 Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Amburgo ha
registrato un incremento del +2,6% sul 2024 salendo a 114,6 milioni
di tonnellate che si è generato nei primi tre trimestri del
2025, mentre nell'ultimo periodo trimestrale il volume totale di
carichi è rimasto pressoché stabile rispetto al quarto
trimestre del 2024 essendo ammontato a circa 27,8 milioni di
tonnellate. Nel periodo ottobre-dicembre del 2025 sono cresciute sia
le merci containerizzate, attestatesi a 19,8 milioni di tonnellate
(+3%) con una movimentazione di contenitori pari ad oltre due
milioni di teu (+4%), sia le rinfuse solide con 5,8 milioni di
tonnellate (+3%). Sono diminuite, invece, le rinfuse liquide, pari a
due milioni di tonnellate (-18%), e le merci convenzionali con circa
300mila tonnellate (-24%).
Nell'intero 2025 il traffico dei container è stato di
81,1 milioni di tonnellate, con un rialzo del +4,6% sull'anno
precedente, volume che è stato realizzato con una
movimentazione di contenitori pari a 8,3 milioni di teu (+7,3%).
L'autorità portuale dello scalo tedesco ha reso noto che
l'incremento del traffico dei container è stato trainato
principalmente dal traffico con Cina (+6,5%), Malesia (+84,3%) e
India (+49,2%), ed anche con la regione nordeuropea (Finlandia,
Danimarca, Norvegia, Svezia) che è importante per il traffico
di transhipment (+21,2%). Il traffico containerizzato con gli Stati
Uniti, invece, ha registrato un andamento opposto, con un calo del
-25,6% che l'ente portuale ha attribuito, tra gli altri fattori,
agli elevati dazi introdotti dagli USA. Le merci convenzionali sono
state pari a 1,1 milioni di tonnellate (-15,4%).
Nel settore delle rinfuse, dove con un totale di 32,4 milioni di
tonnellate è stato accusato un calo del -1,7% sul 2024, i
soli carichi liquidi hanno segnato un aumento del +0,7% essendo
stati pari a circa nove milioni di tonnellate, mentre quelli solidi,
con 23,3 milioni di tonnellate, sono diminuiti del -2,7%. In
particolare, il traffico di cereali è calato del -45,8% a
causa della riduzione delle esportazioni e in flessione sono
risultati anche fertilizzanti (-5,6%) e minerali (-4,3%). In
crescita i materiali da costruzione (+19,5%), le altre rinfuse
solide (+17,1%) e i prodotti chimici (+16,3%).
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