
La Guardia di Finanza ha reso noto che nell'ambito
dell'operazione “Clean Shot”, condotta congiuntamente
all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel porto di Ancona è
stato sequestrato un carico di 314mila munizioni e circa 10,6
milioni detonatori, materiale riconducibile a due società
italiane e destinato, almeno secondo la documentazione presentata, a
Cipro, considerata un crocevia strategico tra Medio Oriente ed
Europa. L'illecita spedizione di materiale altamente pericoloso,
formalmente dichiarato come movimentazione di “merce varia”,
stava per essere imbarcata su una nave traghetto destinata al
trasporto esclusivo di passeggeri in violazione delle norme vigenti
in materia di sicurezza della navigazione e di movimentazione di
armi ed esplosivi. La normativa in materia prevede, infatti, che
carichi di questo tipo, per quantità, natura e grado di
pericolosità, non possano essere trasportati su navi
passeggeri, ma debbano seguire percorsi terrestri dedicati, nel
rispetto di rigorose procedure e con specifiche autorizzazioni
prefettizie.
La Guardia di Finanza ha evidenziato, in particolare, la
pericolosità della presenza dei detonatori che, per loro
stessa natura, sono dispositivi ad altissima sensibilità
trattandosi di componenti che possono innescarsi accidentalmente in
caso di urti, attriti, cadute violente o esposizione a fonti di
calore. Una loro eventuale esplosione a bordo avrebbe potuto causare
conseguenze catastrofiche, mettendo seriamente a rischio la
sicurezza della nave, dell'equipaggio e dei passeggeri.
A seguito degli accertamenti, il personale della Guardia di
Finanza e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno proceduto
al sequestro dell'intero carico di materiale esplodente e
dell'autoarticolato utilizzato per il trasporto, nonché alla
denuncia del trasportatore per detenzione e trasporto abusivo di
munizionamento e materiale esplodente, oltre che per uso di atto
falso.