
Lo sviluppo del trasporto merci transalpino nel corso del 2025
può essere descritto come drammatico dal punto di vista delle
politiche elvetiche di trasferimento modale. Lo sottolinea l'ultimo
rapporto su questo flusso di traffico pubblicato oggi dall'Ufficio
federale elvetico dei trasporti che evidenzia come, nonostante lo
scorso anno il traffico di camion, pari a 960mila veicoli per oltre
10,8 milioni di tonnellate trasportate, sia risultato invariato
rispetto al 2024, il trasporto merci su strada attraverso le Alpi
continui a guadagnare quote di mercato. Infatti, il trasporto merci
transalpino complessivo via strada e ferrovia nel 2025 è
stato di 35,6 milioni di tonnellaggio, con una contrazione del
-5,3%. Ciò dimostra chiaramente - osserva il rapporto - che
il trasporto merci ferroviario transalpino, che nel 2025 ha
movimentato oltre 23,7 milioni di tonnellate (-7,5% sul 2024), ha
continuato a perdere significativamente competitività per il
quarto anno consecutivo a causa delle difficili condizioni,
determinate in particolare dai cantieri sulle linee e quindi dalla
mancanza di qualità e affidabilità nel trasporto merci
ferroviario a lunga percorrenza lungo i più importanti assi
nord-sud europei. Il rapporto specifica che questa situazione rimane
invariata e si sta intensificando in alcune aree e che a ciò
si aggiunge il perdurare di una situazione economica difficile per
il trasporto merci internazionale.
Il rapporto sottolinea che in tali condizioni, con frequenti
chiusure delle linee ferroviarie dovute a importanti lavori nonché
con il significativo aumento delle interruzioni, in particolare
sulle linee di raccordo tedesche con la Svizzera, che stanno
portando a un notevole trasferimento delle merci su strada, è
sempre più difficile per gli operatori del settore del
trasporto merci su rotaia mantenere i volumi di trasporto già
acquisiti o addirittura acquisire nuovo traffico. Il documento
evidenzia che questi possono essere volumi definitivamente persi
dalla ferrovia dato che l'esperienza dimostra che il loro recupero è
possibile solo con notevoli sforzi.
Relativamente al trasporto ferroviario delle merci, il rapporto
spiega che nel primo semestre del 2025 i volumi di carichi
trasportati (12,0 milioni di tonnellate) sono stati notevolmente
inferiori, con un calo del -15,8% sul primo semestre del 2024 a
causa dell'aumento del numero di chiusure di linee. Nel secondo
semestre il volume è aumentato del +2,8% a 11,8 milioni di
tonnellate rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente. Il
documento ricorda che, tuttavia, la seconda metà del 2024 era
stata caratterizzata da importanti chiusure per lavori in corso nei
pressi di Rastatt, al Passo del Sempione e lungo la linea del San
Gottardo che avevano comportato una riduzione dei volumi di
traffico.
Nell'intero 2025 il volume di traffico nel segmento del
trasporto combinato non accompagnato è stato inferiore del
-4,7% avendo totalizzato meno di 17,7 milioni di tonnellate. Anche
il trasporto a carri completi, con meno di 5,2 milioni di
tonnellate, ha registrato un calo del -12,7%. I volumi trasportati
dall'autostrada viaggiante RoLa, con 926mila tonnellate, sono
diminuiti del -23,5% nell'ultimo anno di attività essendo il
servizio cessato a dicembre
(
del 9
dicembre 2025).