
Nel 2025, anno in cui il traffico intermodale movimentato
dall'azienda elvetica è cresciuto del +4,3%
(
del
12
marzo 2026), i ricavi generati da forniture e prestazioni della
Hupac hanno registrato un aumento del +3,1% sull'anno precedente

salendo a 645,8 milioni di franchi svizzeri. Più accentuato
il rialzo dei costi della produzione che sono ammontati a 548,0
milioni di franchi (+3,6%). Il valore del margine operativo lordo è
stato di 44,7 milioni (-25,4%) e quello dell'utile d'esercizio di
gruppo di 3,5 milioni di franchi (-62,4%).
Annunciando oggi i risultati finanziari conseguiti nel 2025,
Hupac ha reso noto che la crescita del fatturato è risultata
inferiore a quella dei volumi trasportati a causa dell'impatto
negativo del tasso di cambio.
Commentando gli esiti della politica per il trasferimento modale
in Svizzera, l'azienda ha rilevato che dopo tre decenni di successo
nel trasferimento delle merci dalla strada al trasporto combinato,
la tendenza si è invertita quattro anni fa e dal 2022 i
volumi del traffico combinato transalpino sono diminuiti del -11%,
mentre nello stesso periodo il trasporto su strada è
aumentato del +4%. Hupac ha osservato che, con la cessazione della
“Autostrada Viaggiante” alla fine del 2025
(
del 9
dicembre 2025), questa tendenza è destinata probabilmente
a proseguire. Hupac individua la causa principale di questo
andamento negativo nel rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria:
anche nel 2025 - ha evidenziato l'azienda - il tema dei cantieri ha
avuto un ruolo centrale nel trasporto ferroviario merci europeo e
nei prossimi due anni sono previsti ulteriori importanti lavori sul
corridoio nord-sud. Hupac ha sottolineato che, senza contromisure,
vi è il rischio di ulteriori arretramenti in un obiettivo
chiave della politica dei trasporti svizzera.
Riferendosi alla risposta politica a questo scenario, Hupac ha
manifestato apprezzamento per la decisione dello scorso marzo del
Parlamento elvetico di prorogare oltre il 2030 i contributi per il
traffico combinato transalpino, evidenziando che ciò
garantisce sicurezza di pianificazione e contribuisce in modo
significativo a consentire a tutte le parti della catena intermodale
di effettuare gli investimenti necessari per riportare il trasporto
combinato su un percorso di successo.
Tuttavia solo a partire dal 2029, con il completamento dei
grandi lavori sul corridoio Reno-Alpi, Hupac prevede nuove
opportunità di crescita. La società svizzera ha
ricordato che si sta preparando a questa ripresa con i recenti
investimenti in nuove infrastrutture terminalistiche ad alta
capacità a Piacenza, terminal che è entrato in
funzione nel 2025, e a Milano Smistamento, la cui apertura è
prevista nel 2027, con lo scopo di incrementare i servizi ad alta
frequenza che sono ritenuti l'elemento centrale per una strategia di
crescita a lungo termine. Inoltre, Hupac ha ricordato che sta
espandendo la propria rete anche verso ovest e, a questo scopo,
all'inizio del 2026 ha messo in esercizio il Terminal Barcelona
Combiconnect per collegare la penisola iberica alla rete intermodale
europea. Hupac, infatti, ritiene che il mercato dei trasporti da e
verso la Spagna, oggi ancora dominato dal trasporto su strada, abbia
un notevole potenziale per il traffico combinato.