
Oggi a Pordenone è stato sottoscritto il contratto per
l'affidamento della gestione del terminal intermodale di Interporto
Pordenone a InRail, società del gruppo Autobrennero a cui
viene conferita tale attività per la durata di un anno, con
possibile proroga di sei mesi, con lo scopo di garantire la
continuità operativa durante il percorso che porterà
alla possibile costituzione di una nuova società a capitale
misto pubblico-privato. «Dopo la chiusura del rapporto con
Hupac - ha spiegato l'amministratore delegato di Interporto
Pordenone, Sergio Bolzonello - ci siamo trovati davanti a due
opzioni: bandire una nuova gara per l'affidamento del terminal
oppure esplorare la possibilità di creare una società
pubblico-privata. Abbiamo deciso di approfondire questa seconda
strada, che non è ancora definitiva ma che oggi rappresenta
la direzione scelta dal consiglio di amministrazione e presentata ai
soci».
Per evitare la chiusura dell'infrastruttura durante la fase di
transizione, Interporto ha quindi optato per un affidamento diretto
a InRail della durata di un anno, dal 15 gennaio 2026 al 14 gennaio
2027, con la possibilità di una proroga tecnica di sei mesi
qualora non fossero concluse in tempo le procedure per la nuova
società.
Bolzonello ha specificato che la scelta di InRail risponde a
criteri di operatività immediata e solidità
industriale: «avevamo bisogno di un operatore - ha precisato -
in grado di garantire un servizio a breve termine e InRail ha dato
piena disponibilità. È già presente sul
territorio, con una sede operativa a Udine, è una società
del gruppo Autobrennero Spa, un gruppo solido che sta investendo in
modo crescente nel trasporto ferroviario».
Relativamente al progetto della nuova società a capitale
misto, Bolzonello ha spiegato che Interporto Pordenone ritiene che
«in un arco di tempo di 12-15 mesi si possa arrivare alla
concretizzazione della società pubblico-privata». I
tempi sono quelli stimati per concludere un percorso che richiede
passaggi formali per i soci, come l'esame e la valutazione da parte
del Cda della Camera di Commercio Pordenone-Udine e del consiglio
comunale di Pordenone. «Sarà - ha aggiunto - un
progetto condiviso e costruito nella massima trasparenza.
L'affidamento diretto è un passaggio tecnico necessario per
non interrompere l'attività del terminal, mentre lavoriamo
alla definizione della nuova struttura societaria».
Sottolineando che il terminal intermodale di Pordenone è
un asset strategico per la logistica del Nord-Est e per i
collegamenti europei, l'amministratore delegato di InRail, Martin
Ausserdorfer, ha affermato che l'obiettivo dell'azienda «è
valorizzarlo come hub intermodale di riferimento, potenziando le
connessioni con il Nord Italia e con i principali porti». «Sul
fronte delle risorse - ha proseguito - abbiamo già avviato le
prime assunzioni: due persone entrano in servizio immediatamente e
seguiranno ulteriori inserimenti con l'avvio dei primi treni.
Investiremo nella formazione del personale per assicurare competenze
adeguate e massima sicurezza operativa».
Rilevando che l'intermodalità significa ridurre tempi e
costi logistici e rafforzare la competitività del Nord-Est,
il vicepresidente della Cciaa Pordenone Udine e presidente di
Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha osservato
che, «in questo quadro, la recente apertura del tunnel del
Koralm in Austria
(
del 4
novembre 2025, ndr) è un moltiplicatore di
opportunità, perché accorcia le distanze con i mercati
centroeuropei e rende Interporto Pordenone una piattaforma ancora
più attrattiva per le imprese orientate all'export».