
L'associazione degli spedizionieri genovesi Spediporto denuncia
che da alcune settimane nel porto del capoluogo ligure non vengono
convalidati i certificati sanitari per i prodotti alimentari
vegetali congelati, come ad esempio, fragole, funghi, broccoli e
carciofi, a causa della mancanza nello scalo genovese di strutture
autorizzate secondo la normativa, per ricevere questa tipologia di
prodotti in caso di controllo accresciuto da parte del veterinario
di porto. L'associazione ha spiegato che, in mancanza di presidi
fisici autorizzati per i controlli, l'Ufficio Veterinario non
rilascia il nulla osta all'introduzione della merce sul territorio
nazionale.
Spediporto ha sottolineato che la situazione si è fatta
giorno dopo giorno sempre più pesante, con ingenti danni per
gli importatori in quanto la merce, anche se ferma, genera costi
derivanti dalle soste prolungate in porto, senza contare i ritardi
che si vengono a creare nel completamento della catena di
distribuzione dei prodotti. E preoccupazione viene espressa dagli
operatori anche per i contenitori previsti in arrivo nelle prossime
settimane che, a questo punto, non si sa che destino avranno.
L'associazione ha evidenziato che si tratta di una vera e
propria emergenza operativa e rappresenta un danno non solo
economico per i soggetti coinvolti, ma anche di immagine per il
porto di Genova, il più importante scalo commerciale
italiano.
Spediporto ha reso noto di aver da tempo avviato interlocuzioni
con Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
per sollecitarne un intervento e che quest'ultima ha chiesto ai
terminalisti l'impegno a dotarsi in tempi rapidi di strutture
adeguate, impegno che potrebbe consentire nei prossimi giorni un
allentamento della tensione.
L'associazione ha specificato che ad aggravare la situazione in
atto c'è anche un arretrato consistente nelle pratiche di
convalida dei Notice of Arrival, che vede ad oggi la chiusura delle
pratiche dello scorso 25 febbraio, pre-notifiche di arrivo per altre
tipologie di merce soggette al controllo veterinario ed un forte
arretrato nel prelevamento di campioni per l'espletamento delle
analisi, con oltre 40 campioni in attesa. Spediporto ha evidenziato
che sono oltre un migliaio le pratiche in arretrato per un valore
complessivo di oltre 50 milioni di dollari.