
Nel porto di La Spezia, presso il Cantiere Baglietto, si è
svolto in questi giorni il primo test per il rifornimento di
idrogeno da mezzo mobile in banchina ad imbarcazione, ad opera della
Bluenergy Revolution. L'attività è stata autorizzata
dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale in
considerazione del parere favorevole della conferenza dei servizi.
Durante l'operazione di bunkeraggio, sono state rispettate tutte
le prescrizioni indicate. L'attività ha seguito varie fasi:
dalla predisposizione dei mezzi e dell'area di lavoro alla riunione
della sicurezza con tutti gli operatori; dalle attività di
preparazione al travaso H2 all'attività di travaso H2;
dall'attività di chiusura del travaso H2 allo sgombero finale
dell'area. L'operazione si è svolta secondo le aspettative,
dimostrando la fattibilità dell'esecuzione in tutta sicurezza
di travasi di idrogeno a basse pressioni (30 bar), grazie
all'utilizzo di sistemi di stoccaggio a bordo barca basati sulla
tecnologia degli idruri metallici, la stessa usata dai sommergibili
U212 della Marina Militare italiana, che da decenni effettua
operazioni di rifornimento presso l'Arsenale nel porto della Spezia,
la stessa implementata nell'impianto sperimentale BZero di Baglietto
e prevista per l'integrazione a bordo yacht. La tecnologia degli
idruri metallici permette di utilizzare sorgenti di idrogeno a bassa
pressione e non necessita di controlli avanzati di temperatura o
portata, in quanto l'assorbimento dell'idrogeno è regolato
automaticamente dallo stato di pressione e temperatura degli idruri
stessi. Pertanto, il rifornimento risulta essere intrinsecamente
sicuro.