 Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del gruppo danese A.P.
Møller-Mærsk sono stati pari a 12,97 miliardi di
dollari, con un calo del -2,6% sul corrispondente periodo dello
scorso anno. La diminuzione è stata generata dalla flessione
del -8,2% dei ricavi generati dalle attività di trasporto
marittimo containerizzato del gruppo che sono ammontati a 8,18
miliardi, di cui 6,67 miliardi prodotti direttamente dai servizi di
trasporto via mare (-12,0%) e 1,50 miliardi dalle attività
correlate (+13,1%). Nel segmento dei terminal portuali i ricavi si
sono attestati a 1,31 miliardi di dollari (+6,7%) e in quello della
logistica e degli altri servizi a 3,79 miliardi (+8,7%).
Il gruppo danese ha registrato un margine operativo lordo
trimestrale di 1,75 miliardi (-35,3%), un utile operativo di 340
milioni (-72,9%) e un utile netto di 53 milioni di dollari, in
diminuzione del -95,6% sul primo trimestre del 2025.
Nel solo settore dello shipping containerizzato, a fronte di
costi della produzione stabili attestatisi a 7,03 miliardi (+0,6%),
il valore del margine operativo lordo ha accusato una riduzione del
-52,5% scendendo a 903 milioni. Il risultato operativo è
stato di segno negativo e pari a -192 milioni rispetto ad un utile
operativo di 743 milioni di dollari nei primi tre mesi del 2025.
Nel primo trimestre del 2026 la flotta di portacontainer della
Maersk ha trasportato carichi containerizzati per un totale pari a
3,20 milioni di container da 40 piedi (+9,3%) ed ha registrato un
valore medio dei noli per container feu trasportato pari a 2.081
dollari (-14,3%). Sulle sole rotte marittime est-ovest sono stati
trasportati 1,46 milioni di feu (+9,2%) e in questo mercato il
valore medio dei noli è risultato di 2.115 dollari/feu
(-15,3%). I servizi marittimi nord-sud hanno trasportato 1,03
milioni di teu (+8,0%), con un valore medio dei noli che è
risultato di 2.692 dollari (-13,5%). Sulle rotte intra-regionali
sono stati movimentati 704mila feu (+11,2%) e in questo segmento di
mercato il valore medio dei noli è stato di 1.419 dollari/feu
(-6,6%).
Nel settore delle attività logistiche e degli altri
servizi il valore del margine operativo lordo relativo ai primi tre
mesi del 2026 è stato pari a 433 milioni di dollari (+13,1%)
e quello dell'utile operativo a 173 milioni (+21,8%). I volumi
trimestrali di spedizioni movimentate da questa divisione sono
ammontati a 25,8 milioni di metri cubi (-10,7%), a cui si aggiungono
1,8 milioni di container feu dei trasporti del primo miglio (+9,3%)
e 82mila tonnellate di merci trasportate per via aerea (+18,8%).
Nei primi tre mesi di quest'anno il valore del margine operativo
lordo nel comparto dei terminal portuali è stato di 488
milioni di dollari (+9,9%) e quello dell'utile operativo di 436
milioni (+10,7%). Nel periodo i terminal del gruppo hanno
movimentato 3,47 milioni di container (++4,3%), con un deciso
incremento - così come nei trimestri precedenti - dei
contenitori movimentati servendo le navi del gruppo, attività
che ha totalizzato 1,37 milioni di movimentazioni (+26,5%), mentre
il traffico movimentato per altri clienti è calato del -6,4%
a 2,10 milioni di movimentazioni. Nel primo trimestre del 2026 i
soli terminal portuali in Nord America hanno movimentato 1,01
milioni di container (+10,9%), quelli nell'America Latina 644mila
(+1,3%), i terminal in Europa 725mila (+1,0%), quelli in Africa
184mila (0%) e i terminal portuali in Asia e Medio Oriente hanno
movimentato 910mila contenitori (+3,4%).
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