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Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
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Nuova iniziativa del Comitato Economico e Sociale Europeo per affrontare la crisi dell'industria navalmeccanica europea
Programmata un'audizione pubblica per il prossimo 18 aprile a Danzica
10 marzo 2011
Nel quadro della revisione in atto da parte della Commissione Europea dell'attuale disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale, il cui termine scade alla fine di quest'anno ( del 4 ottobre 2010), il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha deciso di riesaminare il suo punto di vista sugli aiuti di Stato e di rivalutare le misure che potrebbero essere poste in atto per consentire ai cantieri navali europei di uscire dalla crisi. Con tale obiettivo ha indetto per il prossimo 18 aprile a Danzica un'audizione pubblica, con inizio alle ore 15.00, a cui seguirà un rapporto che evidenzierà le difficoltà che attanagliano l'industria navalmeccanica europea al fine di sollecitare le istituzioni dell'Unione Europea a porre maggiore attenzione al settore.

Lo scorso 29 aprile il CESE, che è l'organo consultivo dell'UE, aveva adottato un proprio parere sulla crisi dell'industria europea della costruzione navale ( del 17 marzo 2010). Di seguito pubblichiamo il programma del prossimo incontro del 18 aprile e il testo approvato dall'organismo comunitario il 29 aprile 2010.


Draft Programme
Gdansk, Poland
Exhibition and Congress Center - Room BHP or Duza
18th April 2011



Moderated by Mr Pesci, Co-president of the CCMI


- Introduction -


3:00 p.m.


Opening words from a personality from the city of Gdansk (tbc)


3:15 p.m.


Response from Mr Pesci, Co-chairman of the CCMI


3:30 p.m.


A statement by a personality from the Ministry of Treasury (tbc)


- Situation in Poland -


3:45 p.m.


The chairman of National Shipbuilding Section of NSZZ "Solidarnosc"Mr Miros³aw Piórek - Gdansk Shiprepair Yard "Remontowa" (tbc)


4:10 p.m.


The chairman of the Association of Polish Maritime Industries FORUM OKRÊTOWEMr Piotr Soyka - Gdansk Shiprepair Yard "Remontowa" (tbc)


4:20 p.m.


A representative of "Gdansk Shipyard"Mr Stoklosa, chairman of the board or Mr Aszyk, member of the board (tbc)


4:30 p.m.


General debate


- The other actors in the value chain -


4:50 p.m.


Providers: A statement by a representative of EMEC


5:05 p.m.


Ship owners: A statement by a representative of ECSA


5:25 p.m.


General debate


- Diversification -


5:45 p.m.


Statement on: Off-shore wind turbines (tbc)


6:00 p.m.


Statement on: Ship dismantling in Europe (tbc)


6:15 p.m.


General debate


- Conclusions -


6:45 p.m.


Mr Krzaklewski, rapporteurMr Calvet Chambon, co-rapporteurLessons learnt from the hearing - Input for the EESC opinion


7:00 p.m.


End of the hearing









Bruxelles, 29 aprile 2010


PARERE
del Comitato economico e sociale europeo
sul tema
L'industria navale europea di fronte alla crisi
_____________

Relatore: Marian KRZAKLEWSKI

Correlatore: Enrique CALVET CHAMBON

_____________

Il Comitato economico e sociale europeo, in data 16 luglio 2010, ha deciso, conformemente al disposto dell'art. 29, par. 2, del proprio Regolamento interno, di elaborare un parere d'iniziativa sul tema:

L'industria navale europea di fronte alla crisi.

La commissione consultiva per le trasformazioni industriali (CCMI), incaricata di preparare i lavori del Comitato in materia, ha formulato il proprio parere in data 9 aprile 2010.

Alla sua 462a sessione plenaria, dei giorni 28 e 29 aprile 2010 (seduta del 29 aprile), il Comitato economico e sociale europeo ha adottato il seguente parere con 168 voti favorevoli, 14 voti contrari e 12 astensioni.

*

* *



1.


Conclusioni e raccomandazioni


1.1


Il Comitato economico e sociale europeo constata con grande preoccupazione che l'industria navale europea versa in una situazione di profonda crisi, caratterizzata da una totale assenza di nuove commesse, da grandi problemi nel finanziamento delle commesse già esistenti, da una sovraccapacità produttiva nell'ambito della costruzione di navi mercantili, da una perdita irreversibile di posti di lavoro, con prospettive di ulteriori licenziamenti, e da un costante aumento del numero di fallimenti e liquidazioni di cantieri navali e imprese dell'indotto.


1.2


Il Comitato è convinto che in questa situazione critica sia necessario dotarsi di una strategia europea comune per il futuro dell'industria navale nell'UE e coordinare le azioni degli Stati membri in questo campo. I primi elementi di tale strategia dovrebbero essere definiti e messi in atto entro e non oltre la metà del 2010 e dovrebbero rispondere alle più urgenti necessità, che sono le seguenti:



  • stimolare la domanda (si vedano i punti 4.1 e 4.1.1),



  • mettere a disposizione finanziamenti (anche attraverso la proroga oltre il 2011 della disciplina per gli aiuti di Stato alla costruzione navale),
  • garantire risorse in materia di occupazione (ivi comprese forme di sostegno in fase di chiusura dei cantieri),
  • combattere la mancanza di condizioni eque di concorrenza.


Tali misure dovrebbero evitare di fornire incentivi negativi, che potrebbero ostacolare la competitività.


1.3


Data la mancanza di un sistema di norme commerciali per il settore navale che abbiano carattere vincolante in tutto il mondo, il Comitato ritiene che si debba chiedere alla Commissione di adottare provvedimenti più energici e incisivi per la protezione di questo settore strategico. Di fronte alla mancanza di un accordo internazionale nel quadro dell'OCSE, l'UE deve adottare misure dirette e decise per proteggere il settore navale europeo dalla concorrenza sleale.


1.4


I decisori europei e nazionali, le imprese del settore e le parti sociali devono adottare quanto prima misure per la realizzazione di un progetto comune1, il cui obiettivo politico sia:



  • fare in modo che questo settore altamente tecnologico, che in futuro potrebbe garantire elevati livelli di occupazione sostenibile, conservi una base industriale forte e competitiva in Europa,



  • evitare scelte miopi procedendo a licenziamenti nelle fasi di peggioramento della congiuntura, mantenere i posti di lavoro e - cosa altrettanto importante - conservare una forza lavoro altamente qualificata in questo settore strategico,



  • attribuire particolare importanza alle considerazioni ambientali e all'efficienza energetica del trasporto marittimo - l'industria navale europea, e in particolar modo il sottosettore dell'equipaggiamento navale, ha un elevato potenziale per il miglioramento della situazione sotto questi due aspetti,



  • garantire la coesione per quanto concerne le regioni costiere minacciate in cui è presente l'industria navale,



  • impedire che la capacità produttiva dell'industria navale scenda al di sotto della massa critica necessaria affinché in futuro l'UE sia in grado di produrre navi,



  • salvaguardare il know-how europeo nell'ambito del finanziamento delle costruzioni navali2,



  • mantenere le competenze europee nel settore marittimo (anche in campo scientifico e nell'istruzione superiore),



  • garantire che il settore disponga di un notevole potenziale di crescita, innovazione ed espansione nel campo della R&S,



  • chiarire che i costi concreti delle azioni in corso per il settore sono inferiori a quelli dell'inazione (si veda l'esempio degli USA3).


1.5


Il Comitato fa appello al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento europeo affinché l'UE riconosca come obiettivo strategico e prioritario il mantenimento della necessaria massa critica nel settore della costruzione e riparazione navale. Ciò è indispensabile al fine di:



  • mantenere un controllo sui progressi in materia ambientale ed energetica nel settore dei trasporti nonché sul miglioramento dell'efficienza energetica di questi ultimi,



  • non perdere il significativo apporto tecnologico del settore all'industria europea - apporto che incide anche su altri settori (economie esterne); una volta che un cantiere è stato chiuso, non viene più riaperto,



  • sfruttare il futuro potenziale di crescita (ad esempio per quanto riguarda l'energia eolica), il che in Europa è possibile soltanto utilizzando le capacità nel settore della costruzione navale,



  • mantenere una sufficiente capacità di reazione nei confronti di qualsiasi circostanza storica (in situazioni di crisi ogni nave rappresenta un elemento strategico di lotta, e ciò vale anche per le navi mercantili),



  • conservare una forza lavoro qualificata e un livello sufficiente di ricerche scientifiche avanzate nell'industria navale - onde evitare che esse passino totalmente in mani non europee - in settori come il trasporto, la crescita sostenibile, la protezione dell'ambiente, l'eccellenza tecnologica nell'innovazione.


1.6


Il Comitato sottolinea che la perdita della necessaria massa critica da parte del settore navale provocherà la soppressione e la chiusura degli istituti per la formazione degli ingegneri e dei tecnici, nonché delle scuole professionali per operai specializzati. Ciò significa che l'Unione europea rischia di perdere anche la massa critica intellettuale a vantaggio dei suoi concorrenti commerciali e politici.


1.7


Il Comitato ritiene che, analogamente a quanto avviene in altri settori (ad esempio in quello automobilistico), gli Stati membri dovrebbero intraprendere sforzi comuni per agire congiuntamente a livello europeo allo scopo di consentire al settore di superare la crisi applicando misure di emergenza a breve termine che tengano conto della sua specificità.


1.7.1


Tali misure dovrebbero:



  • portare all'afflusso di nuove commesse quanto più rapidamente possibile,



  • consentire, nelle fasi di congiuntura sfavorevole, di mantenere il collegamento tra, da un lato, i cantieri e le imprese che cooperano con loro e, dall'altro, i lavoratori dotati delle competenze necessarie, evitando così che, a causa di una crisi passeggera, un potenziale di conoscenze vada perduto per sempre.


1.8


Per quanto riguarda la politica in materia di occupazione nell'industria navale, il Comitato ritiene che in questo settore si debbano impedire con tutti i mezzi possibili i licenziamenti. Bisogna conservare i lavoratori qualificati e competenti, già carenti negli ultimi anni. In questo settore le autorità pubbliche devono creare un quadro comune europeo che, per tutta la durata della crisi, consenta il lavoro a tempo parziale al fine di garantire condizioni uniformi di concorrenza in Europa e una tutela dell'occupazione accessibile a tutti i lavoratori minacciati di licenziamento.


1.8.1


Questo quadro deve garantire il mantenimento dei posti di lavoro e del potere d'acquisto laddove possibile, nonché il diritto di tutti i lavoratori alla formazione e alla riqualificazione. I programmi di formazione e riqualificazione dei lavoratori dell'industria navale sono necessari per il miglioramento delle loro competenze individuali e del livello generale delle qualifiche nei cantieri.


Raccomandazioni e proposte specifiche


1.9


È necessario accelerare le azioni a livello europeo per una rapida sostituzione della flotta in base a considerazioni di tutela ambientale. A questo fine si devono sfruttare le possibilità derivanti dalla disciplina comunitaria del 2008 in materia di aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente. Essendo prioritarie, le questioni ambientali andrebbero risolte su scala mondiale per il tramite dell'Organizzazione marittima mondiale - un processo, questo, che è già in atto.


1.10


Gli Stati membri e l'UE dovrebbero affrontare il problema del finanziamento sostenibile del settore navale. Bisogna quindi creare, di concerto con la BEI, uno strumento europeo per il finanziamento della cantieristica. Il settore, i decisori politici e la BEI devono studiare in che modo rendere accessibili all'industria navale i fondi della BEI per la diffusione delle tecnologie rispettose dell'ambiente e del trasporto pulito.


1.11


Bisogna sottoporre le pratiche commerciali degli armatori a un controllo più rigoroso, onde evitare che le sovvenzioni europee e nazionali vengano utilizzate per comprare navi prodotte in cantieri navali al di fuori dell'UE.


1.12


È necessario sostenere e promuovere uno smantellamento o ammodernamento (retrofitting) delle vecchie navi che sia sensato sotto il profilo economico e rispettoso dell'ambiente, e i cantieri navali che svolgono tali attività devono rispettare i requisiti europei di qualità in materia.


1.13


Il Comitato sostiene l'iniziativa LeaderSHIP 2015 (LS 2015), in quanto offre a tutti i soggetti interessati un valido quadro per l'elaborazione comune di una politica per il settore in esame. Tale quadro dovrebbe essere esteso anche ad altri settori economici.


1.13.1


L'iniziativa LS 2015 deve inoltre sviluppare un piano d'azione dinamico e coraggioso che punti al rafforzamento dell'industria navale europea e al mantenimento dei posti di lavoro altamente qualificati, nonché a fornire risposte alle sfide ambientali cui è confrontata tale industria. È necessario che le proposte elaborate nel quadro dell'iniziativa LS 2015 siano realizzate da tutte le parti interessate, e in particolare dalle istituzioni europee e dagli Stati membri.


1.14


Il Comitato raccomanda alle parti sociali di sfruttare, in modo particolare durante la fase di crisi, le possibilità offerte dal dialogo sociale per l'elaborazione di strategie comuni per il futuro. Il dialogo sociale è una piattaforma che consente di introdurre idee e soluzioni comuni nella lotta per vincere le sfide che interessano e interesseranno il settore della cantieristica. In tale contesto, è altresì necessario concordare norme sociali per i lavoratori dei cantieri navali europei ed applicarle concretamente.


1.14.1


Il Comitato ritiene che l'applicazione del principio della responsabilità sociale delle imprese dovrebbe contribuire allo sviluppo sostenibile del settore.


1.14.2


Il Comitato incoraggia il ricorso a misure concrete al fine di mantenere il collegamento tra lavoratori e imprese durante i lunghi periodi di scarsità della domanda (labour pool, formazione sovvenzionata, ecc.).


1.14.3


Bisogna verificare la possibilità di assegnare temporaneamente al settore navale una parte delle sovvenzioni "sociali" (FSE3, FESR, fondo di adeguamento alla globalizzazione).


1.15


Il Comitato sostiene la creazione, nel più breve tempo possibile, di un consiglio settoriale per l'occupazione e le competenze nell'industria navale, conformemente alla nuova strategia della Commissione che prevede l'istituzione di tali organi.


1.16


Data l'importanza fondamentale, per la sopravvivenza del settore, della produzione di navi "verdi" ed efficienti dal punto di vista energetico, bisogna puntare a far sì che le imprese di costruzioni navali, le università o istituti superiori di insegnamento e le autorità pubbliche assicurino programmi di formazione e riqualificazione che promuovano e sviluppino un insieme di abilità e competenze atto a consentire una transizione efficace a livelli di emissioni più bassi e a navi più efficienti sul piano energetico. Il Comitato sostiene l'idea di dotare tutti i lavoratori del settore di "qualifiche verdi".


1.16.1


Bisogna utilizzare nel settore dell'industria navale strumenti come il sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET), il quadro europeo di riferimento per l'assicurazione della qualità (EQARF) e il quadro europeo delle qualifiche (QEQ) per favorire la mobilità e aumentare la competitività e la produttività.


1.17


Occorre chiedere all'industria navale di ampliare i suoi obiettivi e le sue attività (ambiente marino, acquicoltura, produzione di energia off-shore, dimensione artica, ecc.)


1.18


Analogamente, bisognerebbe orientare gli sforzi tecnologici (e quindi le ricerche scientifiche) anche verso nuovi campi, rafforzando inoltre il ruolo delle piattaforme tecnologiche (come ad esempio Waterbourne) e la loro collaborazione reciproca.


1.19


Alla Commissione bisogna chiedere di incrementare il sostegno e accelerare gli interventi a favore del trasporto marittimo a corto raggio, delle autostrade del mare e di navi in grado di prestare servizi in tali ambiti nel rispetto dei requisiti ambientali ed energetici europei.


1.20


Il Comitato ritiene che, nel ricercare soluzioni per la cantieristica europea, non si possa omettere di valutare il settore della produzione di equipaggiamenti navali, ad essa direttamente collegato. La situazione in questo settore è molto migliore che nella cantieristica (anche perché le imprese interessate possono trasferire più facilmente la loro attività). Vale la pena di studiare le cause di queste diverse situazioni e trarre conclusioni di cui si possa tenere conto nella ricerca di buone soluzioni per la cantieristica europea.











Il Comitato intende elaborare una relazione specifica su questo settore e la sua influenza sul settore cantieristico.


2.


Introduzione - motivazione e obiettivo del parere


2.1


L'industria navale europea5 risente in modo particolare degli effetti della crisi attuale, a causa dei seguenti fattori:



  • le sue esigenze finanziarie specifiche, che sono maggiori di quelle di altri settori,



  • la sua enorme sensibilità ai cambiamenti nel commercio mondiale, in cui attualmente si registra una netta tendenza alla diminuzione della domanda di costruzioni navali, dovuta in gran parte all'aumento record del numero di navi mercantili nel mondo, la cui eccedenza supera decisamente l'aumento del fabbisogno di trasporti marittimi,



  • la crescente concorrenza, soprattutto da parte di Stati che, attribuendo a questo settore un valore strategico, attuano una politica interventista a favore dell'industria navale,



  • il manifestarsi della crisi in un momento in cui in tutto il mondo si osserva chiaramente una fortissima eccedenza del capitale fisico rispetto al fabbisogno,



  • il fatto che la crisi si sia verificata in un momento in cui molti cantieri navali europei si trovano in una fase avanzata di profonda ristrutturazione, modernizzazione e sviluppo tecnico - processi il cui svolgimento è spesso molto doloroso, come dimostra l'esempio della cantieristica polacca,



  • la specificità del settore (grandi investimenti, lungo ciclo produttivo, produzione di prototipi, non seriale, ecc.), che comporta talune limitazioni inevitabili e, in caso di crisi profonde, costringe ad adottare la drastica decisione di chiudere gli stabilimenti.


2.2


Vi è il rischio reale che l'industria navale europea perda l'indispensabile massa critica6 a livello di capacità produttiva, e di questo rischio bisogna tenere conto, valutando i danni potenziali che una tale perdita potrebbe comportare, nella prospettiva dell'Europa di domani, dal punto di vista economico, sociale, tecnologico e strategico.


2.3


È per questi motivi che il Comitato ha elaborato il presente parere, incentrato sulle conseguenze specifiche della crisi per l'industria navale, cercando di descrivere questo problema dal punto di vista economico, sociale (occupazione, qualità dei posti di lavoro e impatto regionale), tecnologico e strategico.


2.4


Nel presente parere il Comitato procede inoltre a un'analisi e a una valutazione di metà percorso dell'iniziativa LS 2015, cercando di rispondere alle seguenti domande: che fare affinché tale iniziativa si concluda con un successo anziché con una sconfitta, e in che modi aggiornarla alla luce delle nuove realtà emerse dalla crisi economica.


3.


Conseguenze specifiche della crisi per il settore navale


3.1


Data l'assoluta specificità del settore navale, bisogna sottolineare che l'accumulo dei problemi finanziari in questo settore, per effetto sia dei problemi permanenti di finanziamento7 sia dell'attuale fase negativa del ciclo economico e della rinuncia da parte degli investitori a finanziare commesse già effettuate (nonché dei casi sempre più numerosi di commercio di navi "di seconda mano"8), comporta una grave minaccia, tanto più per questo comparto industriale, che in fatto di finanziamenti ha sempre avuto maggiori problemi di altri.


3.1.1


Il settore navale europeo, e soprattutto il sottosettore dei cantieri che costruiscono navi di grandi e medie dimensioni, risente anche della mancanza di condizioni uniformi di concorrenza e della concorrenza sleale praticata ormai da decenni da altre regioni del mondo9. Tuttora, infatti, per questo settore manca un sistema di norme commerciali vincolanti in tutto il mondo. Inoltre, non si può tralasciare il fatto che la crisi ha messo in luce la sovraccapacità produttiva di paesi che ricorrono inesorabilmente e costantemente al finanziamento pubblico della produzione nazionale.


3.1.2


Alla luce delle numerose circostanze sfavorevoli elencate sopra, la cui sovrapposizione non ha precedenti, il problema con cui si scontra attualmente il settore non può essere considerato come un semplice caso di "storia che si ripete", ma va trattato come una nuova e drammatica sfida. Bisogna sottolineare che si tratta di difficoltà di carattere finanziario, piuttosto che industriale/strutturale.


3.1.3


Tuttavia, è proprio in presenza di questa crisi che si presenta l'opportunità di adottare misure che conducano a mantenere e assicurare la massa critica indispensabile per conservare le alte tecnologie in questo settore, che, seppure a rischio di crollo, svolge pur sempre un ruolo chiave per il trasporto marittimo. Purtroppo, in questa stessa fase vi è il rischio che la cantieristica europea perda tale massa critica.


3.2


L'industria navale manifesta una caratteristica tendenza a reagire in ritardo alla ripresa congiunturale. Questo meccanismo sfavorevole fa sì che il settore necessiti di un sostegno, senza il quale esso potrebbe subire danni fatali - e ciò vale anche nel caso in cui le misure di aiuto temporanee già messe in atto vengano sospese prematuramente.


3.2.1


Nell'industria navale si verifica una situazione tipica, caratterizzata dalla diminuzione dell'attività dopo un periodo di boom: si tratta di una fenomeno noto da molti decenni nel settore navale, e l'UE, nelle sue politiche settoriali, dovrebbe anticipare gli effetti di tale ciclo economico.


3.3


Nel discutere le cause e le conseguenze della difficile situazione in cui versa il settore, è necessario citare le specifiche circostanze di paesi come ad esempio la Polonia o la Romania.





La drammatica situazione esistente in Polonia, manifestatasi con il crollo della produzione in due grandi cantieri a Gdinia e Stettino, è la conseguenza dell'accumularsi di alcune circostanze nefaste che non erano state previste alcuni anni fa, come l'arresto dei processi di rinnovamento e ristrutturazione del settore, principalmente in seguito a una decisione politica adottata a cavallo tra il 2002 e il 2003, e il mancato sfruttamento della congiuntura economica positiva sul mercato europeo e mondiale negli anni 2003-2008.


3.4


L'industria navale rappresenta un comparto strategico, sia in sé sia rispetto ad altri settori, nonché in termini occupazionali. Ciò è particolarmente evidente e degno di nota in periodo di crisi. Questo punto di vista è condiviso dalla Commissione e, ci auguriamo, dall'attuale presidenza dell'UE. Bisogna quindi attendersi ed esigere da loro delle azioni politiche. Purtroppo, finora è mancato un chiaro sostegno da parte della maggioranza degli Stati membri con attività di cantieristica navale.


3.5


Le conseguenze sociali della crisi che si manifesta nell'industria navale sono molto importanti a livello regionale. L'aumento della disoccupazione nelle regioni cantieristiche e la perdita di una quota importante del PIL regionale possono essere molto più drastici che in altri comparti industriali, presenti un po' in tutto il territorio nazionale, per i quali le azioni di sostegno vengono condotte a livello di tutto il paese.


3.6


Quando viene chiuso un cantiere navale, di solito si tratta di una chiusura definitiva. Il know-how e la tecnologia avanzata che esso rappresenta vanno allora perduti in maniera irreversibile. In pratica tutti i prodotti dell'industria navale sono prodotti pilota o prototipi, ciascuno contiene svariati componenti di R&S. Se l'Europa vi rinuncia, il futuro del trasporto rispettoso dell'ambiente e a basse emissioni di carbonio, garantito dalle "navi pulite", finirà in altre mani, poco sicure. Inoltre, la perdita della massa critica minaccia di limitare l'accesso all'energia e alle materie prime oceaniche e ai minerali estratti off-shore.


3.7


Sebbene il sottosettore della riparazione non sia in crisi, esso potrebbe cominciare a risentire della concorrenza dei cantieri di costruzione che cambiano attività passando alla riparazione. D'altro canto, negli ultimi tempi si sono verificati casi di acquisto (o affitto) di elementi dell'infrastruttura produttiva dei cantieri di costruzione da parte di cantieri di riparazione e l'impiego, in questo contesto, di gruppi di lavoratori qualificati provenienti dai cantieri che hanno cessato l'attività.


3.8


La costruzione e la riparazione di navi e l'utilizzo, in quest'ambito, di attrezzature e materiali tecnologicamente avanzati sono molto importanti anche per la difesa europea, il rafforzamento della protezione e della sicurezza, il miglioramento delle condizioni ambientali e il trasferimento della tecnologia ad altri comparti industriali: un argomento importante, questo, nella ricerca di una soluzione all'attuale crisi del settore.


3.9


Nell'esaminare la situazione del settore navale, e in particolare della cantieristica, non si può omettere di valutare il settore della produzione di equipaggiamento navale, ad esso direttamente collegato. In Europa i lavoratori occupati in questo settore sono il doppio di quelli occupati nei cantieri navali (escludendo dal calcolo i lavoratori occupati nel settore della costruzione di yacht e imbarcazioni da diporto, che sono una volta e mezzo più numerosi di quelli del settore navale "tradizionale"). La quota della produzione mondiale di equipaggiamento tecnologicamente avanzato realizzata dall'industria europea è molto maggiore di quella della cantieristica: essa è pari al 36% (contro il 50% dell'Asia, la cui quota riguarda prodotti di classe inferiore). La situazione del settore degli equipaggiamenti navali è quindi incomparabilmente migliore di quella dei cantieri.


3.10


Vale quindi la pena di studiare le cause di queste situazioni così diverse e trarre conclusioni di cui si possa tenere conto nella ricerca di soluzioni efficaci per la cantieristica europea. Le soluzioni applicate a questo settore e i suoi naturali legami con la cantieristica navale possono costituire una preziosa sinergia da applicare all'intero settore navale. Al tempo stesso non bisogna sottovalutare le previsioni di un radicale peggioramento della situazione del settore europeo dell'equipaggiamento navale in caso di perdita della massa critica necessaria da parte della cantieristica navale.


4.


Idee per azioni e soluzioni di fronte all'attuale crisi del settore


4.1


È indispensabile e urgente aumentare la domanda di prodotti e servizi dell'intero settore (ivi compresi quelli di riparazione). Il Comitato ritiene che a questo fine si debba mirare all'ammodernamento (retrofitting) in senso ecologico delle navi più vecchie e meno sicure, ma anche delle navi "non pulite", tramite strumenti normativi e incentivi economici.


4.1.1


Per risolvere il problema della situazione negativa del mercato di questo settore, l'UE e gli Stati membri potrebbero, fra le altre cose, sostenere/finanziare il miglioramento/la razionalizzazione ecologica ed energetica della flotta mercantile dell'UE, unitamente all'affidamento in subappalto dell'equipaggiamento industriale/navale.


4.1.2


I cantieri europei dovrebbero concentrarsi sulla costruzione di navi che offrono un vantaggio comparativo, ossia navi speciali di alta qualità e ad alta tecnologia10.


4.2


Si dovrebbero considerare strumenti specifici nel quadro della cosiddetta flessicurezza "interna", proteggendo il collegamento tra i lavoratori del settore e il loro know-how nella fase più sfavorevole del ciclo economico11. Essi devono essere sostenuti tramite negoziati nel quadro del dialogo sociale e prevedendo forme di aiuto pubblico destinate a questo scopo.


4.2.1


Alcuni strumenti strutturali di sostegno a carattere regionale potrebbero essere riveduti e concentrati nel settore in esame. Il FESR12 potrebbe essere una fonte di finanziamento per alcuni strumenti di questo tipo.


4.3


La battaglia per assicurare condizioni eque di concorrenza sul mercato competitivo della costruzione e della riparazione navali finora non è stata né seria né sincera. Se è vero che in Europa bisogna garantire la libera concorrenza, va anche detto però che a questo settore, che deve misurarsi con il resto del mondo, occorre garantire nell'UE lo stesso grado di protezione che i concorrenti dei paesi terzi riservano al loro.


4.3.1


Se il settore navale deve essere riconosciuto come settore strategico, allora la questione della concorrenza dei paesi terzi deve essere affrontata allo stesso modo, ad esempio, che per il settore automobilistico. Eppure l'ultimo accordo con la Corea del Sud non esige nemmeno il rispetto, da parte di questo paese, dei suoi ultimi impegni e di quelli precedenti: questo non è un approccio serio.


4.3.2


La Corea del Sud deve rispettare l'impegno ad applicare i "prezzi normali di mercato" e astenersi dal sovvenzionare la cantieristica. Ciò dovrebbe essere materia di raccomandazione per le azioni che la Commissione intraprenderà in sede OCSE in merito ai negoziati per il nuovo accordo in materia di costruzioni navali.


4.4


Per il futuro del settore è importante anche la produzione navale collegata alla difesa. In tale contesto si deve richiamare l'attenzione sulle iniziative adottate dall'Agenzia europea per la difesa, che indubbiamente aprono nuove prospettive. A questo proposito, vanno ricordate le opportunità offerte a questo sottosettore dalle tecnologie duali.


4.5


Bisogna sviluppare le possibilità e potenzialità della piattaforma tecnologica Waterborne per quanto riguarda il settore navale nell'ambito del Settimo programma quadro di R&S, nonché la sua sinergia con altre piattaforme tecnologiche, e in questo modo preservare lo sviluppo di un'arma così importante come sono, per il settore navale, le attività di RSI.


4.6


Il mantenimento della massa critica dell'industria a livello europeo è indispensabile se vogliamo avere navi sicure, "verdi" ed efficienti dal punto di vista energetico, che incideranno in modo decisivo sul futuro della protezione dell'ambiente marino, sui costi dei trasporti nel loro insieme e sulla protezione e il mantenimento dei trasporti europei connessi con l'approvvigionamento energetico (navi costiere, piattaforme, alloggi per i lavoratori sulle piattaforme di perforazione, impianti eolici off-shore, ecc.) A questo si ricollega anche l'idea di organizzare trasporti verdi (navigazione a corto raggio, autostrade del mare, ecc.).


4.6.1


Nella disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela ambientale [2008/C82/01] si parla espressamente dell'acquisizione di "navi pulite". Tale disciplina va attuata in modo efficace senza inutile burocrazia.


4.7


Di fronte alle sfide attuali, l'intero sistema degli aiuti forniti dai programmi quadro ai settori di produzione in serie dovrebbe essere adeguato alle esigenze del settore navale, garantendo che questi programmi siano applicati alla cantieristica basata sull'uso di tecnologie avanzate, che generalmente produce prototipi o piccole serie.


4.8


Per quanto riguarda il quadro finanziario europeo previsto per il settore, la disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale13, elaborata dalla Commissione europea e adottata nel 2003, rappresenta uno strumento appropriato e dovrebbe essere prorogata oltre il 2011, in modo da assicurare condizioni certe per l'innovazione. I principi rinnovati dovrebbero rispondere meglio alle esigenze specifiche e attuali del settore ed assicurare a quest'ultimo una maggiore stabilità.


5.


L'iniziativa LeaderSHIP 2015: cosa fare per aiutare l'industria nell'attuale situazione di crisi ed evitare gli insuccessi?


5.1


Nel 2002-2003, quando l'iniziativa LS 2015 (2002-2003) è stata elaborata dal settore dell'industria navale con l'appoggio dei decisori politici dell'UE, le prospettive per la cantieristica europea apparivano piuttosto preoccupanti: le nuove commesse erano in calo, e i prezzi per la costruzione di nuove navi, già bassi, mostravano una tendenza a diminuire ulteriormente in conseguenza del notevole aumento delle capacità produttive dei paesi asiatici.


5.1.1


Oggi che la strategia LS 2015 è giunta a metà percorso, la situazione in cui versa il settore è analoga, se non peggiore - a causa della crisi mondiale - di quanto non fosse al momento del varo dell'iniziativa.


5.1.2


Quando, 6 anni or sono, l'iniziativa LS 2015 è stata concepita, la sua filosofia era basata sulla fiducia nelle capacità produttive e nel potenziale di innovazione delle industrie marittime europee e sulla determinazione a lottare per il loro futuro. Se tale impostazione appare ancora attuale, l'iniziativa in sé va invece corretta e adattata alle esigenze di oggi, in particolare stilando un bilancio del periodo della sua attivazione e applicazione.


5.2


La valutazione dell'iniziativa LS 2015 dal punto di vista delle parti sociali del settore è la seguente:





a) i suoi maggiori successi sono:



  • l'aver portato un cambiamento di mentalità all'interno del settore,



  • l'aver modificato la percezione del settore da parte dei decisori e della società,



  • l'aver adottato un approccio politico coerente,



  • il fatto di costituire un'iniziativa di carattere europeo,



  • l'aver realizzato progressi concreti in una serie di ambiti specifici di intervento (innovazione, dialogo sociale, diritti di proprietà intellettuale, principi tecnici del processo di produzione);





b) i suoi principali difetti sono:



  • la mancata applicazione di alcune raccomandazioni concrete (LPF14, finanziamento),



  • un'attenzione insufficiente per determinate questioni, quali la struttura del settore.


5.2.1


In sintesi, le parti sociali ritengono che l'approccio a lungo termine debba essere corretto con azioni di risposta alla crisi.


5.3


Nella relazione sullo stato dei lavori dell'iniziativa LS 2015, pubblicata nel 2007, la Commissione esprime il seguente parere conclusivo: "La Commissione è convinta che LeaderSHIP 2015 continui a costituire un quadro adeguato per le sue politiche relative al settore cantieristico navale. Dovrebbe proseguire ed accelerare, dove possibile, soprattutto per quanto concerne il tema del finanziamento delle navi. Va anche preso atto che in numerosi settori la palla è ampiamente nel campo dell'industria (ad esempio per quanto concerne la struttura dell'industria) o degli Stati membri." La Commissione dichiara inoltre che manterrà il suo impegno nei confronti dell'iniziativa e che continuerà a lottare per garantire la messa a punto della migliore policy mix da applicare a livello dell'UE.


5.4


Senza nulla togliere né ai contenuti né alle intenzioni della suddetta valutazione, va detto chiaramente che, a distanza di oltre due anni dalla sua stesura, è necessario e urgente (in gran parte anche per effetto della mutata situazione del settore indotta dalla crisi) aggiornare l'iniziativa e proporre nel programma strumenti rinnovati, benché le linee generali delle azioni più importanti per il settore non sembrino aver perduto la loro attualità.


5.4.1


Sembra che il problema principale per portare a termine con successo l'iniziativa LS 2015 sia rappresentato da un'attuazione poco efficace delle azioni pianificate e dalla sua limitata influenza in una parte degli Stati membri dell'UE, in particolare quelli di recente adesione.


5.5


Per quanto riguarda l'impatto dell'iniziativa sull'occupazione nel settore navale, alcuni ambienti hanno espresso valutazioni piuttosto scettiche15, lamentando la mancata attuazione concreta dell'iniziativa e sottolineando che la sua applicazione ha prodotto soltanto cambiamenti di carattere essenzialmente qualitativo, riguardanti le nuove competenze dei lavoratori.


Bruxelles, 29 aprile 2010

Il Presidente
del Comitato economico e sociale europeo
Mario SEPI

*
* *

NB: Seguono allegati.




ALLEGATO 1

Glossario terminologico

  • L'industria navale (comprese la riparazione e la riconversione) è orientata alla costruzione di navi di grandi dimensioni (principalmente destinate alla navigazione marittima) ad uso commerciale/mercantile, nonché di navi militari. Il comparto riguarda inoltre prodotti e servizi per la costruzione, la riconversione e la manutenzione delle imbarcazioni (destinate sia alla navigazione marittima che a quella nelle acque interne)16. Nell'ambito del settore navale si possono distinguere due sottosettori fondamentali17:
    • costruzione
    • equipaggiamento
  • La costruzione navale comprende la costruzione, riparazione (e riconversione) di navi e interessa principalmente le grandi navi mercantili per la navigazione marittima. Rientra in quest'ambito anche la categoria dei megayacht.
  • L'equipaggiamento navale comprende tutti i prodotti e servizi necessari per la costruzione, la riconversione e la manutenzione delle navi (per navigazione marittima o in acque interne) e delle strutture marittime. Rientrano in questo sottosettore anche i servizi tecnici nell'ambito della progettazione, installazione, armamento, gestione e manutenzione delle navi (ivi compresa la riparazione)18.

Fatti e cifre

Cantieri navali

In Europa esistono circa 150 grandi cantieri navali, di cui circa 40 attivi sul mercato mondiale delle grandi navi mercantili per la navigazione marittima. I cantieri navali (per la costruzione e riparazione di navi ad uso civile e militare) occupano direttamente circa 120.000 persone nell'Unione europea. L'Europa detiene una quota pari a circa il 15% del mercato. Essa è ancora in grado di contendersi la leadership mondiale con i paesi dell'Asia orientale per quanto riguarda il valore delle navi ad uso civile costruite (15 miliardi di EUR nel 2007)19.

Equipaggiamento navale

Si stima che il settore dell'equipaggiamento navale occupi direttamente oltre 287.000 persone e assicuri indirettamente altri 436.000 posti di lavoro circa. Il volume d'affari annuo del settore per il 2008 è stato stimato a circa 42 miliardi di EUR20. Circa il 46% della produzione è destinato all'esportazione. Si tratta del terzo settore marittimo più importante dopo i trasporti e la pesca21.


ALLEGATO 2
al
PARERE
del Comitato economico e sociale europeo

Il seguente emendamento, che ha ottenuto almeno un quarto dei voti espressi, è stato respinto nel corso delle deliberazioni:

Punto 1.11

Sopprimere il punto:

Bisogna sottoporre le pratiche commerciali degli armatori a un controllo più rigoroso, onde evitare che le sovvenzioni europee e nazionali vengano utilizzate per comprare navi prodotte in cantieri navali al di fuori dell'UE.

Esito:
Voti favorevoli: 65
Voti contrari: 108
Astensioni: 18

_____________



1


Un progetto, elaborato in reazione alla situazione di crisi, è già stato presentato alla riunione dei rappresentanti di alto livello nel quadro dell'iniziativa LeaderSHIP 2015.


2


Finora l'Europa ha dominato i mercati del credito per le costruzioni navali. Per salvaguardare e ampliare questo know-how, occorre creare un sistema europeo di garanzia che consenta ai cantieri navali di assicurare il finanziamento delle commesse esistenti e future. L'Europa deve mantenere e sviluppare ulteriormente il suo ruolo di centro di finanziamento dell'industria navale.


3


Negli Stati Uniti l'effetto - sul piano commerciale - della perdita di tale massa critica è stato, dopo la crisi del settore, un aumento dei costi della costruzione di nuove navi pari al 300%.


4


Fondo sociale europeo.


5


Per la definizione di questo termine si veda il glossario in allegato al presente parere.


6


Si tratta del livello minimo di produzione complessiva nei cantieri degli Stati membri dell'UE necessario per preservare il funzionamento del settore navale sul territorio europeo.


7


Secondo il Comitato di collegamento dei costruttori navali dell'Unione europea (CESA), esso ha sempre avuto "maggiori problemi di finanziamento dovuti ai minori margini di profitto".


8


La sovraccapacità navale supera decisamente l'aumento del fabbisogno di trasporti marittimi; Se poste una dietro l'altra, le navi di nuova costruzione formerebbero una fila lunga 60 miglia nautiche (fonte: Bloomberg e Clarkson Research Services).


9


Si vedano i pareri della CCMI legati ai problemi della concorrenza sleale: CCMI/002, CCMI/029, CCMI/054.


10


Senza pretendere di essere esaustivi, possiamo citare i seguenti tipi di navi: navi passeggeri, navi da crociera, yacht, imbarcazioni da diporto, navi di servizio, navi per il trasporto di autovetture, chimichiere, metaniere e gassiere, navi offshore, navi rompighiaccio, navi-albergo, navi guardapesca, rimorchiatori destinati alle attività di supporto delle piattaforme petrolifere offshore (AHTS), piattaforme di perforazione, centrali eoliche offshore, navi ad uso militare, navi con tecnologia duale, navi da carico polivalenti, rimorchiatori e navi da ricerca.


11


La fase, cioè, in cui gli effetti della crisi si sommano alla "depressione" del ciclo economico (quantità minima di commesse).


12


Fondo europeo di sviluppo regionale.


13


GU C 317 del 30.12.2003, pag. 11.


14


Leadership Platform Financing.


15


Valutazione dell'effetto dell'iniziativa LeaderSHIP 2015 sull'occupazione nell'industria navale, presentazione a cura di Jerzy Bielinski e Renata Ploska dell'Università di Danzica (Polonia).


16


http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/maritime/index_it.htm


17


ECORYS, Study on the Competitiveness of the European Shipbuilding Industry, Rotterdam, ottobre 2009.


18


http://www.emec.eu/marine_equipment/index.asp


19


http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/maritime/index_it.htm


20


Membri dell'EMEC (European Maritime Equipment Council - Consiglio europeo per l'equipaggiamento marittimo: Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia Paesi Bassi, Polonia, Svezia e Turchia.


21


http://www.emec.eu/marine_equipment/index.asp
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DALLA PRIMA PAGINA
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Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Haifa
Più accentuata la diminuzione nel quarto trimestre (-31,5%). Glickman: la fusione con Hapag-Lloyd è assai positiva per gli azionisti
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Brema
Nel solo quarto trimestre la crescita è stata del +5,4%, con un +11,8% dei carichi in container
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
La Spezia
Al porto di Marina di Carrara il traffico è stato di 4,8 milioni di tonnellate (-0,7%)
PPC e CK Hutchison avvertono che faranno valere tutti i loro diritti e chiederanno a Panama il pieno risarcimento dei danni
Hong Kong
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Singapore
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Marsiglia
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Il 2025 è stato il miglior esercizio annuale della Global Ship Lease
Atene
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Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nei porti di Napoli e Salerno è cresciuto del +2,0%
Napoli
Il calo del -1,0% accusato nello scalo del capoluogo regionale è stato più che colmato dalla crescita del +6,3% a Salerno
La Federazione del Mare promuove a pieni voti le nuove strategie dell'UE per i settori marittimo e portuale
Roma
Mattili: siamo disponibili a contribuire all'EU Industrial Maritime Value Chains Alliance
CK Hutchison annuncia di aver intensificato le azioni legali contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
Presentato un'integrazione alla notifica di controversia presso l'ICC
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Istanbul
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Interferry, la strada per la decarbonizzazione dei traghetti indicata dalla Commissione UE è quella giusta
Victoria
Roos: bene raccomandare che i fondi dell'ETS vengano utilizzati esattamente dove vengono raccolti
CLECAT promuove la strategia dell'UE per il sistema marittimo, portuale e logistico europeo
Bruxelles
Posto l'accento anche sulla necessità di evitare che operatori integrati possano limitare l'accesso dei concorrenti a infrastrutture, servizi o clienti
ESPO approva la nuova strategia dell'UE per i porti
Bruxelles
Tra gli elementi più apprezzati, l'impegno ad attuare una revisione dell'EU ETS e del regolamento FuelEU Maritime
Colpita una nave cisterna nei pressi della costa del Kuwait
Southampton/Kuwait City
Un proiettile ha colpito anche una portacontainer nello Stretto di Hormuz
Armatori e produttori navali europei plaudono alla strategia dell'UE per il settore. Meno convinti della proposta gli operatori portuali tedeschi
Bruxelles/Roma/Amburgo
WSC apprezza le strategie per l'industria marittima e i porti proposte dalla Commissione Europea
Washington
Tuttavia, secondo l'associazione, non sono sufficientemente attente alla semplificazione degli scambi commerciali
La Commissione Europea presenta due strategie per promuovere la competitività, la sostenibilità, la sicurezza e la resilienza dei porti, dei trasporti marittimi e della cantieristica navale dell'UE
Bruxelles
Verrà istituito un consiglio di alto livello
Esplosioni e un incendio su una nave russa che è affondata presso la Libia
Mosca/Tripoli
A dicembre un attacco ad una petroliera russa nella stessa regione era stato rivendicato dall'Ucraina
Si susseguono gli attacchi alle navi nella regione dello Stretto di Hormuz
Southampton/Battaramulla
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Viking ordina a Fincantieri due nuove navi da crociera expedition e fissa un'opzione per due navi oceaniche
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Valore degli accordi superiore a due miliardi di euro
Nel 2025 il traffico dei container nel porto maltese di Marsaxlokk è rimasto stabile
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La cinese CMPort ha sottoscritto un accordo del 70% del terminal petrolifero brasiliano Vast Infraestrutura
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
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Bruxelles
Klann: i traghetti elettrici sono anche già più economici su molte tratte e nei prossimi anni lo diventeranno sempre di più
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
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Londra
Prossimo possibile passaggio della zona a Warlike Operations Area
Nautilus International esorta Stati e operatori dello shipping a garantire la sicurezza e i diritti dei marittimi
Londra/Bruxelles
L'International Trade Union Confederation sollecita un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti
Stretto di Hormuz, morto un marittimo di una nave attaccata da un'imbarcazione drone
Muscat
Ventuno membri dell'equipaggio sono stati evacuati
Norwegian Cruise Line Holdings chiude un 2025 record palesando però qualche difficoltà con i costi non operativi
Miami
La crisi bellica in Medio Oriente colpisce anche i porti
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): lo shipping di linea ha dimostrato di saper reagire a situazioni di emergenza, come quella nel Mar Rosso
ICS, ECSA e ASA preoccupate per la sicurezza dei marittimi in Medio Oriente
Londra/Bruxelles/Singapore
Si tratta - hanno sottolineato - di una situazione in rapida evoluzione e imprevedibile
Hapag-Lloyd e Maersk le prime ad aver annusato aria di guai in Medio Oriente. Colpita una tanker sanzionata dagli USA
Amburgo/Copenaghen/Southampton/
Washington/Muscat
Venerdì le due compagnie hanno avvisato i clienti di modifiche ai propri servizi nella regione. Feriti quattro marittimi della “Skylight”
A causa dello sciopero nazionale dei giornalisti proclamato dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a cui la nostra redazione aderisce, oggi nessuna notizia verrà pubblicata dal nostro giornale
Apprezzamento di Confitarma per l'iniziativa legislativa per il settore marittimo
Roma
Bene la semplificazione normativa, elemento essenziale per rafforzare la competitività dell'armamento nazionale
Assarmatori, bene l'ok del Senato al disegno di legge “Valorizzazione della Risorsa Mare”
Roma
Messina: supera un limite del Codice della Navigazione che consente l'iscrizione alla Gente di Mare esclusivamente ai cittadini italiani e comunitari
Il sistema portuale di Venezia e Chioggia genera un valore della produzione pari a circa 15 miliardi di euro
Venezia
Gli addetti diretti sono 26.898 e, includendo l'indotto, salgono a 218.853
Via libera agli aiuti per la riattivazione dell'Autostrada Ferroviaria Alpina Orbassano-Aiton
Bruxelles
La Commissione Europea autorizza a sovvenzionare il servizio
Fit Cisl Savona, allarme per la possibile ripercussione sui posti di lavoro del calo del traffico a Vado Gateway
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Joint venture di Prologis e GIC di Singapore per investire 1,6 miliardi di dollari in nuovi centri logistici negli USA
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Approvato l'aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione
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L'Antitrust non avvia un'istruttoria sull'acquisizione del gruppo Fagioli da parte di CEVA Logistics
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Nel trimestre dicembre-febbraio i ricavi della FedEx sono aumentati del +8,3%
Memphis
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Da Londra 746 milioni di sterline per la ristrutturazione dei due porti nigeriani di Apapa e Tin Can Island a Lagos
Londra
Accordo tra l'UK Export Finance e la Nigerian Ports Authority
Fabrizio Urbani è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Tirreno Centro Settentrionale
Civitavecchia
Delibera unanime del Comitato di gestione
Nel quarto trimestre del 2025 i porti francesi hanno movimentato 74,2 milioni di tonnellate di merci (+7,2%)
La Défense
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FS Logistix e Nurminen Logistics inaugurano un nuovo servizio ferroviario settimanale tra Svezia e Italia
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Parigi
Nell'anno i ricavi sono diminuiti del -5%
Nel 2024 il traffico internazionale di merci via mare ha raggiunto la quota record di 24,1 miliardi di tonnellate
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Nuovo picco storico dei carichi secchi
Medlog (gruppo MSC) rileverà da Logistics Project Italia il restante 29% di MVN
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Il gruppo greco Attica Holdings prosegue il piano di rinnovamento della flotta
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Acquisto di due catamarani per 15 milioni di euro. Noleggio a lungo termine del traghetto “GNV Bridge”
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Arrivate al terminal PSA SECH due nuove gru ship-to-shore di ultima generazione
Genova
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Finanziamento da 55 milioni di euro di Banco BPM a Grimaldi Euromed
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Costa cancella le crociere originariamente previste in Medio Oriente
Genova
Al momento la compagnia non ha alcuna nave in servizio nella regione
Nel 2025 i ricavi base time charter della d'Amico International Shipping sono diminuiti del -29,0%
Lussemburgo
Attenuazione della flessione del quarto trimestre
NYK diventerà unica proprietaria della norvegese Saga Welco
Tokyo/Tønsberg
La compagnia di Tønsberg ha una flotta di 48 navi open-hatch
Alla Valencia Terminal Europa del gruppo Grimaldi la gestione del nuovo terminal per auto del porto di Sagunto
Valencia
Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Seoul
Napoli
È la nona unità ammonia-ready del gruppo armatoriale partenopeo
A breve al pontile di Giammoro di Milazzo approderà il servizio Cagliari-Algeria di Maersk e Grendi
Messina
Avrà frequenza settimanale
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Falteri (Federlogistica): solo in fase embrionale le conseguenze della guerra in Iran
Genova
È in atto - ha sottolineato - un congestionamento drammatico di prodotti deperibili negli aeroporti hub del Golfo
DP World ha registrato risultati operativi ed economici annuali record
Dubai
Nel 2025 il traffico dei container è aumentato del +5,8% e i ricavi del +22,0%
Due ulteriori nuove navi cisterna Medium Range 2 per d'Amico Tankers
Lussemburgo
Esercitate opzioni con il cantiere cinese Jiangsu New Yangzi Shipbuilding Co.
La giapponese MOL ha acquisito il 25% della V.Ships France
Tokyo/Londra
Il restante 75% del capitale rimane alla V.Ships
ICTSI registra performance economiche e operative annuali e trimestrali record
Manila
Lo scorso anno i terminal portuali del gruppo hanno movimentato 14,5 milioni di container (+11,0%)
Nel 2025 i ricavi della Wan Hai Lines sono diminuiti del -13,3%
Taipei
La compagnia comprerà quattro nuove portacontainer da 6.000 teu e due da 9.200 teu
Osservatorio sulla presenza femminile nel settore della blue economy
Milano
Iniziativa di WISTA Italy e della Federazione del Mare
Il 2 aprile partirà il primo treno dall'Interporto di Pordenone
Pordenone
Ausserdorfer (InRail): abbiamo già ricevuto nuove richieste e contratti per aumentare i collegamenti
Tripla cerimonia per Explora Journeys nel cantiere di Sestri Ponente della Fincantieri
Genova
Varo tecnico di “Explora IV”, cerimonia della moneta di “Explora V” e inizio della costruzione di “Explora VI”
Rinnovato il direttivo del Propeller Club dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara
La Spezia
Gianluca Agostinelli e Federica Maggiani confermati presidente e vicepresidente
Il governo tunisino decide di avviare la costruzione del porto di Enfidha
Tunisi
Prevista la creazione di 52.000 posti di lavoro
Fermi nel porto di Genova centinaia di container di prodotti alimentari vegetali a temperatura controllata
Genova
Lo denuncia Spediporto
L'Associazione degli Spedizionieri della Spezia ha costituito la sezione degli spedizionieri terminalisti
La Spezia
Lo scopo è il rafforzamento della rappresentanza e la valorizzazione della logistica retroportuale
FHP Intermodal attiva un servizio ferroviario dal nord Italia verso Bari e Catania
Foggia
Previste inizialmente le partenze di due coppie di treni settimanali
Gestire le spedizioni marittime in uno scenario reso assai complesso dalla crisi in Medio Oriente
Genova
Botta (Spediporto) e l'avvocato Guidi suggeriscono come comportarsi per gestire le difficoltà
A Marghera la consegna della nuova nave da crociera Norwegian Luna
Trieste
È la seconda unità della classe “Prima Plus” costruita da Fincantieri
Assiterminal, bene la strategia per i porti definita dall'UE
Genova/Bruxelles
Seas At Risk, One Planet Port e IFAW preoccupate per il riferimento alla proposta di regolamento sull'accelerazione delle valutazioni di impatto ambientale
Completata nel porto di Gioia Tauro la prima cabina elettrica dedicata al sistema di cold ironing
Gioia Tauro
Ad aprile il primo collegamento di una portacontainer ad una presa mobile
Nel 2025 i ricavi della Konecranes sono rimasti stabili
Helsinki
Il valore dei nuovi ordini è cresciuto del +9,7%, con un +21,3% per i mezzi portuali
Nel 2025 l'utile netto di Finnlines è cresciuto del +50,7%
Helsinki
Ricavi in aumento del +2,0%
Ravenna è stata designata Capitale del mare 2026
Roma
Petri (Assoporti): il suo porto costituisce un nodo strategico per l'economia nazionale
Ingente carico di munizioni e detonatori sequestrato nel porto di Ancona
Ancona
Stava per essere imbarcato su una nave traghetto destinata al trasporto esclusivo di passeggeri
2025 record per il gruppo crocieristico americano Viking Holdings
Los Angeles
I ricavi sono cresciuti del +21,9%
UECC ha ordinato a China Merchants Jinling la costruzione di due PCTC
Oslo
Avranno una capacità di 3.000 ceu e saranno prese in consegna nel 2028
Kuehne+Nagel programma più corposi tagli al personale
Schindellegi
Peggioramento dei risultati economici nel quarto trimestre del 2025
Avviso pubblico dell'AdSP del Tirreno Settentrionale per selezionare il nuovo segretario generale
Livorno
La procedura non ha natura concorsuale e non è previsto alcun processo selettivo
KKCG Maritime pubblica l'Opa parziale per accrescere dal 14,5% al 29,9% la propria partecipazione in Ferretti
Milano/Hong Kong/Praga
L'offerta non è finalizzata al delisting delle azioni
Focolaio di norovirus su una seconda nave da crociera della Holland America Line
Hong Kong
Colpiti 65 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio della “Westerdam”
SOS LOGistica, autolesionista destinare solo il 10% dei 590 milioni per l'autotrasporto ai veicoli a zero emissioni
Roma/Milano
Testi: parlare oggi di un mercato BEV pesante che “decolla” resta un miraggio
Nel cantiere di Muggiano della Fincantieri l'impostazione del primo sottomarino U212NFS
Trieste
La consegna della prima unità è prevista per il 2029
Pubblicata la nuova gara per le manovre ferroviarie nei porti di Savona e Vado Ligure
Genova
L'importo a base d'appalto ammonta a 14,8 milioni di euro
La cinese LC Logistics ordina due nuove portacontenitori da 11.000 teu
Hong Kong
Commessa del valore complessivo di 236 milioni di dollari
Palumbo Superyachts realizzerà un nuovo polo per la cantieristica navale in metallo ad Ortona
Ortona
Area in concessione nello scalo portuale abruzzese
Kuehne+Nagel compra le attività nel segmento del trasporto stradale della tedesca Lohmöller
Schindellegi
Nel 2024 avevano generato un fatturato di circa 23,5 milioni di euro
Rolls-Royce registra performance economiche annuali record
Londra
Lo scorso anno i ricavi sono aumentati del +12,2%
Ad Ancona la Fincantieri ha consegnato lo yacht da crociera ultra-lusso Four Seasons I
Trieste
Con la nave debutta anche il programma Navis Sapiens
Quasi 12 milioni di tonnellate di CO2 evitate nel 2025 per le imbarcazioni rivestite con i prodotti della Jotun
Muggia
Stimato un risparmio sui costi del carburante di circa due miliardi di dollari
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Interporto Padova è stato pari a 381.031 teu (-7,5%)
Padova
Registrato un valore della produzione record
Nel 2025 l'interporto di Nola ha movimentato 2.000 treni
Nola
Atteso un incremento del +50% nel 2026
Un pilota del porto di Livorno perde la vita in una collisione
Livorno
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento
Studio sui fuel navali alternativi quali potenziali inquinanti marini e sull'efficacia delle misure di risposta
Lisbona
È stato commissionato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima
A Taranto la prima riunione in presenza del gruppo di lavoro internazionale “Cruises & Port Cities”
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): strategico il rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico
Variabile nel quarto trimestre del 2025 l'andamento del commercio di merci nelle nazioni del G20
Parigi
In crescita il commercio di servizi
Proroga degli incentivi alla manovra ferroviaria merci nei porti
Roma
Carta (Fermerci): il comparto tuttavia continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025
Saipem si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore in Arabia Saudita
Milano
Commessa del valore di circa 500 milioni di dollari
Nel 2025 i ricavi della MPC Container Ships sono diminuiti del -4,3%
Oslo
L'utile netto è stato di 236,4 milioni di dollari (-11,4%)
Inaugurati i nuovi uffici dell'AdSP della Sicilia Orientale nel porto di Pozzallo
Pozzallo
Appalto del valore di circa 750mila euro
Finmar nominata agente in Italia della United Global Ro-Ro
Genova
Programmati due servizi con scali al porto di Genova
Aggiudicati i lavori di ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari
Bari
Saranno eseguiti dall'Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine
L'anagrafe digitale dei lavoratori marittimi e il libretto di navigazione digitale sono legge
Genova
L'articolo 11 del decreto-legge 19/2026 istituisce l'AGEMAR
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Il 19 gennaio a Genova un convegno sul congestionamento del sistema logistico del Nord Ovest
Genova
Si terrà presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria
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RASSEGNA STAMPA
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
DB Cargo programma il taglio di circa 6.000 posti di lavoro
Berlino
A breve l'avvio delle trattative con i rappresentanti dei dipendenti
Nel 2025 i container trasportati dalla flotta della RCL sono aumentati del +8,8%
Bangkok
I ricavi determinati da questa attività sono cresciuti del +5,2%
Sulla nomina di Tardini a presidente dell'AdSP della Sicilia Occidentale, Salvini e Schifani hanno (per ora) sotterrato l'ascia di guerra
Palermo
Traffico annuale dei container in crescita del +5,4% nei terminal portuali di HHLA
Amburgo
Previsti ricavi record pari a 1,76 miliardi di euro (+9,9%)
Nel 2025 il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +2,3%
New York
Significativo aumento dei contenitori pieni all'esportazione
Politica e Assiterminal festeggiano la proroga del bonus portuale
Roma/Genova
Ferrari: intuito il valore della progettualità che stava dietro alla riformulazione della norma
A gennaio il traffico dei container nel porto di Hong Kong è diminuito del -3,2%
Hong Kong
Sono stati movimentati 1,13 milioni di teu
Costamare si assicura ricavi pari a 940 milioni di dollari dal noleggio di 12 portacontainer
Monaco
CMA CGM ha ordinato al cantiere navale Cochin Shipyard sei portacontainer a GNL da 1.700 teu
Marsiglia
Entro fine anno saliranno a 1.500 i marittimi indiani imbarcati sulle navi del gruppo francese
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Singapore è cresciuto del +13,0%
Singapore
I container sono stati pari a 3.892.370 teu (+11,3%)
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Britta Weber è stata nominata nuovo chief executive officer del gruppo Hupac
Chiasso
È l'attuale vicepresidente di UPS Healthcare per l'Europa e l'Asia
Saipem acquisirà un'unità di perforazione offshore mobile per 272,5 milioni di dollari
Milano
Accordo con la norvegese Deep Value Driller
Il 20 febbraio a Genova si terrà la 59ma edizione del Premio San Giorgio
Genova
La Targa San Giorgio sarà conferita a Gian Enzo Duci
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
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