
Nel quadro del crescente stato di conflitto nella regione
mediorientale innescata dagli attacchi di sabato degli Stati Uniti e
di Israele contro l'Iran, e in particolare della situazione nello
Stretto di Hormuz e nella regione circostante, le tre associazioni
armatoriali International Chamber of Shipping (ICS), European
Shipowners - ESCA e Asian Shipowner's Association (ASA) hanno
espresso preoccupazione per il benessere dei marittimi e dei civili
colpiti. «Siamo profondamente preoccupati - hanno sottolineato
oggi in una nota - nell'apprendere degli attacchi ai marittimi e
della tragica perdita di vite umane. I nostri pensieri sono rivolti
alle famiglie delle persone colpite. Tutte le parti devono adottare
tutte le misure necessarie per salvaguardare la sicurezza dei
marittimi che stanno semplicemente svolgendo il loro lavoro e si
sono trovati, senza alcuna colpa, in una situazione di elevata
instabilità. Si tratta di una situazione in rapida evoluzione
e imprevedibile. È fondamentale che l'intero settore si
affidi esclusivamente a informazioni verificate provenienti da fonti
attendibili».
«Esortiamo vivamente tutte le navi
che operano nella regione - hanno concluso ICS, ECSA e ASA - a
condurre valutazioni approfondite dei rischi e a mantenere la
vigilanza in linea con le più recenti linee guida BMP (Best
Management Practices) in materia di sicurezza marittima. Gli
operatori navali devono continuare a monitorare e ad agire in base
agli aggiornamenti pubblicati dai canali ufficiali statali».