 L'ultimo trimestre del 2025 per la d'Amico International
Shipping (DIS), attiva attraverso la d'Amico Tankers nel segmento
delle navi product tanker Handysize, MR e LR1, è stato il
sesto periodo trimestrale di rilevante diminuzione del valore dei
ricavi che nel trimestre sono ammontati a 82,4 milioni di dollari,
in calo del -20,2% sul quarto trimestre del 2024. È stata
tuttavia meno marcata la riduzione del valore dei soli ricavi base
time charter che hanno totalizzato 66,7 milioni (-8,0%). EBITDA ed
EBIT hanno registrato flessioni rispettivamente del -4,6% e -1,3%
scendendo a 40,2 milioni e 27,9 milioni. L'utile netto, invece, ha
segnato una crescita del +1,0% essendo stato pari a 25,6 milioni di
dollari.
Nell'intero 2025 i ricavi sono stati pari a 346,5 milioni
(-29,0% sul 2024), di cui 263,3 milioni su base time charter
(-28,3%). L'EBITDA è stato di 152,7 milioni (-41,5%), l'EBIT
di 98,9 milioni (-51,1%) e l'utile netto di 88,4 milioni di dollari
(-53,1%).
Commentando lo scenario del mercato in cui opera la compagnia,
l'amministratore delegato di d'Amico International Shipping, Carlos
Balestra di Mottola, ha spiegato che «nel corso del 2025 gli
sviluppi geopolitici hanno continuato ad influire notevolmente sul
mercato dell'energia e del trasporto marittimo. Conflitti, regimi
sanzionatori in evoluzione e un rafforzamento dei controlli e
dell'applicazione di sanzioni hanno modificato in modo sostanziale i
flussi commerciali per il trasporto di petrolio greggio e di
prodotti raffinati. In particolare, la guerra in Ucraina e il regime
sanzionatorio volto a colpire interessi russi hanno strutturalmente
reindirizzato le esportazioni russe verso destinazioni più
lontane, mentre l'Europa ha sostituito tali forniture
approvvigionandosi dagli Stati Uniti, dal Medio Oriente e dall'Asia.
Questi cambiamenti - ha rilevato Balestra di Mottola - hanno
generalmente comportato un aumento delle distanze percorse dalle
navi e dunque della domanda, misurata in termini di
tonnellate-miglia. Allo stesso tempo, l'ampliamento delle sanzioni e
una loro più rigorosa applicazione da parte di Stati Uniti,
Unione Europea e Regno Unito, finalizzata a colpire le navi
coinvolte in traffici illeciti di petrolio russo, ha ridotto la
disponibilità effettiva della flotta, contribuendo ad un
rafforzamento del mercato dei noli».
«Nel bacino Atlantico - ha proseguito il Ceo dell DIS i
recenti sviluppi politici in Venezuela, accompagnati da un graduale
allentamento delle sanzioni nei confronti di questo paese, stanno
sostenendo la domanda per navi cisterna conformi ai regimi
sanzionatori e potrebbero contribuire ulteriormente alla domanda per
queste navi negli anni a venire, con la prevista crescita della
produzione e delle esportazioni dal Venezuela. In Medio Oriente,
l'instabilità nel Mar Rosso e i rischi legati alla
navigazione lungo importanti rotte marittime hanno periodicamente
interrotto i tradizionali corridoi di transito, spesso costringendo
le navi a circumnavigare il Capo di Buona Speranza e aumentando così
le distanze percorse. Se tali criticità hanno sostenuto i
noli nella prima metà del 2024, il loro impatto è
stato successivamente più eterogeneo, poiché i
cambiamenti nei margini di raffinazione e nei costi di trasporto
hanno aumentato la quota dei volumi a est di Suez scambiata su rotte
regionali più brevi. Più recentemente, le tensioni
geopolitiche che coinvolgono l'Iran hanno stimolato i noli e
ulteriormente accresciuto l'incertezza nei mercati energetici
globali. Lo Stretto di Hormuz - attraverso il quale transita circa
il 20% dell'offerta mondiale di petrolio - rimane un passaggio
strategico fondamentale e le interruzioni del traffico marittimo
lungo questo corridoio stanno avendo implicazioni significative sui
flussi commerciali delle petroliere, con i noli per queste navi che
hanno raggiunto livelli record su alcune rotte. Le conseguenze
economiche complessive di tali sviluppi restano, tuttavia, difficili
da valutare e dipenderanno dalla durata e dall'estensione geografica
dei conflitti in corso, nonché da eventuali evoluzioni sul
piano politico».
Balestra di Mottola ha precisato che, «sebbene negli
ultimi anni gli sviluppi geopolitici abbiano influito
significativamente sui mercati dei noli, il nostro settore continua
a essere sostenuto anche da solidi fondamentali».
|