
Nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri tunisino ha deciso
di imprimere un'accelerazione a diversi progetti ritenuti strategici
per l'economia nazionale che saranno inclusi nel piano di sviluppo
2026-2030. Tra questi c'è il progetto per la realizzazione
del porto di Enfidha che era stato congelato dopo la cosiddetta
rivoluzione dei gelsomini che nel 2011 aveva portato alle dimissioni
del presidente Ben Ali
(
dell'
2
marzo 2006 e
16
settembre 2008).
Il progetto portuale, che prevede la costruzione di uno scalo in
acque profonde in grado di accogliere navi di grandi dimensioni che
occuperà un'area di 1.000 ettari e di una zona di 2.000
ettari dedicata a servizi logistici e industriali, si prevede
consentirà la creazione di 52.000 posti di lavoro.
Il governo tunisino ha ora deciso di avviare immediatamente le
procedure per la costruzione del porto con il completamento delle
fasi funzionali del progetto.