
Il volume di traffico navale nel canale di Suez continua a
risentire fortemente della crisi geopolitica in atto in Medio
Oriente, con i primi effetti che risalgono alla fine del 2023 quando
i ribelli Houthi avevano iniziato ad attaccare le navi in transito
nello Stretto dei Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso e che, a causa dei
crescenti conflitti nella regione, si sono protratti fino ad oggi
pur attenuandosi dato che l'area più pericolosa per il
traffico marittimo è ora quella dello Stretto di Hormuz.
Nei primi tre mesi del 2026 nel canale di Suez sono transitate
complessivamente 3.324 navi, numero che rappresenta un incremento
del +11,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed è
tuttavia inferiore del -47,3% rispetto al primo trimestre del 2023
quando ancora gli eventi bellici nella regione non erano deflagrati.
Nel periodo gennaio-marzo del 2026 i transiti di navi cisterna sono
stati 1.388 (+23,9%) e quelli di navi di altra tipologia 1.936
(+4,0%). Il tonnellaggio netto SCNT delle navi transitate
complessivamente è ammontato a 142,9 milioni di tonnellate
(+23,6%). Nel primo trimestre di quest'anno i diritti di transito
pagati dalle navi che hanno attraversato Suez sono stati pari a 55,9
miliardi di sterline egiziane (1,1 miliardi di dollari), con un
rialzo del +23% circa sui primi tre mesi del 2025.
Nel solo mese di marzo di quest'anno il canale egiziano è
stato attraversato globalmente da 1.191 navi, con una crescita del
+11,2% sul marzo 2025, di cui 503 navi cisterna (+15,4%) e 688 navi
di altro tipo (+8,3%). Il tonnellaggio netto SCNT delle navi
transitate è stato di 51,5 milioni di tonnellate (+21,8%) e i
diritti di transito pagati dalle navi sono ammontati a 21,2 miliardi
di sterline egiziane (+26,2%).