
Fermerci ha reso noto che la Commissione Europea ha autorizzato
l'Italia al sostegno economico alla manovra ferroviaria merci nei
porti ed è la prima volta che viene concesso un aiuto di
questo tipo al settore. L'incentivo prevede una riduzione delle
tariffe per gli operatori del trasporto ferroviario merci e i loro
clienti.
La decisione della Commissione Europea, valida per cinque anni,
autorizza le Autorità di Sistema Portuale italiane a erogare
incentivi fino a un massimo di 500.000 euro per anno, per un totale
di 30 milioni complessivi nel periodo di riferimento. Il contributo
è rivolto agli operatori di manovra che dovranno ribaltare
alle imprese ferroviarie il 50% dello stesso, sul modello del
Ferrobonus. L'associazione ha spiegato che in questo momento si
attende il decreto interministeriale necessario all'attuazione della
misura. Successivamente le Autorità di Sistema Portuale
potranno procedere, facoltativamente, con l'emanazione dei bandi per
l'assegnazione del contributo.
Fermerci ha evidenziato che la misura, che costituisce un vero e
proprio Ferrobonus Portuale, giunge in uno dei momenti più
critici viste le tensioni geopolitiche attuali e le interruzioni
ferroviarie ancora presenti nel 2026 per finalizzare gli
investimenti del PNRR e ha ricordato che tra il 2021 e il 2024 il
numero di treni merci nei porti, in origine e destino, è
diminuito di cinque punti percentuali a causa, oltre che delle
tensioni geopolitiche e delle capacità ridotte della rete
ferroviaria, anche dei costi per i servizi di manovra ferroviaria
merci nei porti.
Inoltre, Fermerci ha reso noto che in questi giorni è già
stato proposto un emendamento al Decreto Milleproroghe, attualmente
in conversione presso la Camera, per prolungare i termini della
misura, al momento prevista fino alla fine del 2026, nel rispetto
dell'autorizzazione europea che renderebbe quest'ultima strutturale,
e ha evidenziato che per questo motivo è fondamentale
approvare le modifiche proposte al decreto-legge in conversione.