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PORTI
Nel 2025 i porti russi hanno movimentato 884,5 milioni di tonnellate di merci (-0,4%)
Nel solo quarto trimestre il traffico è stato di 231,1 milioni di tonnellate (+6%)
San Pietroburgo
19 gennaio 2026
Lo scorso anno i porti russi hanno movimentato 884,5 milioni di
tonnellate di merci, con un calo del -0,4% sul 2024. L'associazione
dei porti commerciali marittimi russi ha reso noto che nel 2025 il
solo traffico delle merci secche è stato pari a 441,7 milioni
di tonnellate (-0,2%), di cui 202,9 milioni di tonnellate di carbone
(+7,8%), 52,2 milioni di tonnellate di cereali (-31,1%), 54,0
milioni di tonnellate di carichi containerizzati (-2,7%), 45,9
milioni di tonnellate di fertilizzanti minerali (+8,0%), 23,0
milioni di tonnellate di metalli ferrosi (+20,8%), 15,9 milioni di
tonnellate di minerali (+29,1%) e 8,3 milioni di tonnellate di
rotabili (+3,0%). Il traffico delle rinfuse liquide si è
attestato a 442,8 milioni di tonnellate (-0,5%), incluse 274,9
milioni di tonnellate di petrolio grezzo (+2,8%), 121,1 milioni di
tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-7,7%), 37,2 milioni
di tonnellate di gas naturale liquefatto (+2,5%) e 5,7 milioni di
tonnellate di prodotti alimentari (-11,4%).
Nel 2025 le merci esportate attraverso i porti russi sono
ammontate a 696,6 milioni di tonnellate (-0,6%), quelle importate a
41,2 milioni di tonnellate (-3,9%), le merci in transito sono state
pari a 71,5 milioni di tonnellate (+10,0%) e il traffico di
cabotaggio a 75,2 milioni di tonnellate (-5,0%).
Lo scorso anno i soli scali portuali del bacino artico hanno
movimentato complessivamente 87,1 milioni di tonnellate (-6,3%),
quelli del bacino baltico 271,3 milioni di tonnellate (-0,6%), i
porti del bacino del Mar d'Azov-Mar Nero 265,4 milioni di tonnellate
(-3,9%), i porti del bacino del Caspio 8,6 milioni di tonnellate
(-5,4%) e i porti del bacino dell'Estremo Oriente 252,1 milioni di
tonnellate (+6,6%).
La lieve riduzione del traffico totale delle merci si è
generata nella prima metà del 2025, mentre nel secondo
semestre è stata registrata una crescita trainata dal flusso
di esportazioni nonché dal rialzo dei volumi movimentati dai
porti russi dell'Estremo Oriente.
Nel solo quarto trimestre del 2025 il traffico globale è
stato di 231,1 milioni di tonnellate, con un aumento del +6% circa
sull'ultimo trimestre dell'anno precedente. Nel segmento delle merci
secche sono state movimentate 119,1 milioni di tonnellate (+10%), di
cui 51,2 milioni di tonnellate di carbone (+17%), 20,1 milioni di
tonnellate di cereali (+12%), 13,9 milioni di tonnellate di merci in
container (-5%), 10,9 milioni di tonnellate di fertilizzanti
minerali (+6%), 5,6 milioni di tonnellate di metalli ferrosi (+14%),
4,4 milioni di tonnellate di minerali (+13%) e 2,2 milioni di
tonnellate di rotabili (+10%). Le rinfuse liquide hanno totalizzato
112,0 milioni di tonnellate (+2%), incluse 70,0 milioni di
tonnellate di petrolio greggio (+8%), 28,2 milioni di tonnellate di
prodotti petroliferi raffinati (-12%) e 11,2 milioni di tonnellate
di gas naturale liquefatto (+10%).
Nel trimestre ottobre-dicembre del 2025 il traffico di
esportazione è stato di 184,3 milioni di tonnellate (+6%),
quello di importazione di 10,3 milioni di tonnellate (-10%), il
traffico di transito di 15,4 milioni di tonnellate (+3%) e il
traffico di cabotaggio di 21,1 milioni di tonnellate (+9%). I porti
russi del bacino artico hanno movimentato complessivamente 22,0
milioni di tonnellate di merci (-6%), quelli del bacino del Mar
Baltico 67,4 milioni di tonnellate (+6%), i porti del Mar d'Azov-Mar
Nero 72,2 milioni di tonnellate (+9%), i porti del bacino del Mar
Caspio 2,9 milioni di tonnellate (+53%) e i porti dell'Estremo
Oriente 66,6 milioni di tonnellate (+10%).
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