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FORUM of Shipping
and Logistics

 

CONFITARMA

Confederazione Italiana Armatori

 

Relazione del Presidente
NICOLA COCCIA

 

ASSEMBLEA
Roma, 5 luglio 2007

 

 

Autorità, esponenti dell'industria armatoriale, del cluster marittimo e delle organizzazioni sindacali.

Signore e Signori,

benvenuti a tutti: avervi qui così numerosi ci fa piacere e ci onora.

Per concomitanti impegni istituzionali, il Presidente del Consiglio Romano Prodi non è potuto intervenire. Lo ringrazio per il messaggio con cui ha espresso il suo personale compiacimento per gli importanti traguardi raggiunti dalla nostra marineria.

Il Ministro Bianchi, di rientro da Torino, ha assicurato la sua presenza nel corso dei lavori odierni.

Un particolare ringraziamento al Vice Ministro De Piccoli, come sempre al nostro fianco.

************

Apro il mio discorso con la consapevolezza della forza di una categoria che ha saputo affrontare le sfide del mercato globale.

Negli ultimi anni l'armamento italiano ha ottenuto risultati esaltanti. E abbiamo tutte le intenzioni di continuare su questa strada: vogliamo, possiamo e dobbiamo farlo.

Lo faremo anche grazie al ritrovato assetto unitario della nostra Confederazione, che abbiamo fortemente voluto e per il quale ci siamo impegnati tutti, ed io in prima persona, con decisione e convinzione.

Confitarma è oggi più forte, più rappresentativa e quindi in grado di conseguire al meglio i suoi obiettivi.

Una categoria, quella degli armatori, che negli ultimi sette anni ha avuto il coraggio di investire ben 27 miliardi di euro in nuove navi e che oggi vanta una delle flotte più giovani, specializzate ed eco-compatibili del mondo, ai vertici nel trasporto dei passeggeri e delle merci.

Solo negli ultimi 18 mesi la flotta italiana è cresciuta del 16%, del 35% dal 2000 ad oggi.

In base agli ordini già effettuati per la costruzione di nuove navi, nel 2010 la flotta italiana dovrebbe raggiungere i 20 milioni di tonnellate di stazza.

Quale altro comparto industriale può vantare queste performance?

E con la flotta è cresciuto tutto il cluster marittimo che ha raggiunto posizioni di leadership nella cantieristica, nella nautica da diporto, e nella portualità.

Ma sappiamo troppo bene, proprio perché prima di chiunque altro ci confrontiamo con le opportunità e con i pericoli della globalizzazione, che gli equilibri sono fragili.

I tempi dell'economia globale non sono più quelli dell'economia tradizionale, ma soprattutto sono distanti anni luce da quelli della politica.

Piaccia o non piaccia, il fattore tempo è diventato l'elemento centrale, la chiave che apre la porta dello sviluppo, ma anche quella della recessione.

L'economia globale non è uno slogan. E' una realtà concreta che coinvolge non solo le imprese, ma l'intero sistema-paese.

"Lo Stato deve mettere gli imprenditori e i loro finanziatori nella condizione necessaria per il successo delle loro iniziative, incoraggiando il loro ottimismo, la loro immaginazione, il loro entusiasmo.

In uno Stato debole, è debole lo spirito con cui gli imprenditori avviano le trasformazioni, c'è incertezza, non c'è prosperità".

Lo dice il premio Nobel per l'economia Edmund Phelps.

Maggioranza e opposizione devono rendersi conto che gran parte dei risultati economici dipendono anche dalle loro scelte.

Di più, l'economia globalizzata esige una visione comune tra coloro che governano e coloro che producono.

Una cosa è certa: la globalizzazione non farà retromarcia.

Può essere un'eccezionale opportunità per qualsiasi sistema economico e politico che abbia il coraggio di fare scelte concrete. Ma può diventare una condanna capitale, se si resta prigionieri di vecchie certezze.

L'euro ha mandato in soffitta logiche e politiche economiche che creavano solo una temporanea illusione di ripresa, mascherando i deficit strutturali del sistema.

Oggi, per non rimanere schiacciati dalla concorrenza, dobbiamo avere il coraggio di cambiare.

In questo senso lo shipping va considerato un modello.

L'armatore ha da sempre dovuto impostare le sue strategie in modo da fronteggiare la concorrenza internazionale, restando sempre al passo - quando non riesce ad anticiparla - con la costante evoluzione dei mercati e delle nuove realtà.

I flussi di traffico si rimodulano in continuazione, così come i grandi centri di finanza crescono, declinano e risorgono: New York sta lasciando il passo a Londra; Hong Kong rischia di essere marginalizzata da Shanghai.

Intanto, mentre con destini alterni, l'Occidente cerca fortuna in Cina, la Cina stessa delocalizza produzioni e colonizza quell'enorme continente "abbandonato" che è l'Africa.

La Cina è ormai il principale mercato dell'interscambio mondiale, con porti, cantieristica e flotta che stanno scalando le rispettive classifiche internazionali.

Ma non c'è solo la Cina.

Come già sta avvenendo nell'area del Golfo Persico - e Dubai ne è un esempio eclatante - a breve termine economie emergenti, quali Turchia e Marocco, creeranno nel Mediterraneo una nuova geografia economica, con rilevanti effetti anche sull'offerta dei trasporti marittimi.

Sono tutte realtà in rapida evoluzione che confermano lo shipping protagonista dell'economia mondiale.

La catena produttiva è sempre più internazionalizzata e nelle strategie d'impresa la produzione è diventata marginale ed ha passato il testimone al trasporto, specie quello marittimo, alla finanza e alla comunicazione.

Di più, la globalizzazione ha imposto il passaggio dal piccolo al grande. Le aziende devono superare la soglia critica della dimensione, pena l'uscita dai mercati.

In questi anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dei flussi di merci.

Oggi nel mondo si trasporta addirittura più di quanto si produce, in quanto le produzioni delocalizzate impongono più spostamenti alla stessa merce.

Ciò evidenzia sempre più il ruolo e le problematiche relative ai sistemi di trasporto.

La pressione dei container sulle infrastrutture, il congestionamento dei nodi e le problematiche ambientali rappresentano per l'Europa una sfida.

Entro i prossimi dieci anni, i porti europei dovranno affrontare una crescita annua di traffico proveniente dall'Estremo Oriente compresa fra il 9 e il 13% annuo.

Da qui al 2020, il trasporto merci aumenterà del 50% e quello passeggeri del 35 %.

In questo contesto, l'Unione europea ormai da tempo ha posto la politica marittima al centro della sua strategia competitiva. La vasta consultazione lanciata dal Libro Verde sulla futura politica marittima europea, che sarà definita nel 2008, ne è la prova più evidente.

****************

Come ha risposto il mondo italiano dell'economia del mare alle sfide globali?

Perché citiamo sempre il miracolo spagnolo e non parliamo mai del miracolo italiano del mare?

Il nostro cluster marittimo ha realizzato in meno di vent'anni qualcosa di impensabile: un miracolo economico di rilevanti proporzioni, in controtendenza con altri settori economici. Un cambiamento rapido, segnato da un dinamismo formidabile che ha trasformato un'economia semi-marginale e periferica in un comparto vincente.

Insomma, un esempio di eccellenza per il Paese.

Guardiamo all'industria cantieristica: vent'anni fa era obsoleta e quasi morente, oggi è invece un comparto industriale ad alta innovazione. Oggi Fincantieri punta alla Borsa, per diventare - e lo può - il primo polo cantieristico d'Europa e sostenere la grande sfida all'Estremo Oriente.

Guardiamo alla nautica italiana, leader nella produzione dei mega-yacht, con cinque cantieri collocati stabilmente nelle prime dieci posizioni dei produttori mondiali.

Guardiamo al RINA. Negli ultimi anni il Registro Italiano Navale si è diversificato ed internazionalizzato, divenendo una grande realtà competitiva nel mondo della certificazione. Nella Genova post-industriale è una delle aziende più importanti anche a livello occupazionale.

E ancora.

Guardiamo ai porti: dopo la riforma degli anni '90, nonostante oggettive difficoltà, la portualità italiana ha comunque intrapreso la strada dello sviluppo, seguendo una logica più vicina alle esigenze degli operatori.

Guardiamo al turismo che viene dal mare: in meno di vent'anni, viaggiare per mare è divenuto in Italia un prodotto di massa e di qualità. Gli ingenti investimenti in questa filiera hanno migliorato tutta la catena, contribuendo a bilanciare il turismo nazionale terrestre oggi in crisi. Crociere, traghetti e super-yacht ci collocano ai vertici mondiali per numero di passeggeri trasportati, personale occupato e fatturato.

Da ultimo, l'armamento italiano ha consolidato e rafforzato in modo deciso la sua presenza sulla scena mondiale, divenendo un comparto fortemente attrattivo per il mondo della finanza, dalle banche ai fondi di investimento.

Ed ha acquisito una nuova cultura manageriale.

L'armatore si è trasformato infatti in un soggetto che opera con logiche di tipo industriale e lungo tutta la catena logistica, dal mare alla terra: come terminalista, come operatore globale, come tour operator, investendo in infrastrutture tradizionali a terra ed in quelle che mi piace definire infrastrutture mobili di trasporto e di intrattenimento: navi sempre più grandi, più tecnologiche e più belle.

Sono stati, sono e riteniamo che saranno ancora, anni intensi e di eccezionale vitalità per l'armamento italiano.

E' ora opportuno e maturo il tempo per introdurre nel nostro ordinamento moderni strumenti come il tax lease scheme ed i fondi navali d'investimento, che sostengano gli armatori nei loro programmi di crescita.

Parimenti, lo Stato deve completare gli interventi in favore delle costruzioni navali a suo tempo approvati.

*******************

Parlavamo dell'aumento dei traffici e delle difficoltà ad assorbire questa ingente quantità di merci.

Nel Mediterraneo la situazione rischia di risultare ancora più grave, soprattutto per la portualità italiana, debole proprio nei segmenti di traffico a più alto valore aggiunto, come quello delle merci in container.

Si continua ad affermare che l'Italia è o potrà essere la piattaforma logistica d'Europa.

Nutro forti dubbi, perché le distanze operative sono enormi e nel frattempo gli altri porti europei continuano a svilupparsi a ritmi sostenuti.

Piuttosto, dovremmo ritagliarci un ruolo centrale nel crescente interscambio intra-mediterraneo, per essere nei prossimi anni protagonisti nella zona mediterranea di libero scambio.

Comunque sia, dobbiamo procedere celermente cominciando con l'approvare in tempi brevi la riforma portuale: invece, in Parlamento i disegni di legge in materia non si contano più.

Mi preme qui sottolineare l'importanza del recente accordo interassociativo sulla disciplina dei servizi tecnico-nautici, sottoscritto da ben otto associazioni nazionali rappresentative dell'intero settore marittimoportuale.

Abbiamo accettato gli ultimi passaggi normativi che hanno condotto all'autonomia finanziaria delle Autorità portuali, quale strumento necessario allo sviluppo infrastrutturale degli scali nazionali. Naturalmente, auspichiamo che tali ingenti risorse vengano utilizzate secondo sani principi di politica industriale e che possa essere garantito un controllo effettivo. E' evidente che solo manager di alto profilo potranno assicurare una gestione moderna ed efficiente dei nostri porti.

Detto questo, però, i nostri scali continuano a soffrire per la carenza di connessioni adeguate con gli hinterland serviti; i porti di transhipment sono lontani oltre mille chilometri dalle principali aree di produzione nella pianura Padana.

In altri termini: il sistema logistico italiano non funziona.

Ci sono segnali che testimoniano la vitalità e le potenzialità dei maggiori scali del Paese, ma non basta ancora.

I porti devono delineare obiettivi raggiungibili in tempi certi.

Il rischio che si corre è quello di dover far fronte alle esigenze nazionali ricorrendo a sistemi portuali di altri paesi, geograficamente più lontani ma più vicini economicamente, perché inseriti in sistemi logistici più efficienti.

E allora sì che il Sud d'Italia sarebbe davvero "isolato"!

 

Privatizzazioni

Anche in tema di privatizzazione e concorrenza i numeri ci danno ragione.

Nel 1993 la flotta facente capo ad armatori privati rappresentava il 72% del totale nazionale; il 18% faceva capo alle compagnie di navigazione della Finmare, il 9% all'Eni e l'1% alle Ferrovie dello Stato.

Oggi il 95% della flotta italiana è dell'armamento privato.

Non vi è stata alcuna ripercussione negativa a seguito delle privatizzazioni delle flotte di IRI e ENI, né dal punto di vista economico, né dal punto di vista della crescita della flotta, né, soprattutto, per quanto riguarda l'occupazione del settore: il meccanismo ha funzionato.

Ma allora, ripeto: che cosa aspettiamo a risolvere il problema della Tirrenia?

Escludo che si possa affrontare la questione con campagne di stampa.

Di certo, siamo nettamente contrari a prolungare le convenzioni con lo Stato in contrasto con le procedure europee.

Mentre siamo lieti che le nostre richieste di procedere ad una rapida privatizzazione di Tirrenia siano state accolte nel DPEF approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 giugno scorso.

Nell'interesse di tutto l'armamento, occorrerà velocizzare al massimo tale privatizzazione: tempi morti sarebbero deleteri, in primis per la Tirrenia stessa che si troverebbe in uno stato di pre-liquidazione. Alitalia docet'

L'armamento privato è pronto anche in questa occasione a fare la sua parte, partecipando al tavolo istituzionale che dovrà concretizzare l'obiettivo politico del Documento di programmazione economica.

 

Cabotaggio

Dal 1999, con l'apertura del cabotaggio alle altre flotte europee, la mancanza di norme strutturali ci costringe ogni anno ad un estenuante calvario di richieste, impedendo una precisa programmazione delle attività aziendali. Mi riferisco in particolare agli sgravi contributivi per le navi che operano in ambito regionale e locale, che svolgono un importante ruolo per la mobilità dei cittadini.

Abbiamo accolto con favore l'introduzione del cosiddetto ecobonus, quale incentivo allo sviluppo delle autostrade del mare.

Tuttavia, questo provvedimento tanto atteso, che prevede la ripartizione in tre anni di 240 milioni di euro tra le imprese di autotrasporto per incentivarle a scegliere il mare, ad oggi non risulta ancora operativo. Anche per una visione disomogenea all'interno dell'Autotrasporto.

Spero di sbagliarmi, ma temo che i tempi per i necessari regolamenti attuativi saranno ancora lunghi.

Peccato, perché l'ecobonus potrebbe eliminare ogni giorno dalle nostre strade una coda di TIR di circa 120 chilometri, con evidenti benefici anche in termini di riduzione degli ingenti costi sociali legati agli incidenti e all'inquinamento.

 

Ambiente

Proprio in tema ambientale, gli armatori italiani con grande anticipo si sono dotati di navi a doppio scafo, ben prima delle scadenze decise a livello internazionale.

Peraltro, il nuovo provvedimento per la demolizione volontaria delle ultime navi cisterna a scafo singolo, approvato dal nostro Parlamento con una copertura finanziaria minima in attesa dell'approvazione comunitaria, corre il rischio di rimanere inefficace qualora il rifinanziamento non fosse completato.

In questo caso, avremmo davvero solo perso tempo e "fatto scuola" a Bruxelles.

Notizie di stampa hanno recentemente richiamato l'attenzione sulle emissioni di anidride carbonica da parte delle navi.

Ma la nave, con il 2-3% di emissioni globali di CO2, resta il mezzo di trasporto più competitivo dal punto di vista del risparmio energetico e dell'impatto ambientale, con soli 10 grammi emessi per ogni km percorso, contro i 50 grammi di un TIR e i 110 grammi emessi in media da tutte le altre tipologie di mezzi stradali.

Queste sono le cifre indicate dall'associazione ambientalista internazionale Amici della Terra.

Proprio a Confitarma la Commissione europea ha affidato il coordinamento del progetto pilota EMAS Ship, che definisce le linee guida per l'adozione volontaria di sistemi di gestione ambientale da parte delle imprese di navigazione.

Comunque, per migliorare ancora le prestazioni ambientali del trasporto marittimo, è necessario un dialogo costruttivo tra armatori ed enti o istituzioni preposti alla tutela dell'ambiente.

 

Relazioni industriali

I buoni risultati della politica sindacale in campo marittimo lo dimostrano.

Nel panorama delle relazioni industriali del mondo dei trasporti, generalmente caratterizzate da alti livelli di conflittualità, il nostro comparto rappresenta un'eccezione positiva.

Il dialogo costruttivo ha permesso, a noi e alle organizzazioni sindacali del settore, pur nel rispetto dei propri ruoli ed interessi, di impostare una politica di sviluppo del settore.

Ne è la prova il recente accordo per il nuovo contratto collettivo di lavoro dei marittimi, concluso senza scioperi.

Credo che le Organizzazioni Sindacali e l'armamento, visti i risultati raggiunti sia dal punto di vista della flotta sia da quello dell'occupazione, possano essere soddisfatti di quanto ottenuto.

 

Formazione

La straordinaria crescita e il rinnovamento della flotta italiana hanno bisogno della presenza a bordo di personale nazionale, soprattutto nei posti chiave del comando e della gestione, sia tecnica che alberghiera, delle navi mercantili da carico e passeggeri.

Numerose sono le iniziative avviate e promosse dall'armamento in Italia e all'estero per la preparazione a bordo, a terra e a distanza di personale qualificato.

Ma se davvero vogliamo promuovere tra i giovani le professioni del mare - che peraltro garantiscono interessanti livelli retributivi - oltre ad identificare le nuove figure professionali, come indicato nel rapporto che la Federazione del Mare ha presentato la settimana scorsa, occorrono sbocchi a terra per il personale navigante.

Occorre rendere evidente che si vuole superare una frattura esistente tra chi lavora a bordo e chi lavora a terra, di cui l'impossibilità di votare sulle nostre navi, cioè in territorio italiano, è un esempio significativo.

Occorre infine un maggior coinvolgimento delle Istituzioni, con la rapida approvazione di nuove normative e la riforma degli Istituti nautici e professionali.

Purtroppo, manca ancora la tanto attesa correzione delle norme che consentirebbe agli allievi dell'Accademia della Marina Mercantile Italiana di Genova di sostenere al termine dei corsi gli esami per l'ottenimento della qualifica di ufficiali.

Così si mette a rischio la stessa Accademia.

Naturalmente, anche l'armamento dovrà essere più attivo nel training a bordo delle nuove leve. E in questo senso rivolgo un caldo invito ai nostri associati.

Sempre riguardo alla gente di mare, voglio sottolineare le perplessità che suscita l'ipotizzato accorpamento dell'IPSEMA (istituto assicurativo contro gli infortuni e le malattie) nell'INPS o nell'INAIL, nell'errata convinzione degli organi di Governo di perseguire così un'economia.

Conti alla mano, invece, ciò provocherebbe un aumento complessivo della spesa.

L'armamento è fortemente contrario e molto preoccupato: si rischia di sottrarre al settore marittimo uno strumento fondamentale e specialistico di tutela del welfare, peraltro presente in molti altri paesi europei, che ha dato e dà prova di efficienza e di gestione economica.

 

Rafforzamento del Ministero dei Trasporti

La globalizzazione impone di essere competitivi a tutti i livelli: dalle imprese alla pubblica Amministrazione.

Spesso, in modo improprio, si tende ad identificare la politica con l'Amministrazione. Non è così.

Giovanni Agnelli, negli anni '70, quando era presidente di Confindustria, parlando delle inefficienze del nostro Paese, ricorreva al paragone di un uomo costretto a difendersi da una aggressione con un braccio legato.

Oggi, a maggior ragione, la competizione internazionale è troppo viva per lottare in tali condizioni.

Bisogna agire in fretta: non aspettiamo che altri Paesi continuino a batterci sul tempo.

La Danimarca, ad esempio, sta rafforzando l'efficienza - già elevata - del suo sistema amministrativo a supporto delle condizioni offerte allo shipping, promuovendo tale realtà con una forte attività di lobby e comunicazione, in un contesto già favorevole sotto il profilo finanziario e operativo, per candidarsi quale sede di molte imprese europee di shipping.

Non vi nascondo l'interesse già concretamente manifestato da alcuni operatori italiani.

E' un campanello d'allarme.

La nostra Amministrazione deve migliorare la sua competitività organizzativa e normativa ed essere messa in grado di lavorare. E di ciò si deve fare interprete la classe politica.

Le complesse vicende che hanno caratterizzato gli anni recenti dell'Amministrazione marittima sono note.

In poco più di dieci anni è passata attraverso:

  • il ministero della marina mercantile;
  • il ministero dei trasporti e della navigazione;
  • il ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • il ministero dei trasporti.

Ciascuna di queste trasformazioni ha comportato una riorganizzazione, di volta in volta avviata e mai completata.

L'evidenza odierna è sotto gli occhi di noi tutti.

L'ultimo concorso per l'assunzione di risorse qualificate risale al 1995, ma nel frattempo molto del personale ha cessato il servizio e non è stato sostituito. Così, oggi, le due direzioni generali marittime contano appena una ventina di laureati in discipline giuridico-economiche. I dirigenti sono senza contratto individuale da sette anni.

Sfido chiunque ad immaginare tale quadro all'interno di un'organizzazione operativa come quella di un'impresa di navigazione.

In sostanza, l'azione politica, se da un lato ha accompagnato lo shipping e la portualità, consentendo loro di cogliere l'occasione presentata dallo sviluppo dei traffici marittimi e dalla globalizzazione, dall'altro non ha saputo garantire una macchina amministrativa efficiente, snella, motivata e formata.

È necessario riprendere una politica di investimento nelle risorse umane del nostro Ministero, chiudendo in maniera definitiva la stagione delle riorganizzazioni.

La pubblica Amministrazione è l'interfaccia immediata delle imprese: è quindi nostro pieno diritto pretendere dal Governo che sia all'altezza dei problemi da affrontare.

A tale riguardo, riteniamo necessario il riaccorpamento di tutte le competenze marittimo-portuali in un unico ministero.

Colgo l'occasione per esprimere l'apprezzamento delle imprese armatoriali per i funzionari del Ministero dei trasporti, che spesso lavorano in condizioni di obiettiva difficoltà.

Così come si è rivelata intensa la collaborazione nel CISM, il Comitato Interministeriale che ha recentemente licenziato il Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, fornendo altresì le istruzioni per la gestione della sicurezza nei traffici locali.

Ringrazio per il loro determinante contributo il Capo del Dipartimento della Navigazione e del Trasporto Marittimo ed Aereo, Silvio Di Virgilio, che presiede il CISM e il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, l'Ammiraglio Dassatti, che proprio ieri ha passato le consegne all'Ammiraglio Pollastrini, al quale rivolgo i nostri più fervidi auguri.

E non dimentichiamo, in tema di sicurezza marittima, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio La Rosa, per la forte sinergia che si è realizzata con la Marina Militare, a garanzia del libero svolgimento dei traffici mercantili nelle aree a rischio di attacchi di pirateria e nelle zone di guerra.

*******************

Signor Ministro,

ho richiamato l'attenzione sull'esigenza di affrontare insieme le sfide della globalizzazione.

Purtroppo, per un lungo periodo noi armatori - e con noi tutto il cluster marittimo - abbiamo dovuto sopperire all'assenza di un riferimento politico.

Ne abbiamo assoluto bisogno, per riconsegnare in pieno il cluster al suo ruolo naturale di soggetto economico portatore di una cultura di impresa, con una visione globale, competitivo nel mondo e in grado di agire secondo logiche di mercato.

Ora che finalmente a livello politico la lacuna è stata colmata, noi armatori ci proponiamo quali protagonisti nel rispondere agli interessi economico-sociali dell'intero sistema marittimo.

Per quel che ci riguarda, attendiamo dal Governo chiari segnali:

  • rendere strutturali gli interventi per la navigazione di cabotaggio;
  • procedere celermente alla privatizzazione della Tirrenia, rispettando le procedure europee nel caso di definizione di nuove convenzioni con lo Stato;
  • adottare anche in Italia strumenti finanziari innovativi, quali i fondi di investimento navale e il tax lease scheme;
  • assicurare il necessario supporto pubblico alle attività di formazione in campo marittimo;
  • attuare un effettivo potenziamento dell'Amministrazione nel settore della navigazione marittima;
  • lavorare ad una incisiva e celere semplificazione delle norme nazionali sulla navigazione;
  • favorire scelte ambientali sostenibili.

Sì, capisco, le nostre richieste possono sembrare numerose. Ma, analizziamole bene.

In realtà, chiediamo di accompagnare uno sviluppo ed un successo già in atto.

Chiediamo di adeguare i tempi della politica a quelli dell'economia.

Chiediamo che alla riflessione seguano le azioni.

Chiediamo che vengano affinati gli strumenti per crescere ancora.

Signor Ministro,
chiediamo solo di crescere, per noi e per il Paese.

Grazie a tutti voi.

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Maritime ETS: SMAP under scrutiny by those who produce the fuels of the future
Brussels
A joint letter from producers, utilities, shipowners and NGOs calls for the reservation of quotas for e-fuels and the introduction of advance booking
The Port of Los Angeles sets new all-time monthly and quarterly container throughput records.
Los Angeles
New peaks in full containers upon disembarkation and empty boxes
Rheinmetall acquires Mangalia shipyard for €138 million
Bucharest
The project is linked to the relaunch of the Romanian shipbuilding industry and the construction of four units for the Navy
United Transport Mutual is born: ships, ports and logistics under the same insurance umbrella.
London
UK P&I Club and TT Club members approve merger, retaining names, brands and teams
Spain, short sea shipping is declining
Madrid
SPC Spain warns that the costs of environmental regulations are pushing trafficking away from the sea
Port of Ravenna, August at -20.5% and September estimated at -9%.
Ravenna
Global trade is more resilient than expected. AI is boosting goods, while services are holding back.
Geneva
The WTO has revised its estimates: goods growth of 3.9% in 2026, services growth of 3.3%. But the impact of the Middle East crisis is not the same for everyone.
European ports: sustainability enters the implementation phase
Brussels
From policies to results: the ESPO report photographs the sector's progress, declines, and priorities.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
German Federal Government Bans Sale of Zippel to Chinese Group COSCO
Berlin
In February the antitrust authority had approved it
Fedespedi Report: Northern Adriatic Ports Are Growing, But They Speak Slovenian and Croatian
Milan
Assoporti represented the Italian position on the EU ETS at ESPO
Rome
Petri: No to the indiscriminate application of rules designed for profoundly different territorial realities.
DP World secures ten more years of management of the multipurpose terminal at the port of Luanda
Dubai
Since 2021, it has invested over 260 million dollars in it
Port of Naples, the Darsena di Levante - warns Confindustria Napoli - can no longer wait
Naples
Hupac's new shuttle train between Busto Arsizio/Gallarate and Barcelona
Noise
The three-weekly service will be inaugurated on November 9th
New quarterly record for freight traffic in Albanian ports
Tirana
In the period July-September passengers decreased by -5.4%
FedEx's earnings are rising, but net profit falls 68%.
Memphis
The non-cash capital loss related to the spin-off of FedEx Freight weighs heavily
Kalmar recorded a 22% growth in new orders in the third quarter
Helsinki
Turnover stable. Net profit down 14%.
In the third quarter, sales of containers produced by CIMC increased by +30%
Hong Kong
Commercial activity driven by dry boxes (+36%). Reefer units dropped by 28%.
Ports, new investments in Tuscany and Sardinia
Livorno/Cagliari
The 2027 budget estimates for the two Port Authorities have been approved. Highlights include the Piombino dock, works in Livorno, and dredging and electrification projects in Sardinian ports.
Finding qualified personnel in Italian ports is increasingly difficult.
Naples
An analysis by Randstad Research of 13 professional profiles also highlights a marked gender imbalance
COSCO Shipping Ports reports record third-quarter revenue
Hong Kong
In the July-September period, net profit was 102.5 million dollars (+3.4%)
Approval for the 2027 budget forecast and the 2027-2029 POT of the Southern Tyrrhenian and Ionian Sea Port Authority.
Gioia Tauro
The forecast document shows revenues of approximately 24 million euros and expenses of approximately 88 million
Ravenna native Bongiovanni confirmed as president of the Federagenti Youth Committee.
Rome
Renewal of the federation's board of directors
The 2027-2029 Three-Year Operational Plan for the Central Adriatic Port System has been approved.
Ancona
308 million euros of investments are planned, of which 218 million for the Marche region and 91 million for Abruzzo.
The 2027 budget forecast for the Western Liguria Port Authority has been approved.
Genoa
New surcharge on goods postponed to 2028
DP World opens a temperature-controlled warehouse near Bologna
Bologna
Surface area of 22 thousand square meters
Saipem wins two new offshore drilling contracts
Milan
The total value of the orders is approximately 121 million dollars.
Hanwha brings Philadelphia Naval Shipyard under Defense Division control
Arlington
The goal is to integrate the construction of commercial and military ships
The Ports of La Spezia and Carrara approve the 2027-2029 Three-Year Public Works Program and the 2027 Budget.
La Spezia
Pisano: PTLP concrete and consistent with currently available resources
Port concessions: Regional Administrative Court (TAR) blocks 2025 fee increase
Rome
The appeal of Assiterminal and sixteen port companies has been accepted.
Wärtsilä sees quarterly order increases, but not in the Marine segment
Helsinki
In the period July-September the company recorded a net profit of 125 million euros (-31%)
Montaresi appointed general secretary of the Eastern Ligurian Sea Port Authority for another four years.
La Spezia
Renewal of office on the proposal of President Pisano
Double ceremony for two Explora Journeys ships at the Fincantieri shipyard in Genoa
Genoa
Launch of "Explora V" and coin ceremony of "Explora VI"
Italian CMD passes under the control of the UAE group EDGE
Abu Dhabi/Rome
Cousins Mariano and Giorgio Negri retain a significant shareholding
The Northern Tyrrhenian Port Authority presents the new layout of the port of Piombino.
Livorno
Gariglio: A concrete step towards industrial reconversion and the future of Piombino.
FS Logistix has purchased six new CZ LOKO locomotives for freight and shunting services
Rome/Prague
This is the fourth order of this type for the Czech company in ten years.
Port of Bremerhaven: The cruise ship Mein Schiff 3 collided with two container ships.
Bremen
No injuries. The cruise was canceled.
Paolo Moretti has been appointed CEO of RINA Spa.
Genoa
Giosuè Vezzuto has assumed the role of CEO of RINA Services
HD Hyundai and Kiewit to establish joint venture at new shipyard in the US
Houston/Seoul
The construction of both military and commercial vessels is planned
Konecranes' quarterly port equipment orders decline as revenue increases
Helsinki
Kuehne+Nagel's third quarter was very positive
Schindellegi
Growth in economic and operating results in all business segments
Wildcat's race for US defense: exclusive agreement with historic Fraser shipyard
Superior
The Miami Beach fund's operation is part of the government's plan to relaunch the American shipbuilding industry.
Port of Ancona: First single ZES authorization issued
Ancona
A three million euro investment in yacht construction has been unblocked.
Access to the port of Ravenna is authorized for vessels with a maximum draft of 11.00 meters.
Ravenna
Benevolent: it is a fundamental step for the economic and strategic development of the airport
Port of Genoa extends food inspection authorization to PSA SECH terminal
Genoa
The provision of the Ministry of Health expands the categories of products that can be subjected to control
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
On Thursday, the Unione Interporti Riuniti will present the ELODIE project at the Chamber of Deputies.
Rome
The aim is to create a digital federation of interports
ABB reports record orders of $12 billion in the third quarter.
Zurich
Revenues and profits also increased, while the group announced a joint venture with Mitsubishi Electric
In the third quarter of 2026, containers in the port of Barcelona decreased by -9.2%
Barcelona
The decline was driven by a 19.9% reduction in transhipment traffic.
COSCO Shipping Ports terminals set new quarterly container throughput record
Hong Kong
In the period July-September also volumes handled by CMPort
In August, the ports of Western Liguria handled 5.2 million tons of goods (+1.6)
Genoa
In Genoa, an increase of +6.1% was recorded, while Savona-Vado Ligure suffered a decrease of -10.0%.
Raben Italy opens a new warehouse in Pomezia
Milan
The goal is to consolidate the positioning and territorial expansion in road transport
Port of La Spezia signs agreement to develop blue economy and security projects
La Spezia
It was signed by the AdSP and the Foundation of the National Centre of the Underwater Dimension
The Port of Long Beach celebrates new monthly container throughput record
Long Beach
New all-time high also in the July-September quarter
The tender for the partial demolition of the North Pier of the Port of Ancona has been launched.
Ancona
The intervention includes the regularization of the relevant seabeds
HMM invests over $1.6 billion for 12 new container ships
Busan
By 2029, the delivery of eight 13,000 TEU vessels, three 2,800 TEU vessels and one 1,700 TEU vessel
Paolo Pessina confirmed as president of Federagenti
Rome
Unanimous vote of the Federation assembly
Negotiations have begun to renew the single collective bargaining agreement for the shipping industry.
Rome
The parties have agreed on a busy schedule of meetings
Container traffic in the port of Hong Kong grew by 15.1% in the third quarter
Hong Kong
In September the increase was +25.0%
Maritime training: Appeal to the Regional Administrative Court (TAR) against the Port Authority's fee hike
Rome
ANIFORMAR, CONFORMAR, and 15 training centers challenge the MIT-MEF decree: increases reach up to 149.3%.
The Spinelli Group has opened a new empty container depot in Novi Ligure.
Genoa
Investment worth 14 million euros
Rhenus integrates its logistics services into a single hub at the Padua Interporto.
Padua
The site will bring together road transport, air and sea freight, warehousing and specialized services
A truck driver dies at the Cagliari canal port.
Cagliari
He would have been crushed by a load of large pipes
Maritime labor, Confitarma is concerned about the uncertainty arising from the Revenue Agency's interpretative stance.
Mitsubishi Heavy Industries plans to expand shipbuilding capacity
Tokyo
The company plans to invest 100 billion yen
Trasportounito: The government is crazy if it thinks the road haulage crisis can be solved on its own.
Rome
Application of the diesel cost adjustment clause urged
Emanuele Grimaldi is the new president of the Malta International Shipowners Association.
Valletta
She takes over from Marily Frangista, who has been leading the association since April 2022.
The fourth edition of Green Logitics Expo kicks off tomorrow morning in Padua.
Padua
It will see the participation of over 300 exhibitors and the holding of 30 conference events
In the third quarter of this year, cargo traffic in Turkish ports decreased by -1.1%.
Ankara
Volumes to and from Italy grew by +6.2%
Assiterminal, the flexibility of the PRPs should take into account the relevant market in which the ports operate
Genoa
Cetus Maritime plans to list on the Euronext Growth Oslo stock market
Hong Kong
Acquisition of 16 ships in preparation for listing on the stock exchange
On Saturday, a U.S. jet struck a bulk carrier in the Gulf of Oman.
Tampa
Centcom: The ship had attempted to enforce a naval blockade against Iran.
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
Assologistica event to discuss the Mediterranean strategy for Italian competitiveness
Rome
It will be held next October 30th in Naples
On Thursday, the Unione Interporti Riuniti will present the ELODIE project at the Chamber of Deputies.
Rome
The aim is to create a digital federation of interports
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Relazione del Presidente Mario Zanetti
Roma, 27 ottobre 2026
››› File
Ship hit near Strait of Hormuz
Southampton
A bullet started a fire which was later put out
OOCL reports 9.0% growth in vessel-borne volumes in the third quarter
Hong Kong
The increase in the value of maritime freight rates causes a +45.1% increase in revenues
HD Hyundai Marine Solutions to Acquire American Company Goltens Worldwide
Dubai/Seongnam
The company deals with the repair and maintenance of large marine engines and industrial machinery.
UNATRAS to the government: Immediately unblock measures to reduce diesel prices.
Rome
Road transport associations report delays and uncertainties in implementing the May 22 agreement and are calling for an urgent meeting.
Port of Taranto: Gugliotti renews his request to the government for funding for the port's wind farm.
Taranto
The project - he underlined - can neither be scaled down nor postponed.
Attack on a ship in the middle of the Persian Gulf
Southampton
The UKMTO reported that several projectiles caused casualties among the crew members.
Gioia Tauro: Addendum to the updated Port Plan approved
Gioia Tauro
The analysis will allow us to evaluate the Port Agency's employment and staffing needs.
Ships queuing, fuel wasted: how waiting at anchor can save you money.
Copenhagen
The Global Maritime Forum publishes Cargill's test results on 16 real-world voyages. Slowing down and arriving when the berth is free reduces fuel consumption and emissions.
ZIM raises full-year 2026 guidance
Haifa
Adjusted EBITDA and EBIT expected to be $2.7 billion/$3.0 billion and $1.4 billion/$1.7 billion
Gabriele Sangiorgi appointed acting secretary general of the Ravenna Port Authority.
Ravenna
Fabio Maletti's term has expired
Port of Genoa: Messina Terminal workers strike for one hour for a month
Genoa
The company reports that one of the union members did not show up at the last meeting as part of the cooling-off procedure provided for by the National Collective Labour Agreement.
Port of Taranto, agreement to participate in the development of the Valbasento Interporto in Ferrandina.
Matera/Taranto
A logistical-functional masterplan will be developed within 180 days
Attica, the deficit is reduced thanks mainly to capital gains and coverage
Kallithea
First half of the year with fewer crossings and slightly increasing revenues
Since the beginning of the year, passengers and goods on GNV ships have increased by +2% and +5%
Marrakech
Three-year strategic partnership with the Office National Marocain du Tourisme
Filt Cgil, recognize maritime and port work as arduous
Rome
The union is calling for a clear provision to be included in the next budget law.
Escola Europea - Intermodal Transport celebrates its 20th anniversary
Barcelona
A Mediterranean sea voyage between Barcelona, Civitavecchia, Palermo, and Genoa.
Tanker attacked in Hormuz
Southampton
The unit continued its navigation regularly
FS Logistix and Interporto Bologna presented the first Italian experimental DAC train
Assologistica event to discuss the Mediterranean strategy for Italian competitiveness
Rome
It will be held next October 30th in Naples
Sanilog launches a special cancer prevention campaign.
Rome
Three new areas dedicated to the prevention of head and neck and oral cavity cancers and the assessment of vascular risk
Contract awarded for dredging and completion of the electrification of the docks at the port of Gioia Tauro.
Gioia Tauro
They will be carried out respectively by Dravo and RTI Saet-Suardi
Student Naval Architect Award Awarded in Genoa
Genoa
The d'Amico Group and the Royal Institution of Naval Architects recognize excellence in naval engineering.
Freight transport is more expensive for Malta: €35 million per year between ETS, FuelEU and BAF
Zebbug
The hauliers' association calls on the government to challenge a European policy designed for the continent.
CMA CGM has finalized the acquisition of FedEx Supply Chain.
Marseille/Atlanta
With the transaction, CEVA Logistics' presence in North America has tripled.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
VAT number: 03532950106
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Editor in chief: Bruno Bellio
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