
La greca Danaos Corporation, che è proprietaria di una
flotta di 75 portacontainer e 11 rinfusiere, ha concluso il primo
trimestre del 2026 con ricavi pari a 253,7 milioni di dollari, con
una lieve crescita del +0,2% sullo stesso periodo dello scorso anno,
di cui 229,5 milioni generati dai noleggi delle proprie navi
portacontenitori (-2,8%) e 24,1 milioni dai noleggi delle
portarinfuse (+41,1%). L'utile operativo è ammontato a 125,2
milioni (+4,1%) e l'utile netto a 140,4 milioni di dollari (+21,9%),
con un contribuito di 113,2 milioni dalla flotta di portacontainer
(-4,9%), di 1,6 milioni dalle rinfusiere (-124,9%) e di 25,5 milioni
da altre fonti (+865,8%).
Commentando questi risultati, l'amministratore delegato della
Danaos, John Coustas, ha ricordato che «questo trimestre è
stato caratterizzato dagli eventi senza precedenti nel Golfo e dalla
chiusura dello Stretto di Hormuz, una situazione ancora in
evoluzione ma - ha evidenziato - che speriamo si risolva nelle
prossime settimane. Le crisi - ha spiegato - hanno avvantaggiato
principalmente il settore delle navi cisterna, in cui i noli sono
aumentati bruscamente prima di normalizzarsi rapidamente. Nel
settore dei container, le crisi hanno contribuito a stabilizzare e
ad aumentare alcuni noli, tuttavia non hanno avuto un effetto
significativo. Due delle nostre navi - ha precisato Coustas - sono
attualmente ancora nel Golfo, ma ciò non influisce sui nostri
introiti poiché entrambe le navi continuano ad essere
noleggiate».
Al 31 marzo scorso il portafoglio ordini della Danaos era
costituito da 29 nuove portacontainer per una capacità di
stiva totale pari a 184mila teu da prendere in consegna entro il
2028 e da quattro nuove rinfusiere Newcastlemax da 211mila
tonnellate di portata lorda in consegna nel 2028.