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Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Servizio di Pianificazione e Programmazione

Linee guida per la portualità italiana
(agosto 1999)

Indice

 1. Analisi del settore

1.1 Situazione attuale

1.1.1 Il traffico marittimo di container

1.1.1.1 I traffici e i servizi di linea containerizzati nei porti italiani

1.1.1.2 I traffici ferroviari di container marittimi: le implicazioni per i porti

1.1.2. I traffici non unitizzati e i traffici Ro-Ro

1.2 L’evoluzione attesa dello sviluppo dei traffici lungo le maggiori direttrici internazionali

2. Le principali criticità

3. Le linee guida per il settore della portualità italiana

3.1 Elementi per la riqualificazione e il potenziamento della portualità italiana

3.1.1. Rilevazioni statistiche più efficienti dei traffici di container

3.1.2 Nuovi criteri per la classificazione dei porti ai fini della ripartizione delle risorse dello Stato

3.1.3 Una gestione del porto più efficiente

3.1.4 Una chiara suddivisione delle competenze tra i diversi livelli di governo

Allegato: I Piani operativi di investimento delle Autorità portuali in Italia


 

1. Analisi del settore

1.1 Situazione attuale

Il sistema portuale italiano ha attraversato un lungo periodo di gravi difficoltà. Negli ultimi anni i porti italiani hanno tuttavia riconquistato la leadership nel Mediterraneo, sia fra i porti continentali, con Genova, sia fra i porti di transhipment, con Gioia Tauro.

Il traffico complessivo delle merci è in costante aumento e ha raggiunto 443,5 milioni di tonnellate nel 1996, divise per il 52,2% da prodotti petroliferi e per il restante 47,8% da merci secche. Le merci sbarcate prevalgono nettamente, in termini di peso, su quelle imbarcate (rispettivamente 71,3% e 28,7% del totale). Le merci varie di tipo tradizionale risultano in calo, mentre vi è un costante aumento delle merci unitizzate; tra queste si segnala il traffico di contenitori, particolarmente congeniali al trasporto marittimo sulle lunghe distanze, e il traffico di semirimorchi sulle distanze medio–lunghe. Nel 1998 i TEU movimentati nei principali porti sono stati 5.903.623, di cui 2.125.000 a Gioia Tauro. In aumento è anche il traffico passeggeri (56,7 milioni nel 1996), alimentato prevalentemente dalla navigazione di cabotaggio e, in particolare, dai collegamenti con le isole maggiori e minori.

1.1.1 Il traffico marittimo di container

In questo settore il nostro Paese ha compiuto enormi progressi negli anni Novanta, come confermano i dati sul numero di container movimentati nei porti, il numero e la frequenza dei servizi di linea, il numero dei paesi esteri raggiungibili e i transit time dei servizi di linea offerti.

Il traffico di container, pur presente in quasi tutti i porti, assume valori elevati a Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Salerno, Ravenna, Venezia, Trieste e Gioia Tauro. Solo in quest’ultimo porto l’elevato numero di container movimentati non produce relazioni con il retroterra, svolgendo quasi esclusivamente attività di transhipment.

Paragonata con gli altri paesi mediterranei, l’Italia si trova in buona posizione; in particolare, è interessante notare che nei confronti dei porti del nord Europa, l’Italia è competitiva su alcune rotte, principalmente quelle del Far East, dell’Africa e del sud America. I motivi di questo successo sono molteplici:

la diffusione del transhipment, che ha consentito di servire anche mercati e destinazioni con domanda debole che sarebbero stati altrimenti esclusi,

la diminuzione dei costi delle operazioni di handling portuale, grazie a una maggiore flessibilità della forza lavoro,

la privatizzazione delle banchine, che ha consentito l’ingresso di operatori specializzati che investono in tecnologie di movimentazione e gestione dei terminal,

la presenza delle attività di terziario marittimo ad elevata professionalità, in grado di tessere relazioni internazionali e alleanze con i principali operatori marittimi del settore,

lo sviluppo della logistica portuale, che ha consentito di realizzare una maggiore fluidità e affidabilità nella catena del trasporto,

lo sviluppo dei servizi ferroviari e della rete di inland terminal, sia pubblici che privati.

Va rilevato però che le statistiche mondiali dei traffici containerizzati, espresse in TEU (twenty equivalent unit), non indicano il numero dei container transitati nei porti ma il numero di movimenti che i container hanno subito. In questo modo si dà luogo a frequenti duplicazioni. La pianificazione di un sistema di trasporti necessita di statistiche in grado di valutare con un buon grado di approssimazione la domanda effettivamente soddisfatta, sia in termini di tonnellaggio, che in termini di valore. Ad oggi, i dati forniti dai porti italiani e da fonti ufficiali come l’ISTAT, non ci consentono di conoscere i traffici effettivi.

1.1.1.1 I traffici e i servizi di linea containerizzati nei porti italiani

Gli studi più accreditati sul futuro dei traffici containerizzati ipotizzano il raggiungimento di una quota media del transhipment sui traffici totali pari al 25% nel 2005. La particolare morfologia del Mediterraneo, dove insistono attualmente 48 porti con servizi settimanali o pluri-settimanali, fa ritenere plausibile una quota di transhipment superiore alla media prevista.

Dai dati disponibili emergono due elementi che contribuiscono a comprendere la struttura del mercato mediterraneo e il successo del sistema Italia:

Il diretto concorrente del sistema portuale italiano, nel traffico container, per grado d’integrazione e di specializzazione, è il sistema spagnolo, dotato sia di scali di transhipment, sia di scali di origine/destinazione finale ad alto potenziale (Barcellona e Valencia).

Dai dati emerge la particolare fragilità del sistema adriatico rispetto a quello tirrenico. Tale squilibrio non si verifica invece per altre tipologie di traffico: nei traffici di rinfuse solide infatti il versante adriatico e quello tirrenico presentano una situazione di perfetto equilibrio. Nei traffici di rinfuse liquide prevale il versante adriatico.

La competitività del sistema Italia e la sua funzione di piattaforma logistica del Mediterraneo sono evidenziati dall’analisi dei servizi internazionali di linea che toccano i porti italiani. La frequenza e la diffusione capillare di questi servizi hanno avuto un grande impulso con la diffusione del transhipment. Il sistema italiano si colloca nettamente in posizione di avanguardia nel Mediterraneo per numero di porti e numero di paesi collegati. Subito dopo l’Italia si collocano Egitto, Turchia e Grecia.

Il transhipment non ha provocato una riduzione dei servizi diretti, cioè di quei servizi in cui il carico viene trasportato con la stessa nave da porto di origine a porto di destino, in quanto di norma i servizi diretti hanno un migliore transit time rispetto ai servizi di transhipment.

Dal confronto tra i transit time dai porti italiani e quelli dai porti del nord Europa emerge che, mentre per il Nord America il vantaggio dei porti nord europei è evidente (tuttavia, Genova è già in grado di offrire dei transit time di 10 giorni rispetto ai 9 di Amburgo e di Anversa), per il Far East la situazione è di maggiore equilibrio. I porti italiani sembrerebbero avvantaggiati negli itinerari per il Far East, data la minore distanza del Mediterraneo rispetto al Mare del Nord. In realtà, più che le distanze in termini geografici, contano le distanze misurate in termini di vantaggi commerciali e di esigenze logistiche: l’84% dei servizi offerti dai porti italiani è effettuato via transhipment, mentre la maggioranza dei servizi offerti dai porti nord europei è di servizi diretti. Da questo dipende il vantaggio nei transit time medi dei porti nord europei, grazie ai maggiori volumi di traffico.

D’altro canto grazie all’elevata frequenza dei servizi di transhipment effettuati dai porti italiani su tutte le rotte, il sistema logistico italiano ha recuperato lo svantaggio nei confronti di quello del nord Europa.

Più complesso è il problema della differenza di costo. E’ difficile stabilire quanto la differenza nelle diverse tipologie di servizio incida sui noli, ma si ritiene che, in una fase come quella attuale di forte calo e livellamento dei noli, il costo del servizio è un fattore di scelta meno importante della frequenza e dell’affidabilità del medesimo.

 

1.1.1.2 I traffici ferroviari di container marittimi: le implicazioni per i porti

Il mercato dei traffici ferroviari di container marittimi è condizionato dalle logiche delle compagnie marittime, dalle loro scelte in termini di scali portuali e dal ciclo della nave.

I traffici che interessano l’Italia si distinguono in due grandi mercati: il mercato dei porti italiani e il mercato dei porti del nord Europa. La distanza media del trasporto combinato di container marittimi nel nostro Paese non supera i 250 km, mentre quella del trasporto combinato di casse mobili supera i 700 km.

Gli operatori privati di rilievo sono compagnie marittime che dispongono di proprie linee, banchine e inland terminal, terminalisti che offrono anche il servizio terrestre e operatori multimodali.

Per lo sviluppo di questa modalità di trasporto combinato mare-ferro, al nostro Paese non resta che accrescere la capacità di penetrazione dei porti italiani nel centro Europa, invece che concentrare l’offerta sui porti del nord Europa, anche se in realtà ciò è condizionato dalle scelte delle compagnie marittime. Al tempo stesso, le compagnie marittime possono essere fortemente condizionate nella scelta degli scali portuali dalla presenza o meno, in essi, di collegamenti ferroviari efficienti.

Obiettivo primario per la valorizzazione e lo sviluppo di questo tipo di traffico deve essere comunque quello di raggiungere una dotazione infrastrutturale ferroviaria che non penalizzi i porti a maggiore intensità di traffico containerizzato, che assicuri a questi porti parità di condizioni infrastrutturali, garantisca servizi efficienti e competitivi agli utenti, sia che intendano servirsi dei porti italiani, sia che intendano servirsi dei porti del nord Europa.

Si stima che le grandi compagnie di navigazione accentueranno la loro presenza sul mercato ferroviario nel nord Europa, anche direttamente sulle banchine come operatori dei terminal. Nel sud Europa sembra invece che le società private che controllano nicchie di mercato e le società partecipate delle ferrovie abbiano buone prospettive di rafforzamento, purché riescano a creare una rete integrata di servizi con ampia copertura del territorio e politiche tariffarie che inglobino nel nolo ferroviario anche i costi delle terminalizzazioni. Questa differenza, che può gradualmente ridursi nel tempo, dipende attualmente dai diversi volumi assorbiti dal mercato nord europeo rispetto a quello sud europeo.

1.1.2. I traffici non unitizzati e i traffici Ro-Ro

Il mercato dei traffici non unitizzati riguarda sia imprese specializzate (terminaliste e non) che operano in ambito portuale e le cui scelte di localizzazione seguono criteri interni alla singola filiera logistica (prodotti agro-industriali, forestali, deperibili, chimici e metallurgici, auto, energia, etc.), sia le Autorità Portuali in quanto organismi che, oltre alla regolazione e all’erogazione dei servizi di loro competenza, concorrono alla formazione e alla promozione di una strategia commerciale del porto, sia alcune compagnie marittime dotate di naviglio specializzato.

Man mano che i singoli mercati transitano dalla fase di decollo alla fase di sviluppo, all’interno delle singole filiere si formano delle "reti" di porti specializzati, per i quali quella merceologia rappresenta non solo un business in termini di traffico e valore aggiunto prodotto, ma anche una specializzazione del porto in ambito regionale, nazionale e internazionale. Un porto può diventare poi un nodo importante per più reti o filiere logistiche, oppure raggiungere livelli eccellenti in una sola rete.

La tendenza alla specializzazione fa parte di quei fattori innovativi da stimolare, per far sì che la portualità italiana acquisti un adeguato livello di competitività su mercati specifici. La ricerca della specializzazione è una strategia commerciale positiva qualora si instauri un rapporto di fiducia tra il porto e il cliente, sia esso una compagnia marittima o un operatore logistico.

Le trasformazioni dell’assetto industriale del Paese e i mutamenti dell’organizzazione di produzione hanno portato a una contrazione dei traffici derivanti da localizzazioni industriali pesanti (siderurgia, chimica) collegate ai porti. Sono invece aumentati i traffici di prodotti commerciali, ma la logistica di approvvigionamento delle industrie, localizzate nell’hinterland, si serve ancora in maniera decisiva dei porti per l’importazione di materie prime e semilavorati.

Gli interlocutori principali di una strategia di specializzazione sono quindi i gestori della logistica delle imprese industriali: i porti sono con loro interessati a stringere alleanze per gestire la catena da origine a destino.

Per quanto riguarda il problema dei traffici Ro Ro, il passaggio graduale da un traffico accompagnato ad un traffico di semirimorchi staccati dalla motrice su relazioni di importanza vitale per il Paese (Sardegna e Sicilia) impone la costruzione di terminal attrezzati per le operazioni di sbarco/imbarco della merce, che siano dotati di tutti i sistemi in grado di organizzare il flusso delle informazioni, di garantire la sicurezza della merce e di velocizzare le operazioni.

Va considerato poi che il traffico Ro-Ro, soprattutto se non accompagnato, può richiedere spazi di sosta molto ampi e può creare congestioni in ambito portuale e urbano.

In ambito marittimo, le società di navigazione affrontano le opportunità di mercato con strategie diversificate, trasformando le flotte di navi tutto-merci in navi miste ad alta capacità di carico di veicoli industriali, allargando il loro mercato al mercato internazionale, o specializzandosi in naviglio dedicato alle merci.

Questa grande vitalità degli operatori marittimi lascia prevedere uno sviluppo dei traffici Ro-Ro. Al tempo stesso le società di autotrasporto cominciano a guardare a questo mercato non solo come utenti, ma come organizzatori. Per stimolare ulteriormente questa tipologia di trasporto, vitale per il Paese, soprattutto se si considerano le criticità infrastrutturali presenti ai valichi alpini, vanno studiate forme di incentivo ai traffici "alternativi" ai valichi, qualora ve ne sia una ragionevole convenienza, e va inserito il traffico di cabotaggio tra le variabili della pianificazione a livello urbano nelle città portuali che fungono da capolinea alle linee Ro-Ro.


1.2 L’evoluzione attesa dello sviluppo dei traffici lungo le maggiori direttrici internazionali

E’ noto che la maggioranza del trasporto di merci, a livello mondiale, avviene via mare. A ciò si aggiunga che è in atto una rivoluzione nel mercato dei trasporti desumibile dagli incrementi e dai mutamenti avvenuti nei flussi dei traffici tra le grandi aree economiche intercontinentali.

Considerando, infatti, esclusivamente i traffici di merci in contenitori, questi sono cresciuti, nell’ultimo quindicennio, del 60% sulla direttrice Europa-Far East, a fronte di una crescita del 15% registrata sulla direttrice Nord atlantica tra Nord America ed Europa, e del 35% sulle rotte transpacifiche tra Asia ed America. In altre parole, alla supremazia dell’interscambio Usa-Far East, si è sostituita quella dell’interscambio tra Europa e Far East.

Del resto, l’Europa risulta protagonista di avvenimenti che non potevano non incidere profondamente sull’assetto della logistica continentale e intercontinentale. La caduta delle barriere doganali fra i Paesi della UE ha realizzato un mercato unico che si estende in senso longitudinale dal Mare del Nord al Mediterraneo e, in latitudine, dall’ex "cortina di ferro" all’Atlantico: un mercato che comprende oltre 350 milioni di abitanti e realizza un elevatissimo volume di produzione/consumo. A ciò si aggiunga che, con il venire meno del cosiddetto "blocco orientale", altri 250 milioni di persone si affacciano a questo mercato, come risulta dalla loro già manifestata intenzione di gravitare economicamente sull’Europa comunitaria.

Gli elementi sopra descritti, unitamente ad altri, quali il maggior peso in termini di produzione/consumo dei Paesi del nord Europa, l’esistenza in loco di scali marittimi di enorme capacità ed efficienza e per di più meglio posizionati sulla direttrice nord America-Europa, la percorribilità più agibile in senso longitudinale di gran parte del continente, fanno sì che si stia sviluppando una rete di trasporto europea in senso prevalentemente unidirezionale nord-sud e che le direttrici trasversali si sviluppino al di sopra delle Alpi. La semplice osservazione visiva delle reti europee, stradale e ferroviaria, sia attuali che programmate, denota la sproporzione esistente fra il livello di sviluppo delle infrastrutture di trasporto al nord, rispetto alle aree periferiche meridionali. La concentrazione, poi, è particolarmente elevata attorno a quei porti che costituiscono i principali punti di collegamento con i mercati intercontinentali.

E’ quindi di tutta evidenza il motivo per cui il flusso fisico dei traffici, in questa situazione, tenderà ad essere orientato prevalentemente da nord a sud, con il rischio che si accentui il divario fra le regioni più evolute e quelle periferiche. Tale marginalizzazione risulterà negativa non solo in termini economici e trasportistici ma anche in termini politici e sociali in quanto produrrà, quale conseguenza, la disomogeneità fra le aree dell’UE, rallentando l’integrazione dei Paesi che già partono in condizioni di svantaggio.

Per un’efficace politica dei trasporti in Italia, occorre prendere atto di un grande mutamento che è stato provocato dalla rapida evoluzione della domanda di servizi di logistica. Ciò ha determinato un’accentuazione dell’esigenza di pianificare, progettare e realizzare le infrastrutture di trasporto in tempi compatibili con la domanda di mercato.

Saper cogliere questa nuova realtà, significa strutturare il sistema dei servizi portuali italiano in chiave di sistema logistico integrato, capace di attrarre la localizzazione di centri distributivi e di centri di aggregazione dei traffici analoghi e integrativi di quelli che si stanno realizzando in nord Europa, mirando quindi allo sviluppo di una rete di trasporto europeo bi-direzionale tra il nord e il sud Europa.

 

2. Le principali criticità

La qualità dei servizi che possono essere svolti dalle infrastrutture portuali dipendono da un insieme di parametri: l’estensione e la profondità degli accosti, la disponibilità di attrezzature specializzate per la movimentazione dei carichi, la disponibilità di spazi a terra per le operazioni portuali e eventuali insediamenti industriali e i collegamenti con le reti di trasporto terrestre. Accanto ai parametri fisici acquistano rilevanza le attrezzature logistiche e la presenza del "terziario marittimo".

Sebbene il sistema portuale italiano stia attraversando, sotto il profilo dei traffici, una fase di espansione, esso non è privo di criticità. Sotto il profilo gestionale, non sono stati sempre completati i processi di privatizzazione e di riorganizzazione avviati dalla Legge di riforma 84/1994. Appare poi necessaria, in alcuni casi, una maggiore specializzazione dei singoli terminali, anche al fine di evitare improprie concorrenze con i porti più vicini.

Non emergono particolari carenze di capacità "fronte mare". In alcuni casi la capacità offerta può anzi risultare eccessiva; esistono perfino porti di rilevanti dimensioni rimasti inutilizzati. In alcuni porti, invece, la profondità dei fondali appare inadeguata per poter seguire la tendenza verso l’impiego di navi con dimensioni e pescaggi sempre maggiori.

Carenze vengono in molti casi rilevati nelle attrezzature e negli spazi a terra. La dotazione di terminal per il traffico di contenitori appare nel complesso adeguata. è invece necessario realizzare sollecitamente le attrezzature specializzate per il traffico Ro-Ro, come i sistemi di gating e per la pesatura dei veicoli. Carente è anche la dotazione di sistemi avanzati per il controllo del traffico marittimo, anche in prospettiva di un sempre maggiore sviluppo del servizio effettuato da navi veloci.

In molti porti risultano carenti i collegamenti infrastrutturali con le reti del trasporto terrestre. Queste non sempre raggiungono quindi standard ottimali; in particolare talvolta le linee ferroviarie non consentono il transito di taluni carichi unitizzati a causa della limitatezza delle sagome. Più spesso risultano inadeguate le catene logistiche, e tra il trasporto marittimo e le modalità terrestri si instaurano forme di competizione, invece che di complementarità.

Altri fattori di criticità sono ancora l’insufficiente chiarezza nella determinazione dei ruoli tra Autorità Portuale e Autorità Marittima, nella definizione delle opere imputabili al finanziamento statale, nei criteri di priorità per la selezione degli investimenti da parte del Ministero, e nei confini di competenze tra pianificazione portuale e pianificazione urbana.

In merito all’ultimo punto, va rilevato che i porti italiani sono insediati in maggior parte in città di grande valore storico, urbanistico e artistico. Il porto è un fattore fondamentale dell’arredo urbano e dell’identità culturale della città e una componente essenziale dell’economia della regione urbana, oltre che un forte generatore di traffico che può causare problemi di congestione. Il rapporto tra porto e città può diventare conflittuale e il conflitto può assumere una certa rilevanza, soprattutto quanto più i porti diventano importanti per l’economia urbana.

 

3. Le linee guida per il settore della portualità italiana

La politica portuale si inserisce nell’obiettivo più ampio di rafforzare il ruolo strategico dell’Italia nella dinamica dei traffici mondiali. L’entrata di operatori esteri nella stessa gestione dei terminal dimostra che l’Italia si può candidare a divenire una piattaforma logistica di livello europeo. La reale concorrenza dei porti italiani con quelli del nord Europa è un obiettivo raggiungibile nel medio-lungo periodo.

Il gap infrastrutturale con i grandi porti nordici è tuttavia evidente. La politica portuale intende colmare tale gap in modo strategico, puntando dunque sugli elementi di forza del sistema italiano, e al tempo stesso intende prevedere una configurazione dell’attività portuale che, una volta pervenuti a dotazioni infrastrutturali omogenee con il panorama europeo, sia in grado di sostenere la concorrenza con le proprie forze, senza cioè ricorrere al finanziamento centrale, coerentemente con la posizione dell’UE.

Per raggiungere tale obiettivo occorre valorizzare l’intero sistema della portualità nazionale, ripensandone il ruolo e intervenendo in alcuni aspetti cruciali per uno sviluppo compiuto dei sistemi portuali. In particolare, si tratta di perseguire:

1. l’integrazione modale della rete infrastrutturale;

2. l’estensione dell’offerta di servizi portuali, perseguendo più la specializzazione che la polifunzionalità, specializzazione che può avvenire a livello di sistemi portuali integrati e non necessariamente all’interno del singolo porto;

3. lo spostamento modale da terra a mare, favorendo i centri di interscambio modale.

Infine, bisogna proseguire con il processo di liberalizzazione in atto con la riforma portuale, semplificando ulteriormente le normative per gli operatori dei terminal, creando le condizioni per lo sviluppo di imprese terminalisti efficienti, capaci di creare reddito e occupazione in modo stabile nel tempo.

La particolare natura delle attività portuali richiede d’altra parte di mantenere uno spazio regolatorio da parte del governo centrale, funzionalmente agli aspetti:

di commercio estero proprio di gran parte dei traffici, con effetti dunque sulla "apertura" dell’intero sistema economico nazionale;

di natura particolare del lavoro svolto all’interno dei porti, sia in termini di sicurezza che di caratteristiche di flessibilità

 

3.1 Elementi per la riqualificazione e il potenziamento della portualità italiana

Nel seguito vengono sintetizzati gli elementi essenziali per lo sviluppo del settore portuale in Italia, rimandando alcuni approfondimenti riferiti ad altri elementi ai paragrafi successivi.

 

Dando per acquisiti i seguenti elementi:

il buon posizionamento dell’Italia nel comparto portuale del trasporto in contenitori,

l’opportunità di una differenziazione di funzioni tra l’area meridionale e quella settentrionale (accesso/affaccio alla/dalla UE e all’Europa centro-orientale per il nord, e transhipment/distribuzione nell’area mediterranea per il sud),

il maggior peso del versante tirrenico rispetto a quello adriatico,

l’esistenza sull’arco costiero ligure di 3 grandi porti (Genova, La Spezia e Livorno),

la funzionalità dei porti dell’alto Adriatico rispetto alle rotte di attraversamento mediterraneo,

le potenzialità di utilizzo dei porti adriatici a servizio dell’area europea centro-orientale e balcanica,


si ipotizzano le seguenti linee guida necessarie ai fini del raggiungimento di obiettivi strategici per il settore:


1. il potenziamento/completamento di 1-2 nodi dell’area nord-occidentale e di 1-2 nodi dell’area nord-orientale con la realizzazione di progetti selezionati sulla base di studi e valutazioni costi/benefici e di analisi finanziarie;

2. interventi di potenziamento delle connessioni porto-territorio, con particolare attenzione alla funzione di corridoio del versante adriatico, in vista dell’innesto sulla trasversale transeuropea verso oriente (fino a Kiev);

3. interventi di adeguamento delle sagome limite ferroviarie alle caratteristiche dei grandi itinerari europei, per consentire il trasporto anche dei carichi unitizzati di maggiore dimensione nei mercati nazionali ed esteri;

4. l’elaborazione di un progetto di connessione e collaborazione tra i porti dell’area adriatico e i porti dell’area jonica, sia per il trasporto in container sia per gli altri tipi di traffico, in particolare Ro-Ro;

5. interventi di completamento e potenziamento strutturale dei nodi di transhipment merdionali esistenti (Gioia Tauro, Taranto e Cagliari);

6. in funzione della promozione del trasporto marittimo come alternativa al trasporto interno e infra-UE stradale, interventi di progettazione e realizzazione di una rete efficiente di terminali di cabotaggio con le seguenti caratteristiche: distanti tra loro mediamente 300 km, esclusivamente destinati al traffico Ro-Ro, opportunamente attrezzati in funzione dei tipi di nave che servono tali traffici, delimitati rispetto ad altre aree portuali destinate a diverse funzioni, dotati di tutti i servizi necessari e direttamente collegati con le infrastrutture stradali e ferroviarie. Gli interventi dovrebbero toccare almeno 2 porti da collegare, privilegiando il coinvolgimento (anche economico) degli operatori del trasporto terrestre e marittimo

 

Come già accennato, si rimanda ora nei paragrafi successivi ad alcuni approfondimenti su altre linee guida, in particolare con riferimento:

alla necessità di migliorare la raccolta e l’analisi delle informazioni statistiche,

ai criteri di classificazione dei porti e di ripartizione delle risorse da parte dello Stato,

alla gestione e alla chiara definizione delle competenze tra i diversi organi competenti in materia di programmazione.

 

3.1.1. Rilevazioni statistiche più efficienti dei traffici di container

Vista l’importanza che una valutazione della domanda effettiva ha per la pianificazione e per la politica dei trasporti, in particolare nel segmento terrestre, sia stradale che ferroviario, si propone di provvedere a fornire una griglia unitaria di informazioni da rilevare e sollecitare i porti ad un’accurata rilevazione statistica, richiamandoli a: indicare la quota di transhipment sul traffico totale; separare i contenitori pieni da quelli vuoti; separare i container a pieno carico da quelli a carico parziale; rilevare sulla base dei documenti di viaggio e dei documenti doganali la tipologia di merce sbarcata e imbarcata nei container, ed infine a distinguere i traffici per grandi bacini o grandi range portuali di origine/destinazione.

L’ISTAT dovrebbe essere il collettore di queste informazioni, organizzate su formati standard, per ricavarne elaborazioni utili per la conoscenza della struttura della domanda e delle sue previste evoluzioni.

3.1.2 Nuovi criteri per la classificazione dei porti ai fini della ripartizione delle risorse dello Stato

La valenza di un porto dipende dalla capacità di alimentare traffici con "effetto rete" e pertanto dai volumi movimentati all’interno di specifiche tipologie merceologiche. A tale riguardo, i porti possono essere classificati in porti universali e porti specializzati. I primi offrono una molteplicità di servizi ai passeggeri e alle merci, i secondi soddisfano quote significative di traffici specializzati per una determinata categoria merceologica oppure per una determinata relazione.

I porti di interesse nazionale e internazionale sono quelli che presentano le seguenti caratteristiche:

presenza dell'Autorità Portuale,

elevato grado di specializzazione per tipologie di traffico,

rilevante entità dei traffici ad elevato valore aggiunto,

funzione di collegamento con le isole maggiori (Sicilia, Sardegna).

Nell’ambito di applicazione della L. 413/98 sono state ripartite risorse per un totale di 1.100 miliardi tra i porti italiani, sulla base del sistema di classificazione dettato dalla L. 84/94. La tipologia di opere finanziate ha riguardato interventi esclusivamente infrastrutturali, finalizzati all’ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti. E’ stato utilizzato un insieme di criteri oggettivi, per pervenire alla determinazione di un programma di interventi definiti, a elevata produttività e contraddistinti da elevato utilizzo delle banchine.

I criteri adottati per la ripartizione sono stati i seguenti:

Ammissibilità: Sono stati considerati "ammissibili" solamente i porti sede di Autorità Portuale e gli interventi compatibili con gli indirizzi dell’Unione Europea, quindi i soli interventi infrastrutturali, escludendo i progetti per attrezzature e sovrastrutture.

Performance passata: Sono stati considerati nella determinazione di un criterio di priorità i seguenti elementi "quantitativi", che tengono conto delle prospettive di crescita e della produttività effettiva:

L’incremento dei volumi di traffico dell’ultimo anno (1998) rispetto ai valori dell’ultimo triennio (1996-98),

La performance di produttività, misurata dal rapporto tra la quantità di merci imbarcate e/o sbarcate e i metri lineari di banchina.

Partecipazione di capitali privati: un ulteriore elemento di priorità, che però non ha trovato applicazione, è stato quello della compartecipazione dei privati agli interventi, rimasta "sulla carta" per l’assenza di iniziative di operatori portuali privati.

Definizione progettuale: infine, il criterio per passare dalle priorità teoriche alla individuazione degli interventi da finanziare è stato quello della definizione progettuale.

Come ulteriore criterio di priorità per l’assegnazione delle risorse, si è dato un peso maggiore: alle merci rispetto ai passeggeri; alle merci ad alto valore aggiunto, in termini di operazioni portuali; al traffico container; ed infine, alla localizzazione meridionale dei porti. In sintesi, l’assegnazione dei fondi destinati dalla legge 413/98 (1.100,170 miliardi di lire) è presentata nella seguente tavola (valori espressi in miliardi di lire):


Savona

35,404

Napoli

96,55

Venezia

61

Genova

107

Gioia Tauro

60

Trieste

50,2

La Spezia

53

Taranto

72,68

Palermo

54

Massa Carrara

20,432

Brindisi

39

Messina

26

Livorno

80

Bari

30

Catania

30

Piombino

50

Ancona

50

Cagliari

50

Civitavecchia

65

Ravenna

65,91

 

Tali criteri di ripartizione delle risorse possono essere ritenuti limitativi e andrebbero modificati sulla base dello sviluppo del sistema portuale da sistema di interscambio delle merci a sistema logistico complesso. Il Nuovo Piano Generale dei Trasporti presenterà pertanto, entro la fine dell’anno, un nuovo sistema di classificazione che terrà conto di un insieme di caratteristiche e obiettivi propri della recente fase di sviluppo del sistema portuale italiano:

non interrompere la fase di decollo nei porti più avanzati, ma anzi facilitare il passaggio verso una fase di stabilizzazione e maturità;

incoraggiare l'ingresso dell'intera portualità nel mercato dei servizi terminalistici privati, aprendo le banchine alle imprese più efficienti;

fare adottare politiche di indirizzo e programmazione tendenti a prevenire lo sviluppo di possibili squilibri all'interno dell'offerta, stimolando la ricerca di una maggiore specializzazione, l'intermodalità e la conquista di traffici a maggiore valore aggiunto.

In linea generale, ai fini dell'allocazione delle risorse, si ritiene quindi opportuno considerare i seguenti criteri (in aggiunta ai precedenti, o in alternativa, dove indicato):

includere tra gli interventi da finanziare come interventi di grande infrastrutturazione e di straordinaria manutenzione, a carico dello Stato, tutte le opere che riguardano la sicurezza e la protezione dei porti;

superare, nel caso di interventi volti ad aumentare la capacità portuale il riferimento al tonnellaggio storico movimentato come criterio prevalente di valutazione, soprattutto nel caso in cui i progetti di espansione della capacità portuale mirino all'acquisizione di nuove tipologie di traffici;

privilegiare i progetti con maggiori prospettive reddituali, opportunamente accompagnati da valutazioni costi-benefici e da un piano che leghi per tempi non brevi l’operatore (e il traffico) al porto;

superare il criterio di riequilibrio territoriale tra Nord e Sud e incentivare una strategia di sviluppo della portualità meridionale affinché essa acquisti un proprio ruolo e funzione logistica non concorrenziali, ma complementari a quelli della portualità settentrionale.

 

3.1.3 Una gestione del porto più efficiente

La riforma portuale italiana promossa dalla legge 84/94 ha cominciato a manifestare i suoi effetti, ma non ancora in maniera soddisfacente. Uno dei principali obiettivi della riforma, la promozione e il rafforzamento dell’attività dei privati all’interno dei sistemi portuali, è ancora lontano dall’essere raggiunto. Il sistema delle imprese non si è rafforzato; anzi, nel trasporto container e nello shipping, le imprese che gestiscono i terminal maggiori hanno subito acquisizioni da parte di operatori esteri. Inoltre, la debolezza delle imprese e la loro scarsa propensione agli investimenti hanno rallentato il processo di liberalizzazione in particolare nei settori rinfuse e merci varie.

Il processo di privatizzazione deve essere compiuto per dare risposta ad una delle maggiori criticità che presenta oggi il sistema portuale italiano, tenendo conto che il comportamento di numerose Autorità Portuali ha frainteso lo spirito della legge di riforma 84/94. La legge, infatti, non solo prevedeva la rinuncia da parte dell’organismo pubblico ad esercitare direttamente attività commerciali, ma prevedeva anche che i porti raggiungessero gradatamente un maggiore livello di autonomia finanziaria accrescendo la quota di introiti proveniente dall’attività economica delle società terminaliste private, sotto forma di canoni di concessione. Lo strumento del canone, la cui entità doveva essere in funzione dei positivi risultati economici delle società terminaliste e quindi crescere con la crescita degli introiti delle medesime, doveva essere lo strumento principe, anche se non l’unico, dell’autonomia finanziaria dei porti.

Accade invece che molti porti usino lo strumento del canone per incentivare le imprese private ad occupare i propri terminal, creando in tal modo un circolo vizioso per cui i porti sono costretti a ricorrere in misura maggiore rispetto al passato all’aiuto dello Stato, selezionando e incentivando imprese private non necessariamente efficienti. Lo strumento del canone va invece utilizzato per stimolare i porti a dotarsi di traffici a elevato valore aggiunto. Il canone di concessione è al tempo stesso stimolo e indicatore di una economia portuale efficiente, in quanto premia le Autorità Portuali che hanno saputo concedere l’uso delle banchine a società efficienti e competitive sul mercato.

L’enfasi sulla concezione del porto coma azienda non esclude, d’altra parte, la considerazione che il sistema porto richiede comunque uno spazio di intervento di regolazione, gestito dall’Autorità Portuale. La stessa durata della concessione può essere modulata anche in diverso modo: la debolezza della presenza privata può richiedere una durata lunga, purché sostenuta da una precisa attività di monitoraggio.

Alla luce delle problematiche evidenziate, occorrerà adottare le seguenti linee di intervento, nel quadro generale del completamento della privatizzazione nei porti:

la diffusione del terziario marittimo nei porti;

misure per favorire la concentrazione di imprese, in modo da permettere investimenti nei terminal;

il potenziamento dei collegamenti con il retroterra (ferroviari);

la necessità di privilegiare e promuovere l’uso dei porti per il cabotaggio marittimo e l’uso delle "autostrade del mare";

la promozione di terminal attrezzati per il Ro – Ro;

la necessità di considerare il canone portuale come uno strumento fondamentale, anche se non l’unico, di autofinanziamento dei porti, flessibile quindi, nella misura in cui è gestito in un rapporto di partnership tra utente delle infrastrutture e Autorità di regolazione;

l’opportunità di dare concessioni a più breve scadenza;

la necessità di attrezzare tutte le Autorità Portuali di personale altamente qualificato nelle mansioni di marketing strategico, analisi economico-statistica e project financing;

la necessità di vigilare affinché la competizione tra porti non avvenga mediante un allentamento dei vincoli alla sicurezza e affinché lo sviluppo portuale non comporti rischi di salvaguardia ambientale;

la necessità di studiare opportune misure di decentramento fiscale.

 

3.1.4 Una chiara suddivisione delle competenze tra i diversi livelli di governo

La responsabilità delle strutture portuali di interesse internazionale e nazionale è propria dello Stato, che finanzia (totalmente o parzialmente) gli interventi infrastrutturali necessari alla sua funzionalità. I servizi di trasporto nazionali, in linea di massima, sono invece affidati al mercato, anche se possono esservi eccezioni (ad esempio, i collegamenti con le isole minori) per le quali lo Stato può intervenire.

Le infrastrutture e i servizi di competenza regionale comprendono l’insieme delle facilitazioni di trasporto che assicurano i collegamenti a scala regionale e le facilitazioni di trasporto orientate a servire traffici anche di lunga percorrenza, ma che rivestono un interesse prevalentemente locale per le loro caratteristiche (bassa intensità, stagionalità, etc.). Le competenze sono in questi casi demandate alle Regioni, che impegnano le risorse necessarie sui rispettivi bilanci. Le Regioni possono promuovere forme di cofinanziamento utilizzando fondi comunitari, oppure coinvolgendo soggetti privati.

Gli enti pubblici locali (provincie, comuni) conservano le competenze e le responsabilità sul sistema dei trasporti, previsti dagli ordinamenti giuridici, e le esercitano nelle forme di legge. Essi hanno competenza sulle aree portuali, il cui sviluppo deve essere quindi coerente con i piani urbanistici.

Altri servizi di trasporto possono essere realizzati e gestiti da soggetti privati, previa acquisizione delle relative autorizzazioni da parte dei soggetti istituzionali competenti.

 

Allegato: I Piani operativi di investimento delle Autorità portuali in Italia

La legge 84/94 sancisce l’obbligo per le Autorità portuali di redigere piani di investimento delle opere infrastrutturali all’interno del porto e di collegamento. Nel seguito si riporta un quadro sintetico delle opere infrastrutturali funzionali agli obiettivi previsti dai Piano Operativi Triennali (P.O.T.) delle Autorità portuali.


Porto

Opere infrastrutturali funzionali agli obiettivi previsti nei P.O.T.

Costi stimati (mld)

Ancona

  • Realizzazione opere a mare, impianto a nastri trasportatori a servizio banchine, infrastrutture nuova darsena
  • Ristrutturazione stazione marittima, cabina di trasformazione e impianti di alimentazione gru, Molo della lanterna
  • Pavimentazione piazzali, viabilità di collegamento e completamento parcheggio Tir
  • Lavori di escavo per manutenzione fondali
  • Riqualificazione area accoglienza terminal passeggeri
  • Adeguamento banchine a ormeggio navi traghetto ro-ro

239,433

Bari

  • Realizzazione darsena di ponente, parcheggi, viabilità, approdi navi ro-ro
  • Ristrutturazione stazione marittima e terminal passeggeri
  • Costruzione nuova struttura ricettiva terminal navi crociera e nuova area Marisabella
  • Funzionalizzazione banchine e utilizzo molo S. Cataldo
  • Lavori di escavo fondali

175,300

Brindisi

  • Lavori alla costa Morena est
  • Banchina Sant’Apollinare
  • Circuito unico doganale e nuovo terminal gasiero
  • Realizzazione di una stazione marittima (Seno del levante), nuovo punto di ispezione frontaliero
  • Approfondimento fondali a costa Morena
  • Dragaggio di Seno del levante, bonifica di Seno del ponente
  • Ristrutturazione ex magazzino Montecatini

219,550

Cagliari

  • Riqualificazione e funzionalizzazione molo Sabaudo
  • Lavori di escavo per approfondimento fondali
  • Sovraccarico molo di levante
  • Realizzazione nuovo centro servizi, piattaforma logistica inter porto, terminal ro-ro, darsena per imbarcazioni di servizio porto Foxi, parcheggio attrezzato per semirimorchi, palazzina per uffici

429,700

Catania

  • Prolungamento molo foraneo e ristrutturazione banchina interna, riempimento testata molo di mezzogiorno, adeguamento radice molo Crispi
  • Realizzazione darsena per traffico cabotaggio, nuovo varco "Asse dei servizi"
  • Adeguamento infrastrutture del porto nuovo
  • Ristrutturazione ex "vecchia dogana"
  • Realizzazione stazione marittima
  • Opere di dragaggio

242,000

Civitavecchia

  • Costruzione banchine attrezzate per nuovo terminal container
  • Completamento diga foranea e approfondimento fondali banchina 13
  • Magazzini stoccaggio e lavorazione merci containerizzate
  • Bretella raccordo tra il porto e la superstrada
  • Porto di servizio "La Mattonara"
  • Riqualificazione porto storico
  • Terminal crocieristico

334,800

Marina di Carrara

  • Realizzazione raccordo ferroviario portuale e ampliamento piazzale
  • Potenziamento illuminazione portuale
  • Riqualificazione banchine
  • Risagomatura scogliera diga foranea
  • Dragaggio bacino portuale

29,982

Messina

  • Lavori di consolidamento del Molo Norimberga

28,000

Genova

  • Opere di ristrutturazione infrastrutture portuali (banchine, dighe, terrapieni, ponti, etc.
  • Lavori di escavo
  • Acquisto immobili
  • Raccordo ferroviario

250,102

Gioia Tauro

  • Infrastrutture portuali (completamento banchine e piazzali)
  • Infrastrutture stradali e ferroviarie
  • Realizzazione interporto
  • Infrastrutture territoriali
  • Interventi area industriale e commerciale per nuove infrastrutture e servizi
  • Interventi di sostegno alle industrie nell’area di Gioia Tauro

60,000

La Spezia

  • Ampliamento e consolidamento del molo Garibaldi
  • Realizzazione del terzo bacino con costruzione delle banchine di riva e dello sporgente di levante
  • Eliminazione di interruzioni territoriali tra i vari terminal portuali
  • Realizzazione del terminal passeggeri sulla calata Paita

112,132

Livorno

  • Completamento sponde est e ovest darsena Toscana
  • Nuovo molo capitaneria per navi crociera e ricostruzione e allungamento molo Elba per navi traghetto
  • Bonifiche e dragaggi per mantenimento e approfondimento fondali
  • Realizzazione di piazzali, servizi telematici e collegamento con interporto di Guasticce, molo Italia e bacino per riparazioni e centro direzionale
  • Tombamento pipelines e canale dei Navicelli
  • Mezzi di sollevamento per nuova banchina cantiere navale
  • Rifacimento rete idrica portuale

255,134

Napoli

  • Per il settore passeggeri e cabotaggio: nuovi terminal, collegamenti e potenziamento terminal crocieristico
  • Per le attività industriali: consolidamento banchine, ripristino bacino 3, infrastrutturazione e ammodernamento banchine destinate alle riparazioni navali
  • Per il settore commerciale: completamento fuso binari per manovre ferroviarie, interventi sui moli, completamento e collegamento nuova darsena, riempimento alveo Pollena, collegamento area terminalistica, pianificazione strutture per grandi navi portacontainer

582,765

Palermo

  • Costruzione nuovo molo, adeguamento e consolidamento Calata Marinai
  • Completamento diga foranea porto commerciale
  • Opere civili per movimentazione containers da 200.000 TEUs/anno
  • Spostamento bacini di carenaggio nel porto industriale e riqualificazione molo nord al traffico commerciale

198,000

Piombino

  • Completamento diga foranea e prolungamento banchina interna
  • Nuova banchina
  • Completamento molo Batteria con banchinamento interno
  • Variante II al P.R.P.

261,000

Ravenna

  • Allargamento canali
  • Opere di difesa sponde e di protezione a mare
  • Raccordi e viabilità stradale
  • Lavori di escavo
  • Nuovo scalo passeggeri e banchine operative a Trattaroli e Piomboni

359,500

Savona

  • Completamento darsena ad alti fondali
  • Recupero area ex Italsider
  • Realizzazione nuova stazione marittima, varco doganale e piazzale di sosta mezzi pesanti
  • Riqualificazione a fini turistici darsena Vecchia
  • Allestimento terminal traghetti
  • Viabilità stradale e ferroviaria
  • Implementazione sistema monitoraggio dell’inquinamento dell’aria

259,830

Taranto

  • Riqualificazione e ammodernamento banchine e piazzali
  • Realizzazione impianto distribuzione energia elettrica
  • Ristrutturazione darsena dei servizi pubblici
  • Prolungamento diga foranea
  • Realizzazione raccordo ferroviario

181,702

Trieste

  • Ampliamento del molo VII al punto franco nuovo e dell’impalcato: realizzazione impianti primari di alimentazione di energia elettrica, di gru, di acqua, impianti telefonici e illuminazione pubblica, costruzione di 3 gru portainer e 5 gru trastainer
  • Ampliamento riva traiana del punto franco nuovo: costruzione di impalcato, pavimentazione e posa in opera di strutture e manufatti di arredo a servizio del terminal, allungamento diga foranea
  • Allargamento molo V, lato nord del punto franco nuovo: raccordi ferroviari, potenziamento gru
  • Realizzazione terminal traghetti del molo IV del punto franco nuovo

295,000

Venezia

  • Lavori di escavo canali
  • Ristrutturazione e potenziamento strutture al servizio del traffico commerciale sulle zone di Porto Marghera
  • Viabilità stradale e ferroviaria
  • Revisione strutture al servizio passeggeri
  • Valorizzazione risorse umane e miglioramento ambiente di lavoro
  • Riorganizzazione accessi stradali e viabilità generale dell’isola portuale
  • Recupero aree demaniali e area ex Agrimonte, utilizzo area Cipi-Sartori, acquisizione area ex Agip

502,200

TOTALE

 

5.016,140


Fonte: Dipartimento della navigazione, U.G. infrastrutture e demanio marittimo, DEM 1

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FROM THE HOME PAGE
Hapag-Lloyd and ZIM agreed on a merger agreement
Haifa/Hamburg
The German company will pay up to $2.5 billion
America's Maritime Action Plan proposes a new tax on foreign-built ships from any nation entering U.S. ports.
Washington
It would be used to fund the new Maritime Security Trust Fund
Hapag-Lloyd to acquire Israeli ZIM
Hamburg
The German company will be responsible for international operations, while those in and with Israel will be assigned to the Tel Aviv-based private equity firm FIMI Opportunity Funds.
Sultan Ahmed bin Sulayem leaves DP World after Epstein's involvement
Dubai
It Kazim appointed president and Yuvraj Narayan managing director
Eurogate and APM Terminals will invest a billion euros for the development of the North Sea Terminal Bremerhaven
Bremen/The Hague
CK Hutchison threatens appeals against APM Terminals if it will assume the management of the Panamanian ports of Cristóbal and Balboa
Hong Kong
Tomorrow will be inaugurated the new container terminal of transhipment of Damietta
Bremen/Melzo
Its ability to annual traffic will rise up to 3,3 million teu
Fincantieri presents an industrial plan that foresees the doubling of the production capacity of military vessels in Italian shipyards
Milan
For civil production, a reallocation of volumes to Romanian shipyards and an expansion in Vietnam are planned.
Fincantieri and Generative Bionics sign agreement to develop humanoid welding robots.
Trieste/Genoa
The first tests at the Sestri Ponente shipyard are scheduled for the end of this year
Slight increase in annual freight traffic handled by Croatian ports
Zagreb
Sharp drop in dry bulk offset by increase in liquid cargoes and record containers
The Grendi group expects to close 2025 with a record turnover of 158 million euros (+33%)
Genoa
Revenues increased by 10%, net of the effect of the acquisition of Dario Perioli.
South Korean HMM's quarterly and annual performances were negative.
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Seoul
In 2025 the container fleet transported 3.94 million TEUs (+3.2%)
Offer to acquire European express courier InPost
Amsterdam/Luxembourg
It was submitted by a consortium comprising Advent International (37%), FedEx (37%), A&R Investments (16%) and PPF Group (10%)
Transocean and Valaris sign merger agreement
Steinhausen/Hamilton
The new company will have a fleet of 73 offshore vessels, including 33 ultra-deepwater drillships
Hapag-Lloyd expects to close the 2025 financial year with a 61% decline in operating profit.
Hamburg
Record loads transported by the fleet, growing by +8%.
FS establishes a company specializing in transport and infrastructure consultancy
London
The new company is based in London
Maritime traffic in the Suez Canal fell by 3.4% last year.
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Cairo
Growth of +9.0% in the fourth quarter alone. In December, transits increased by +13.1%.
The simplification law, rather than making things easier, complicates the lives of ship captains and burdens them with additional operational and legal responsibilities.
Genoa
BYD and Automar reach agreement for vehicle traffic through the port of Gioia Tauro.
Schiedam
The goal is to serve the central-southern Italian market.
Maersk Group announces 15% ground-based job cuts
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Copenhagen
The quarterly and annual financial results are impacted by the reduction in the value of maritime freight rates.
In 2025, container traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado Ligure reached a historic record of almost three million TEUs
Genoa
Cruise passengers increased by 6.1%; ferry passengers decreased by 4.0%.
Busan Port has again set its all-time record for annual container throughput.
Busan
Last year the total was 24.88 million TEUs (+2.0%)
Panama Ports Company has initiated arbitration proceedings against the Republic of Panama
Panama
Extensive damage reported and state authorities' reluctance to respond to repeated requests for confrontation
In 2025, freight traffic in Sardinia's ports grew by +3.0%
Cagliari
Slight decline in cruise passengers contained by the launch of home ports in Cagliari and Olbia
Freight traffic in the port of Barcelona to remain stable in 2025
Barcelona
In the fourth quarter alone, 16.7 million tonnes were handled (+4.5%)
Maersk and Hapag-Lloyd bring back India/Middle East-Mediterranean service via Suez
In 2025, ships transiting the Panama Canal increased by +14.1%
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Panama
The ports of the Central American nation handled 9,915,357 containers (+3.6%)
Last year, container traffic in the port of Tangier Med reached a record 11.1 million TEUs (+8.4%)
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Anjra
New all-time high in total goods
In 2025, Turkish ports handled a record traffic of 553.3 million tonnes of cargo (+4.0%)
Ankara
Container traffic in Italy reached a new all-time high of 678,715 TEUs (+9.8%). Ship traffic through the Bosphorus Strait declined.
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Panama
President Mulino urged Panama Ports Company to cooperate fully in view of this new phase
New crop of historic records harvested by Chinese ports
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Beijing
In 2025, maritime ports handled 11.63 billion tons of goods (+3.7%)
PPC denounces the contradictory nature of the ruling by the Supreme Court of Justice of Panama with respect to the current legal framework
Balboa
The company does not exclude the possibility of resorting to national and international legal action
Lukoil signs agreement with US-based Carlyle to sell the Russian group's international assets
Fly
The transaction will need to be authorized by the U.S. Office of Foreign Assets Control.
Panama's Supreme Court of Justice declares the law on the concession contract with the Panama Ports Company unconstitutional.
Panama
Last year, PPC port terminals handled 3.9 million containers
Royal Caribbean Cruises has ordered two new cruise ships from Chantiers de l'Atlantique with options for four more
Royal Caribbean Cruises has ordered two new cruise ships from Chantiers de l'Atlantique with options for four more
Miami
New orders for ten new river vessels are planned. A record financial year.
CMA CGM establishes a joint venture with Stonepeak to which it will contribute ten container terminals
New York/Los Angeles
The American company will own 75% and 25% of the shares, respectively. It will invest 2.4 billion dollars.
German rail freight companies reject 37% increase in train path prices
Berlin
Die Güterbahnen urges the Minister of Transport to present the promised reform of the fare system
FS Logistix increases weekly rotations on the Duisburg-Milan railway line from six to ten
Milan
Two daily connections are made in each direction
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the port of Antwerp-Zeebrugge decreased by -4.9%.
Antwerp
For the whole year the decline was -4.1%
Valletta Cruise Port records record annual cruise traffic
London
In 2025, there were 963 thousand passengers (+2.3%)
Evergreen invests up to nearly $1.5 billion in the construction of 23 container ships
Taipei
Seven 5,900 TEU vessels have been ordered from Jiangsu New Yangzi Shipbuilding and 16 3,100 TEU vessels from CSSC Huangpu Wenchong Shipbuilding.
In 2025, Spanish ports handled a record container traffic of almost 19 million TEUs
Madrid
New historic highs also for conventional goods and passengers
First container transhipment operation in an Algerian port
First container transhipment operation in an Algerian port
Algiers
It happened on Sunday at the port of Djen Djen
Truckers from Serbia, Bosnia and Herzegovina, Montenegro, and North Macedonia block borders
Belgrade
Week-long protest against the EU's new entry/exit system
Resumption of attacks against ships in the Red Sea region threatened
Tehran
They would be implemented in response to an escalation of US and allied military actions in the region.
New annual record for maritime traffic in the Straits of Malacca and Singapore
New annual record for maritime traffic in the Straits of Malacca and Singapore
Port Klang
Last year, for the first time, over 100,000 ships passed through
New record of sailors abandoned by shipowners
London
In 2025, 6,223 crew members from 410 ships were abandoned
Two FMC commissioners call on the US government to take action against Canadian and Mexican ports
Washington
Enforcement of provision aimed at preventing freight carriers from evading the Harbor Maintenance Fee urged
Annual container traffic handled by the port of Algeciras remains stable.
Algeciras
A 6.2% decrease in the weight of goods in containers was recorded
The EU Commission authorizes Italy to provide financial support for rail operations in ports.
Rome
Incentives for a maximum total of 30 million euros over five years
Shipping companies urge further incentives to speed up restoration of Suez Canal transits
Shipping companies urge further incentives to speed up restoration of Suez Canal transits
Ismailia
The need to reduce insurance premiums for vessels transiting the Red Sea region was also highlighted.
€3.1 million in unpaid regional maritime property fees recovered in Campanian ports
Naples
422 default notices to non-compliant dealers
In November 2025, freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado dropped by -5.5%.
Genoa
The two airports recorded percentage variations of -7.5% and +0.6% respectively
EU ETS: Interferry calls for a halt to the 100% charge for ferry emissions in 2026.
Victoria
The vast majority of the revenues from the maritime ETS - the association denounces - are diverted to the national budgets of the Member States.
The new configuration of the Ocean Alliance service network confirms seven calls at Italian ports
Hong Kong/Taipei
Two at the port of Genoa, two at that of La Spezia and one stop each at the ports of Vado Ligure, Trieste and Salerno
Last year, freight traffic in the port of Marseille-Fos increased by +5%
Last year, freight traffic in the port of Marseille-Fos increased by +5%
Marseille
Cruise passengers grow by +7%
AD Ports has acquired the Spanish shipyard Astilleros Balenciaga.
Abu Dhabi
Transaction worth 11.2 million euros
CMA CGM reports three services on the route around the Cape of Good Hope
Marseille
The international scenario - explains the French company - is complex and uncertain
COSCO Shipping Ports' terminals handled record container traffic last year
Hong Kong
Growth of +6.2% over 2024
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the port of Venice grew by +13.5%
Venice
An increase of +4.9% was recorded for the whole year
Buffer areas to decongest the North West logistics system
Genoa
The proposal is from Connect. Let's remember, Palenzona warns, that the Italian system depends on road haulage.
In 2025, Russian ports handled 884.5 million tons of cargo (-0.4%)
In 2025, Russian ports handled 884.5 million tons of cargo (-0.4%)
St. Petersburg
In the fourth quarter alone, traffic was 231.1 million tonnes (+6%)
The port of Civitavecchia has set a new annual cruise traffic record
Civitavecchia
A 5.4% increase in transit passengers. Disembarking and embarking passengers remained stable.
A ship coming from Russia was seized in the port of Brindisi
Toasts
Alleged violation of sanctions against the Russian Federation
FS Logistix takes over railway operations in Area 6A of the Port of Antwerp.
Antwerp
New generation hybrid locomotives will be used
Greek Shipowners' Association urges EU to take measures to protect ships and crews
Piraeus
Call for expressions of interest for the refurbishment and management of the cruise terminal at the Port of Gibraltar
Gibraltar
Applicants must be willing to fully finance the work
In 2025, acts of piracy against ships increased by +18%
In 2025, acts of piracy against ships increased by +18%
Kuala Lumpur
A 43% decrease in accidents was recorded in the last quarter
InRail to manage the Interporto Pordenone intermodal terminal for a year
Pordenone
Temporary solution in view of the establishment of a public-private company
Turkey's Kuzey Star Shipyard to Build Shipyard in Syria's Tartous Port
Damascus
An investment of at least $190 million over five years is expected
In 2025, cargo traffic in Ukrainian ports decreased by -15%
Kiev
Container traffic grows by 66%
Container traffic in the port of Hong Kong decreased by 5.7% last year.
Hong Kong
In the fourth quarter alone the decline was -8.0%
In 2025, PSA's port terminals handled record container traffic
Singapore
New peaks in volumes handled in Singapore and the group's overseas terminals
Chinese CMPort's port terminals handled record container traffic last year
Hong Kong
The total was 151.5 million TEUs, an increase of +4.0% over 2024.
Macquarie Asset Management signs binding agreement for Qube acquisition
Sydney
It was unanimously approved by the board of directors of the Australian logistics group
Meyer Turku completed the design of a cruise ship to zero net emissions
Turku
The main fuel is biomethanol
Last year the turnover of Kalmar grew by +1%
Helsinki
Operating income, net profit and new orders in increase respective of +26%, +28% and +8%
Terminal Investment Limited puts hands on the Peruvian port of Pisco
Lima
Acquired the Portuario de Paracas Terminal
Assagenti urges a more constant and timely information on the progress of the work of the new dam of Genoa
Grimaldi has taken delivery of the Grande Michigan
Naples
It is the eighth Pure Car and Truck Carrier ammonia ready of the Neapolitan group
Meeting between the presidents of the Maritime Federation and Assoporti
Rome
Mario Mattioli and Roberto Petri addressed the main issues of the maritime cluster
Morocco's Marsa Maroc participates in the development of the port of Monrovia
Casablanca
Contract for the management of two docks and the construction of a multipurpose terminal
South Korea's Pan Ocean buys ten VLCCs from compatriot SK Shipping
Seoul
Transaction valued at approximately $668 million
Roberto Mantovanelli has been appointed Secretary General of the Northern Adriatic Port Authority.
Venice
The 2026-2028 Three-Year Operational Plan for the Ports of Venice and Chioggia has been approved.
Stefano Messina has been confirmed as president of Assarmatori
Rome
He will also lead the shipowners' association in the four-year period 2026-2030
In 2025, Albanian ports handled a record traffic of 8.2 million tons of goods (+6.2%)
Tirana
A new peak in passengers also amounted to 1.7 million units (+6.4%)
WASS (Fincantieri) has been awarded a contract by Saudi Arabia for the supply of lightweight torpedoes
Trieste
The order is worth more than 200 million euros
Oxin (Somec) awarded a major order for the construction of kitchen, pantry, catering and bar areas for two cruise ships
San Vendemiano
The value of the order is 53 million euros
Sogedim launches a daily service between Carpi and Campogalliano/England
Carpi
Daily shuttle departing from the logistics hubs of Campogalliano, Carpi and Prato
Danaos Corporation reports record quarterly and annual revenue.
Athens
Profits are falling
CPPIB and OMERS are considering selling their 67% stake in Associated British Ports.
London
Maersk orders eight 18,600 TEU dual-fuel containerships
Copenhagen
Built by New Times Shipbuilding Co., they will be delivered between 2029 and 2030.
PaxOcean opens new shipyard in Singapore
Singapore
It occupies an area of 17.3 hectares
The largest container ship ever arrived in the port of Trieste
Trieste
Port of call of the "MSC Diana" which has a capacity of approximately 19,000 TEUs
Antin Infrastructure Partners acquires U.S. shipbuilder Vigor Marine Group
New York
It has shipyards in Seattle, Portland, Vancouver, San Diego and Norfolk
In 2025, Moroccan ports handled a record traffic of 262.6 million tons of goods (+8.9%)
Rabat
Transhipment equal to 50.5% of the total
Yang Ming deploys first of five 15,500 TEU dual-fuel LNG vessels on Asia-Mediterranean route
Keelung
It will be used in the MD2 service
Study highlights challenges for LNG containerships in complying with future cold ironing connection requirements
Berlin/Hamburg
Fincantieri and Wsense reach agreement to offer cutting-edge underwater systems
Trieste
Co-development of advanced wireless technology solutions planned
Study finds high levels of persistent organic pollutants caused by shipbreaking activities
Brussels
Port of Livorno: tender for ship-generated waste management begins
Livorno
The expected value of the contract is over 40 million euros
DSV revenue and profits impacted by Schenker acquisition
Copenhagen
In 2025, turnover grew by +48.0%
Wärtsilä reports significant growth in quarterly and annual results for the Marine segment
Helsinki
The Finnish group's new orders acquired in 2025 remain stable.
Dutch company Portwise has been bought by its compatriot Haskoning
Rijswijk
The company offers solutions for optimizing terminal operations through automation and electrification
Construction of the first of six container ships for Italia Marittima has begun in China.
Trieste
The ships, which will be able to use traditional fuel and methanol, will have a capacity of 2,400 TEUs
In the Strait of Hormuz, armed vessels ordered a US tanker to stop
Southampton/London
GTS announces new rail services between the port of Genoa and central and southern Italy.
Bari
Connections via the Segrate Milan terminal
The number of dual-fuel vessels employed by liner shipping lines is set to double by 2025
Washington
Currently, 74% of the order book consists of units of this type
Kuehne+Nagel expands CargoCity South at Frankfurt Airport
Schindellegi
A new facility will be completed and taken over at the end of 2028
AD Ports signs agreement to build and operate multipurpose terminal at Matadi Port
Abu Dhabi/Kinshasa
Relaunch of the Banana Deepwater Port Construction Project
Confitarma: The Revenue Agency's position risks having serious repercussions on Italian seafarers' employment.
Rome
Bucchioni appointed pro tempore president of the Association of Freight Forwarders of the Port of La Spezia
La Spezia
The tender for the development of the shipbuilding hub in the port of Ancona has begun.
Ancona
The AdSP Management Committee has approved the call for tenders
ONE's quarterly financial performance declines further
Singapore
The volume of containerized cargo transported by the fleet remains stable
Laura DiBella's nomination for FMC presidency has been signed.
Washington
His term will expire on June 30, 2028.
Port of Singapore saw record bunker deliveries in 2025
Singapore
PSA-MOL joint venture to manage a new ro-ro terminal
The port of Taranto was visited by a delegation from the Japanese FLOWRA
Taranto
The association brings together 21 of the main Japanese energy players
ABB's new orders in a quarter exceed $10 billion for the first time.
Zurich
Growing demand in the maritime, port and railway sectors
In the United States, MSC was fined a total of $22.67 million
Washington
The Federal Maritime Commission has released the results of an investigation
CSC Vespucci and Livorno Reefer will form a single platform dedicated to fruit and vegetable and exotic products in the port of Livorno
Signal Ocean has acquired AXSMarine
Paris/London
The company offers web platforms to support the ship charter sector
Stena RoRo has placed an order for two ro-ro vessels in China with options for four more.
Gothenburg
They were designed in cooperation with the Italian Naos
Shanghai Zhonggu Logistics Co. to Order Four New 6,000-TEU Containerships
Shanghai
The order will include options for two additional vessels
UPS revenues decreased by 2.6% in 2025
In the last quarter alone, a decrease of -3.2% was recorded
ICS has published its periodic analysis of flag state performance
London
Michail Stahlhut will step down as CEO of Hupac in May
Noise
Bertschi: Under his leadership, the company's position as a leading provider of combined road/rail transport in Europe has been strengthened.
Members of the Ravenna Marine Resource Partnership Body have been appointed.
Ravenna
It will meet for the first time on February 4th and will remain in office for four years
Messina (Assarmatori): MIT's decree on cold ironing is a good thing.
Rome
This is a fundamental step - he underlined - to ensure that the electrification of the platforms is actually usable.
Contship has joined the Digital Container Shipping Association's DCSA+ program.
Melzo
Among the goals, improving the efficiency of terminal operations, the accuracy of planning and collaboration with shipping companies.
The Argentine Port Workers' Federation threatens a strike at national ports.
The Silver
Action in support of workers at the port of Concepción del Uruguay
In 2025, freight traffic in the port of Taranto grew by +0.8%
Taranto
In the last quarter alone, a decrease of -22.6% was recorded
Last year, container traffic in the port of Valencia grew by +3.4%
Valencia
5,662,661 TEUs were handled
Fincantieri wins Italian Navy contract to enhance naval vessels' cyber resilience
New facility in Charleston for the production and testing of marine power and propulsion systems
Arlington
It was inaugurated by Leonardo DRS, a subsidiary of the Italian Leonardo
Project to strengthen maritime and port cybersecurity
Brest/Brussels/Rome
The partners are France Cyber Maritime, FEPORT and the Federation of the Sea
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
Container traffic at the Port of Los Angeles fell by 10.6% in the last quarter of 2025.
Los Angeles
A decrease of -0.6% was recorded for the whole year
In the first six months of operation InnoWay Trieste produced 170 railway wagons
Trieste
The construction of 600 units is planned in Bagnoli della Rosandra in 2026
Ferretti rejects KKCG Maritime's partial and conditional voluntary takeover bid.
Milan
Strong confidence in the company's long-term strategy reaffirmed
Haropa Port sets new container traffic record
Le Havre
Last year, overall freight traffic increased by +2%
Decio Lucano, the dean of shipping journalists, has passed away.
Genoa
His paper adventures are countless, including "Vita e Mare" and "TMM", but also digital with "DL News"
Marsa Maroc orders 106 electric terminal tractors from Terberg
Benschop
They will be employed in the port of Nador West Med
Contargo acquires 50% of Cargo-Center-Graz Logistik
Mannheim
The German company extends its intermodal network to the Adriatic ports of Koper and Rijeka.
A single binding offer from Dubai for the purchase of the Venice Ro-Port Mos
Venice
The company manages the terminal for the motorways of the sea and cruises in Fusina
The Port of Long Beach handled record container traffic in 2025
Long Beach
In the last quarter, a decrease of -8.8% was recorded
HMM to introduce AI-based autonomous navigation solutions on 40 vessels
Seoul
Contract with Avikus and agreement with KSOE
Two new rail connections to Germany from the Padua Interport
Padua
They are operated by InRail and LTE Italia
Intersea has become the general agent in Italy for the Portuguese GS Lines
Genoa
The shipping company is part of Grupo Sousa
MSC and Qatari company Maha to develop and manage the Libyan port of Misurata
Paris/Misurata
An investment of 1.5 billion dollars is expected
F2i has been awarded the concession for the Lavagna tourist port
Milan
The concession contract will have a duration of 50 years
Eni launches the hull of the Coral North FLNG
Geoje/San Donato Milanese
It will be used offshore Cabo Delgado, north of Mozambique.
Laghezza has acquired a logistics warehouse in Sarzana
La Spezia
The aim is to establish a local hub for local production activities.
The Red Sea Container Terminal at the Egyptian port of Sokhna has been inaugurated.
Sokhna
It is operated by a joint venture of Hutchison Ports, COSCO and CMA Terminals
The GNV Altair ferry has joined the GNV fleet
Genoa
It has a capacity of 2,700 passengers and 915 linear metres of rolling stock.
Maersk confirms resumption of MECL transits through the Suez Canal
Copenhagen
The line connects India and the Middle East with the US East Coast
Ignazio Messina & C. has acquired full control of Thermocar
Genoa
The Genoese company operates in the temperature-controlled refrigerated container logistics sector.
Genco's board of directors rejected Diana Shipping's acquisition proposal.
New York/Athens
The American company, however, leaves a glimmer of hope by admitting the validity of the merger
MSC will include the port of Trieste in the Dragon Italy-USA service
Geneva
The Julian port will be reached starting from the second half of February
De Wave Group has acquired French company DL Services.
Genoa
The company specializes in the design of industrial kitchens and the supply of technical components and spare parts on board
CMA CGM's TUX transatlantic service will call at the port of Salerno
Marseille
The line connects Turkey with the East Coast of the USA
Cruise traffic in the port of Piraeus increased by +9% last year
Piraeus
Approximately 1.85 million passengers moved
New intermodal connections between Northern Italy and Belgium by GTS Rail and CargoBeamer
Bari/Leipzig
Activated on the Padua-Zeebrugge and Liège-Domodossola lines
In 2025, cruise traffic in the port of Genoa grew by +6.5%
Genoa
Ferry passengers down 3.6%
Grimaldi took delivery of the PCTC Grande Manila
Naples
The vessel has a total capacity of 9,241 CEUs.
Expedition cruise ship Exploris One to be auctioned off
Nantes
It has a capacity of 144 passengers and 102 crew members.
SeaCube Container Leasing has acquired Martin Container.
Montvale
The company specializes in the refrigerated container segment
Pisano: The Simplified Logistics Zone has great strategic importance for the port of La Spezia.
La Spezia
RINA and HPC launch project to promote green ports in the Caspian region
Genoa
Five-year contract with the OSCE
Vard to build four Multi-Purpose Robotic Vessels for Ocean Infinity
Trieste
The contract has a total value of over 200 million euros
Hanseatic Global Terminals will become sole owner of Florida International Terminal
Rotterdam
A conference on congestion in the North West logistics system will be held in Genoa on January 19th.
Genoa
It will be held at the Transparency Hall of the Liguria Region
The transportation sector enters a turning point with the adoption of artificial intelligence
Ulm
However, most companies are still in the early stages of this process.
Work completed to widen the access channel to the port of Livorno.
Livorno
The width between the two banks will be increased from 70 to 120 meters
Nexans sets a record for the depth of laying a high-voltage submarine cable on the Tyrrhenian Link
Paris
Installation at -2,150 meters
Funds for Spanish ports to adapt to the use of wind energy and other marine renewable energy sources
Madrid
Program with a total value of 212 million euros
CMD - Costruzioni Motori Diesel returns to wholly Italian ownership
Atella
Giorgio and Mariano Negri have acquired 67% of the capital held by the Chinese Loncin Motor Co.
Intesa Sanpaolo is financing the construction of three PCTCs for Grimaldi Euromed.
Milan
The new ships will be delivered later this year
Medlog acquires Australian intermodal operations of Seaway
Fremantle
The transaction will be completed within the first quarter of this year.
MIT has updated cybersecurity measures for national ships, ports and port facilities
Rome
A circular has been published which, among other things, introduces staff training
V.Group has bought the Danish company Njord
London
The company offers the shipping industry solutions for energy efficiency and decarbonisation
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
A conference on congestion in the North West logistics system will be held in Genoa on January 19th.
Genoa
It will be held at the Transparency Hall of the Liguria Region
Spediporto's conference "Take opportunities navigating trade tensions" will be held in Genoa on December 1st and 2nd.
Genoa
It will be held at the Conference Hall of Banca Bper
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
East Port Said Port faces a new challenge with Europe's carbon rules for shipping
(EnterpriseAM)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
Fire aboard the Majestic ferry in the Port of Genoa
Genoa
The flames were extinguished by the intervention of the on-board fire brigade and did not cause any injuries.
COSCO to acquire control of German logistics company Zippel
Hamburg
Agreement to acquire 80% of its capital
Colombo Port Sets New Annual Container Traffic Record
Columbus
Sri Lanka Ports Authority signs agreement with French shipping group CMA CGM
Viasat to exit British company Navarino's capital
London
ICG to support the Tsikopoulos brothers in reinvesting in the company
The Palau government ensures the full operation of the Naval Registry
Koror
Moses (BMT): Services continue to be provided in accordance with international procedures and standards
In the first nine months of 2025, freight transported on the Austrian rail network increased by +1.4%
Vienna
Growth of +4.9% was recorded in the third quarter alone
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
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Editor in chief: Bruno Bellio
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