
«I dati sull'occupazione femminile nei porti della Spezia
e Marina di Carrara evidenziano una presenza ancora limitata delle
donne: solo il 7% sul totale degli addetti nelle imprese portuali e
nei terminal». Lo ha reso noto il segretario generale
dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale,
Federica Montaresi, nel corso del convegno dal titolo “Quello
che le donne non dicono….ma fanno” organizzato dal
Comitato Unico di Garanzia dell'ente portuale e svoltosi venerdì
in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale della
donna.
Montaresi ha spiegato che «la componente femminile risulta
concentrata soprattutto nei ruoli amministrativi, mentre persistono
significativi divari nelle mansioni operative e nei livelli
dirigenziali», «Il fattore generazionale - ha precisato
- in generale mostra segnali di cambiamento. Le generazioni più
giovani - Millennials e Gen Z - mostrano una maggiore apertura verso
una partecipazione equilibrata, mentre tra i lavoratori più
maturi il gap tra ruoli di base e posizioni apicali resta più
marcato. È - ha sottolineato Montaresi - un indizio
importante: il cambiamento culturale è già iniziato,
ma ha bisogno di essere sostenuto. In questo scenario, la
trasformazione digitale del settore marittimo-portuale rappresenta
un'occasione unica. L'aumento delle competenze femminili nelle
discipline STEM e l'evoluzione tecnologica dei porti aprono nuove
possibilità di accesso, sia nelle attività operative
sia in quelle gestionali. La digitalizzazione può diventare
un vero motore di inclusione, se accompagnata da scelte strategiche.
Un ruolo decisivo è svolto dalla formazione, fondamentale per
sviluppare competenze e far conoscere le opportunità
professionali del settore soprattutto per le giovani donne.
Altrettanto centrale - ha rilevato il segretario generale dell'AdSP
- è il welfare aziendale: politiche di conciliazione
vita-lavoro, modelli organizzativi innovativi e attenzione al
benessere dei dipendenti sono oggi elementi chiave per attrarre e
valorizzare il talento femminile, soprattutto tra le nuove
generazioni. Anche nel nostro ente abbiamo investito maggiormente in
formazione, nello smart working per migliorare la gestione del tempo
e la conciliazione del lavoro con la vita privata, in politiche di
benessere aziendale per creare un clima positivo all'interno
dell'organizzazione».
Nel corso del convegno, aperto dal presidente dell'AdSP, Bruno
Pisano, sono intervenuti il vicesindaco del Comune della Spezia
Maria Grazia Frijia, che ha sottolineato come nel settore della Blue
Economy si assista ad un aumento della presenza femminile;
l'assessore del Comune di Carrara Lara Benfatto; il segretario
generale della CCIAA riviere di Liguria, Marco Casarino, che ha
presentato i dati dell'occupazione femminile nella provincia della
Spezia; la presidente del CUG dell'AdSP del Mar Ligure Orientale,
Francesca Fazio, che ha illustrato un panorama sull'occupazione
femminile nei due porti del Sistema Portuale del Mar Ligure
Orientale. Alla tavola rotonda hanno preso parte, oltre a Federica
Montaresi, i direttori generali di Assiterminal, Alessandro Ferrari,
e di Ancip, Gaudenzio Parenti, la presidente di Wista Italy,
Costanza Musso, che si sono confrontati sui temi dell'empowerment,
del gender gap e del work-life balance per approfondire le tematiche
che rappresentano ancora oggi ostacoli nell'affermazione
professionale delle donne nel mondo del lavoro e soprattutto nel
settore marittimo portuale.