
L'Iran ha comunicato l'intenzione di rispettare un cessate il
fuoco di due settimane in vista di negoziati con gli USA che il
presidente americano Donald Trump ha accettato. In un annuncio sul
social X il ministro iraniano degli Affari esteri, Seyed Abbas
Araghchi, ha espresso gratitudine e apprezzamento al primo ministro
del Pakistan, Shehbaz Sharif, e al capo dell'esercito pakistano Asim
Munir «per i loro instancabili sforzi volti a porre fine alla
guerra nella regione». Il Pakistan si è infatti
offerto, se non come mediatore, come intermediario tra Washington e
Teheran dopo l'escalation del conflitto innescato dagli attacchi
degli USA e di Israele contro l'Iran iniziati il 28 febbraio. «In
risposta alla fraterna richiesta del primo ministro Sharif nel suo
tweet, e considerando la richiesta degli Stati Uniti di avviare
negoziati basati sulla loro proposta in 15 punti, nonché
l'annuncio del presidente degli Stati Uniti circa l'accettazione del
quadro generale della proposta iraniana in 10 punti come base per i
negoziati - ha postato il ministro iraniano - dichiaro a nome del
Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran: se gli
attacchi contro l'Iran cessassero, le nostre potenti Forze Armate
cesserebbero le operazioni difensive. Per un periodo di due
settimane, il passaggio in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz
sarà possibile grazie al coordinamento con le Forze Armate
iraniane e tenendo debitamente conto delle limitazioni tecniche».
Riprendendo sul suo social Truth questa dichiarazione, Trump ha
definito quella odierna «una grande giornata per la pace
mondiale!». Nella sua tipica fraseologia che ha cestinato
secoli di repertorio diplomatico, il presidente americano ha
esultato: «l'Iran la vuole, ne ha abbastanza! Ne hanno
abbastanza pure tutti gli altri! Gli Stati Uniti d'America
aiuteranno a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz.
Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi.
L'Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo
rifornimento di ogni genere di provviste e resteremo lì ad
aspettare per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che
andrà tutto bene. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati
Uniti, questa potrebbe essere l'età dell'oro del Medio
Oriente!!!».
L'annuncio del cessate il fuoco è stato accolto con
favore dal segretario generale dell'International Maritime
Organization, che ha auspicato un'evacuazione in sicurezza delle
navi e degli equipaggi ancora bloccati nella regione dello Stretto
di Hormuz: «per la salute e il benessere dei marittimi e
dell'industria marittima globale - ha affermato Arsenio Dominguez -
accolgo con favore il cessate il fuoco annunciato in Medio Oriente.
Sto già collaborando con le parti interessate per attuare un
meccanismo adeguato che garantisca il transito sicuro delle navi
attraverso lo Stretto di Hormuz. La priorità ora è
garantire un'evacuazione che salvaguardi la sicurezza della
navigazione».