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12 luglio 2022

Protocollo d'intesa tra Marina Militare e Sparkle per la protezione dei cavi di telecomunicazione sottomarini

L'accordo prevede lo sviluppo di attività di ricerca e procedure operative condivise per migliorare la protezione delle infrastrutture di comunicazione sottomarine

La Marina Militare Italiana e la società italiana di telecomunicazioni Sparkle (gruppo TIM) hanno sottoscritto un protocollo di intesa per migliorare la protezione delle infrastrutture di telecomunicazione sottomarine. L'accordo formalizza la volontà di cooperare in un settore ritenuto strategico per lo sviluppo socioeconomico del Paese e prevede, tra l'altro, la creazione di procedure operative condivise e la possibilità di effettuare attività congiunte di ricognizione e di monitoraggio dei cavi sottomarini di proprietà Sparkle e delle aree limitrofe. È inoltre previsto il supporto cartografico da parte della Marina Militare per i fondali marini d'interesse nonché l'assistenza in situazioni operative emergenziali. L'intesa permetterà di sviluppare anche attività di studio e ricerca ritenute di comune interesse tra le parti per il perseguimento dei rispettivi compiti d'istituto.

Illustrando le motivazioni dell'intesa, Sparkle ha ricordato che oltre il 97% della mole di dati che costituisce il flusso internet su cui si basa la nostra società viene trasmesso grazie a una fitta rete di cavi sottomarini. Tali infrastrutture critiche godono in gran parte dell'unica protezione garantita dalla profondità del mare in cui giacciono, protezione ormai evanescente grazie al progresso tecnologico che rende sempre più accessibili, e a costi decrescenti, gli abissi marini. A Sparkle, che è tra i principali operatori a livello mondiale nel settore strategico dei cavi sottomarini, fanno capo un articolato insieme di reti e sistemi che costituiscono un'infrastruttura critica fondamentale per il regolare sviluppo socioeconomico del Paese. Allo stesso tempo, la Marina Militare è l'unico soggetto istituzionale in grado di garantire il monitoraggio e la tutela della dimensione subacquea in cui insistono interessi vitali per il Paese, come, appunto, quelli residenti nelle cosiddette dorsali di comunicazione. La convergenza di interessi verso la necessità di garantire un più efficace presidio e una maggiore tutela delle infrastrutture di comunicazione di interesse nazionale ha portato quindi alla stipula del protocollo d'intesa.

L'accordo è stato siglato ieri pomeriggio a Roma, presso il Salone dei Marmi di Palazzo Marina, dal capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, e dall'amministratore delegato di Sparkle, Elisabetta Romano, alla presenza anche del presidente di Sparkle, Alessandro Pansa.



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