
L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno
Settentrionale ha avviato la procedura di gara, con offerte da
presentarsi entro il 3 aprile, per l'affidamento in concessione del
servizio di gestione di tutti i rifiuti e dei residui del carico
prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto di Livorno, comprese
le unità da diporto e quelle della pesca. Il valore previsto
dell'appalto è di oltre 40 milioni di euro. La concessione,
della durata di sei anni, prevede che il servizio sia garantito in
modo continuativo, 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno, tramite
squadre operative e reperibili. Il concessionario opererà
come imprenditore professionale a proprio rischio e con propria
organizzazione di mezzi e personale, utilizzando un'area dedicata di
circa 4.000 metri quadri a terra e circa 650 metri quadri di
specchio acqueo per il ricovero dei mezzi e l'ormeggio delle unità
navali dedicate al servizio.
Tutte le navi che approdano in porto dovranno corrispondere al
concessionario del servizio una tariffa fissa che include già
un quantitativo stabilito di rifiuti, indipendentemente dal loro
effettivo conferimento, e i cui importi sono differenziati in base
alla tipologia e alla stazza lorda del naviglio. Nel regime
tariffario è prevista anche la corresponsione di una tariffa
variabile che copre i costi legati ai rifiuti effettivamente
conferiti laddove il loro quantitativo superi la percentuale già
inclusa nella tariffa fissa. Ai pescherecci sarà applicata
una tariffa annua forfettaria, con un contributo erogato dall'AdSP
per sostenere un comparto strategico ma fragile e per promuovere
modelli più sostenibili. Il servizio includerà anche
la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati i cui costi,
anticipati da AdSP, saranno recuperati con la TARI nazionale, come
previsto dalla legge Salvamare.