
Nonostante la netta diminuzione degli incidenti verificatisi
nell'ultimo trimestre dell'anno, nell'intero 2025 gli atti di
pirateria contro le navi sono aumentati del +18% essendo stati 137
rispetto a 116 nel 2024. Nel corso di questi assalti sono state
abbordate 121 navi (94 nel 2024), quattro navi sono state
sequestrate (6), quattro sono state oggetto di colpi d'arma da fuoco
(3) e si sono svolti dieci tentativi d'attacco ad altre dieci unità
navali (13). Nel corso di questi incidenti quattro marittimi sono
stati feriti (1), tre sono stati aggrediti (0), dieci minacciati
(12), 25 marittimi sono stati rapiti (12) e 46 sono stati presi in
ostaggio (126).
Il Piracy Reporting Centre dell'International Maritime Bureau
(IMB) ha reso noto che negli attacchi condotti complessivamente lo
scorso anno sono state usate armi da fuoco nel corso di 42 assalti
(26 nel 2024) e in 33 sono state usate armi da taglio (39).
Dei 137 attacchi totali, 50 sono stati condotti contro navi
portarinfuse (50), 41 contro navi cisterna (23), 20 contro
portacontainer (11) e 26 contro unità navali di altro tipo
(32). Inoltre, nei soli Stretti di Singapore si sono verificati 80
attacchi (43), nel Golfo di Guinea ne sono stati attuati 21 (18), in
Indonesia nove (23) e nelle acque della Somalia cinque (8).
Nel solo quarto trimestre del 2025 gli atti di pirateria sono
stati complessivamente 21 rispetto a 37 nel corrispondente periodo
dell'anno precedente. La marcata riduzione è stata
determinata principalmente dal calo degli attacchi contro le
rinfusiere con otto episodi segnalati (20). Gli incidenti che hanno
coinvolto navi cisterna sono stati nove (6), quelli con oggetto le
portacontenitori due (3) così come gli incidenti con navi di
altra tipologia (8). In diminuzione anche gli atti di violenza
contro gli equipaggi delle navi che sono scesi a 16 rispetto a 25
nel periodo ottobre-dicembre del 2024.