyachts to build new metal shipbuilding hub in Ortona
Ortona
Concession area in the Abruzzo port
Kuehne+Nagel acquires the road transport business of German firm Lohmöller
Schindellegi
In 2024 they had generated a turnover of approximately 23.5 million euros
Rolls-Royce posts record annual financial performance
London
Revenues increased by 12.2% last year
Fincantieri delivered the ultra-luxury cruise yacht Four Seasons I in Ancona
Trieste
The Navis Sapiens program also debuts with the ship
Nearly 12 million tonnes of CO2 avoided in 2025 for vessels coated with Jotun products
Muggia
Estimated fuel cost savings of approximately $2 billion
In 2025, intermodal traffic handled by Interporto Padova amounted to 381,031 TEUs (-7.5%)
Padua
Record production value recorded
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
A Filt Cgil meeting on port work will be held tomorrow in Genoa.
Rome
It will be held at 10 am in the Port Call Room
Filt Cgil, meeting on the importance of Article 17 of Law 84/94
Rome
It will be held tomorrow in Rome at the Frentani Congress Center
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
In 2025, the Nola interport handled 2,000 trains
Nola
A 50% increase is expected in 2026
A Livorno port pilot loses his life in a collision
Livorno
The dynamics of the accident are still under investigation.
Study on alternative marine fuels as potential marine pollutants and the effectiveness of response measures
Lisbon
It was commissioned by the European Maritime Safety Agency
The first in-person meeting of the international working group "Cruises & Port Cities" will take place in Taranto.
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): the relationship between the city and the port is strategic, particularly in relation to cruise traffic
G20 merchandise trade trend to fluctuate in the fourth quarter of 2025
Paris
Trade in services is growing
Extension of incentives for rail freight shunting in ports
Rome
Paper (Fermerci): the sector, however, continues to suffer as demonstrated by the overall data for 2025
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
VAT number: 03532950106
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Editor in chief: Bruno Bellio
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