
Il gruppo crocieristico americano Viking Holdings ha archiviato
il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a 1,05 miliardi di
dollari, con un incremento del +17,5% sullo stesso periodo dello
scorso anno, di cui 971,8 milioni generati dalla vendita delle
crociere (+16,4%) e 82,0 milioni dalle vendite a bordo delle navi
(+32,0%). Inoltre, ricavi pari a 663,6 milioni di dollari (+18,7%)
sono stati prodotti da Viking Ocean, la divisione del gruppo che
opera le crociere oceaniche, e 249,5 milioni (+16,5%) da Viking
River, la divisione che opera le crociere fluviali.
La crescita dei ricavi è stata accompagnata da un rialzo
quasi analogo dei costi operativi che sono ammontati a 694,1 milioni
(+16,9%). Il valore del margine operativo lordo è risultato
pari a 79,8 milioni di dollari (+141,5%) e quello dell'utile
operativo a 12,1 milioni, rispetto ad un risultato operativo di
segno negativo per -9,3 milioni nei primi tre mesi del 2025. Il
primo trimestre del 2026 si è concluso con una perdita netta
di -54,2 milioni rispetto ad una perdita netta di -105,4 milioni
nello stesso periodo dello scorso anno.
Nei primi tre mesi di quest'anno le navi da crociera oceaniche
del gruppo statunitense hanno imbarcato 74mila passeggeri (+25,3%) e
quelle fluviali 32mila (-0,5%).
Il gruppo ha reso noto che attualmente è già stata
prenotata il 92% della capacità delle crociere programmate
per il 2026 e il 38% delle crociere sinora previste per il 2027.
Intanto, il consiglio di amministrazione Viking Holdings ha
nominato Leah Talactac, presidente e direttore finanziario, quale
nuovo amministratore delegato del gruppo. Talactac subentra nella
carica a Torstein Hagen, che è stato nominato executive
chairman e continuerà a mantenere la carica di chairman.
Inoltre, Linh Banh, vice presidente esecutivo, è stato
nominato direttore finanziario.