
Come per le altre principali compagnie di navigazione
containerizzate mondiali, anche il 2025 della francese CMA CGM è
stato caratterizzato da un rallentamento della domanda di trasporto
marittimo e dai concomitanti effetti della riduzione del valore dei
noli e dell'aumento della capacità della flotta globale a cui
si sono sommati quelli le crescenti crisi geopolitiche. Nell'anno il
gruppo francese ha registrato ricavi pari a 54,4 miliardi di
dollari, in calo del -2,0% sul 2024, di cui 34,3 miliardi (-6,1%)
generati dal core business del trasporto via nave dei container,
18,3 miliardi (-0,4%) dalle altre attività logistiche e 4,3
miliardi (+48,4%) dalle rimanenti attività del gruppo,
principalmente quelle di trasporto aereo delle merci e dei media. Il
margine operativo lordo è ammontato a 10,6 miliardi (-21,4%),
con apporti di 7,9 miliardi (-29,8%) dal segmento dello shipping, di
oltre 1,7 miliardi (-2,2%) da quello della logistica e di 958
milioni dalle altre attività (+115,3%). L'utile per gli
azionisti è stato di quasi 2,4 miliardi di dollari (-58,1%).
Nel solo quarto trimestre dello scorso anno CMA CGM ha
registrato ricavi pari a 13,9 miliardi di dollari, con una flessione
del -5,2% sullo stesso periodo del 2024. L'EBITDA è stato di
oltre 2,2 miliardi (-37,9%) e il risultato netto si è
azzerato rispetto ad un utile netto di oltre 1,5 miliardi nel
periodo ottobre-dicembre dell'anno precedente.
Nel solo segmento dello shipping i ricavi trimestrali hanno
totalizzato 8,4 miliardi (-11,9%) e l'EBITDA oltre 1,5 miliardi
(-48,4%). Nell'ultimo trimestre del 2025 la flotta della compagnia
ha trasportato carichi containerizzati pari a più di 6,2
milioni di teu (+5,3%), volume che sale a più di 24,4 milioni
di teu nell'intero anno (+2,8%). Nel settore delle altre attività
logistiche i ricavi trimestrali sono stati pari a quasi 4,9 miliardi
(-1,1%) e l'EBITDA a 440 milioni (-11,0%), mentre le rimanenti
attività del gruppo hanno registrato ricavi pari a quasi 1,3
miliardi (+38,9%) e un EBITDA di 278 milioni (+73,8%).