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PORTI
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti tedeschi è stato di 284,4 milioni di tonnellate (+3,8%)
Le importazioni sono aumentate del +5,3%
Wiesbaden
10 marzo 2026
Lo scorso anno i porti tedeschi hanno movimentato
complessivamente 284,4 milioni di tonnellate di merci, con una
progressione del +3,8% sul 2024 trainata dai volumi di carichi allo
sbarco che sono ammontati a 175,9 milioni di tonnellate, con un
rialzo del 5,6% sul 2024, mentre la crescita dei volumi di merci
all'imbarco è stata più lieve essendo state
movimentate 108,5 milioni di tonnellate (+1,1%). Inoltre, le merci
in importazione sono aumentate del +5,3% raggiungendo i 171,1
milioni di tonnellate, mentre le merci in esportazione sono
aumentate solo del +0,5%, salendo a 103,7 milioni di tonnellate e il
traffico nazionale, nonostante un aumento del +15,7%, ha
rappresentato solo una piccola parte del volume totale delle merci
attestandosi a 9,6 milioni di tonnellate.
L'istituto tedesco di statistica Destatis ha reso noto oggi che
nel 2025 Amburgo si è confermato il porto tedesco con il
più consistente volume di traffico avendo movimentato 99,8
milioni di tonnellate di merci (+2,9% rispetto all'anno precedente) (da segnalare che l'Autorità Portuale di Amburgo ha
comunicato per l'anno 2025 un traffico di 114,6
milioni di tonnellate, ndr),
seguito da Bremerhaven (46,9 milioni di tonnellate, +10,4%) (da segnalare che l'Autorità Portuale di Brema ha
annunciato un traffico per l'anno 2025 di 9,3 milioni di tonnellate per lo scalo portuale di Brema e di 56,0
milioni di tonnellate per quello di Bremerhaven, ndr),
Wilhelmshaven (35,5 milioni di tonnellate, +2,7%), Rostock (24,9
milioni di tonnellate, +7,2%) e Lubecca (15,8 milioni di tonnellate,
-0,4%).
Destatis ha spiegato che
nel 2025 le merci non identificabili, costituite prevalentemente
carichi da merci in container prive di informazioni dettagliate sul
prodotto, hanno rappresentato di gran lunga la categoria di carichi
più rilevante nel trasporto marittimo tedesco, con un volume
di 87,9 milioni di tonnellate, pari al 30,9% del traffico totale. I
combustibili fossili - carbone, petrolio e gas naturale - seguono al
secondo posto con 40,5 milioni di tonnellate, pari al 14,2% del
totale delle merci movimentate. Al terzo posto figurano minerali,
pietre e terre con 31,1 milioni di tonnellate (10,9%) e quindi i
prodotti chimici con 20,2 milioni di tonnellate (7,1%).
L'istituto ha spiegato che nel 2025 gli Stati Uniti hanno
rappresentato la quota dominante del traffico marittimo di
combustibili fossili nei porti tedeschi, con gli sbarchi di carbone,
petrolio e gas naturale attestatisi a 39,8 milioni di tonnellate,
con un leggero calo del -1,2% rispetto al 2024. Destatis ha
precisato che, tuttavia, il 2025 ha visto nuovamente trend
differenti relativi alle singole fonti energetiche e i paesi
fornitori: le importazioni di petrolio sono diminuite del -10,8%
scendendo a 25,4 milioni di tonnellate, mentre le importazioni di
carbone sono aumentate del +2,6% raggiungendo 7,0 milioni di
tonnellate e quelle di gas naturale sono aumentate del +49,1%
salendo a 7,4 milioni di tonnellate. Nel 2025 il principale
fornitore di gas naturale via mare della Germania sono stati gli
Stati Uniti con 6,5 milioni di tonnellate (+51,8%). Inoltre,
nonostante nel 2025 le spedizioni di petrolio greggio dagli Stati
Uniti alla Germania siano diminuite significativamente del -23,6%
attestandosi a poco più di 5,6 milioni di tonnellate, gli USA
sono rimasti il principale fornitore di petrolio grezzo via mare
della Germania, superando quindi la Norvegia al primo posto dato che
lo scorso anno il volume di petrolio greggio spedito dai porti
norvegesi a quelli tedeschi è diminuito del -27,7%
attestandosi a poco meno di 5,6 milioni di tonnellate. Il calo delle
spedizioni di petrolio via mare dalla Norvegia è stato quindi
ancora più pronunciato di quello delle spedizioni dagli Stati
Uniti. Nel 2025 gli USA sono stati anche il principale fornitore di
carbone via mare con 2,0 milioni di tonnellate (+0,1%) e ciò
- ha osservato Destatis - significa che le spedizioni di
combustibili fossili via mare dagli Stati Uniti alla Germania sono
aumentate anche in assenza di un accordo sui dazi tra Stati Uniti e
Unione Europea, che non è ancora stato ratificato, che
consentirebbe maggiori importazioni di energia dagli USA.
Complessivamente nel 2025 gli Stati Uniti, la Norvegia e la
Svezia sono risultati i partner commerciali più importanti
della Germania nel trasporto marittimo. Se lo scorso anno il
traffico merci tra i porti tedeschi e quelli statunitensi è
diminuito del -3,6% scendendo a 28,7 milioni di tonnellate, tuttavia
gli Stati Uniti si sono confermati il partner commerciale più
importante della Germania. Anche la classifica degli altri paesi è
rimasta invariata: la Norvegia si è classificata al secondo
posto con un totale di 26,3 milioni di tonnellate (+1,8%), seguita
dalla Svezia con 24,6 milioni di tonnellate (+3,6%). La Repubblica
Popolare Cinese si è classificata al quarto posto con 19,7
milioni di tonnellate (+3,1%). Assieme questi quattro paesi hanno
rappresentato poco più di un terzo del traffico merci totale.
Il traffico merci con gli Stati membri dell'UE è stato di
99,4 milioni di tonnellate (+3,3%).
Relativamente al solo traffico containerizzato nei porti
tedeschi, nel 2025 ha raggiunto un totale di 15,0 milioni di teu
(+12,4%), di cui circa un quinto (3,0 milioni di teu, +12,1%) è
attribuibile alla Cina, seguita dagli Stati Uniti con l'8,7% (1,3
milioni di teu, -2,4%). Il traffico dei container con gli Stati
membri dell'UE, pari a 4,1 milioni di teu, è cresciuto
significativamente del +13,1% e ha rappresentato poco più di
un quarto del traffico container dei porti marittimi tedeschi.
Alla luce del crescente stato di crisi in Medio Oriente,
l'istituto di statistica ha precisato che il traffico dei porti
tedeschi quanto a scambi commerciali diretti con gli Stati del Golfo
Persico è relativamente basso: circa 4,0 milioni di
tonnellate, pari all'1,4% del traffico merci totale nel 2025, sono
attribuibili agli Stati costieri di Bahrein, Iraq, Iran, Qatar,
Kuwait, Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Nel 2025 un
totale di 1,4 milioni di tonnellate di merci sono state trasportate
via mare in Oman, 1,2 milioni di tonnellate negli Emirati Arabi
Uniti e 0,9 milioni di tonnellate in Arabia Saudita. Nel 2025
nessuna merce è stata trasportata via mare in Iran. Destatis
ha evidenziato che, tuttavia, molte merci provenienti dagli Stati
del Golfo Persico raggiungono l'Europa attraverso primari porti
stranieri, tra cui quelli di Olanda, Francia, Italia e Belgio, e poi
vengono trasportate in altre nazioni europee, tra cui la Germania, e
quindi i blocchi navali attualmente in atto in Medio Oriente possono
influire indirettamente anche sull'approvvigionamento della
Germania.
Nel solo quarto trimestre del 2025 il traffico complessivo delle
merci nei porti tedeschi è ammontato a 70,34 milioni di
tonnellate, con un rialzo del +2,9% sullo stesso periodo dell'anno
precedente, di cui 43,25 milioni di tonnellate di carichi allo
sbarco (+2,9%) e 27,09 milioni di tonnellate all'imbarco (+3,0%).
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