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Associazione Ligure Commercio Estero
Genova



Relazione del Consiglio all'Assemblea dei Soci

GENOVA, 26 GIUGNO 2002
PALAZZO S. GIORGIO - SALA DEL CAPITANO




PARTE I - ANALISI MACROECONOMICA



  1. LA CONGIUNTURA INTERNAZIONALE

Un anno fa, ponendo fine ad un decennio di crescita sostenuta, si apriva la recessione negli Stati Uniti, paese cui si guarda sempre per anticipare gli effetti che si sconteranno anche in Europa.

Anche questa volta le conseguenze per la congiuntura internazionale sono state quelle attese, con l'apertura di una fase di rallentamento che lo scorso anno, con la crescita del PIL complessivo mondiale di appena il 2%, che è risultato essere più basso dal 1982.

Dal suo canto, l'indice dei prezzi delle principali commodities nel corso del 2001 è diminuito del 18%, fino ad un livello mai toccato negli ultimi sedici anni.

Ma non è per i numeri modesti che il 2001 non può essere passato in rassegna come un anno 'normale'.

I noti drammatici eventi che hanno colpito direttamente gli Stati Uniti e indirettamente tutta l'economia mondiale hanno lasciato un segno indelebile nel nostro inconscio e uno strascico pesante nel complesso delle relazioni sociali e commerciali tra i principali blocchi politico-economico-religiosi del pianeta.

L'11 Settembre ha impresso una spirale negativa ad un'economia già traballante in molti settori.

La susseguente guerra in Afghanistan e la ripresa delle tensioni politiche in Palestina ed Israele hanno contribuito ad allontanare due civiltà il cui contrasto sembra difficile da comporre.

La contrapposizione latente tra Islam ed Occidente - per altri versi, essa stessa effetto collaterale della globalizzazione - è uscita esacerbata, ed assai compromessa, dai fatti di New York.

L'economia internazionale non poteva, dunque, non subire pesanti ripercussioni.

A latere dei fatti terroristici, altri eventi - forse non a caso verificatisi in corrispondenza di una fase recessiva - hanno scosso la credibilità del sistema economico occidentale.

La 'guerra siderurgica' inopinatamente esplosa tra Europa e Stati Uniti è sintomatica di come, a fronte di fenomeni recessivi, il rifugio in situazioni protezionistiche sia un'arma ancora utilizzata.

Non può sfuggire come tali atteggiamenti possano innescare a loro volta pericolose spirali viziose.

Preoccupa, anche per i riflessi che potrebbe avere da noi - quantomeno considerati gli investimenti italiani in quel Paese - la grave crisi sofferta dall'Argentina.

Il clamoroso 'scandalo-Enron' negli Stati Uniti ha visto compromessa l'attendibilità di tutto un complesso di procedure che si ritenevano al di sopra di ogni sospetto e quindi messo in discussione un sistema non limpido di corporate governance.

Viene da chiedersi quale sia il grado di affidabilità delle società di revisione contabile ed il loro contributo quale garante e certificatore attendibile del sistema produttivo.

Nel solco della crisi di credibilità del mondo societario palesata da tale episodio si colloca il generalizzato ridimensionamento di molti titoli tecnologici, un trend significativo della fragilità di certe fondamenta.

Fortunatamente c'è anche qualche motivo di ottimismo.

Prospettive di rilancio interessanti per il commercio mondiale si aprono con il nuovo sbocco fornito dall'adesione al WTO della Cina, gigante socio-economico portatore di una domanda di consumo assai dinamica ed elevata.

I recenti eventi internazionali che hanno segnato l'ingresso della Russia nella NATO e la contestuale riduzione degli arsenali nucleari sono un fatto straordinario per la nostra società.

Oltre a siglare la cessazione di ogni forma d'attrito tra le super-potenze - ciò che una volta era romanticamente definita 'guerra-fredda' - l'intesa di Roma rilancia indirettamente l'immagine, talvolta un po' offuscata, dell'Italia.

Ma non può sfuggire la valenza anche economica dell'intesa, da cui le aspettative dell'imprenditoria escono rinfrancate.

Lo status di economia di mercato accordato dall'UE alla Russia dischiude opportunità eccellenti per il commercio estero, considerando la dotazione naturale di materie prime del territorio della Federazione, da cui già oggi l'Europa importa considerevoli quantitativi di metano, petrolio, e prodotti siderurgici. E pure il flusso di esportazioni UE potrà trarne sicuro incentivo.

Il 2002 è atteso come un anno di transizione tra la fase recessiva descritta e l'espansione attesa.

Ovviamente, la ripresa non sarà uniforme ma con velocità differenziate nelle varie aree geo-economiche.

Tuttavia, dubbi permangono circa la durata e l'intensità della ripresa economica, e malgrado gli indicatori appresso indicati sembrino confortare gli operatori, alcuni fenomeni contraddittori e la fallacità di previsioni troppo puntuali - già dimostrata in questa prima parte, abbastanza deludente per l'Europa e l'Italia, del 2002 - inducono a grande prudenza.

Comunque, i dati congiunturali e tendenziali della prima metà dell'anno in corso rafforzano la convinzione che la ripresa economica farà sentire i suoi effetti, soprattutto con riferimento all'economia americana dove l'andamento delle vendite al dettaglio e il progressivo smaltimento delle scorte in magazzino rappresentano segnali incoraggianti.

Prendendo ancora spunto dalle vicende degli Stati Uniti, l'indice che misura il livello della fiducia dei consumatori americani si è riportato ai livelli antecedenti l'attentato terroristico alle Torri Gemelle..

Anche l'indice ISM sull'andamento dell'industria manifatturiera dopo 18 mesi è tornato sopra i 50 punti, tradizionale spartiacque fra crescita e contrazione, a convalidare le aspettative di recupero.

L'espansiva politica monetaria della Federal Reserve, che aveva portato i tassi al livello più basso degli ultimi 40 anni, attuata negli ultimi 15 mesi allo scopo di stimolare un'economia in affanno, è oggi calmierata adottando un atteggiamento più neutrale.

Non a caso il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita per gli Stati Uniti, portandole all'1,4% nel 2002 e al 3,8% per il 2003.

Trainato dalla locomotiva-USA, a livello mondiale il PIL complessivo dovrebbe aumentare del 2% nel 2002, superare il +3% nel 2003 ed avvicinarsi al +4% l'anno successivo.



  1. LA CONGIUNTURA EUROPEA

Come di consueto, le economie europee seguono quanto sta accadendo in America, sebbene con ritmi più attenuati.

Gli indicatori di fiducia sono in lenta ripresa e secondo la Banca Centrale Europea l'inflazione è destinata a scendere sotto la soglia tendenziale annua del 2%, sempre che non si verifichino ulteriori significative pressioni sul prezzo del petrolio.

Per l'area dell'Euro, il FMI prevede una crescita del PIL nella misura dell'1,2% per l'anno 2002 e del 2,8% nel 2003.

Per l'Euro, a quattro anni dal suo avvento come valuta ufficiale di cambio, dovrebbe essere finalmente l'anno buono per un incremento di valore nei confronti delle altre valute, a cominciare dal dollaro, anche se la recente ripresa dell'economia statunitense potrebbe ritardare una volta di più l'attesa risalita.

L'introduzione della moneta unica, seppure preparata con largo anticipo dalle imprese maggiori, crea ancora qualche problema di assorbimento, soprattutto a livello di risvolti psicologici e nella contabilità spicciola.

D'altronde, basta una semplice riflessione individuale: chi di noi è già in grado di soppesare immediatamente il valore di una cifra senza transitare dal rapporto nelle vecchie, care lire?

A livello macroeconomico, la raggiunta stabilità monetaria non ha ancora reso i benefici attesi in termini di ampliamento ed uniformazione del mercato comune, ancora troppo legato alle sorti di valute terze.

Da non trascurare la ricaduta negativa dell'euro sotto forma di incremento dell'inflazione.

Gli operatori internazionali di Eurolandia hanno scontato la dipendenza delle commodities dal dollaro USA come valuta di riferimento, mentre l'introduzione della moneta unica nella Unione Monetaria Europea ha consentito una notevole riduzione dei costi legati alla gestione del rischio cambio fra le precedenti valute europee.

L'economia europea non riesce ancora a dispiegare in pieno il suo potenziale a causa dei consueti aggravi: rigidità del mercato del lavoro, eccesso di pressione fiscale, onerosità della spesa pubblica.

L'Europa sta attraversando un periodo di cambiamento sotto il profilo politico, come dimostrano i recenti sorprendenti risultati elettorali in Francia e nei Paesi Bassi.

Potrebbe essere l'indizio di un fenomeno di ricalibrazione negli equilibri dei governi europei; nel caso, c'è da porsi la domanda sugli eventuali impatti di natura economica.




  1. LA CONGIUNTURA IN ITALIA


Nel nostro Paese, come comunica l'ISTAT, il 2001 si è chiuso con una crescita del PIL del +1,8% rispetto al +2,9% del 2000; una contrazione da attribuire ai minori consumi (+1,1% contro +2,7%) ed agli investimenti ridotti (+2,4% contro +6,5%).

Le esportazioni sono aumentate del +3.6% - soprattutto grazie al Nord-Ovest (+4,4%) - permettendo anche per il 2001 un saldo positivo nella bilancia commerciale che si registra ininterrottamente dal 1993.

Positivo soprattutto è il confronto con il tasso di crescita del commercio mondiale, ad indicare il dinamismo del tessuto produttivo italiano anche a fronte di un annata travagliata come quella passata.

L'anagrafe delle imprese evidenzia nel 2001 un saldo positivo di 120 mila aziende, pari ad una crescita del 2,6%, per una stima di circa 100 mila nuovi posti di lavoro creati. Un fenomeno che sembra potersi incrementare nel 2002 con un saldo occupazionale previsto di 324 mila unità (fonte Unioncamere).

I dati consuntivi sono dunque soddisfacenti, ed anche le previsioni sono complessivamente confortanti.

Il Rapporto elaborato a Gennaio 2002 da Prometeia ed Intesa BCI pronosticava buone prospettive per l'economia nazionale con una sostanziale tenuta nel 2002 ed una crescita decisa nel 2003, trainata da esportazioni in aumento dal +2,3% per l'anno in corso sino al +6% per quello prossimo.

Il Programma di Stabilità approvato dall'UE prevede per l'Italia un PIL in crescita costante tra 2002 (+2,3%) e 2005 (+3,1%) e un'occupazione variabile tra il +1,2% ed il +1,5%.

Peraltro, i dati recenti forniti nella Relazione Economica Generale del Governatore della Banca d'Italia e la nota congiunturale del primo trimestre 2002 dell'ISTAT comportano un certo raffreddamento circa l'andamento attuale dell'economia nazionale.

Sembra che le difficoltà incontrate nella prima parte del 2002 possano ritardare il raggiungimento degli obiettivi descritti in precedenza senza una decisa manovra d'intervento.

Propedeutici all'innesco dell'auspicato circolo virtuoso di sviluppo ed occupazione sono la rimozione delle note rigidità dal lato dell'offerta nonché la creazione di condizioni al contorno sul fronte della dotazione infrastrutturale e delle riforme strutturali di natura socio-economica.

In assenza di questi determinanti incentivi alla produzione, il risultato più attendibile è quello proiettato da Unioncamere, che stima un PIL nel 2002 in crescita più contenuta (+1,5%), mentre per il 2003 ed il 2004 la fonte camerale prevede crescite rispettivamente +2,6% e +3%.

Le contraddizioni quantitative di cui sopra trovano riscontro in altre considerazioni.

A distanza di un anno dalla famosa promessa elettorale - il 'contratto con gli Italiani' dell'attuale Primo Ministro - viene da chiedersi se siano stati onorati tutti gli impegni del Governo:

  • In particolare, si attendeva un deciso sollievo della pressione fiscale sulle imprese che non è arrivato.
  • Sono solo apparenti alcune privatizzazioni e sono ancora insufficienti alcune liberalizzazioni previste in settori strategici - quali ferrovie, autostrade ed energia - a causa dei noti colli di bottiglia e dei rigurgiti monopolistici da parte dei precedenti gestori unici di detti servizi pubblici
  • Anche nel trasporto aereo, seppure liberalizzato, il vettore di bandiera gode ancora di ingiustificate rendite di posizione dietro lo scudo delle partecipazioni in alcuni aeroporti. Preoccupa non solo l'inefficienza complessiva dell'Azienda, quanto la generalmente modesta qualità dei servizi, a fronte della quale i clienti sono privi di valide alternative.
  • Si ravvisa una notevole litigiosità a livello governativo - fenomeno tipicamente italiano - che porta a gravi ritardi nella legiferazione e nell'approntamento delle riforme previste.
  • Sul fronte della giustizia, infine, le imprese sono penalizzate dalla lentezza nella processualità civile.




  1. LA CONGIUNTURA IN LIGURIA

La Liguria è risultata nel 2001 la Regione italiana più dinamica nell'export con tasso di crescita del 12,8% in valore monetario (3,99 miliardi di Euro: fonte CCIAA Genova/ISTAT).

A questo primato hanno contribuito in particolare i settori della cantieristica, dell'impiantistica, delle macchine elettriche ed apparecchiature meccaniche, che complessivamente coprono il 49% delle vendite estere, e che tra 2000 e 2001 hanno registrato un aumento medio del 26%.

Per quanto riguarda le importazioni, nel 2001 queste sono aumentate del 5%, ancora una volta trascinate dai prodotti dell'industria estrattiva, che coprono il 34% dell'import della Liguria in valore monetario (6,36 miliardi di Euro: fonte CCIAA Genova/ISTAT).

Le previsioni dell'autorevole Prometeia indicano per il 2003 una crescita del PIL ligure del +2,1%, al di sotto della media nazionale (+2,4%) ma in linea con quella del Nord-Ovest (+2,2%).

Dati non confortanti emergono invece dal censimento generale dell'industria e servizi 2001 dell'ISTAT, che vede la nostra Regione fanalino di coda in Italia nella crescita delle unità locali e degli addetti.

Rispetto alla precedente rilevazione nel 1991, si è avuto un modesto incremento (+1,3%) delle unità locali, specie a Savona e Imperia, e un decremento negli addetti (-3,1) concentrato a Genova e La Spezia.

A livello settoriale, è forte il calo nell'industria (-20,8% nelle unità e -26,1% negli addetti) e nel commercio (-7,5% e -3,9%), mentre crescono i settori del terziario (+19,2% e +15%) e delle istituzioni (+18,3% e -0,3%).

L'anagrafe delle imprese liguri fotografa un discreto dinamismo, con un saldo di oltre 2.600 nuove aziende nel 2001 (+1,9% contro l'1,2% nel 2000) e più di 11.200 imprese neonate, in prevalenza società di capitali rispetto a quelle individuali, con concentrazione delle nascite in provincia di Genova (+2,1%), mentre il minor numero di nuove realtà si è registrato in quella di Savona (+0,9%).

Al secondo anno di gestione degli affari regionali, la Giunta Biasotti ha colto il fondamentale obiettivo dell'Accordo Quadro sottoscritto col Governo.

In base ad esso, dovrebbero essere aperti nel 2003-2004 i cantieri per le principali nuove infrastrutture di trasporto liguri: raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, nuova linea ferroviaria Genova-Novi Ligure-Milano che comprende il Terzo Valico; raddoppio della Pontremolese, lavori sul nodo ferroviario di Genova; completamento delle connessioni plurimodali stradali e ferroviarie per i porti.

L'auspicio è che l'impegno così bene profuso in un ambito fondamentale, in cui si rifletterà la capacità competitiva della Liguria, non venga disperso nelle fasi della definizione progettuale e della implementazione degli interventi.

La consultazione elettorale di fine maggio ha dato un responso inequivocabile, nel segno della richiesta, da parte della maggioranza dei cittadini liguri, di una continuità politica nelle giunte municipali e provinciali di Genova, Savona e La Spezia.

L'auspicio dell'ALCE è che questa continuità venga messa a frutto per accelerare i processi di rinnovamento ed ammodernamento nelle città e sul territorio già in atto e da intraprendere, evitando di disperdere energie preziose in eventuali, deprecabili frizioni tra dette giunte ed il Governo Regionale in virtù della diversa colorazione politica di tali istituzioni.

A questo proposito, non possiamo non concordare con il Presidente di Assindustria Zara quando alla vigilia delle elezioni chiedeva al futuro Sindaco il rispetto di alcuni capisaldi per la creazione di condizioni favorevoli all'impresa.

A questo fine, si richiede l'urgente conclusione delle progettazioni e l'avvio della costruzione delle principali opere indifferibili in ambito metropolitano.

Si deve inoltre operare al più presto per utilizzare, secondo le destinazioni più consone, le aree rese disponibili dallo smantellamento di attività non più strategiche.



  1. L'E-COMMERCE

Si deve rilevare che l'e-commerce, troppo ottimisticamente (e frettolosamente) salutato come la chiave di volta delle transazioni moderne, ha rivelato tutti i suoi limiti, anche perché spesso i portali non sono utilizzabili nei termini e con le agevolazioni presunte.

Le aspettative erano forse eccessive, ed esso - lungi da essere l'unico modo di fare commercio, come da qualcuno arditamente pronosticato - è oggi ridimensionato più legittimamente ad un utile compendio integrativo di quello tradizionale, ma non certo sostitutivo del contatto umano.

Oggi stiamo prendendo le misure del fenomeno, che si rivela utile solo in determinate circostanze ben delimitate, ovvero per i beni fungibili/standardizzati o dove l'astrazione dell'oggetto di scambio è assoluta.

In generale, il B2C business-to-consumer sembra senz'altro più confacente all'e-commerce di quanto non lo sia il B2B business-to-business, che invece necessita di una personalizzazione della merce transatta e di una fisicità di quest'ultima.

Nei rapporti più importanti, il contatto iniziale on line viene poi susseguito da una contrattazione off line al momento decisivo.

Il B2B può giovare parecchio sul versante procurement, ma il beneficio per il momento è limitato alle grandi aziende perché i grandi investimenti che l'e-commerce richiede oggi escludono le piccole imprese.

Come conseguenza, viene aumentato il gap con le medio-piccole, che sembrano poter godere dei vantaggi dell'e-commerce solo in termini di maggiori visibilità.

La vera Rivoluzione Tecnologica è invece quella, sensibile, che attiene le comunicazioni.

L'utilizzo di Internet ha moltiplicato l'opportunità di colloquiare e quindi incrementato in misura esponenziale anche la produttività del lavoro.



  1. COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI

Esaminando le ultime Relazioni della nostra Assemblea, ci accorgiamo di trattare da un anno all'altro le stesse problematiche, che quindi permangono irrisolte.

  • Fiscalità

La fiscalità sta diventando sempre più un fattore competitivo d'impresa, e quindi fattore di localizzazione.

In Italia, rispetto a molti altri paesi Europei, il sistema fiscale rimane troppo oppressivo, sia in termini di incidenza diretta che per l'obbligo di mantenere una contabilità onerosa (in termini di tempo e quindi di costi) ed eccessivamente articolata.

Oltre al livello generalmente più elevato delle aliquote fiscali italiane, elemento distorsivo ed iniquo è un'imposta come l'IRAP, che penalizza le imprese commerciali rispetto a quelle industriali.

Ci conforta, viceversa, constatare una certa evoluzione mentale nell'attitudine dei rappresentanti dell'Agenzia delle Entrate, chiamati a svolgere le verifiche fiscali e le valutazioni sulle nostre attività.

Mentre in passato l'accertamento fiscale andava di pari passo con il preventivo blocco dell'attività aziendale, oggi finalmente questo non accade più in maniera così netta e grave.

Si spera di proseguire ulteriormente nel rapporto fiduciario instaurato, auspicando un giorno di poter concordare, come già peraltro accade in numerosi paesi europei, le tempistiche degli accertamenti fiscali in modo da recare il minimo disturbo allo svolgimento della normale attività aziendale.

Anche il bisogno di informazione e comunicazione con gli addetti dell'Agenzia delle Entrate è oggi maggiormente soddisfatto.

  • Lavoro

L'argomento del giorno è l'Articolo 18.

Temiamo che la rigidità contrattuale vincolata ad una soglia di addetti, peraltro piuttosto bassa, determini un disincentivo, anziché un incentivo alle assunzioni.

Inoltre, appare enorme ed ingiustificata la sperequazione che si crea, in termini di flessibilità e quindi di produttività del lavoro, tra le imprese a seconda che queste siano appena sopra o sotto la barriera dei 15 dipendenti.

Siamo contrari alla fissazione, peraltro arbitraria, di tali rigidità che ingessano gravemente l'impresa.

Malgrado le cifre parlino ancora di disoccupazione in eccesso, sul nostro territorio si segnala un buon momento nel mercato del lavoro, con occupazione apparentemente in crescita.

Una tendenza testimoniata dalla difficoltà riscontrata da alcuni Associati a reperire risorse qualificate che non siano già impiegate in altre aziende.

Notevole, e questo è un fattore penalizzante, è anche la resistenza dei lavoratori a spostarsi nelle diverse sedi di lavoro delle aziende, specie in quelle extra-urbane.

La scolarità delle classi giovani, infine, è ancora da migliorare, anche se riteniamo apprezzabile, nei suoi intenti generali, il tentativo riformista del Ministro Moratti di modernizzazione della scuola.

  • Sistema bancario

Il settore bancario è interessato da una forte tendenza alla concentrazione nell'offerta.

Gli accorpamenti già realizzati hanno tuttavia inciso negativamente, determinando una riduzione degli affidamenti ed obbligando le nostre imprese a cercare nuovi istituti, anche fuori territorio, per ottenere le vecchie linee di fido venute meno.

La nuova politica bancaria è dunque più onerosa per la clientela, in particolare a danno delle piccole-medie imprese, ed anche le condizioni bancarie sono state modificate spesso a nostro discapito.

Un effetto collaterale della restrizione dei canali di finanziamento è la tendenziale dilazione negli incassi.

Il decentramento della Liguria nei confronti dei centri direzionali provoca difficoltà sia nella tempistica delle decisioni di erogazione dei fidi da parte degli istituti creditizi sia nei plafond resi disponibili.

In generale si auspica di poter migliorare il rapporto con le banche, che ancora non trattano la clientela con criteri moderni come invece si fa in altri paesi europei.

La cultura aziendale delle banche sul territorio appare infatti ancora legata a schemi antichi e non si ispira a criteri di flessibilità.

Con l'ingresso, lento ma progressivo, della banche estere sul territorio italiano si porrà uno dei problemi consueti della globalizzazione, ovvero l'uniformità nei servizi e nelle condizioni rese all'utenza.

A questo proposito, si nota come le dimensioni delle imprese bancarie italiane, malgrado i recenti fenomeni di aggregazione, siano ancora insufficienti a competere a livello internazionale; un fattore che crea una generale debolezza, a penalizzare ulteriormente le imprese clienti.

La materia bancaria sta per subire una piccola grande rivoluzione derivante dall'entrata in vigore nel 2005 dell'accordo denominato "BASILEA 2" (siglato nel 1999), il cui intento è quello di incrementare gli standard del sistema bancario mondiale in tema di adeguatezza del patrimonio ai rischi assunti.

Per arrivare allo scopo è stato introdotto il sistema del rating cui verranno sottoposte le imprese al fine di valutarne l'effettivo valore e i rischi di insolvenza.

Alle diverse categorie di rating corrisponderà un diverso rischio e quindi un diverso requisito in termini di capitale da allocare. In pratica, tra meno di tre anni la concessione del credito alle aziende sarà vincolata all'ottenimento di questo 'giudizio', che determinerà il grado di rischio da parte delle banche.

Oggi le aziende italiane dotate di rating sono pochissime; entro il 2005 le nostre banche dovranno organizzare una metodologia di valutazione interna delle imprese finanziate.

Tuttavia, sarà possibile per le imprese ottenere da soggetti esterni un rating di valutazione con cui negoziare il proprio credito.

Le nuove regole del sistema bancario internazionale porteranno a premiare qualità e valore aziendale.

Il pericolo implicito è quello di una limitazione degli affidamenti in virtù di una 'brutta pagella'.

E' chiaro che molte imprese italiane che sono a bassa capitalizzazione più di altre rischiano di vedere tagliati o depauperati alcuni degli attuali canali di finanziamento.

  • Internazionalizzazione

La Liguria è pioniere in Italia nell'adozione di uno strumento indispensabile per lo sviluppo dell'impresa.

Consideriamo dunque positiva la costituzione di una Società Consortile per la Internazionalizzazione delle Imprese Liguri, che è partecipata da Regione tramite la Filse (51%), dalle quattro Camere di Commercio (9% ciascuna) e dalle associazioni di categoria in rappresentanza degli operatori (industriali, agricoltori, artigiani) compresa l'ALCE.

L'idea alla base è quella di accorpare in un'unica entità più efficiente i compiti finora svolti in maniera disorganica, e talvolta farraginosa, da enti di portata e competenza limitate promuovendo la Liguria nella sua interezza nei confronti dei paesi esteri ed alcune branche settoriali in maniera più specifica, nonché di concentrare e sviluppare gli scambi di alcuni prodotti in import.

L'ALCE sottolinea la positività dell'aver deciso di destinare esclusivamente alla promozione, senza doverne finanziare la gestione ordinaria, le non trascurabili risorse rese disponibili: fino al 2006 sono 12 milioni di Euro, di cui la metà proveniente da Fondi Comunitari.

Positiva è anche la designazione alla Presidenza di un manager esperto e affidabile come il Cavaliere del Lavoro Giovanni Novi, così come consideriamo azzeccato l'inserimento tra i soci della Camera di Commercio Italiana all'Estero.

Si auspica, tuttavia, che in sede operativa sia dato il legittimo ruolo alle associazioni di categoria, in primis l'ALCE - anche grazie alla presenza di un nostro Socio nel Consiglio di Amministrazione della Società - che possiede il know-how per favorire la penetrazione all'estero delle realtà aziendali liguri.



  1. LE DOGANE

Intervenendo ad un recente convegno a Genova, il vertice dell'Agenzia delle Dogane ha illustrato gli aspetti più significativi della nuova realtà dell'Amministrazione doganale italiana, decisa a rinnovarsi per rispondere con efficienza alle esigenze poste dal commercio moderno: globalizzazione, velocizzazione dei flussi di scambio, semplificazione procedurale, riduzione dei tempi di attesa delle merci.

La convenzione annuale stipulata con il Ministero dell'Economia e delle Finanze rappresenta il nuovo importante strumento che fissa obiettivi, priorità, responsabilità e traguardi da raggiungere, lasciando l'Agenzia libera di gestire le proprie risorse e di autorganizzarsi sulla base di modelli non più burocratici riconducibili, secondo un tradizionale rapporto gerarchico, alla organizzazione tipica e rigida di un Ministero, ma secondo schemi manageriali in grado di operare in autonomia e con responsabilizzazione.

Il cambiamento di rotta - peraltro finora più nelle intenzioni espresse che non nelle (poche) iniziative concretizzate - può giovare a restituire la giusta competitività internazionale agli scali marittimi anche sotto questo essenziale profilo.

Al di là del ricco programma di progetti e strumenti di cui l'Agenzia delle Dogane è impegnata a corredare i propri uffici periferici nei porti italiani, con ampio uso delle tecnologie informative più evolute, spicca soprattutto quale nota lieta la nuova impostazione nei rapporti con l'utenza.

Quest'ultima non è più alla mercé di un ringhioso 'guardiano' istituzionale, ma viene finalmente messa in grado di dialogare, per poter collaborare attivamente alla risoluzione delle problematiche operative.

Non possiamo peraltro fare a meno di constatare con soddisfazione che il processo di rinnovamento annunciato dalla compagine amministrativa è anche frutto del pungolo vivo creato con l'esperimento pilota 'Commissione Mista Utenti Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione', alla cui creazione due anni or sono l'ALCE ha contribuito fattivamente tramite i suoi associati. Il salto di qualità ambito al momento della costituzione di questo inedito ed unico organismo in Italia è ora più vicino.

Dunque, seppure non ci si possa esimere dal ravvisare ancora qualche colpevole ritardo - ad esempio nell'implementazione ottimale del famoso 'Canale Verde', nel peso eccessivo delle verifiche multiple, che andrebbero invece accentrate in un'unica soluzione, nella disarmonia tra gli orari di lavoro dei vari corpi o nella mancanza di operatività 24 ore su 24 - sembra che si sia intrapresa la strada giusta.

La sublimazione di questo processo potrebbe essere l'auspicata Conferenza di servizi a coordinare gli interventi dei vari attori nella catena delle procedure doganali.

Se gli interessanti progetti illustrati andranno realmente a buon fine secondo le premesse, potremo finalmente competere ad armi pari con la concorrenza internazionale, che tuttora beneficia di un'interpretazione più snella, accondiscendente e talora permissiva di un diritto che, pur essendo comunitario - e quindi uguale per tutti - spesso pende indebitamente a suo favore.

Si nota ancora come la parziale delusione di alcuni degli obiettivi attesi dipenda in buona parte anche dal sottodimensionamento dell'organico delle Dogane, inadeguato a sostenere l'impegno lodevole spesso profuso dai Dirigenti e dai Funzionari Doganali.

Infine, un serio problema ancora irrisolto colpisce gli operatori delle riparazioni navali ed i provveditori di bordo. Riteniamo ingiusta, a causa degli oneri che comporta, l'equiparazione, ai fini doganali, ad operazioni d'import/export delle operazioni d'imbarco/sbarco di pezzi di ricambio e provviste di bordo.

Ogni Dogana ha una sua specificità, per cui Genova, che è laboratorio ed al contempo leader, chiede di poter sperimentare iniziative pilota allo scopo di snellire i comportamenti e le procedure ancora critiche.



  1. PORTI

Genova, La Spezia e Savona sono scali polivalenti che dispongono di circa 50 terminal privati attrezzati per movimentare quasi tutte le tipologie di traffico.

Dal 1993 al 2001 sia il traffico merci che quello passeggeri sono sensibilmente aumentati ovunque. Lo scorso anno i tre porti liguri hanno movimentato circa 75 milioni di tonnellate di merce (di cui 30 milioni di merce varia), 2,5 milioni di teu e 3,5 milioni di passeggeri.

Negli ultimi sette anni il traffico complessivo è aumentato di oltre il 20% ed il traffico contenitori dell'80%, collocando l'arco ligure al primo posto nel Mediterraneo.

Il sistema Genova-La Spezia-Savona è diventato punto di riferimento per le maggiori società di gestione dei servizi marittimi e portuali, compresi alcuni dei più importanti gruppi armatoriali mondiali.

Gli ultimi anni hanno evidenziato la crescente internazionalizzazione dei nostri tre porti, con l'ingresso nell'attività portuale di multinazionali che hanno attivato investimenti ed occupazione aggiuntiva.

A questi si sommano gli interventi programmati dagli operatori locali pubblici e privati, per varie centinaia di milioni di Euro.

Tuttavia, per il corretto espletamento degli effetti pianificati è necessaria la creazione di un ambiente favorevole.

A Genova l'approvazione, dopo iter oltremodo faticoso, del Piano Regolatore Portuale (PRP) è la buona notizia dell'ultimo anno.

Lo strumento, malgrado sia migliorabile, costituisce un'occasione valida per avviare gli interventi più urgenti di espansione delle aree portuali sostenendo la competitività del porto e dei suoi operatori.

Anche Savona e La Spezia si stanno allineando con la prossima adozione del loro PRP.

Rimane tuttavia cruciale per lo sviluppo delle attività marittime, motore dell'economia territoriale ligure, che cessino per sempre gli inutili episodi di frizione, talora tendenziosa, tra città e porto.

Solo da una maggiore osmosi tra le due entità, che in taluni casi hanno già dimostrato di poter tranquillamente convivere ed anzi di potersi supportare reciprocamente, e da una compenetrazione dei rispettivi interessi potrà scaturire quel processo virtuoso capace di innalzare sia gli standard residenziali che quelli lavorativi di Genova ed anche di Savona e La Spezia; realtà portuali, le ultime due, che presentano in scala le medesime problematiche ed istanze del capoluogo.

Ribadiamo il nostro sì, già espresso ad alta voce lo scorso anno, alla Maersk e alle altre multinazionali dei trasporti che vorranno insediare a Genova ed in Liguria la loro centrale operativa per il Mediterraneo.

A tale proposito, preoccupa il temporeggiare delle istituzioni; non vorremmo che questi tentennamenti facessero scoraggiare tali lusinghiere manifestazioni di interesse nei confronti dei nostri porti.

Prendiamo atto della perdurante fase di positività delle crociere, che brillano per risultati non solo a Genova - dove la Stazione Marittima ha realizzato un centro d'eccellenza di valenza mondiale, che sarà presto corroborato al completamento delle nuove strutture al Ponte Parodi - ma anche nell'emergente Savona e nella nascente, per questo settore, La Spezia.

Anche il traffico traghetti, che ha in Genova il principale polo del Mediterraneo ed in Savona e La Spezia due nodi di rilievo, è un altro dei settori in cui risalta la centralità del sistema portuale ligure.

A proposito dell'area del Porto Antico, dove si sta progressivamente approntando un waterfront degno delle aspettative, si segnala tale progetto come manifestazione limpida della possibilità di instaurare un rapporto di collaborazione, anziché di antagonismo, tra città e porto, malgrado la scarsità di quell'inestimabile risorsa che in Liguria è il territorio metta talora in contrapposizione le due entità.

Analogamente al positivo esito della riconversione del Porto Antico si dovrebbe operare su Cornigliano con incentivi alle imprese, anche estere, che vorranno insediarvisi.

E qui entra in gioco la nostra capacità di attivare un efficace marketing territoriale, finora piuttosto farraginoso, eventualmente mutuando l'esperienza dei nostri vicini torinesi, che di recente hanno colto alcuni brillanti risultati con tali iniziative.

Per quanto concerne il ruolo di Genova nella portualità internazionale, si segnala ancora il rischio che esso diventi un porto feeder e non più capolinea.

Un rischio che non deve far sorridere perché, al crescere delle dimensioni del naviglio senza un parallelo crescere sia delle infrastrutture portuali (piazzali, pescaggi, mezzi di movimentazione) che della massa critica di traffico, non si potrà mantenere uno status di porto gateway per tutta l'Europa

Anche l'ALCE supporta l'iniziativa assunta dai Gruppi Giovani delle Associazioni degli Industriali, Agenti Marittimi, Spedizionieri ed Armatori affinché Genova venga scelta dall'Unione Europea quale sede dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima. Un riconoscimento doveroso, che qualificherebbe ulteriormente quella che è già unanimemente rinomata quale capitale mediterranea dello shipping.

A questo fine, l'idea dell'Assessorato al Porto, proposta da Camera del Mare e da Assagenti, sembra valida nelle intenzioni di sottolineare il ruolo di capofila che l'economia marittima ha nel territorio, purché non diventi il pretesto per creare nuove poltrone fini a se stesse.

Uno degli strumenti di sviluppo dei porti liguri è il cabotaggio marittimo.

La riflessione fondamentale attiene la reale volontà delle istituzioni di trasformare le Autostrade del Mare da slogan a realtà.

L'ALCE ritiene necessario risolvere alla radice il nodo fondamentale, ovvero cambiare l'attitudine del segmento dell'autotrasporto a considerare il camion non più come un fine ma un mezzo di natura imprenditoriale. E' necessario scremare il mercato dell'autotrasporto fornendo incentivi solo alle imprese che vorranno usufruire dei servizi marittimi per traffico "non accompagnato".

Naturalmente, a monte di questo intervento di natura politica, è necessario costruire quelle connessioni viarie mancanti per collegare i terminal per rotabili nei porti con le reti ferro-stradali, sdoganalizzando le relative aree in modo da rendere l'imbarco a bordo una procedura automatica, né più né meno come ad un casello autostradale.

Ma attenzione: occorre pianificare con cura l'intera architettura delle Autostrade del Mare con prioritaria verifica delle opportunità viarie effettive sul territorio. Non vorremmo, infatti, incorrere nell'errore clamoroso di trasferire sui nodi portuali il congestionamento che si intende spostare dalle autostrade!

Il problema quotidiano della qualità dei servizi ferroviari forniti da Trenitalia e dalle sue controllate è ancora gravissimo ed altamente penalizzante per gli operatori nei porti e nel trasporto interno.

Oltre all'assoluta insufficienza dei mezzi e delle tracce, la politica tariffaria di Trenitalia sembra fatta apposta per scoraggiare in tutti i modi il trasporto ferroviario e l'intermodalità.

La liberalizzazione dei servizi ferroviari, da tempo una realtà affermata in molti Paesi europei, è ancora vaga in Italia.

Il processo di apertura ai privati si è senza dubbio avviato sulla carta, ma sono ancora troppi gli ostacoli concreti e le resistenze al dispiegarsi di una totale liberalizzazione, tanto che solo due soggetti privati finora hanno potuto proporsi quali vettori ferroviari alternativi nel settore merci.

Ciò attiene naturalmente al trasporto di percorrenza, mentre nella manovre ferroviarie portuali gli utenti scontano ancora i pesanti disagi dei monopoli di servizio.



  1. I NODI DELLE COMUNICAZIONI E DELLA LOGISTICA LIGURE

Se anche andasse a regime secondo le più rosee prospettive progettuali, il porto - cardine e motore del nostro sviluppo economico - correrebbe il rischio di essere tagliato fuori dai principali flussi commerciali a causa delle strozzature terrestri.

L'intesa quadro firmata a marzo dal Primo Ministro, dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e dal Ministro dell'Interno col Presidente della Regione Liguria non concede più alibi.

La Liguria dovrà dotarsi con urgenza delle Grandi Opere inserite nel documento, che definisce cinque pacchetti di interventi di Preminente Interesse Nazionale: corridoi ferroviari, corridoi autostradali e stradali, hub portuali e interportuali, area metropolitana genovese, comparto energetico e comunicazioni.

Lo strumento tecnico recentemente individuato della legge-obiettivo deve diventare funzionale a tradurre in realtà le finalità sopra enunciate, che contemplano investimenti per 7.000 milioni di Euro.

Lascia un po' interdetti, invece, la scarsa reattività e sensibilità alle problematiche infrastrutturali del Ministro Lunardi, al quale ci sentiamo di criticare la mancata volontà di assegnare le consuete deleghe in materia ferroviaria, marittima e stradale che invece hanno sempre contraddistinto i precedenti dicasteri.

L'accentramento eccessivo di tali e tante competenze in un'unica figura istituzionale - a sua volta risultato dell'accorpamento dei precedenti Ministeri dei Lavori Pubblici e dei Trasporti e prima ancora dei Trasporti e della Marina Mercantile - impedisce l'avvicinamento delle istituzioni ai problemi operativi concreti e quindi la loro risoluzione in tempi più rapidi e con manovre maggiormente pertinenti.

  • Aeroporto

L'ipotesi di privatizzazione dell'Aeroporto di Genova va avanti a singhiozzo da qualche anno, anche perché, malgrado la nomina di un advisor, si fatica a trovare un acquirente in grado di fornire l'essenziale valore aggiunto allo scalo approntando nuovi collegamenti ed ampliando il mercato di riferimento.

L'ALCE, pur essendo spassionatamente liberista, non è del tutto sicura dell'assioma 'privatizzazione = toccasana per qualunque impresa'.

Invece, va cambiata la gestione dell'Aeroporto di Genova, passando ad una gestione manageriale di chiara natura privatistica, determinata a coniugare la funzione pubblica, motore di sviluppo e fattore di garanzia, con la logica della produzione di un profitto per i suoi azionisti, fatto salvo il mantenimento di una qualità minima dei servizi aerei che sia tesa ad assicurare la piena mobilità alle persone e alle merci.

  • Distripark

Negli ultimi tempi parlare - e spesso straparlare - di distripark è diventato esercizio molto popolare a Genova, malgrado spesso chi ha preso la parola sui media sia ignaro della reale natura della questione.

Il Distripark è un centro di ricovero, manipolazione, trasformazione, assemblaggio e distribuzione delle merci che trova una propria giustificazione solo ed unicamente a ridosso del porto, da cui si alimenta.

Ecco quindi che non esiste localizzazione alternativa, per Genova, a quella di Cornigliano, che anzi andrebbe totalmente, e non solo per appena 29 ettari, destinato a questo uso.

Non va dimenticato che la realizzazione di un'attività logistica ad alto valore aggiunto di questa fattispecie genera un circolo virtuoso attirando nuove navi e quindi altra merce, garantendo a Genova una chance non trascurabile di mantenere quello status storico di porto di primaria grandezza mondiale.

In caso contrario, la prospettiva deprimente è quella di essere declassato a porto di transito, con parallela perdita di un'enorme opportunità di creare attività, ricchezza ed occupazione.

Un atout ricco di appeal per l'area di Cornigliano sarebbe l'opportunità dell'istituzione della Zona Franca - o meglio ancora di una Zona d'Impresa - progetto ipotizzato ormai due decadi fa ma che tuttavia non ha mai attecchito, malgrado gli indubbi vantaggi che esso consentirebbe.



PARTE II

L'ASSOCIAZIONE

  1. L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2001 E LO SVILUPPO: PROPOSTE E CONCLUSIONI

L'intesa con ASCOM, cristallizzata nell'accordo ufficializzato ad inizio 2001, non è stata tuttavia seguita da azioni concrete, evidentemente con una parte di responsabilità da assumersi anche da parte dell'ALCE.

Alle buone intenzioni - che da parte nostra permangono - non hanno dunque fatto seguito le iniziative. Fatta salva la riconferma degli obiettivi enunciati lo scorso anno, consideriamo quello passato come un anno di rodaggio e professiamo il nostro impegno a concretizzare sul serio l'accordo in azioni specifiche.

Permettetemi di concludere con alcune osservazioni personali.

Ho accettato con entusiasmo il secondo mandato alla Presidenza dell'ALCE, giunto a metà percorso.

La nostra Associazione ha enormi potenzialità collegate soprattutto alla professionalità ed esperienza dei nostri Soci, che rimangono tuttavia largamente inespresse.

Ma devo sottolineare con un certo rammarico che la vita associativa è legata solamente all'operatività di pochissimi membri della Giunta.

Al fine di invertire questo trend, promuovo le seguenti proposte:

  1. Allargamento della Giunta a 10 membri in rappresentanza di ognuno dei principali settori economici presenti in ALCE
  2. Diminuzione contestuale del numero dei Consiglieri, vista la loro modesta partecipazione
  3. Costituzione del Gruppo Giovani che possa dialogare e collaborare in iniziative promozionali ed innovative con gli omologhi Gruppi delle altre associazioni di categoria
  4. Assunzione di un Direttore Generale a tempo pieno con prerogative di operatività effettiva, soprattutto in vista delle nuove opportunità consentite dalla Società per l'Internazionalizzazione
  5. Accorpamento con associazioni merceologiche consorelle per raggiungere una maggiore dimensione e per poter sfruttare economie nei costi di gestione
  6. Organizzazione di un Convegno sul Commercio Estero da tenersi a Genova con cadenza annuale e onorato dalla partecipazione delle istituzioni, associazioni e dei rappresentanti economici dei maggiori paesi con cui viene intrattenuto l'interscambio dell'Italia

Vi ringrazio per la cortese ed attenta partecipazione ai nostri lavori.




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FROM THE HOME PAGE
The simplification law, rather than making things easier, complicates the lives of ship captains and burdens them with additional operational and legal responsibilities.
Genoa
BYD and Automar reach agreement for vehicle traffic through the port of Gioia Tauro.
Schiedam
The goal is to serve the central-southern Italian market.
Maersk Group announces 15% ground-based job cuts
Maersk Group announces 15% ground-based job cuts
Copenhagen
The quarterly and annual financial results are impacted by the reduction in the value of maritime freight rates.
In 2025, container traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado Ligure reached a historic record of almost three million TEUs
Genoa
Cruise passengers increased by 6.1%; ferry passengers decreased by 4.0%.
Busan Port has again set its all-time record for annual container throughput.
Busan
Last year the total was 24.88 million TEUs (+2.0%)
Panama Ports Company has initiated arbitration proceedings against the Republic of Panama
Panama
Extensive damage reported and state authorities' reluctance to respond to repeated requests for confrontation
In 2025, freight traffic in Sardinia's ports grew by +3.0%
Cagliari
Slight decline in cruise passengers contained by the launch of home ports in Cagliari and Olbia
Freight traffic in the port of Barcelona to remain stable in 2025
Barcelona
In the fourth quarter alone, 16.7 million tonnes were handled (+4.5%)
Maersk and Hapag-Lloyd bring back India/Middle East-Mediterranean service via Suez
In 2025, ships transiting the Panama Canal increased by +14.1%
In 2025, ships transiting the Panama Canal increased by +14.1%
Panama
The ports of the Central American nation handled 9,915,357 containers (+3.6%)
Last year, container traffic in the port of Tangier Med reached a record 11.1 million TEUs (+8.4%)
Last year, container traffic in the port of Tangier Med reached a record 11.1 million TEUs (+8.4%)
Anjra
New all-time high in total goods
In 2025, Turkish ports handled a record traffic of 553.3 million tonnes of cargo (+4.0%)
Ankara
Container traffic in Italy reached a new all-time high of 678,715 TEUs (+9.8%). Ship traffic through the Bosphorus Strait declined.
APM Terminals will take over the interim management of the Panamanian ports of Cristóbal and Balboa.
Panama
President Mulino urged Panama Ports Company to cooperate fully in view of this new phase
New crop of historic records harvested by Chinese ports
New crop of historic records harvested by Chinese ports
Beijing
In 2025, maritime ports handled 11.63 billion tons of goods (+3.7%)
PPC denounces the contradictory nature of the ruling by the Supreme Court of Justice of Panama with respect to the current legal framework
Balboa
The company does not exclude the possibility of resorting to national and international legal action
Lukoil signs agreement with US-based Carlyle to sell the Russian group's international assets
Fly
The transaction will need to be authorized by the U.S. Office of Foreign Assets Control.
Panama's Supreme Court of Justice declares the law on the concession contract with the Panama Ports Company unconstitutional.
Panama
Last year, PPC port terminals handled 3.9 million containers
Royal Caribbean Cruises has ordered two new cruise ships from Chantiers de l'Atlantique with options for four more
Royal Caribbean Cruises has ordered two new cruise ships from Chantiers de l'Atlantique with options for four more
Miami
New orders for ten new river vessels are planned. A record financial year.
CMA CGM establishes a joint venture with Stonepeak to which it will contribute ten container terminals
New York/Los Angeles
The American company will own 75% and 25% of the shares, respectively. It will invest 2.4 billion dollars.
German rail freight companies reject 37% increase in train path prices
Berlin
Die Güterbahnen urges the Minister of Transport to present the promised reform of the fare system
FS Logistix increases weekly rotations on the Duisburg-Milan railway line from six to ten
Milan
Two daily connections are made in each direction
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the port of Antwerp-Zeebrugge decreased by -4.9%.
Antwerp
For the whole year the decline was -4.1%
Valletta Cruise Port records record annual cruise traffic
London
In 2025, there were 963 thousand passengers (+2.3%)
Evergreen invests up to nearly $1.5 billion in the construction of 23 container ships
Taipei
Seven 5,900 TEU vessels have been ordered from Jiangsu New Yangzi Shipbuilding and 16 3,100 TEU vessels from CSSC Huangpu Wenchong Shipbuilding.
In 2025, Spanish ports handled a record container traffic of almost 19 million TEUs
Madrid
New historic highs also for conventional goods and passengers
First container transhipment operation in an Algerian port
First container transhipment operation in an Algerian port
Algiers
It happened on Sunday at the port of Djen Djen
Truckers from Serbia, Bosnia and Herzegovina, Montenegro, and North Macedonia block borders
Belgrade
Week-long protest against the EU's new entry/exit system
Resumption of attacks against ships in the Red Sea region threatened
Tehran
They would be implemented in response to an escalation of US and allied military actions in the region.
New annual record for maritime traffic in the Straits of Malacca and Singapore
New annual record for maritime traffic in the Straits of Malacca and Singapore
Port Klang
Last year, for the first time, over 100,000 ships passed through
New record of sailors abandoned by shipowners
London
In 2025, 6,223 crew members from 410 ships were abandoned
Two FMC commissioners call on the US government to take action against Canadian and Mexican ports
Washington
Enforcement of provision aimed at preventing freight carriers from evading the Harbor Maintenance Fee urged
Annual container traffic handled by the port of Algeciras remains stable.
Algeciras
A 6.2% decrease in the weight of goods in containers was recorded
The EU Commission authorizes Italy to provide financial support for rail operations in ports.
Rome
Incentives for a maximum total of 30 million euros over five years
Shipping companies urge further incentives to speed up restoration of Suez Canal transits
Shipping companies urge further incentives to speed up restoration of Suez Canal transits
Ismailia
The need to reduce insurance premiums for vessels transiting the Red Sea region was also highlighted.
€3.1 million in unpaid regional maritime property fees recovered in Campanian ports
Naples
422 default notices to non-compliant dealers
In November 2025, freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado dropped by -5.5%.
Genoa
The two airports recorded percentage variations of -7.5% and +0.6% respectively
EU ETS: Interferry calls for a halt to the 100% charge for ferry emissions in 2026.
Victoria
The vast majority of the revenues from the maritime ETS - the association denounces - are diverted to the national budgets of the Member States.
The new configuration of the Ocean Alliance service network confirms seven calls at Italian ports
Hong Kong/Taipei
Two at the port of Genoa, two at that of La Spezia and one stop each at the ports of Vado Ligure, Trieste and Salerno
Last year, freight traffic in the port of Marseille-Fos increased by +5%
Last year, freight traffic in the port of Marseille-Fos increased by +5%
Marseille
Cruise passengers grow by +7%
AD Ports has acquired the Spanish shipyard Astilleros Balenciaga.
Abu Dhabi
Transaction worth 11.2 million euros
CMA CGM reports three services on the route around the Cape of Good Hope
Marseille
The international scenario - explains the French company - is complex and uncertain
COSCO Shipping Ports' terminals handled record container traffic last year
Hong Kong
Growth of +6.2% over 2024
In the fourth quarter of 2025, freight traffic in the port of Venice grew by +13.5%
Venice
An increase of +4.9% was recorded for the whole year
Buffer areas to decongest the North West logistics system
Genoa
The proposal is from Connect. Let's remember, Palenzona warns, that the Italian system depends on road haulage.
In 2025, Russian ports handled 884.5 million tons of cargo (-0.4%)
In 2025, Russian ports handled 884.5 million tons of cargo (-0.4%)
St. Petersburg
In the fourth quarter alone, traffic was 231.1 million tonnes (+6%)
The port of Civitavecchia has set a new annual cruise traffic record
Civitavecchia
A 5.4% increase in transit passengers. Disembarking and embarking passengers remained stable.
A ship coming from Russia was seized in the port of Brindisi
Toasts
Alleged violation of sanctions against the Russian Federation
FS Logistix takes over railway operations in Area 6A of the Port of Antwerp.
Antwerp
New generation hybrid locomotives will be used
Greek Shipowners' Association urges EU to take measures to protect ships and crews
Piraeus
Call for expressions of interest for the refurbishment and management of the cruise terminal at the Port of Gibraltar
Gibraltar
Applicants must be willing to fully finance the work
In 2025, acts of piracy against ships increased by +18%
In 2025, acts of piracy against ships increased by +18%
Kuala Lumpur
A 43% decrease in accidents was recorded in the last quarter
InRail to manage the Interporto Pordenone intermodal terminal for a year
Pordenone
Temporary solution in view of the establishment of a public-private company
Turkey's Kuzey Star Shipyard to Build Shipyard in Syria's Tartous Port
Damascus
An investment of at least $190 million over five years is expected
In 2025, cargo traffic in Ukrainian ports decreased by -15%
Kiev
Container traffic grows by 66%
Container traffic in the port of Hong Kong decreased by 5.7% last year.
Hong Kong
In the fourth quarter alone the decline was -8.0%
In 2025, PSA's port terminals handled record container traffic
Singapore
New peaks in volumes handled in Singapore and the group's overseas terminals
Chinese CMPort's port terminals handled record container traffic last year
Hong Kong
The total was 151.5 million TEUs, an increase of +4.0% over 2024.
COSCO orders 12 new 18,000-TEU and six 3,000-TEU containerships
Hong Kong
Jiangnan Shipyard, China Shipbuilding Trading, and COSCO Shipping Heavy Industry win $2.7 billion in orders.
The port of Trieste closed 2025 with a 0.7% growth in freight traffic thanks to the increase in crude oil prices.
Trieste
The port of Gioia Tauro has once again set its container traffic record
The port of Gioia Tauro has once again set its container traffic record
Gioia Tauro
In 2025, the previous peak recorded the previous year will increase by +14%.
Port of Singapore sets new all-time container throughput record
Port of Singapore sets new all-time container throughput record
Singapore
The port confirms its position as the world's second largest container port
The volume of cargo traffic in the port of Koper will remain unchanged in 2025.
Koper
Increase in containers and rolling stock. Decline in other types of cargo.
Taiwan's Evergreen, Yang Ming and WHL close 2025 with double-digit revenue declines
Taipei/Keelung
In 2025, piracy attacks against ships in Asia increased by +23%
Singapore
The severity of accidents has decreased
The Democratic Party accuses the government of blocking investments in ports and placing the Port System Authorities under special administration.
Rome/Genoa
Nova Marine Carriers, Bolten and Ership have acquired full control of VCK Port Logistics.
Lugano
Amsterdam has developed its only covered terminal capable of operating in all weather conditions.
In the fourth quarter of 2025, revenues generated by OOCL's containership fleet decreased by -17.2%.
Hong Kong
Transported volumes increased by +0.8%
TKMS submits non-binding offer to buy German Naval Yards
TKMS submits non-binding offer to buy German Naval Yards
Kiel
The Kiel-based company builds naval vessels and luxury yachts
Over two tons of cocaine seized in the port of Genoa
Genoa
Once placed on the market, the drug would have earned criminal organizations around 1.5 billion euros.
Seatrade acquires strategic stake in JR Shipping
Harlingen
The Dutch company will continue to operate as an independent and autonomous organisation
In 2025, Ningbo-Zhoushan confirmed its position as the world's leading port in terms of total cargo traffic.
In 2025, Ningbo-Zhoushan confirmed its position as the world's leading port in terms of total cargo traffic.
Ningbo
Over 1.4 billion tons of cargo were moved. Approximately 43 million containers were transported.
In 2025 the port of Ravenna recorded its new historical record for annual freight traffic
Ravenna
Never-before-seen volume of cargo handled in the fourth quarter alone
The Sardinian Port Authority relies on the Financial Times' AI-based consultancy to understand which strategies, projects, and infrastructures to implement.
Cagliari
Direct award of an estimated value of 140,000 euros
The disposal of sediment from dredging in the port of La Spezia at the new breakwater in Genoa has been approved.
La Spezia
Approval has been granted for the transfer of 282,000 cubic meters to be carried out during 2026.
In November, ship traffic in the Suez Canal increased by +16.0%
Cairo
In the first eleven months of 2025, 11,620 ships passed through (-4.8%)
ABB to build shore power systems at three container terminals in the Port of Rotterdam
Rotterdam/Zurich
They will be able to recharge up to 32 container ships simultaneously
Cargo traffic in Chinese seaports grew by 5.8% last month.
Cargo traffic in Chinese seaports grew by 5.8% last month.
Beijing
Foreign cargoes increased by 8.2%. Containers increased by 8.9%.
Freewheeling, the increase in highway tolls certifies the failure of the government and Minister Salvini's road haulage policies.
Modena
Franchini: First excise duties, now tolls; a double blow that directly affects small businesses.
Trasportounito attributes responsibility for the increases in motorway tolls to the Constitutional Court and the ART
Genoa/Rome
Casu and Simiani (PD): But is it the judges' fault if Salvini can't be a minister?
In 2025, Moroccan ports handled a record traffic of 262.6 million tons of goods (+8.9%)
Rabat
Transhipment equal to 50.5% of the total
Yang Ming deploys first of five 15,500 TEU dual-fuel LNG vessels on Asia-Mediterranean route
Keelung
It will be used in the MD2 service
Study highlights challenges for LNG containerships in complying with future cold ironing connection requirements
Berlin/Hamburg
Fincantieri and Wsense reach agreement to offer cutting-edge underwater systems
Trieste
Co-development of advanced wireless technology solutions planned
Study finds high levels of persistent organic pollutants caused by shipbreaking activities
Brussels
Port of Livorno: tender for ship-generated waste management begins
Livorno
The expected value of the contract is over 40 million euros
DSV revenue and profits impacted by Schenker acquisition
Copenhagen
In 2025, turnover grew by +48.0%
Wärtsilä reports significant growth in quarterly and annual results for the Marine segment
Helsinki
The Finnish group's new orders acquired in 2025 remain stable.
Dutch company Portwise has been bought by its compatriot Haskoning
Rijswijk
The company offers solutions for optimizing terminal operations through automation and electrification
Construction of the first of six container ships for Italia Marittima has begun in China.
Trieste
The ships, which will be able to use traditional fuel and methanol, will have a capacity of 2,400 TEUs
In the Strait of Hormuz, armed vessels ordered a US tanker to stop
Southampton/London
GTS announces new rail services between the port of Genoa and central and southern Italy.
Bari
Connections via the Segrate Milan terminal
The number of dual-fuel vessels employed by liner shipping lines is set to double by 2025
Washington
Currently, 74% of the order book consists of units of this type
Kuehne+Nagel expands CargoCity South at Frankfurt Airport
Schindellegi
A new facility will be completed and taken over at the end of 2028
AD Ports signs agreement to build and operate multipurpose terminal at Matadi Port
Abu Dhabi/Kinshasa
Relaunch of the Banana Deepwater Port Construction Project
Confitarma: The Revenue Agency's position risks having serious repercussions on Italian seafarers' employment.
Rome
Bucchioni appointed pro tempore president of the Association of Freight Forwarders of the Port of La Spezia
La Spezia
The tender for the development of the shipbuilding hub in the port of Ancona has begun.
Ancona
The AdSP Management Committee has approved the call for tenders
ONE's quarterly financial performance declines further
Singapore
The volume of containerized cargo transported by the fleet remains stable
Laura DiBella's nomination for FMC presidency has been signed.
Washington
His term will expire on June 30, 2028.
Port of Singapore saw record bunker deliveries in 2025
Singapore
PSA-MOL joint venture to manage a new ro-ro terminal
The port of Taranto was visited by a delegation from the Japanese FLOWRA
Taranto
The association brings together 21 of the main Japanese energy players
ABB's new orders in a quarter exceed $10 billion for the first time.
Zurich
Growing demand in the maritime, port and railway sectors
In the United States, MSC was fined a total of $22.67 million
Washington
The Federal Maritime Commission has released the results of an investigation
CSC Vespucci and Livorno Reefer will form a single platform dedicated to fruit and vegetable and exotic products in the port of Livorno
Signal Ocean has acquired AXSMarine
Paris/London
The company offers web platforms to support the ship charter sector
Stena RoRo has placed an order for two ro-ro vessels in China with options for four more.
Gothenburg
They were designed in cooperation with the Italian Naos
Shanghai Zhonggu Logistics Co. to Order Four New 6,000-TEU Containerships
Shanghai
The order will include options for two additional vessels
UPS revenues decreased by 2.6% in 2025
In the last quarter alone, a decrease of -3.2% was recorded
ICS has published its periodic analysis of flag state performance
London
Michail Stahlhut will step down as CEO of Hupac in May
Noise
Bertschi: Under his leadership, the company's position as a leading provider of combined road/rail transport in Europe has been strengthened.
Members of the Ravenna Marine Resource Partnership Body have been appointed.
Ravenna
It will meet for the first time on February 4th and will remain in office for four years
Messina (Assarmatori): MIT's decree on cold ironing is a good thing.
Rome
This is a fundamental step - he underlined - to ensure that the electrification of the platforms is actually usable.
Contship has joined the Digital Container Shipping Association's DCSA+ program.
Melzo
Among the goals, improving the efficiency of terminal operations, the accuracy of planning and collaboration with shipping companies.
The Argentine Port Workers' Federation threatens a strike at national ports.
The Silver
Action in support of workers at the port of Concepción del Uruguay
In 2025, freight traffic in the port of Taranto grew by +0.8%
Taranto
In the last quarter alone, a decrease of -22.6% was recorded
Last year, container traffic in the port of Valencia grew by +3.4%
Valencia
5,662,661 TEUs were handled
Fincantieri wins Italian Navy contract to enhance naval vessels' cyber resilience
New facility in Charleston for the production and testing of marine power and propulsion systems
Arlington
It was inaugurated by Leonardo DRS, a subsidiary of the Italian Leonardo
Project to strengthen maritime and port cybersecurity
Brest/Brussels/Rome
The partners are France Cyber Maritime, FEPORT and the Federation of the Sea
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
Container traffic at the Port of Los Angeles fell by 10.6% in the last quarter of 2025.
Los Angeles
A decrease of -0.6% was recorded for the whole year
In the first six months of operation InnoWay Trieste produced 170 railway wagons
Trieste
The construction of 600 units is planned in Bagnoli della Rosandra in 2026
Ferretti rejects KKCG Maritime's partial and conditional voluntary takeover bid.
Milan
Strong confidence in the company's long-term strategy reaffirmed
Haropa Port sets new container traffic record
Le Havre
Last year, overall freight traffic increased by +2%
Decio Lucano, the dean of shipping journalists, has passed away.
Genoa
His paper adventures are countless, including "Vita e Mare" and "TMM", but also digital with "DL News"
Marsa Maroc orders 106 electric terminal tractors from Terberg
Benschop
They will be employed in the port of Nador West Med
Contargo acquires 50% of Cargo-Center-Graz Logistik
Mannheim
The German company extends its intermodal network to the Adriatic ports of Koper and Rijeka.
A single binding offer from Dubai for the purchase of the Venice Ro-Port Mos
Venice
The company manages the terminal for the motorways of the sea and cruises in Fusina
The Port of Long Beach handled record container traffic in 2025
Long Beach
In the last quarter, a decrease of -8.8% was recorded
HMM to introduce AI-based autonomous navigation solutions on 40 vessels
Seoul
Contract with Avikus and agreement with KSOE
Two new rail connections to Germany from the Padua Interport
Padua
They are operated by InRail and LTE Italia
Intersea has become the general agent in Italy for the Portuguese GS Lines
Genoa
The shipping company is part of Grupo Sousa
MSC and Qatari company Maha to develop and manage the Libyan port of Misurata
Paris/Misurata
An investment of 1.5 billion dollars is expected
F2i has been awarded the concession for the Lavagna tourist port
Milan
The concession contract will have a duration of 50 years
Eni launches the hull of the Coral North FLNG
Geoje/San Donato Milanese
It will be used offshore Cabo Delgado, north of Mozambique.
Laghezza has acquired a logistics warehouse in Sarzana
La Spezia
The aim is to establish a local hub for local production activities.
The Red Sea Container Terminal at the Egyptian port of Sokhna has been inaugurated.
Sokhna
It is operated by a joint venture of Hutchison Ports, COSCO and CMA Terminals
The GNV Altair ferry has joined the GNV fleet
Genoa
It has a capacity of 2,700 passengers and 915 linear metres of rolling stock.
Maersk confirms resumption of MECL transits through the Suez Canal
Copenhagen
The line connects India and the Middle East with the US East Coast
Ignazio Messina & C. has acquired full control of Thermocar
Genoa
The Genoese company operates in the temperature-controlled refrigerated container logistics sector.
Genco's board of directors rejected Diana Shipping's acquisition proposal.
New York/Athens
The American company, however, leaves a glimmer of hope by admitting the validity of the merger
MSC will include the port of Trieste in the Dragon Italy-USA service
Geneva
The Julian port will be reached starting from the second half of February
De Wave Group has acquired French company DL Services.
Genoa
The company specializes in the design of industrial kitchens and the supply of technical components and spare parts on board
CMA CGM's TUX transatlantic service will call at the port of Salerno
Marseille
The line connects Turkey with the East Coast of the USA
New intermodal connections between Northern Italy and Belgium by GTS Rail and CargoBeamer
Bari/Leipzig
Activated on the Padua-Zeebrugge and Liège-Domodossola lines
Cruise traffic in the port of Piraeus increased by +9% last year
Piraeus
Approximately 1.85 million passengers moved
In 2025, cruise traffic in the port of Genoa grew by +6.5%
Genoa
Ferry passengers down 3.6%
Grimaldi took delivery of the PCTC Grande Manila
Naples
The vessel has a total capacity of 9,241 CEUs.
Expedition cruise ship Exploris One to be auctioned off
Nantes
It has a capacity of 144 passengers and 102 crew members.
SeaCube Container Leasing has acquired Martin Container.
Montvale
The company specializes in the refrigerated container segment
Pisano: The Simplified Logistics Zone has great strategic importance for the port of La Spezia.
La Spezia
RINA and HPC launch project to promote green ports in the Caspian region
Genoa
Five-year contract with the OSCE
Vard to build four Multi-Purpose Robotic Vessels for Ocean Infinity
Trieste
The contract has a total value of over 200 million euros
Hanseatic Global Terminals will become sole owner of Florida International Terminal
Rotterdam
A conference on congestion in the North West logistics system will be held in Genoa on January 19th.
Genoa
It will be held at the Transparency Hall of the Liguria Region
The transportation sector enters a turning point with the adoption of artificial intelligence
Ulm
However, most companies are still in the early stages of this process.
Work completed to widen the access channel to the port of Livorno.
Livorno
The width between the two banks will be increased from 70 to 120 meters
Nexans sets a record for the depth of laying a high-voltage submarine cable on the Tyrrhenian Link
Paris
Installation at -2,150 meters
Funds for Spanish ports to adapt to the use of wind energy and other marine renewable energy sources
Madrid
Program with a total value of 212 million euros
CMD - Costruzioni Motori Diesel returns to wholly Italian ownership
Atella
Giorgio and Mariano Negri have acquired 67% of the capital held by the Chinese Loncin Motor Co.
Intesa Sanpaolo is financing the construction of three PCTCs for Grimaldi Euromed.
Milan
The new ships will be delivered later this year
Medlog acquires Australian intermodal operations of Seaway
Fremantle
The transaction will be completed within the first quarter of this year.
MIT has updated cybersecurity measures for national ships, ports and port facilities
Rome
A circular has been published which, among other things, introduces staff training
V.Group has bought the Danish company Njord
London
The company offers the shipping industry solutions for energy efficiency and decarbonisation
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
A conference on congestion in the North West logistics system will be held in Genoa on January 19th.
Genoa
It will be held at the Transparency Hall of the Liguria Region
Spediporto's conference "Take opportunities navigating trade tensions" will be held in Genoa on December 1st and 2nd.
Genoa
It will be held at the Conference Hall of Banca Bper
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
East Port Said Port faces a new challenge with Europe's carbon rules for shipping
(EnterpriseAM)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
Fire aboard the Majestic ferry in the Port of Genoa
Genoa
The flames were extinguished by the intervention of the on-board fire brigade and did not cause any injuries.
COSCO to acquire control of German logistics company Zippel
Hamburg
Agreement to acquire 80% of its capital
Colombo Port Sets New Annual Container Traffic Record
Columbus
Sri Lanka Ports Authority signs agreement with French shipping group CMA CGM
Viasat to exit British company Navarino's capital
London
ICG to support the Tsikopoulos brothers in reinvesting in the company
The Palau government ensures the full operation of the Naval Registry
Koror
Moses (BMT): Services continue to be provided in accordance with international procedures and standards
In the first nine months of 2025, freight transported on the Austrian rail network increased by +1.4%
Vienna
Growth of +4.9% was recorded in the third quarter alone
Saipem wins $425 million offshore contract to develop the Sakarya gas field.
The decree for the distribution of PNRR resources to interports has been signed.
Rome
The disbursement of 1.9 million euros is expected
Messina, a Genoese company, launches a new service to Algeria.
Genoa
The rotation touches the ports of Fos, Genoa, Barcelona, Algiers, Fos
FS Logistix is the first company in Europe to certify its carbon footprint for freight transport.
Rome
The FS group company has obtained ISO 14067 certification
WASS (Fincantieri Group) wins torpedo supply contract for Indian Navy
Trieste
Contract with a total value of over 200 million euros
FHP Intermodal will become operational on January 1st
Milan
FHP Group completes the integration process between its subsidiaries CFI Intermodal and Lotras
The Coral Adventurer cruise ship ran aground in Papua New Guinea.
Port Moresby
No harm to people on board
d'Amico International Shipping orders two new MR1 product tankers from Guangzhou Shipyard International.
Port of Gioia Tauro: Anchorage fee reduction approved again
Gioia Tauro
A total sum of 1.5 million euros has been allocated
The Council of State has confirmed the legitimacy of the tender for the new Ravano Pier in La Spezia.
Rome/La Spezia
The TAR ruling for Liguria has been confirmed.
Hupac will launch a new shuttle train service between Duisburg and Novara.
Noise
Schedule six rotations per week
Ferry docking slots for Piombino and Elba Island in 2026 have been assigned.
Livorno
Project financing process for the first hydrogen production plant in the port of La Spezia
La Spezia
Project to provide "mobile" supplies to vehicles such as locomotives and boats
The new hydrofoil terminal at the port of Messina will be named after a victim of femicide.
Messina
The initiative to remember Omayma Benghaloum
Three new e-RTG yard cranes have arrived at the PSA Venice-Vecon terminal
Venice
Investment of 8.5 million euros
Fincantieri delivers second multipurpose combat ship to the Indonesian Navy
Trieste
Ceremony at the Muggiano shipyard
The employment contract renewal for transport and logistics company managers has been signed.
Rome
Signed today by Manageritalia and Confetra
In June the Grendi group will equip itself with a fifth ro-ro vessel
Genoa
It will have a load capacity of 3,000 linear meters
Brussels has approved the loan to rescue the rail freight company Lineas.
Brussels
Sixty-one million euros granted by the Belgian government
Green Mobility Partners and KKR Partner to Create European Rail Leasing Platform
Frankfurt
American company invests in GMP
Saipem wins offshore EPCI contract in Qatar
Milan
The contract is worth approximately $3.1 billion.
Wärtsilä sells its Gas Solutions division to German private equity firm Mutares.
Helsinki/Munich
Bank of China finances purchase of Grimaldi Euromed's Grande Melbourne
Amount of 57 million euros
GeneSYS Informatica (Fratelli Cosulich) has acquired 51% of the capital of Navimeteo
KSOE wins $466 million order for four container ships
Lysaker/Seongnam
NYK and Ocean Yield Award Order for Four New LNG Carriers
ONE's Adriatic Service 1 will also make stops at the port of Ancona
Singapore
The line to Damietta has a weekly frequency
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
VAT number: 03532950106
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Editor in chief: Bruno Bellio
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