
L'U.S. Central Command (Centcom) ha reso noto che ieri il
cacciatorpediniere lanciamissili
USS Spruance ha imposto il
fermo ad una portacontainer di bandiera iraniana che tentava di
dirigersi verso un porto iraniano forzando il blocco degli scali
portuali iraniani annunciato da Centcom e in vigore da lunedì scorso
(
del
13
aprile 2026). Il comando statunitense ha specificato che la
portacontenitori
Touska è stata intercettata mentre
navigava alla velocità di 17 nodi nel nord del Mar Arabico,
diretta a Bandar Abbas.
Il comando americano ha affermato che dalla USS Spruance
sono stati emessi diversi avvertimenti e la nave iraniana è
stata informata che stava violando il blocco navale statunitense.
Dopo che l'equipaggio della Touska non ha ottemperato ai ripetuti
avvertimenti per un periodo di sei ore - ha spiegato Centcom in una
nota - lo Spruance ha ordinato alla nave di evacuare la sala
macchine ed ha quindi disabilitato la propulsione della Touska
sparando diversi colpi con il cannone MK 45 da 5 pollici del
cacciatorpediniere che hanno centrato la sala macchine. I marines
statunitensi della 31ª Unità di Spedizione hanno
successivamente abbordato l'imbarcazione che è stata posta
sotto la custodia degli Stati Uniti.
La Touska è di proprietà e gestita
dall'iraniana Soroush Sarzamin Asatir Ship Management Co., entrambe
inserite nelle liste delle entità sanzionate dagli USA, con
la società di ship management che è considerata un
veicolo adottato per consentire alla compagnia di navigazione
Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL) di aggirare le
sanzioni.
Evidenziando che le forze americane hanno agito in modo
ponderato, professionale e proporzionato per garantire il rispetto
delle norme, Centcom ha specificato che dall'inizio del blocco le
forze statunitensi hanno ordinato a 25 navi mercantili di invertire
la rotta o di tornare in un porto iraniano.
Intanto, se una manciata di navi è riuscita negli ultimi
giorni ad attraversare lo Stretto di Hormuz, tra cui alcune navi da
crociera incluse due della greca Celestyal Cruises, due della TUI
Cruises ed una della MSC Cruises,la grande maggioranza delle navi
ancora presenti nella regione attendono condizioni di maggiore
sicurezza per transitarvi.