 Nel primo trimestre di quest'anno si è accentuata la
flessione dei valori dei ricavi e dei nuovi ordini acquisiti dal
gruppo navalmeccanico Fincantieri, con il primo che è
risultato pari a 2,13 miliardi di euro, in calo del -10,1% sui primi
tre mesi del 2025, e il secondo a 3,39 miliardi di euro (-71,1%).
L'azienda ha specificato che i ricavi del primo trimestre del 2025
beneficiavano dell'effetto derivante dall'ordine per due PPA/MPCS
per la Marina Militare indonesiana, divenuto efficace a inizio 2025,
mentre i nuovi ordini acquisiti nel primo trimestre del 2026 non
includono i nuovi contratti firmati nel corso del periodo e non
ancora efficaci.
Nei primi tre mesi di quest'anno i soli ricavi relativi al
segmento Shipbuilding sono ammontati a 1,54 miliardi (-15,9%), di
cui 1,22 miliardi per la costruzione di navi da crociera (+16,7%),
297 milioni per la costruzione di navi militari (-61,4%), 19 milioni
per la progettazione e realizzazione degli arredi interni delle navi
(+35,7%). Inoltre, i ricavi nel segmento Offshore e navi speciali si
sono attestati a 360 milioni (+12,9%), quelli totalizzati nel
segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture a 309 milioni (+2,7%)
e quelli nel segmento Underwater a 135 milioni di euro (+42,1%).
Nel primo trimestre del 2026 il solo valore dei nuovi ordini
acquisiti dalla divisione Shipbuilding è stato di 3,15
miliardi di euro (-72,6%), quello del segmento Offshore e navi
speciali è stato pari a 22 milioni (-78,4%), i ricavi del
segmento Sistemi, Componenti e Infrastrutture sono stati pari a 262
milioni (+59,8%) e quelli nel segmento Underwater a 104 milioni di
euro (+23,8%).
Nel periodo Fincantieri ha registrato un margine operativo lordo
di 159 milioni di euro (+3,2%), con un apporto di 115 milioni dal
segmento Shipbuilding (-8,0%), di 18 milioni dal segmento Offshore e
navi speciali (+20,0%), di 20 milioni dal segmento Sistemi,
Componenti e Infrastrutture (+33,3%) e 23 di milioni dal segmento
Underwater (+43,8%).
Al 31 marzo scorso il carico di lavoro complessivo del gruppo ha
raggiunto un valore record di 74,2 miliardi di euro. A tal proposito
l'amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri,
Pierroberto Folgiero, ha evidenziato che il carico di lavoro
«garantisce una visibilità sulle consegne ulteriormente
estesa fino al 2039, con prospettive operative estremamente profonde
e strutturali non solo per i cantieri del gruppo, ma per l'intera
filiera. Nel periodo - ha aggiunto Folgiero - si registra inoltre un
significativo miglioramento della redditività, con una
crescita dei margini in tutti i segmenti operativi, che sostiene la
generazione di cassa e si riflette in un sensibile miglioramento
della posizione finanziaria. Alla luce dei risultati conseguiti e
della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al
rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le
aspettative di crescita economica e finanziaria. Con 94 navi in
portafoglio e cinque unità consegnate da cinque stabilimenti
nel trimestre, nei primi mesi dell'anno sono stati inoltre conclusi
contratti per un valore già superiore all'intero target 2026
di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale».
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