
Interporto Campano ha reso noto che nel 2025 l'interporto di
Nola ha registrato un sensibile incremento del numero dei treni
movimentati all'interno del terminal intermodale arrivando a toccare
i 2.000 treni rispetto a 1.277 nell'anno precedente. Di conseguenza
è cresciuto notevolmente anche il numero delle unità
di trasporto intermodale che hanno segnato un rialzo del +52%.
Secondo le previsioni, inoltre, per il 2026 si ipotizza un'ulteriore
crescita, con oltre 3.000 treni e circa 100mila uti movimentate
complessivamente nel terminal interportuale.
Per quanto riguarda il traffico di merce su gomma, il dato si è
mantenuto stabile anche nel 2025 attestandosi 5,55 milioni di
tonnellate.
La società interportuale prevede una ulteriore crescita
del traffico intermodale: «il completamento dei lavori di RFI
sulla rete nazionale - ha spiegato l'amministratore delegato di
Interporto Campano, Claudio Ricci - creerà le condizioni per
un forte aumento del traffico. Inoltre, i piani di sviluppo del Nola
Business Park, considerando anche il CIS, fanno leva
sull'opportunità di uno strumento di promozione territoriale
importante come la ZES unica meridionale. La strategia si basa sulla
crescita delle attività light industrial, commerciali e
produttive. C'è - ha precisato - una grande richiesta di
spazi immobiliari, collegata anche allo sviluppo dell'e-commerce».
«La nostra forza - ha commentato l'amministratore delegato
di Terminal Intermodale Nola (TIN), Lucio Punzo - è stata la
qualità dei servizi e della location, oltre che la funzione
retroportuale dell'interporto di Nola. Oltre ai collegamenti
intermodali via strada, con Napoli e Salerno, abbiamo sviluppato
numerosi servizi intermodali nazionali grazie alla fiducia degli
operatori, a partire da GTS (e dal suo amministratore delegato
Alessio Mucciaccia), che è stato il primo operatore a credere
fortemente nelle potenzialità e nella qualità dei
servizi che offriamo. E poi - ha specificato Punzo - fondamentale è
stato il ruolo del comandante Gianluigi Aponte nell'attivare treni
MSC su Nola. A questi vanno aggiunti altri operatori, quali CFI, FHP
group, Multilog e Stante, che opera con la Polonia».
«Con il presupposto che si riducano le difficoltà
per i treni, causati da continui cantieri sulla rete dovuti ai
lavori del PNRR - ha proseguito Punzo - il nostro obiettivo per il
2026 è quello di programmare l'offerta di altri servizi e
frequenze che ci consentirebbe di superare la soglia dei 3.000
treni/anno, facendo rientrare l'interporto di Nola nella “top
five” degli interporti italiani per numero di treni
“lavorati”. La logistica si sta evolvendo - ha concluso
- ed a breve un operatore logistico di peso internazionale come
Kuhne Nagel sarà operativo a Nola con magazzini logistici per
15mila e darà una ulteriore spinta all'intermodalità».