
Federconsumatori evidenzia il forte aumento dei prezzi del
trasporto marittimo con le isole, con un prezzo medio dei biglietti
per le traversate programmate per il prossimo agosto che risulta
superiore sino al +18% rispetto ad agosto 2025. Un'indagine condotta
dall'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori specifica che
rispetto allo scorso anno il costo medio di un viaggio in traghetto
nelle settimane centrali di agosto per una famiglia di due persone e
un bambino è aumentato del +15% per chi sceglie di viaggiare
in poltrona e del +18% per chi prende la cabina, e la tratta che
segna l'incremento di prezzo maggiore è quella Livorno-Olbia
con un +29% sul prezzo dello stesso periodo del 2025.
Inoltre, l'indagine spiega che il collegamento marittimo con i
prezzi più elevati è Livorno-Palermo, che ad agosto,
per una famiglia di due persone e un bambino, con auto a seguito,
viene a costare 946,50 euro se si viaggia in poltrona e 1.484,90
euro se si prende la cabina (prezzo andata e ritorno). Importanti
anche le variazioni rilevate confrontando i prezzi applicati a
maggio 2026 e quelli previsti per agosto di quest'anno: mediamente
le tariffe risultano più elevate del +82% per la poltrona e
del +78% per la cabina.
Federconsumatori rileva che tra le principali cause dei rincari
vi è certamente l'aumento del costo del carburante,
fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e
dal conflitto in Medio Oriente, «ma - sottolinea
l'associazione - sono necessari interventi urgenti per evitare che
siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più
alto. Per questi motivi - si legge in una nota di Federconsumatori -
chiediamo al governo misure di sostegno al settore, mettendo in
campo delle iniziative necessarie a garantire continuità
operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle
tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare
speculazioni».
«L'aumento dei prezzi dei traghetti - conclude
l'associazione - incide non solo sul turismo, settore fondamentale
per l'economia del nostro Paese, ma anche sulla vita quotidiana dei
residenti, compromettendo il diritto alla continuità
territoriale, secondo cui tutti i cittadini devono poter raggiungere
il resto del territorio nazionale a condizioni eque e accessibili,
indipendentemente dal luogo in cui vivono».