
Mentre la missione navale statunitense “Project Freedom”,
lanciata ieri per ripristinare la libertà di navigazione
nello Stretto di Hormuz, sinora non sembra aver avuto successo, ad
eccezione di qualche nave transitata nell'area sotto la scorta
militare americana, sono ripresi gli attacchi alle navi presenti
nella regione, con il più grave avvenuto ieri contro la nave
heavy lift
HMM Namu della compagnia di navigazione sudcoreana
HMM sulla quale, a 14 miglia nautiche ad ovest di Mina Saqr, negli
Emirati Arabi Uniti, è avvenuta un'esplosione a cui è
seguito un incendio.
Esprimendo profonda preoccupazione per il primo danno subito da
una nave coreana nello Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra in
Medio Oriente, oggi Kim Jina, vice ministro agli Affari esteri della
Corea del Sud, ha confermato che l'incidente non ha causato vittime.