
Nei giorni scorsi il commissario straordinario per la
ricostruzione del Viadotto Polcevera dell'autostrada A10, Marco
Bucci, ha approvato il piano per il conferimento presso la nuova
diga foranea di Genova dei sedimenti provenienti dal dragaggio del
terzo bacino del porto della Spezia. Questa prima versione del piano
riguarda il trasferimento di 282.000 metri cubi da effettuare nel
corso del 2026 con la finalità di approfondire i fondali e
renderli agibili, ai fini della navigazione, alle navi
portacontainer dirette all'ampliato terminal Ravano. Commentando il
via libera, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale
del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, ha evidenziato che quella in
atto è una «fase epocale per il porto spezzino».
Ricordando la conferma da parte del Consiglio di Stato della
decisione del TAR che aveva respinto il ricorso avverso alla gara
per la realizzazione del nuovo Terminal Ravano, confermando
l'aggiudicazione dei lavori da 90 milioni di euro e sbloccato
l'avvio del cantiere
(
del
29
dicembre 2025), Pisano ha rilevato che ora, con l'approvazione
del piano per il conferimento presso la nuova diga foranea di Genova
dei sedimenti provenienti dal dragaggio del terzo bacino, cade anche
un altro importante vincolo.
«Ora - ha aggiunto il presidente dell'AdSp spezzina -
potremo procedere speditamente alla realizzazione delle opere
necessarie all'ampliamento del nostro porto, attese e programmate da
dieci anni. Lavoreremo, come abbiamo sempre fatto finora, in piena
sinergia con gli operatori privati. LSCT (la società
terminalista La Spezia Container Terminal, ndr) si occuperà
della parte a terra, AdSP della parte a mare, ovvero il dragaggio
del terzo bacino portuale, propedeutico anche ai lavori di
ampliamento del Terminal del Golfo, per cui il gruppo Tarros ha
avviato le procedure di gara».
Allo scopo di avviare quanto prima le operazioni di , l'AdSP del
Mar Ligure Orientale pubblicherà a breve il bando di gara per
l'affidamento dei lavori, che sono stati suddivisi in un lotto
principale e in uno o più lotti opzionali, per un volume
complessivo di dragaggio di 822.056 metri cubi.