
Il fenomeno dell'abbandono degli equipaggi delle navi, a cui gli
armatori non pagano più i salari e che sovente vengono
privati anche dei supporti essenziali per la loro sopravvivenza, sta
drammaticamente aggravandosi e nel 2025 ha raggiunto un nuovo record
di 6.223 marittimi abbandonati su 410 navi. Lo ha denunciato il
sindacato International Transport Workers' Federation (ITF)
evidenziato che si tratta del sesto anno consecutivo in cui il
numero di navi su cui si sono verificati abbandoni ha battuto ogni
record e il quarto anno consecutivo in cui il numero totale di
marittimi abbandonati ha registrato un nuovo massimo storico. In
particolare, nel 2025 si è verificato un rialzo del +31%
degli abbandoni di navi rispetto al 2024 e un aumento del +32% degli
abbandoni di marittimi.
«È, ancora una volta - ha sottolineato David
Heindel, presidente della sezione marittimi dell'ITF - una vergogna
assistere ad un numero record di marittimi abbandonati da armatori
senza scrupoli. Ogni giorno, in tutto il mondo, i marittimi
subiscono terribili violazioni dei loro diritti umani e lavorativi,
il tutto per permettere alle compagnie di fare soldi facili a loro
spese. È chiaro che si tratta di un problema sistemico nel
settore, e ciò significa che abbiamo bisogno che l'intero
settore si unisca ai marittimi e ai loro sindacati per dire “basta”
e agire assieme per porre fine a questa crisi».
L'ITF ha reso noto che dei 25,8 milioni di dollari di salari
spettanti complessivamente nel 2025 ai marittimi a seguito del loro
abbandono, sinora il sindacato è riuscito a recuperare e
restituire ai marittimi 16,5 milioni di dollari.
Nel 2025 i marittimi indiani sono stati il gruppo nazionale più
colpito dal fenomeno, così come nel 2024, con 1.125 marittimi
abbandonati. A seguire i marittimi filippini con 539 casi, seguiti
dai siriani con 309. La regione con il tasso di abbandono più
elevato è stata il Medio Oriente, seguita dall'Europa. Le due
nazioni in cui si è verificato il maggior numero di abbandoni
di navi, entrambe con tassi di abbandono significativamente più
elevati rispetto a qualsiasi altro Paese, sono stati la Turchia (61)
e gli Emirati Arabi Uniti (54).
L'ultimo rapporto dell'ITF evidenzia, inoltre, che le navi
battenti bandiera di comodo sono tra le più colpite dagli
abbandoni, con 337 navi abbandonate nel 2025, pari all'82% del
totale. Il sindacato internazionale dei lavoratori dei trasporti
stima che circa il 30% dell'intera flotta mondiale di 100.000 navi
mercantili batta bandiera di comodo. Come nel 2024, la bandiera di
comodo di Panama è risultata nuovamente lo Stato di bandiera
con il maggior numero di abbandoni (68 rispetto ai 43 precedenti),
mentre il numero di abbandoni verificatosi sotto bandiera
sconosciuta è più che raddoppiato (46 rispetto ai 20
precedenti).
Per porre un freno all'escalation di questo fenomeno, l'ITF ha
sollecitato l'adozione di alcune misure per contrastare l'abbandono
dei marittimi, tra cui l'obbligo per gli Stati di bandiera di
registrare il proprietario effettivo di una nave, compresi i
dettagli di contatto, come precondizione per l'iscrizione della
nave, e l'introduzione di liste nere nazionali delle navi per
proteggere i marittimi dalle navi ripetutamente coinvolte in casi di
abbandono, seguendo l'esempio della Direzione Generale per lo
Shipping dell'India che l'ha adottata recentemente. Inoltre, l'ITF
ha sollecitato indagini governative sull'uso delle bandiere di
comodo, come quelle attualmente in corso negli Stati Uniti.