
Nei primi tre mesi del 2026 il gruppo svedese Cavotec, che è
specializzato nelle tecnologie per l'automazione e la
decarbonizzazione di porti, navi, miniere e attività
industriali, ha registrato un deciso peggioramento delle performance
finanziarie a fronte di un'eccezionale crescita delle performance
commerciali. Nel periodo i ricavi sono ammontati a 32,8 milioni di
euro, con un calo del -15,3% sul primo trimestre del 2025, di cui
16,5 milioni nel settore marittimo-portuale (-25,7%) e 16,3 milioni
in quello industriale (-1,4%). I valori del margine operativo lordo
e dell'utile operativo sono stati entrambi di segno negativo e pari
rispettivamente a -1,3 milioni e -2,8 milioni di euro, contro
risultati di segno positivo per 2,3 milioni e 754mila euro nei primi
tre mesi dello scorso anno. Cavotec ha archiviato il primo trimestre
del 2026 con una perdita netta di -4,0 milioni rispetto ad un utile
netto di 56mila euro nello stesso periodo del 2025.
Nel primo trimestre di quest'anno Cavotec ha registrato un
raddoppio del valore degli ordini acquisiti nel periodo che è
risultato pari ad oltre 59,7 milioni di euro (+109,0%), incluso un
valore record di 41,2 milioni nel settore marittimo-portuale
(+243,3%) e 18,5 milioni in quello industriale (+11,7%). Il
risultato commerciale nel settore marittimo-portuale è stato
trainato da un ordine del valore di circa 13 milioni di euro per la
fornitura in Nord America di sistemi di ormeggio automatizzato
MoorMaster sviluppati da Cavotec, con consegne ad ottobre 2027 e
marzo 2028. A questa commessa si è aggiunto anche un ordine
del valore di circa tre milioni di euro per la fornitura di sistemi
di alimentazione elettrica da terra da installare in diversi porti
dell'Italia meridionale. Il valore del portafoglio ordini
dell'azienda al 31 marzo scorso era di 151,1 milioni (+30,0%), di
cui 128,6 milioni nel segmento marittimo-portuale (+39,6%) e 22,4
milioni di euro in quello industriale (-6,8%).
L'amministratore delegato di Cavotec, David Pagels, ha spiegato
che, se nel corso del 2025 i clienti avevano manifestato un forte
interesse nelle soluzioni di elettrificazione proposte dall'azienda
svedese spinti dalla necessità di ridurre il loro impatto
ambientale e aumentare l'efficienza operativa, tuttavia lo scorso
anno «i clienti del settore marittimo-portuale, in particolare
- ha reso noto Pagels - avevano esitato a prendere decisioni a causa
dell'incertezza sulla situazione globale e sugli sviluppi economici.
Tuttavia, nel primo trimestre del 2026 molti clienti hanno assunto
queste decisioni e l'acquisizione di ordini è stata
consistente, soprattutto per i sistemi di shore power e per gli
avvolgicavi motorizzati, sia per i porti che per l'industria
mineraria». Pagel ha specificato che nel primo trimestre del
2026 i ricavi sono diminuiti a causa dell'incertezza che ha
caratterizzato la clientela nel corso del 2025.