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05 de diciembre de 2021 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 13:14 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 15 GIUGNO 2019

PORTI

I PORTI DEL NORD EUROPA ALLA RICERCA DI NUOVE OPPORTUNITÀ

La natura assai competitiva del settore dei porti del Nord Europa significa che tutti coloro che vi sono coinvolti sono abituati agli alti e bassi, nonché alle vittorie ed alle sconfitte.

Quest'anno è iniziato bene per il porto di Amburgo, ad esempio, con la decisione della Hapag Lloyd di spostare i propri servizi per gli Stati Uniti da Bremerhaven, un'iniziativa che ci si aspetta procuri circa 550.000 TEU di risultati produttivi in più ad Amburgo.

Zeebrugge, nel contempo, si aspetta un significativo incremento dei container quest'anno in conseguenza del rilevamento da parte della COSCO dell'ex terminal della APM Terminals in porto; Zeebrugge è ora in due circuiti est-ovest della Ocean Alliance.

Ma c'è una forza schiacciante che dispone del potenziale per aggiungere volumi o comprometterli: si tratta della Brexit.

Per i porti europei continentali che movimentano grandi volumi di traffici del Regno Unito, la continuazione della situazione di stallo e dell'incertezza relative all'uscita dall'Unione Europea è una minaccia comune ed una pesante frustrazione.

Zeebrugge in reazione a questo ha fatto un certo numero di passi, afferma l'amministratore delegato Joachim Coens: "Per lo più si è trattato di creare la consapevolezza fra gli esportatori e le imprese produttive che esportare in un "paese terzo" e non in un paese dell'Unione Europea è cosa totalmente diversa, di modo che devono prepararsi.

La seconda cosa è che il governo ha istituito alcuni controlli doganali e controlli veterinari e alimentari in più.

C'è anche un intero piano della mobilità in atto in caso di congestione a causa di verifiche e controlli e noi abbiamo realizzato qualche spazio di parcheggio aggiuntivo".

Risposta digitale

Tuttavia, afferma Coens, l'iniziativa più importante è stata la realizzazione di una piattaforma digitale che potrebbe gestire le dogane ed altri controlli se necessario.

Zeebrugge ha istituito una piattaforma per la condivisione dei dati denominata RX/Seaport al fine di occuparsi dell'atteso incremento delle formalità doganali e delle altre amministrative derivanti dalla Brexit; l'autorità portuale afferma di aspettarsi che le dichiarazioni di importazione ed esportazione si incrementino del 14% e del 47% rispettivamente.

"Abbiamo anche parlato con il governo del Regno Unito ed alle autorità dell'Unione Europea a vari livelli per evitare una dura Brexit incontrollata".

Tuttavia, la frustrazione va ben oltre la calma esteriore.

"Almeno dovremmo sapere in anticipo a quale gioco stiamo giocando e le cose non stanno ancora così.

L'unica cosa che è avvenuta è che tutti quanti sono d'accordo sul fatto che una Brexit dura non avrebbe senso.

Ma non è ancora chiaro che cosa succederà e quando".

Coens riferisce che nei primi tre mesi del 2019 Zeebrugge ha assistito ad un enorme incremento dei volumi poiché i caricatori hanno riempito i magazzini del Regno unito in caso di una uscita "senza accordo" dall'Unione Europea.

In seguito i volumi sono calati drasticamente ad aprile.

E dopo tutto, succederà di nuovo nel periodo di preparazione fino alla (attuale) scadenza di ottobre?

"Probabilmente, sebbene ci sia la sensazione che ci sarà una qualche specie di accordo, andrà tutto liscio.

Con una possibile uscita "senza accordo" la gente è preoccupata per la penuria di prodotti".

Quanto ai volumi dopo la Brexit, afferma: "Se il Regno Unito abbandona l'Unione Europea e l'Unione Doganale, questo crea altre barriere e non è una cosa favorevole ai traffici.

Quello che ci aspettiamo all'inizio è almeno qualche perturbazione dei traffici.

Ogni dazio di importazione renderebbe più costosi i prodotti dell'Unione Europea nel Regno Unito e se la fiducia fosse più bassa nel Regno Unito ci sarebbe una riduzione del potere d'acquisto.

Naturalmente, lo abbiamo visto l'anno scorso: le vendite di auto nel Regno Unito sono diminuite del 12% e questo significa che meno auto vi sono state trasportate".

Il porto di Zeebrugge ha avuto una buona annata nel 2018 visto che i volumi sono aumentati dell'8% fino a raggiungere i 40,1 milioni di tonnellate.

"Questo è giunto dopo alcuni anni di volumi in diminuzione a causa del decremento del settore containerizzato" dichiara Coens.

"I contenitori non sono tornati l'anno scorso ma stanno arrivando quest'anno con la COSCO".

Il terminal CSP (COSCO Shipping Ports) Zeebrugge ha utilizzato il 37% della propria capacità disponibile all'inizio dell'anno e si avvia ad incrementarla.

I volumi delle rinfuse liquide sono cresciuti del 63% sino a 6,7 milioni l'anno scorso a causa dell'aumento del 257% dei volumi di GNL per 3,5 milioni di tonnellate.

Le consegne di GNL della Sabetta sono iniziate nel 2018 ed i volumi dal Qatar sono aumentati dopo i recenti decrementi.

Zeebrugge fornisce anche il bunkeraggio di GNL mediante una nave in porto, nell'ambito di un accordo con la Fluxys.

"Abbiamo navi porta automobili della UECC già alimentate a GNL e questa tipologia crescerà negli anni a venire; sappiamo che stanno arrivando altre unità di nuova costruzione che usano il GNL, fra cui porta automobili, portacontainer, navi da crociera e rimorchiatori".

Il porto è altresì un punto di approdo per un grande quantitativo di energia eolica; sta puntando alla possibilità di utilizzare un po' di tale alimentazione per realizzare l'idrogeno dall'acqua di mare.

"Abbiamo il GNL quale carburante navale per i prossimi anni ma l'idea dell'idrogeno è per il futuro".

Acquisire vettori

Il porto di Amburgo si aspetta un incremento del 5-6% dei volumi containerizzati quest'anno grazie allo spostamento in porto di volumi statunitensi da parte della Hapag-Lloyd.

"Questo è alquanto significativo" afferma Axel Mattern, amministratore delegato del marketing del porto.

"Tutti i carichi sono destinati all'hinterland e non al trasbordo; questo è molto importante per Amburgo dal momento che il nostro sistema dell'hinterland è assai complesso e va sempre meglio".

Lo sviluppo veramente più importante, tuttavia, consiste nel fatto che l'approfondimento dell'Elba sta finalmente progredendo dopo una saga durata circa 18 mesi.

"I primi lavori sono in corso: la realizzazione dei posti-tappa di modo che le grandi navi possano passare affiancate all'interno del canale di navigazione" afferma.

"I lavori saranno completati entro la fine di quest'anno, dando la possibilità di movimentare il doppio di navi con le maggiori dimensioni rispetto a quanto eravamo in grado di fare finora.

L'approfondimento aggiuntivo sarà completato nel 2021 e comporta un sacco di lavori di costruzione lungo il fiume".

L'attenzione è inevitabilmente concentrata sulla possibilità di attirare altri carichi ad Amburgo, specialmente quelli pesanti che potrebbero essere difficili da movimentare con le attuali limitazioni di pescaggio.

C'è tanto interesse in ordine alle future possibilità, afferma Mattern: specialmente quelle inerenti al settore chimico, che desidera avere questa opzione quale alternativa ai soliti Anversa e Rotterdam.

"Gli piacerebbe avere la possibilità di inviare i carichi su treno ad Amburgo: si tratta di prodotti chimici pesanti in contenitori per rinfuse" dichiara.

La digitalizzazione continua ad essere un punto di attenzione essenziale per Amburgo, che ha iniziato presto ad imporsi come porto intelligente e attualmente è un'area di prova per il 5G.

"Il 5G è già stato installato ed ora abbiamo bisogno di esempi pratici da trattare in porto" afferma Mattern.

"Ci occorre di vedere che cosa davvero si può fare in termini di soluzioni logistiche: ad esempio, con i droni utilizzati in porto per la manutenzione, i ponti di controllo e le chiuse, ed i ROV sottomarini per il controllo del letto del fiume, dei muri di banchina e persino degli scafi delle navi.

Al fine di essere in grado di farlo, si ha bisogno del 5G perché gli occorre la trasmissione di grandi quantitativi i dati in maniera davvero intelligente e veloce".

Porto innovativo

Il porto di Anversa, in un primo trimestre nel quale i volumi sono calati del 3%, ha riferito che marzo è stato il mese più forte di sempre quanto ai volumi containerizzati.

Ci si aspetta che il traffico in più della MSC da aprile continui a spingere i risultati containerizzati più in alto nei prossimi mesi.

"Il porto sta facendo molto bene" afferma Luc Arnouts, vice presidente relazioni e reti internazionali.

"La Ineos, che è già presente in porto, si accinge ad investire 3 miliardi di dollari in due nuove fabbriche e si tratta di un segnale molto forte.

Amiamo i flussi dei carichi ed ancora meglio, naturalmente, è attirare investimenti che ancorare flussi di carichi al porto.

Unitamente ad altri progetti come il Borealis (la società petrolchimica sta per costruire un impianto per la deidrogenazione del propano nel suo sito esistente nell'area portuale), complessivamente 5 miliardi di dollari vengono investiti nel polo chimico dei Anversa, di modo che siamo particolarmente ottimisti per il futuro".

Assieme alla movimentazione dei carichi, i porti e le autorità portuali devono assumersi le proprie responsabilità quando si tratta di questioni come il cambiamento climatico, la transizione energetica e l'innovazione, afferma Arnouts.

L'Autorità Portuale di Anversa ha recentemente costituito un consorzio di cinque imprese che svilupperanno un dimostratore per un progetto energetico al metanolo.

Esso viene considerato come il prossimo passo nella transizione a fonti energetiche alternative e ad un porto neutrale nei confronti del carbonio.

"Abbiamo un sacco di energia verde in porto: per lo più eolica ed un po' di solare" afferma Arnouts.

"C'è il potenziale per stoccare l'eccesso nelle batterie ma questo presenta i suoi limiti.

Così l'idea è quella di utilizzare questa energia verde per ricavare l'idrogeno dall'acqua mediante l'elettrolisi.

Quell'idrogeno può essere combinato con la CO2, che abbiamo in grande quantità nei nostri poli chimici, per creare metanolo.

È un modo per stoccare energia in una componente chimica che può essere utilizzata in due modi, quale fonte energetica ovvero nel polo chimico, dove tanti processi utilizzano il metanolo che ora viene importato".

L'autorità portuale è anche coinvolta nel consorzio SAFIR costituito per comprovare la gestione integrata del traffico dei droni.

Il SAFIR porterà avanti studi e dimostrazioni che comprenderanno voli ispettivi nel porto di Anversa.

"Per una intera giornata a giugno renderemo disponibile l'intera area portuale quale area di prova alle imprese che sviluppano la tecnologia dei droni per test simultanei" afferma Arnouts.

"Consentendo che l'area portuale venga utilizzato come banco di prova dal vero, l'Autorità Portuale di Anversa sta facendo di più che limitarsi a caricare e scaricare merci.

Si tratta di un ruolo che stiamo assumendo sempre più quale porto innovativo".

La Polonia mira più in alto

Gli importanti investimenti portuali preso i porti marittimi polacchi di Stettino e Swinoujscie comprendono la costruzione di una nuova banchina di carico per il GNL e di un nuovo terminal container, realizzando operazioni portuali del tutto nuove nella penisola di Ostrów Grabowski ed estendendo e migliorando la movimentazione delle rinfuse, le merci generali e le operazioni dei traghetti.

I porti gemelli hanno movimentato volumi da record l'anno scorso ed i carichi sono aumentati del 12,5% sino a 28,6 milioni di tonnellate.

Le importazioni ed esportazioni di carbone sono aumentate del 61% sino a 3,4 milioni di tonnellate, mentre i minerali grezzi sono saliti del 30% ed il carburante del 18%.

Tuttavia, la movimentazione dei container è stata in ribasso del 13%, cosa che le Autorità Portuali di Stettino e Swinoujscie hanno descritto come una grossa sorpresa.

Dariusz Slaboszewski, presidente dell'autorità portuale, afferma: "Le cifre sono molto incoraggianti ai fini dello sviluppo dei porti di Stettino e Swinoujscie.

Esse sono il risultato della creazione delle migliori condizioni possibili per le attività nei porti e l'implementazione di un piano solido e lungimirante concentrato sullo sviluppo di infrastrutture portuali".

Stettino e Swinoujscie formano un complesso portuale che è in grado di movimentare praticamente ogni tipo di merce, afferma Slaboszewsk.

"L'alta qualità dei servizi forniti è stata apprezzata dagli armatori che hanno classificato i due porti come i migliori per la movimentazione delle rinfuse secche nel rapporto del 2018 della BIMCO.

I porti fruiscono di un'eccellente localizzazione geografica con accesso a modalità di trasporto ecocompatibili, comprese la marittima, la terrestre e la ferroviaria.

Disponiamo di buoni collegamenti di trasporto stradale all'hinterland, mentre il terminal traghetti di Swinoujscie è all'avanguardia nel Mar Baltico meridionale per quanto riguarda i servizi alla volta della Svezia.

Quasi ogni ora un traghetto parte da Swinoujscie diretto ai porti di Ystad o Trelleborg.

Inoltre Swinoujscie effettua operazioni in un terminal GNL".

I piani relativi ai prossimi due anni comprendono la costruzione della nuova banchina Norweskie da 300 metri e l'ammodernamento di altre due, con l'incremento della profondità lungo banchina a 12,5 metri, l'ampliamento del canale Debicki a 200 metri e l'approfondimento a 12,5 metri al fine di incrementare la capacità per le merci generali, nonché la bonifica dell'inutilizzato bacino Notecki utilizzando i materiali derivanti dal dragaggio del bacino Kaszubski allo scopo di estendere gli impianti per la movimentazione delle rinfuse.

Al terminal traghetti, gli ormeggi 5 e 6 vengono combinati in un ormeggio più lungo per navi di fino a 270 metri.

Sono in corso di costruzione nuove aree per cantieri ed un cavalcavia, così come strutture ferroviarie per consentire il trasporto intermodale.

Più in là esistono piani per realizzare una banchina di carico GNL nel porto esterno di Swinoujscie per consentire la distribuzione di GNL nell'ambito della regione del Mar Baltico così come per il bunkeraggio, nonché un terminal container ad est del porto esterno di Swinoujscie che sarà operativo entro il 2023.

Sulla penisola di Ostrów Grabowski, sono in programma tre nuove banchine per contenitori, carichi convenzionali e carichi pesanti, oltre ad altre tre per i carichi alla rinfusa, mentre la parte centrale da 25 ettari della penisola dovrebbe provvedere alle attività logistiche e correlate al porto.

Obiettivi ambiziosi dei porti terrestri

I tre porti terrestri olandesi di Zwolle, Kampen e Meppel hanno assistito ad un'ascesa stabile dei volumi containerizzati da quando hanno siglato un accordo cinque anni fa per lavorare assieme.

Nel 2014 i porti, che condividono la stessa rete di idrovie interne, movimentavano 35.000 TEU; l'anno scorso la cifra è stata di 138.000 TEU.

Essa potrebbe apparire piccola rispetto a quelle dei giganteschi vicini come Rotterdam ma Jeroen van de Ende, direttore generale di Zwolle dal 2016, ha messo gli occhi addosso a qualcosa di molto più grande.

Al momento, ci si concentra sul tenere i container fuori dalla strada per metterli sulle idrovie trasportandoli su chiatta da e per i porti di Rotterdam, Anversa ed Amsterdam, supportando la logistica dei principali produttori della regione.

Tuttavia, i porti hanno esercitato notevoli azioni di lobby per gli investimenti finalizzati al miglioramento della chiusa di Konwerderzand che migliorerebbe l'accesso allo Ijsselmeer ed effettivamente li renderebbe "porti marittimi interni" con la possibilità di movimentare trasporti marittimi a corto raggio, afferma van de Ende.

"Insieme formiamo un porto alquanto grande che ha movimentato 138.000 TEU e 7 milioni di rinfuse secche e liquide nel 2018.

L'ampliamento e miglioramento delle chiuse darebbe un sensazionale impulso economico della regione e renderebbe Zwolle un porto marittimo a corto raggio.

La decisione non è stata presa dal governo: la stiamo aspettando.

Ma nel frattempo rappresenta un fatto unico che tre città e due provincie stiano lavorando assieme in una comunità portuale e noi faremo di più per gestire la nostra amministrazione ed i nostri dazi con un solo porto.

Noi cooperiamo a stretto contatto con Rotterdam, Amsterdam ed Anversa, e abbiamo regolari servizi containerizzati giornalieri da e per questi porti.

Pensiamo che i numeri relativi ai contenitori cresceranno ancora quest'anno poiché le imprese ammettono che i carichi movimentati via acqua siano più sostenibili di quelli via strada".
(da: portstrategy.com, 5 giugno 2019)





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