
L'amministrazione governativa statunitense ha avviato
un'iniziativa per raccogliere proposte per lo sviluppo di piccoli
reattori nucleari modulari destinati al trasporto marittimo
commerciale. Il segretario ai Trasporti, Sean P. Duffy, e la
Maritime Administration (MARAD) hanno invitato progettisti e
operatori ad inviare entro il prossimo 5 agosto proposte per lo
sviluppo di un modello di mini reattore, con l'obiettivo di
rivitalizzare la cantieristica navale statunitense, ridurre i costi
e garantire la supremazia energetica. Tra le richieste, c'è
quella di individuare un'architettura di sistema efficiente, con
soluzioni semplificate per introdurre l'energia nucleare in intere
flotte e reti logistiche, di integrare la produzione di questo tipo
di reattori nei cantieri navali statunitensi in vista della
creazione di team di lavoratori qualificati e di nuovi standard di
certificazione.
Se la richiesta di soluzioni è incentrata sui reattori
modulari di piccole dimensioni per la propulsione nucleare
marittima, tuttavia il Dipartimento e MARAD sollecitano anche
l'invio di proposte per configurazioni alternative che soddisfino
obiettivi comparabili di sicurezza, scalabilità e
integrazione commerciale.
L'iniziativa americana è volta esplicitamente anche a
colmare una posizione di svantaggio strategico rispetto ai
concorrenti globali che - hanno evidenziato le due amministrazioni
federali - stanno promuovendo l'integrazione della propulsione
nucleare nel settore marittimo, inclusi i cantieri navali, i porti,
gli schemi assicurativi e le reti logistiche.
«Sotto la guida del presidente Trump - ha affermato Duffy
presentando l'iniziativa - gli Stati Uniti stanno riconquistando il
loro legittimo posto come potenza marittima globale. Per garantire
questo futuro all'industria cantieristica americana, dobbiamo
innovare. Collaborando con esperti del settore e pensatori fuori
dagli schemi per sviluppare un solido modello di piccolo reattore
modulare, forniremo una fonte di energia all'avanguardia che ridurrà
i costi e rafforzerà la sicurezza nazionale, il tutto alla
velocità di Trump».