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ASSOCIAZIONE AGENTI RACCOMANDATARI MEDIATORI MARITTIMI AGENTI AEREI - GENOVA

Assemblea del 29 aprile 2004

Relazione del Presidente
Giulio Schenone

 

Autorità, Illustri Ospiti, Amici e Colleghi, benvenuti,

Vi ringrazio per essere intervenuti alla nostra Assemblea, che non svolgevamo in questo Palazzo da molto tempo; e, poiché parliamo della sede dell'Autorità Portuale, probabilmente da troppo tempo.

In realtà, da qualche mese, Palazzo San Giorgio è diventato per noi un luogo dove ci sentiamo "naturalmente" a casa; ciò è stato per il periodo della Presidenza Gallanti e lo è diventato ancora di più nel momento in cui alla Presidenza dell'Autorità Portuale è stato chiamato - se posso permettermi di definirlo così - "uno di noi".

Ringrazio quindi Giovanni Novi per l'ospitalità e passo a leggervi questa mia ultima e sofferta relazione.

Ultima poiché - come molti di Voi sapranno - essendo giunto alla scadenza del mio secondo mandato biennale, concludo quest'oggi la mia esperienza alla Presidenza di Assagenti; nel pomeriggio verrà eletto il nuovo Consiglio ed, a giorni, il mio successore.

Sofferta perché - come sempre - i temi sui quali intervenire sono decisamente numerosi e tutti molto stimolanti, ma per non rischiare di annoiarvi ho dovuto, facendomi un po' violenza, sceglierne solo alcuni.

Inizierò con alcuni cenni, sia economici, sia relativi al nostro settore, di più ampio respiro, per poi arrivare ad alcune considerazioni sul nostro Porto e fa Città che gli sta intorno.

 

 

ECONOMIA MONDIALE ...

Il quadro internazionale presenta situazioni differenziate; nonostante la ripresa si vada consolidando ulteriormente negli Stati Uniti e in Asia orientale, infatti, l'attività economica nell'area dell'Euro permane su ritmi di crescita molto moderati.

L 'incremento reale del PIL degli USA nel quarto trimestre del 2003 ha consolidato il processo di ripresa dei tre trimestri precedenti; le ragioni di questi risultati possono essere, individuate principalmente in una politica fiscale espansiva, accompagnata da una politica monetaria accomodante, volta a mantenere all'l% il tasso di sconto. L'unico obiettivo che sembra non essere stato centrato è quello dell'occupazione, che segna appena una flebile ripresa, assai più lenta delle previsioni.

Nella recente conferenza stampa di presentazione del "World Economic Outlook" il nuovo capo economico del Fondo Monetario Internazionale, l'indiano Ranghuram Rajan, ha dichiarato che l'economia mondiale si avvia ai due anni migliori da oltre un decennio, le previsioni di crescita sono, infatti, del 4,6% per quest'anno e del 4,4% per il 2005.

Fattore trainante, oltre alla robusta ripresa americana, è la forte crescita dei paesi emergenti dell'Asia: la Cina, l'India, definita in pieno boom, e il Giappone, che non registrava simili risultati dal l986.

Altrettanto ottimismo è emerso negli ultimi interventi del Presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, che, pur non esponendosi sulle possibili tempistiche, ha lasciato intravedere un prossimo rialzo dei tassi di interesse per gestire con maggior vigore la prevista fase di espansione americana. I primi segnali di questo orientamento potrebbero già emergere dal prossimo vertice della FED di inizio Maggio.

 

 

... EUROPEA ...

Risulta invece stagnante la crescita economica europea, dove, al contrario degli Usa, la BCE, se la situazione nell'area dell'Euro continuerà ad essere non brillante, sarà indotta ad operare uno o più tagli ai tassi di interesse nonostante, ancora nello scorso Marzo, avesse sottolineato che il livello è ancora appropriato e sufficientemente basso per sostenere una ripresa economica nell'arco dell'anno.

La crescita minima registrata nel 2003 (appena lo 0,4%) riflette la debolezza delle principali nazioni europee; la ripresa internazionale sembra interessare in misura limitata i paesi dell'UE che ha stimato, nel primo trimestre di quest'anno, la crescita del 2004 compresa tra lo 0,3 e lo 0,7%. Sensibilmente più alta, ma ben lontana da quella dei mercati americani, è invece la previsione del FMI per l'area Euro.

L'evoluzione dell'attività economica dei prossimi mesi resta fortemente condizionata dal fattore cambio che, fatta salva la temporanea ripresa del dollaro di metà febbraio, continua ad esercitare un effetto restrittivo sulla possibile ripresa di Eurolandia: l'euro forte, oltre a neutralizzare gli effetti positivi della ripresa internazionale, penalizza, soprattutto, il livello degli ordini dall'estero.

 

... E ITALIANA

Conseguentemente, quindi, anche nel nostro paese gli ultimi indicatori non inducono a previsioni ottimistiche: le stime dello stesso FMI si attestano sotto le previsioni del nostro Governo, segnando un valore di crescita del Pil dell'l,2% nel 2004 e del 2% per il 2005, con una correzione al ribasso rispetto all'ultimo rapporto.

Nonostante il disavanzo pubblico previsto per il 2004 resti sotto il 3% del Pil, come definito dal patto di stabilità (grazie più a misure correttive "una tantum" che a riforme strutturali), l'invito del Fondo Monetario è quello di procedere ad un aggiustamento dei conti pubblici, più contenuto per il corrente anno e maggiore nel 2005, adottando misure che consentano di ridurre le spese.

Evidentemente inizia a dare i suoi effetti, tra l'altro, il costante permanere del nostro tasso di inflazione a livelli più alti di quello dei principali partners europei.

 

 

ANALISI DEI TRAFFICI MARITTIMI

Attualmente, undici delle prime trenta compagnie di navigazione di linea al mondo dipendono da naviglio a noleggio per almeno il 50% della loro capacità operativa.

Soprattutto quelle compagnie che noleggiano a breve/medio termine sono chiaramente le più esposte a rischi finanziari importanti in questo momento in cui il mercato del noleggio, come vedremo più avanti, è in forte crescita. I bilanci 2003 (e soprattutto 2004) di tali società, nonostante qualche trade registri aumenti di noli significativi saranno decisamente condizionati da questo fattore ed una certa crescita sembra possa continuare fino al 2006.

Tanto per dare qualche cifra, il noleggio medio mensile negli ultimi 12 mesi è cresciuto per navi da 2000 teus di circa il 130%, per navi da 3000 teus di circa il 120% e per navi da 3/4000 dì circa l'80% (!!!).

Si è verificata quindi una corsa agli investimenti in nuove costruzioni senza precedenti da parte dei nostri Principals. Nel corso del 2003 circa 620 navi full-containers sono state ordinate per una capacità di oltre 2,5 milioni di teus.

L'attuale registro degli ordini rappresenta circa il 40% della capacità della flotta attuale: 227 navi ordinate hanno capacità superiore ai 5.000 teus, 100 superiori ai 7.500 teus.

In generale, l'offerta di spazi è cresciuta nel 2003 di circa il 9%, mentre del 12% è cresciuta la domanda. un simile bilanciamento si può prevedere anche nei prossimi anni considerando l'aumento dei traffici e la maggior offerta di stiva.

Interessante da sottolineare anche l'esplosione dei prezzi per quanto riguarda i contenitori. La domanda crescente, abbinata all'aumento del prezzo dell'acciaio, ha indotto i produttori cinesi, che oggi controllano la quasi totalità del mercato, a raddoppiare praticamente i prezzi nel corso dell'ultimo anno.
Parallelamente, il mercato del noleggio dei containers è salito vertiginosamente e anche questo fattore contribuirà non poco a condizionare il bilancio di diverse compagnie di linea.

Le prime 25 compagnie di linea al mondo rappresentano l'80% della flotta attuale. Di queste 7 sono europee, 13 asiatiche, 3 del Medio Oriente, una canadese ed una sudamericana.

Il mercato di riferimento mondiale {e cioè il traffico in entrambe le direttrici tra Asia e Nord America) ha registrato nel 2003 un aumento medio del 10%.

La crescita esponenziale dei traffici asiatici ha condizionato pesantemente anche la classifica dei principali porti al mondo. Non si possono non registrare le performances di alcuni porti cinesi quali Ningbo (+48%), quelli dell'area Shenzen (+39%), Shanghai (+31%), e molti altri che sono cresciuti "solo" di oltre il 20% !!

I primi dieci porti cinesi, escluso Hong Kong, sono passati dai 30 milioni di teus del 2002 ai 40 milioni del 2003, registrando quindi un incremento del 33% in un solo anno!!

Il mercato italiano nel settore di linea non ha fatto eccezione ed è quindi stato condizionato in larga parte dai volumi in grande crescita in arrivo dall'Estremo Oriente.

Buona parte degli agenti marittimi, storicamente abituati a confrontarsi principalmente sul mercato dell'esportazione, grazie alla pur sempre valida competitività del prodotto italiano, si stanno concentrando sempre più sull'importazione e non è previsto che questo trend cambi nel breve/medio termine.

Questa evoluzione ha portato, e sta portando, ad un inevitabile cambiamento del nostro lavoro, sempre più rivolto a soddisfare le esigenze dell'importatore piuttosto che dell'esportatore. Ciò comporta un maggior dispendio di risorse e, allo stesso tempo, possibili minori entrate dovute alla struttura di remunerazione attualmente in essere con i nostri Principals.

Analizziamo brevemente i due mercati di riferimento da e per l'Italia e cioè Asia e Nord America: dall'Estremo Oriente si è registrato nel 2003 un aumento di volumi pari al 23% rispetto al 2002. Dalla Cina le cifre sono sensibilmente più alte (+41% circa).

Per quanto riguarda il 2004 si prevede un incremento medio di circa il 18% (considerando l'intera area).

Quello che viene oggi definito il "trade di ritorno" (e quindi il nostro export), ha registrato una lieve diminuzione (1,5%) nel 2003, mentre si prevede stabile per l'anno in corso.

Un ulteriore dato che fa riflettere, a testimonianza dell'inarrestabile sviluppo asiatico e cinese in particolare, è che circa 21 milioni di cinesi entrano OGNI ANNO nel mondo del lavoro nei nuovi grandi centri manufatturieri ed industriali più vicini alle coste. Ciò però comporta un conseguente aumento dell'occupazione SOLO dell'1,5% circa.

Il mercato Americano in esportazione, invece, si è stabilizzato, mentre una buona crescita (11% circa) si è verificata nella direzione opposta. Questo grazie, evidentemente, all'attuale rata di cambio euro-dollaro.

Passando ora ad analizzare ì porti italiani, nel 2003 il traffico containerizzato di linea ha raggiunto la ragguardevole cifra di 9 milioni di teus movimentati, con una crescita rispetto al 2002 dell'8,4%. Da sottolineare le performances di due porti dedicati prevalentemente al trasbordo quali Cagliari e Taranto, mentre Gioia Tauro registra un +4% che lo conferma primo porto italiano, avendo superato i 3 milioni di teus.
In linea generale, sono andati bene anche Livorno, Venezia e Salerno mentre in calo sono Napoli, Ancona e soprattutto Trieste.

Infine il nostro Porto.

Genova nel 2003 ha registrato un buon aumento nel traffico containerizzato (circa il S%), attestandosi poco oltre 1,6 milioni di teus.

Abbiamo comunque perso la posizione di leadership mediterranea a favore di Valencia, porto che sta sfruttando al meglio la sua spiccata vocazione di transhipment.

 

 

IL MERCATO DEI NOLI

 

CARICO SECCO

A partire dal Settembre dello scorso anno il mercato dei noli ha registrato un aumento con livelli record mai raggiunti a memoria d'uomo.

Quali i motivi principali? II forte aumento della domanda di minerali e carbone, soprattutto grazie alla richiesta interna della Cina ed, in parte, dell'India, in concomitanza con la limitata crescita della flotta mondiale (solo 2%). La Cina, infatti, nella seconda metà del 2003 ha aumentato drasticamente la domanda di importazione, con una richiesta superiore rispetto all'anno precedente di 70 milioni di tonnellate di materie prime.

L'aumento dei noli è partito dalle "Cape Size", si è poi allargato alle "Panamax" e, quindi, alle "Handymax". E' interessante vedere alcuni dati, per rendersi meglio conto di come il mercato sia 'impazzito', riferendosi sempre a navi moderne, senza dimenticare che anche le navi più vecchie hanno subito simili benefici:

  • le Cape Size, ad esempio, che a time charter spuntavano meno di 30.000 dollari al giorno a luglio 2003, hanno raggiunto i 100.000 al giorno a Gennaio ed ora sono intorno ai 60.000;
  • le Panamax, che a metà 2003 valevano circa 15.000 dollari al giorno, hanno superato i 45.000 ed ora ottengono in media 42.000 dollari;
  • le Handymax sono salite da 14.000 a circa 27.000 a fine 2003 e stanno ancora salendo.

 

LUNGO PERIODO

Il mercato spot ha naturalmente influenzato il settore del noleggio a periodo per uno o più anni; infatti, gli operatori sono fiduciosi che il mercato si possa mantenere ai livelli attuali o in leggera crescita per almeno altri due anni.

Possibili flessioni future saranno dovute non tanto alla Cina, la cui domanda interna resterà forte, ma piuttosto ad un esubero di nuove costruzioni che, a partire dal 2006-2007, potrebbe portare ad un calo dei noli.

Le cifre non si discostano di molto da quelle sopra indicate. Possono ridursi notevolmente se si è disposti a noleggiare le Stesse navi per periodi superiori ai tre anni correndo i rischi di una certa speculazione.

 

CARICHI LIQUIDI

Anche in questo settore si è registrato un forte aumento dei noli rispetto al 2002 che era stato, tuttavia, un anno modesto.

Nel settore del greggio i noli spot sono quasi raddoppiati rispetto all'anno precedente, registrando un +96%; mediamente gli equivalenti time charter sono passati da 20.000 dollari al giorno a 39.000.
Nel settore dei prodotti raffinati si e' registrato un +65%, gli equivalenti time charter sono passati mediamente da 14.000 dollari al giorno a 24.000. Nei primi mesi del 2004 la media realizzata e' addirittura superiore al 2003, anche se la tendenza recente punta ad un rallentamento.

Per quel che riguarda invece i prodotti speciali per gas liquidi e chimici, l'aumento nel 2003 è stato veramente modesto, confermando che questi mercati sono calmierati da una forte attività a contratto e poco al mercato spot.

La tendenza dei primi mesi del 2004, tuttavia, mostra un aumento, nel campo del gas di circa il 20%, e nel campo del chimico di circa il 35%.

 

COMPRA-VENDITA

Nel corso dell'ultimo anno ed, in particolare, degli ultimi 6 mesi, il mercato della compra-vendita ha risentito fortemente dell'incremento dei noli sia del secco, sia del settore cisterniero.

In particolare i prezzi, specialmente per le Handy Size e le Panamax, sono praticamente raddoppiati da Settembre 2003 a Marzo 2004 con performances raramente viste in passato. A puro titolo di esempio segnaliamo come il valore di una nave da 40.000 tons di 20 anni, sia passato in pochi mesi da 6/7 milioni di dollari agli attuali 13,5 !!

Nel settore cisterniero l'incremento è stato più contenuto, con aumenti del valore delle unità moderne a doppio scafo comunque intorno al 20%.

Anche il mercato delle nuove costruzioni non ha fatto eccezione ed ha risentito dell'andamento ottimistico dei mercati. I principali cantieri coreani, giapponesi e cinesi hanno fatto 'il pieno' fino a metà/fine 2007 con i prezzi mediamente saliti del 20/25% sia nelle Bulker di tipo Handymax, Panamax e Capesize, sia nelle Tanker .

 

 

SETTORE CROCIERE

Nell'anno appena trascorso, il comparto crocieristico ha visto accentuarsi lo scenario profilatosi già a partire dalla fine del secondo millennio.

Da un lato, ed è il fenomeno più vistoso, si è delineato in maniera sempre più evidente il meccanismo di polarizzazione dei "top two" (o three), che vede il gruppo Carnival in pole position, ulteriormente confermata dalle fusioni/acquisizioni di P&O/Princess, staccare tutti i concorrenti con un'accelerazione apparentemente irraggiungibile.

Peraltro, nemmeno i competitori restano al palo, considerato il robusto carnet di nuove costruzioni ed i segni di interesse per la possibile acquisizione dì brand appetibili.

Una sostanziale novità sta nell'accelerazione verso ìl cruise business impressa dalla MSC, già piazzata solidamente al secondo posto mondiale nel settore containers. Se la decisione del gruppo Aponte sta ad indicare la volontà di "sfondare" sul mercato crocieristico, considerate le risorse del gruppo in questione, lo scenario diventa oltremodo incerto per tutti ì contendenti e tale da rendere meno scontata nel lungo periodo ogni leadership.

Non spetta certamente a noi questo difficile compito, ma cogliamo l'occasione per unirci agli inviti che già altri - ben più autorevoli - esponenti della comunità genovese hanno esteso al gruppo MSC; e cioè che non trascuri di sfruttare al meglio le indubbie professionalità che la nostra Città è in grado di offrire dal punto di vista tecnico e gestionale.

Continua, d'altro canto, lo sviluppo dei mercati di nicchia (ultra luxury, crociere a tema, etc.) così come va parallelamente espandendosi il filone delle crociere mononazionalità anche nello scacchiere europeo, rendendo la gestione delle unità "mono lingua" più agevole e, proporzionalmente al livello dei servizi, più economica.

Pur continuando nella sua costante crescita il mercato europeo è ancora molto lontano da quello nordamericano e per il momento non si è assistito a quell'"esplosione" delle crociere da anni attesa e non ancora verificatasi; certamente i "numeri", ovvero gli indicatori statistici (popolazione UE/livelli di reddito), continuano a far pensare ad un mercato potenzialmente illimitato, specie con l'aggiunta di 75 milioni di nuovi cittadini europei che da maggio si andranno ad aggiungere alla "casa Europa".

La crescita fin qui verificatasi non pare, peraltro, aver apportato significativi miglioramenti alla redditività degli investimenti, considerato da un lato, l'enorme costo delle nuove costruzioni, dall'altro la competizione tariffaria scatenatasi specie nell'area mediterranea, solo sopita per la temporanea uscita di scena di tre unità medio-grandi che, comunque e nel breve periodo, dovranno in un modo o nell'altro tornare in linea. Se a ciò si aggiunge la prossima entrata in servizio di nuovi colossi, appare quasi pleonastico prevedere l'acuirsi di una competizione molto vicina ad una guerra di logoramento tra grandi protagonisti, a meno di poco probabili agreements tariffari.

Spiace rilevare come in questo contesto, che pur tra varie incertezze mostra un innegabile trend di crescita, il porto di Genova non abbia potuto o voluto o saputo approfittare della congiuntura.

A fianco di eventi oggettivamente non fronteggiabili (fermata di Festival) o gravemente strutturali (assenza di un aeroporto con adeguati collegamenti e servizi dedicati), altri accadimenti cui si sarebbe dovuto porre ogni possibile argine, hanno avuto luogo in un quadro di apparente fatalismo, per non dire di aristocratica indifferenza.

Mi riferisco, ovviamente, all'esodo della flotta Costa verso il più accogliente lido savonese. Gli aspetti preoccupanti di questa vicenda sono molteplici ma possono, sostanzialmente, essere riassunti in due osservazioni principali.

In primo luogo, poiché certamente la decisione di insediarsi a Savona non è maturata in un giorno, ma è stata preceduta da una catena di inequivocabili segni premonitori, ciò è indice di una sconcertante distrazione nei confronti di "rumours" cui si sarebbe dovuto rivolgere la massima attenzione.

Secondariamente occorre, poi, considerare che la trasferta in questione non ha carattere temporaneo, avendo comportato ingenti investimenti; fatto, questo, che rende ogni tentativo di recupero, problematico, oneroso e tale da diminuire ancora il già limitato potere contrattuale del terminalista locale, la cui composizione semipubblica della compagine azionaria dovrebbe essere di guida nella ricerca dei benefici di carattere generale legati al cruise business, a fianco delle, pur sacrosante, esigenze di bilancio.

Questo specifico problema ci riporta al tema, a carattere generale, dell'inadeguatezza degli spazi disponibili per il cruise che, considerando gli aspetti dimensionali delle nuove costruzioni, risultano angusti e di configurazione totalmente superata. Vale la pena di ricordare, ancora una volta, che la sola possibile espansione del porto di Genova per la cruise industry e per ogni altro assetto dell'attività portuale è verso il mare e che, o si pensa in grande in questa direzione, o si rabbercia alla meglio un vestito stretto e logoro.

L'immediato futuro dell'attività crocieristica del nostro scalo è, comunque, quanto mai incerto, sia per la pesante incognita dei fattori geopolitici a tutti noti, sia per il venir meno, per motivi tra loro diversissimi, di due dei tre principali clienti del nostro scalo passeggeri.

Ogni previsione rischia, quindi, di risultare superata nel momento stesso in cui viene formulata.

In questo quadro non certo roseo, emerge, tuttavia, qualche nota positiva relativa a nuove acquisizioni di traffico di unità medio-piccole.

Particolarmente interessante, a tal proposito, l'insediamento a Genova della sede europea del gruppo Louis Cruise e relativo capolinea di una unità per la prossima stagione estiva; segnale positivo, questo, per la solidità e le prospettive di sviluppo della compagnia in questione che sarebbe più che opportuno incentivare al massimo per favorirne il radicamento nella nostra città.

 

 

IL NOSTRO PORTO

Nei giorni scorsi, accingendomi a preparare questa relazione, scorrendo quanto detto e scritto negli ultimi anni, ho rilevato come i problemi legati alla vita ed allo sviluppo del nostro scalo possano sembrare - agli occhi di un non addetto ai lavori - quasi sempre gli stessi, comunque di difficile soluzione e dai tempi assolutamente incerti.

In realtà noi, che respiriamo di Porto ogni giorno, sappiamo bene che problemi infrastrutturali e non di tali dimensioni non sono risolvibili in poco tempo in nessun paese del mondo.

Perché questa, in fondo, è la realtà di cui noi dobbiamo prendere atto: il nostro Porto è diventato troppo piccolo per poter stare al passo delle inesorabili evoluzioni dell'economia e del mercato dei traffici mondiali.

Ormai è così quasi in ogni settore merceologico: dai containers, dove le navi di nuova costruzione oltre i 6500 teus di capacità avrebbero oggi seri problemi ad ormeggiare e ad operare in maniera efficiente, al settore crociere - dove la stessa tendenza al gigantismo - precluderebbe al nostro scalo la possibilità di ospitare in maniera regolare, ad esempio, la Queen Mary 2, la più grande nave da crociera attualmente in utilizzo, alle riparazioni navali dove si rende indifferibile la costruzione del sesto bacino, indispensabile per navi di grandi dimensioni.

Che fare, quindi, per evitare di rimanere ai margini della portualità mediterranea ed europea, ma anzi, assicurare alla prima industria cittadina (e regionale) l'adeguato tasso di sviluppo avuto negli ultimi anni?

Le risposte, a mio avviso, sono più d'una.

Poiché, come ampiamente noto, l'unico modo per poter aumentare gli spazi e le banchine del porto di Genova è quello di ipotizzare un'espansione a mare, ben venga il progetto Piano, che - se non sbaglio - dovrebbe essere ufficialmente presentato (proprio in questa sede) il 17 Maggio prossimo.
Discutiamone, approfondiamone i contenuti e verifichiamo quali reali opportunità di sviluppo potrà offrire, a quali costi e - fattore fondamentale - in quali tempi sarà possibile realizzarlo.

Partiamo da una proposta per ridisegnare un nuovo waterfront tenendo conto di tutti i necessari fattori di compatibilità, apriamo un dibattito a livello cittadino e di istituzioni per raggiungere una convergenza di opinioni su di un unico progetto da sostenere, rivendicare e fare il massimo per concretizzarlo nel minor tempo possibile. Fare il massimo significa farlo tutti insieme, imprenditori ed istituzioni, al di fuori di ogni colore della politica, nel solo interesse primario dello sviluppo della nostra città.

Questo, però, non basta poiché non risolve i problemi del breve/medio periodo; allora, un'altra soluzione (dando per scontato la realizzazione delle opere previste nell'attuale Piano Regolatore Portuale) potrebbe e dovrebbe essere quella di considerare Genova non come un porto a se stante, bensì come il vertice di un "sistema portuale" ligure, andando quindi a ricercare negli altri porti liguri gli spazi che Genova da sola non può e non riesce ad offrire, quantomeno nel breve termine.

Quando l'anno scorso, suscitando magari l'ilarità di qualcuno, lanciammo l'idea della creazione di un'unica "super-Autorità Portuale" a livello regionale, in grado di mettere in sinergia le potenzialità di ciascun porto, attenuando la competitività esasperata, era proprio questo che intendevamo.

Nel frattempo, tanto per fare qualche esempio concreto, Savona ha 'scippato' le navi Costa da Genova, Genova sta per 'rubare' i contenitori di MSC a La Spezia e così via.

E' chiaro che bisognerebbe pensare in grande, in modo 'super partes' e coraggioso, magari specializzando alcuni traffici e merceologie in uno o due porti senza avere la pretesa - non realistica - di poter gestire qualsiasi traffico in ognuno dei tre porti.

Io credo che si possa davvero lavorare in questa direzione; credo che esistano le competenze e le professionalità per poter quantomeno elaborare un 'piano di fattibilità' che porterebbe alla luce le reali opportunità di sviluppo per tutti e tre i maggiori porti liguri.

Senza (ottimisticamente) voler tenere conto della recentissima delibera della Corte dei Conti che - di fatto - blocca i fondi già stanziati dal Ministero delle Infrastrutture per le riqualificazione e l'ammodernamento dei porti italiani, la situazione può essere riassunta come segue:

  • completamento Terzo Valico previsto per il 2012/2015;
  • eventuale realizzazione del "progetto Piano" prevista per il 2020;
  • completamento delle opere restanti dell'attuale Piano Regolatore Portuale previsto per il 2007/2008; tempi simili per eventualmente porre in essere sinergie produttive all'interno del "sistema portuale" ligure;

E nel frattempo?

Nel frattempo, il nostro compito è quello di gestire al meglio l'esistente, cercando di diminuire i colli di bottiglia e le inefficienze, radicando le presenze degli operatori più significativi che possono garantire le maggiori ricadute nel breve periodo e mantenere comunque il migliore potenziale per il futuro.

La coperta è corta e gli spazi sono pochi; bisogna, quindi, che l'Autorità Portuale in primis, assieme al suo Comitato, renda al più presto fruibili ed operativi tutti gli spazi del nostro Porto (ancora troppi spazi non vengono sfruttati adeguatamente) non con il concetto dell'affittacamere ma facendo prevalere la qualità sulla quantità.

Quando - secondo la più elementare legge del mercato - la domanda supera l'offerta, il prezzo del prodotto o del servizio sale; in quel momento le proposte qualitativamente superiori prevalgono sulle altre.

Mettendomi solo per un attimo nei panni dell'Autorità Portuale, so bene che decidere a volte significa scontentare, ma se si decide con un metodo omogeneo, uniforme, coerente e trasparente allora non prevale la legge del più forte ma quella del più bravo e del più affidabile.

E non mi riferisco solo alla recentissima conclusione della vicenda Multipurpose, che giudico solo positivamente.

Ribadisco quindi il mio invito al Presidente Novi (invito a suo tempo esteso anche al Suo predecessore) a voler svolgere - assieme all'intero Comitato Portuale - un'azione metodica, capillare e costante di rivisitazione delle concessioni in essere, affidandosi allo strumento che la legge gli mette a disposizione, cioè l'analisi dei piani d'impresa e dei principali parametri in essi contenuti.

Cambiando argomento vorrei permettermi di suggerire, sempre in modo propositivo e costruttivo, altre due idee al neo Presidente.

  • La privatizzazione di Stazioni Marittime
  • Una nuova società ferroviaria regionale per vezione e manovre ferroviarie

Stazioni Marittime, infatti, è "privatizzata" solo nelle percentuali di partecipazione possedute dai maggiori clienti che - peraltro - rischiano a volte di trovarsi in conflitto di interessi.

A mio avviso dovrebbe essere realmente privatizzata conferendo l'attuale quota azionaria (in mano all'AP) ad un terminalista specializzato nella gestione di terminal passeggeri, selezionato attraverso una gara internazionale, che avrebbe anche l'onere e la responsabilità della gestione.

Questo è ciò che è accaduto poco più di 10 anni fa nel settore dei terminal contenitori ed i risultati positivi (non solo in termini di traffici ma anche di occupazione diretta ed indiretta) sono sotto gli occhi di tutti.

Per quanto riguarda la situazione ferroviaria invece, come sostengo da tempo, il problema delle manovre è indissolubilmente legato alla trazione ferroviaria da/per il nostro Porto.

Difficile pensare che possa esistere un operatore - al di fuori di Trenitalia - interessato ad un'eventuale gara per l'assegnazione del solo servizio manovre.

Coniugando invece il trasporto ferroviario da e per il nostro Porto alla delicata gestione delle manovre si troverebbero senz'altro più operatori interessati e si assicurerebbero anche maggiori sinergie e redditività all'operatore prescelto, che sarebbe quindi in grado di poter fornire anche maggiori garanzie in termini occupazionali e di servizio ai propri clienti.

Per non parlare della inevitabile positiva ricaduta sui traffici che verrebbero convogliati da e per il nostro Porto finalmente in modo efficace, efficiente ed ambientalmente sostenibile.

In alternativa, estremizzando, sarebbe meglio concedere ai singoli terminalisti la possibilità di auto-produrre.

Progressi interessanti sul difficile fronte di Cornigliano dove, a questo punto, il ruolo che ci compete è quello di iniziare a predisporre dei piani d'impresa, mentre il ruolo che compete alle Istituzioni è quello di mantenere alto il livello di attenzione sul problema e di assicurare che i passi previsti dall'accordo siglato lo scorso Febbraio avvengano nei tempi concordati.

Progressi anche sul fronte del Terzo Valico, dove certamente qualcosa si è mosso e si sta muovendo, anche se ci piacerebbe che - aldilà delle controverse prese di posizione da parte degli esponenti di governo e dell'opposizione - fosse fatta maggiore chiarezza e ci venisse descritta la situazione per come realmente è.

Nonostante il moltiplicarsi degli sforzi i segnali non ancora del tutto positivi provengono invece dal settore dell'informatica e della tecnologia applicata ai vari aspetti delle vita lavorativa portuale e dell'indotto.
Settore nel quale Assagenti, dopo aver assistito ad anni di regressione e di tentativi, ha deciso di scendere in campo in prima persona affiancando la tenace ed efficace opera che veniva già svolta da qualche tempo dagli amici spedizionieri.

Last but not least un cenno sul nostro aeroporto, coinvolto in una crisi generale del trasporto aereo e della nostra compagnia di bandiera che, a volte, appare quasi irreversibile.

Essendo stato chiamato recentemente a far parte del Consiglio di Amministrazione della società, ho avuto l'opportunità di esaminare e valutare più da vicino quali siano le problematiche ma anche i risultati, comunque incoraggianti, e le potenzialità ancora inespresse di tale struttura.

Aldilà dell'ipotesi di una possibile e futuribile delocalizzazione, credo sia opportuno che gli azionisti della società decidano una volta per tutte se (e come) portare a compimento quel processo di privatizzazione che era parzialmente iniziato negli anni scorsi con la scelta dell'advisor e, di fatto, poi lasciato sospeso.

Tale incertezza di fondo non può giovare, infatti, a qualsivoglia iniziativa o investimento che la società sarà - a mio avviso - chiamata ad affrontare nel breve/medio termine.

 

 

RAPPORTI CON LA CITTA'

In questi ultimi mesi Assagenti ha ulteriormente cementato quei rapporti di consolidata collaborazione esistenti con le Istituzioni e con le altre Associazioni che rappresentano il mondo economico e culturale della nostra città.

Sperando di non far torto ad alcuno, mi piace qui ricordare soltanto alcuni esempi di questo rinnovato spirito collaborativo.

L'accordo di sponsorizzazione sottoscritto con Genova 2004, riguardante la prossima Mostra dei Transatlantici, è soltanto l'aspetto più visibile di un impegno culturale che Assagenti aveva già iniziato nel 2000 finanziando il restauro di un'opera del XVIII secolo attualmente esposta al Museo del Mare e della Navigazione.

La presenza in Giunta Confcommercio e nel Consiglio della Camera di Commercio è un altro segno tangibile della nostra partecipazione ai vari aspetti della vita cittadina, non legati esclusivamente all'attività marittimo-portuale.

Dulcis in fundo, vorrei menzionare la "quasi preoccupante" sintonia di opinioni e di obiettivi strategici messa in campo da tempo con l'Associazione Spedizionieri e con il suo attuale Presidente in modo particolare.

"Quasi preoccupante", appunto, perché si tratta di una forma di sintonia molto difficilmente riscontrabile nel panorama dell'imprenditoria marittimo-portuale genovese il cui codice genetico è spesso affetto (come abbiamo già più volte ricordato) da una sorta di "sindrome di litigiosità acuta" ' a volte nota anche col termine di ' "b'''" !!

 

 

CONCLUSIONI

Come accennato all'inizio di questa relazione, oggi giunge al suo naturale termine un ciclo di lavoro iniziato quattro anni fa.

Quasi impossibile (e comunque inutile) stare qui a ricordare gli eventi accaduti nella nostra Città e nel nostro Porto in questo periodo estremamente intenso.

L'obiettivo che principalmente mi prefiggevo era quello di fare in modo che Assagenti tornasse ad occupare il ruolo che storicamente le competeva all'interno dell'economia marittimo-portuale; che diventasse nuovamente un'Associazione (ed una categoria) partecipe, dinamica, imprenditorialmente viva e comunque sempre presente (se necessario anche in modo dialettico, ma in ogni caso propositivo) nel momento di formulazione delle scelte strategiche del nostro Porto e della nostra Città.

Non spetta a me giudicare se l'obiettivo è stato raggiunto; personalmente ho cercato di compiere ogni sforzo e di non lesinare impegno alcuno in questa direzione.

Sarebbero troppe le persone che hanno attivamente collaborato con me e che vorrei ringraziare in questa sede; preferisco, comunque, farlo in forma privata.

L'unico sentito ringraziamento pubblico va comunque ai rappresentanti tutti delle Istituzioni locali per la disponibilità, l'attenzione e la pazienza che hanno sempre dimostrato nei miei confronti.

Sono sicuro che altrettanta (se non maggiore) disponibilità e attenzione saranno riservate al mio successore, al quale formulo sin d'ora i migliori auguri di buon lavoro.

Grazie a tutti per l'attenzione.

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FROM THE HOME PAGE
Maritime ETS: SMAP under scrutiny by those who produce the fuels of the future
Brussels
A joint letter from producers, utilities, shipowners and NGOs calls for the reservation of quotas for e-fuels and the introduction of advance booking
The Port of Los Angeles sets new all-time monthly and quarterly container throughput records.
Los Angeles
New peaks in full containers upon disembarkation and empty boxes
Rheinmetall acquires Mangalia shipyard for €138 million
Bucharest
The project is linked to the relaunch of the Romanian shipbuilding industry and the construction of four units for the Navy
United Transport Mutual is born: ships, ports and logistics under the same insurance umbrella.
London
UK P&I Club and TT Club members approve merger, retaining names, brands and teams
Spain, short sea shipping is declining
Madrid
SPC Spain warns that the costs of environmental regulations are pushing trafficking away from the sea
Port of Ravenna, August at -20.5% and September estimated at -9%.
Ravenna
Global trade is more resilient than expected. AI is boosting goods, while services are holding back.
Geneva
The WTO has revised its estimates: goods growth of 3.9% in 2026, services growth of 3.3%. But the impact of the Middle East crisis is not the same for everyone.
European ports: sustainability enters the implementation phase
Brussels
From policies to results: the ESPO report photographs the sector's progress, declines, and priorities.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
German Federal Government Bans Sale of Zippel to Chinese Group COSCO
Berlin
In February the antitrust authority had approved it
Fedespedi Report: Northern Adriatic Ports Are Growing, But They Speak Slovenian and Croatian
Milan
Assoporti represented the Italian position on the EU ETS at ESPO
Rome
Petri: No to the indiscriminate application of rules designed for profoundly different territorial realities.
DP World secures ten more years of management of the multipurpose terminal at the port of Luanda
Dubai
Since 2021, it has invested over 260 million dollars in it
Port of Naples, the Darsena di Levante - warns Confindustria Napoli - can no longer wait
Naples
Hupac's new shuttle train between Busto Arsizio/Gallarate and Barcelona
Noise
The three-weekly service will be inaugurated on November 9th
Uniport: Port resilience must be transformed into growth
Uniport: Port resilience must be transformed into growth
Rome
The association is calling on the government to provide clear timelines for infrastructure and dredging, to give businesses more weight in decision-making, and to amend the EU ETS.
Bangladesh seeks to increase competitiveness of ship recycling sector
Dhaka
A plant for the treatment, storage and disposal of waste resulting from ship demolition is planned
Three merchant ships hit in the Black Sea in the special economic zones of Romania and Bulgaria
Bucharest/Sofia
The accidents have resulted in a serious toll: two dead, several injured and an entire crew missing.
HD Hyundai installs first system that eliminates container lashing and unlashing on ships
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Seoul
A 13,000 TEU container ship from CMA CGM has been equipped with it
Attacks on ships in the Strait of Hormuz continue
Southampton/London
Another vessel was hit yesterday. There have been 93 incidents in the Middle East since the beginning of the year.
Deep Wave expands its digital platform to passengers and cruises
Graz
Investment in Austrian MarineXchange
Construction of a cruise terminal has begun in the Japanese port of Naha.
Naha
Operations are scheduled to begin in March 2028.
Assiterminal promotes port reform, but calls for corrections to Ports of Italy.
Genoa
Three critical issues were highlighted by the terminal operators: the role of the AdSP, the overlap between the grantor and the concessionaire, and the retroactivity of the new regulations.
LNG Ships and Taxonomy: EU Court Rejects Lack of Methane Limits
The Commission will have to set a methane emissions threshold for maritime transport criteria. The appeal by three NGOs was partially upheld.
Ports: The EU Commission calls on Italy to reject the national flag requirement for towing and mooring.
Brussels
France and Spain also received a reasoned opinion: two months to comply with the regulation on port services.
Another ship attacked in the Strait of Hormuz
Southampton/Tehran
Iran faces a shortage of basic goods, which are also imported through the Persian Gulf.
European Corridors: Italy Faces the 2030 Challenge
Brussels
National infrastructure largely compliant, but timing and funding of key projects remain uncertain
Electrification of ports and airports: the electricity grid is the new bottleneck
Brussels
Transport & Environment calls for speeding up connections and moving beyond the "first come, first served" criterion.
Boluda manages the multipurpose terminal at the Príncep d'Espanya pier in the port of Barcelona
Barcelona
The concession contract will have a duration of 16 years
The current value of Aeroporto di Genova Spa is between 14.9 and 15.9 million euros.
Genoa
PwC's assessment presented
FEPORT: EU ETS should not push transhipment out of Europe
Brussels
The terminal operators' federation calls on the ENVI commission to strengthen measures against tax evasion and to allocate part of the ETS revenues to ports.
New series of attacks on ships in the Strait of Hormuz
Southampton/Tehran/Tampa
Three tankers hit by shells. Another vessel caught fire.
Eurokai, higher revenues but lower profits
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Hamburg
Revenue up 14.4% and traffic up 8.3%, but net profit fell by 8.3% due to the lower share of Eurogate.
Genoa's boarding tax: the Regional Administrative Court rules in favor of the City Council.
Genoa
The appeal of shipowners and shipping agents was rejected
Carnival reports record revenues and profits in the June-August quarter despite a 36% increase in fuel costs.
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Miami
Customer deposits are at their highest. Prices and occupancy are expected to record next year.
Winners and losers in port connectivity: the long journey of Italian ports' ups and downs.
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Geneva
UNCTAD indices reveal a changing Mediterranean: Italy slips to seventh place, La Spezia, Trieste and Vado Ligure grow, while the South loses ground.
Electric trucks more affordable than diesel in six major EU markets
Brussels
According to T&E, in countries that account for 46% of European sales, electric vehicles have already become cheaper in five years. Italy, Spain, and Poland are lagging behind.
AP Moller Capital to acquire majority stake in Euroports
Copenhagen/Antwerp
R-Logitech will exit the capital, while PMV and SFPIM will remain shareholders
China, exports are growing but ports are slowing down
Beijing
In August, global foreign trade increased by +19.8%, but international goods handled by seaports decreased by -2.3%.
From Puertos del Estado to Ports of Italy: the same inspiration, an opposite outcome.
Genoa
For port reform, the government is referring to the Spanish model, but is building the exact opposite: yet another counter that the Italian corporate spirit knows how to invent so well.
Maritime ETS: Brussels opens up to hybrid and electric ferries, but Interferry demands more.
Brussels
The proposed revision strengthens the SMAP mechanism but leaves the issue of port networks and infrastructure to AFIR and FuelEU Maritime
Seafarer killed aboard bulk carrier attacked in the Strait of Hormuz
New Delhi/Southampton/Tehran
The other crew members were rescued.
Freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado continues to oscillate between signs of recovery and slowdown
Genoa
In July, volumes increased in both Ligurian ports
Trasportounito offers an automatic system to adjust road haulage rates to the price of diesel.
Rome
Seafarers, five years after the Code of Conduct, the gap between policy and reality remains.
London
Shipping companies' compliance is growing, but issues remain regarding fatigue, psychological safety, complaints and recruitment fees.
Last month, ship traffic in the Suez Canal increased by +26.9%
Ismailia
In the first eight months of 2026, it was crossed by 9,602 ships (+17.4%)
Decision on crucial rail section of Scandinavian-Mediterranean Corridor in Germany postponed again
Hamburg
German port operators are calling for an acceleration of both new infrastructure and the upgrading of the existing line.
Kuehne+Nagel agrees to long-term strategic partnership with Amazon
Schindellegi
The agreement includes a call option on existing shares of the logistics group
MSC in talks to acquire German shipbuilding group Meyer Werft
New York
Currently, 80.73% of the capital is held by the German Federal Government and the State of Lower Saxony.
Trafigura creates a new shipping company dedicated to oil transport
Geneva
Initially Volare Shipping has a fleet of six VLCCs plus eight under construction
Shipowners are calling on EU member states to approve the inclusion of two Indian shipyards in the European list of ship recycling facilities.
Brussels
The new headquarters of the Italian Merchant Marine Academy has been inaugurated in Genoa.
Genoa
French ports see a balance between increases and decreases in the second quarter.
Paris
Total traffic reached 71.1 million tons (-0.2%). Containers increased by 8.1%.
The Genoa Port Master Plan, the Pra' dock, and the Multedo chemical depots are the thorniest issues in the discussions with operators and the local community.
Genoa
Crosetto: The Italian Navy will ensure the safe transit of Italian ships through the Strait of Bab el-Mandeb.
La Spezia
We have - the Minister of Defense underlined - the capabilities to protect its passage
Assiterminal: Seabed certainty and planned dredging are essential for port competitiveness.
Genoa
Mordeglia: We don't just need a simpler rule, we need a predictable one.
Germany is reforming VAT to make its ports more competitive.
Hamburg
The Conference of Finance Ministers approves the compensation model that should eliminate the pre-financing of the tax from 2030
Saudi Arabia denounces that the Houthis are pursuing a policy aimed at "strangling the Straits", holding the international community hostage
New York
The UN Security Council is divided between condemnations and calls for negotiations.
WTO: A reform of the trading system could increase global GDP by 3% by 2050
Geneva
The World Trade Report 2026 warns of the costs of fragmentation: up to 7% less global GDP in a world dominated by free trade agreements
Assiterminal, the flexibility of the PRPs should take into account the relevant market in which the ports operate
Genoa
The planning tools - the association underlines - must be consistent with an overall vision of the maritime and land logistics market.
Cetus Maritime plans to list on the Euronext Growth Oslo stock market
Hong Kong
Acquisition of 16 ships in preparation for listing on the stock exchange
On Saturday, a U.S. jet struck a bulk carrier in the Gulf of Oman.
Tampa
Centcom: The ship had attempted to enforce a naval blockade against Iran.
Ship hit near Strait of Hormuz
Southampton
A bullet started a fire which was later put out
OOCL reports 9.0% growth in vessel-borne volumes in the third quarter
Hong Kong
The increase in the value of maritime freight rates causes a +45.1% increase in revenues
HD Hyundai Marine Solutions to Acquire American Company Goltens Worldwide
Dubai/Seongnam
The company deals with the repair and maintenance of large marine engines and industrial machinery.
UNATRAS to the government: Immediately unblock measures to reduce diesel prices.
Rome
Road transport associations report delays and uncertainties in implementing the May 22 agreement and are calling for an urgent meeting.
Port of Taranto: Gugliotti renews his request to the government for funding for the port's wind farm.
Taranto
The project - he underlined - can neither be scaled down nor postponed.
Attack on a ship in the middle of the Persian Gulf
Southampton
The UKMTO reported that several projectiles caused casualties among the crew members.
Gioia Tauro: Addendum to the updated Port Plan approved
Gioia Tauro
The analysis will allow us to evaluate the Port Agency's employment and staffing needs.
Ships queuing, fuel wasted: how waiting at anchor can save you money.
Copenhagen
The Global Maritime Forum publishes Cargill's test results on 16 real-world voyages. Slowing down and arriving when the berth is free reduces fuel consumption and emissions.
ZIM raises full-year 2026 guidance
Haifa
Adjusted EBITDA and EBIT expected to be $2.7 billion/$3.0 billion and $1.4 billion/$1.7 billion
Gabriele Sangiorgi appointed acting secretary general of the Ravenna Port Authority.
Ravenna
Fabio Maletti's term has expired
Port of Genoa: Messina Terminal workers strike for one hour for a month
Genoa
The company reports that one of the union members did not show up at the last meeting as part of the cooling-off procedure provided for by the National Collective Labour Agreement.
Port of Taranto, agreement to participate in the development of the Valbasento Interporto in Ferrandina.
Matera/Taranto
A logistical-functional masterplan will be developed within 180 days
Attica, the deficit is reduced thanks mainly to capital gains and coverage
Kallithea
First half of the year with fewer crossings and slightly increasing revenues
Since the beginning of the year, passengers and goods on GNV ships have increased by +2% and +5%
Marrakech
Three-year strategic partnership with the Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebrates its 20th anniversary
Barcelona
A Mediterranean sea voyage between Barcelona, Civitavecchia, Palermo, and Genoa.
Filt Cgil, recognize maritime and port work as arduous
Rome
The union is calling for a clear provision to be included in the next budget law.
Tanker attacked in Hormuz
Southampton
The unit continued its navigation regularly
FS Logistix and Interporto Bologna presented the first Italian experimental DAC train
Assologistica event to discuss the Mediterranean strategy for Italian competitiveness
Rome
It will be held next October 30th in Naples
Sanilog launches a special cancer prevention campaign.
Rome
Three new areas dedicated to the prevention of head and neck and oral cavity cancers and the assessment of vascular risk
Contract awarded for dredging and completion of the electrification of the docks at the port of Gioia Tauro.
Gioia Tauro
They will be carried out respectively by Dravo and RTI Saet-Suardi
Student Naval Architect Award Awarded in Genoa
Genoa
The d'Amico Group and the Royal Institution of Naval Architects recognize excellence in naval engineering.
Freight transport is more expensive for Malta: €35 million per year between ETS, FuelEU and BAF
Zebbug
The hauliers' association calls on the government to challenge a European policy designed for the continent.
CMA CGM has finalized the acquisition of FedEx Supply Chain.
Marseille/Atlanta
With the transaction, CEVA Logistics' presence in North America has tripled.
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
Contships to order 10 feeder vessels with options for a further 10+10
Athens
Letter of intent with China's Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World signs agreement to develop deepwater port in Nigeria's Ogun State.
Dubai
The project includes approximately four kilometers of docks
New port regulations for Civitavecchia, Fiumicino, and Gaeta have been approved.
Civitavecchia
The procedural agreement with Interminal in Gaeta has been approved.
Kotug Acquires Majority Stake in Vortex Offshore
Rotterdam
The Dubai-based company provides maritime services to the offshore industry in the Middle East.
Over €1.9 billion in Spain to improve road and rail connections between ports
Madrid
Port authorities will contribute 875.1 million euros
Attica Holdings sold the ro-pax vessel Levka Ori for €8.3 million.
Kallithea
The ferry was built in 1987
DFDS's Trieste-Damietta ro-ro service will become bi-weekly in mid-October
Copenhagen
Inserting a second vessel into the route
The Italian Merchant Marine Academy increases cooperation with the Port of Durres.
Genoa
A memorandum of understanding has been signed
A volume on the history of the Tuscan port system will be presented in Livorno on Friday.
Livorno
A comparison of the key players in the port sector: from the reforms of the 1990s to the challenges of the future.
Suardiaz takes delivery of a 5,000-car LNG-powered car carrier
Madrid
A second PCTC vessel is expected in mid-2027
Hapag-Lloyd raises its 2026 outlook further
Hamburg
Strong demand and rising spot freight rates are pushing the company to significantly increase its EBITDA and EBIT forecasts.
UNIPORT's public meeting will be held in Rome on October 6th.
Rome
Debate on port reform and other relevant aspects of the sector
Pilot project for the production and use of green hydrogen at the port of Savona
Savona
Paroli (Western Ligurian Port Authority): a port area has been identified for work.
Tarros and Nurminen Logistics launch new Scandinavian-Mediterranean intermodal service
La Spezia/Helsinki
The land route connects Örebro, Parma and La Spezia
The first caisson of the breakwater protecting the regasification plant off the coast of Ravenna has been laid.
Ravenna
The maritime work will be approximately 900 metres long
Fincantieri and PT PAL sign agreement for the modernization of an Indonesian Navy vessel
Trieste
This is the "Kri Sriwijaya" unit (formerly "Giuseppe Garibaldi")
In Italy, the blue economy is worth 225 billion, and the nautical industry alone exceeds 10 billion in exports.
Rome
SACE's Focus On presented at the Genoa Boat Show
Fire aboard the Blue Star Ferries ro-ro vessel Blue Carrier 2
Kallithea
The 29 people on board were evacuated
Costs and timescales for the reconstruction of the four US Navy shipyards are rising exponentially.
Washington
If in 2018 21 billion dollars and 20 years of work were expected, today the estimate is 200 billion and at least 50 years.
Shipping faces its triple challenge: decarbonization, geopolitics, and the new geography of the automotive industry.
Chaff
At the Euromed Convention in Grimaldi, the sector is dealing with new environmental regulations, increasingly exposed routes and the shift of automotive production towards Southeast Asia.
Orizzonte Sistemi Navali signs a €3.7 billion contract for two destroyers
Trieste
The "Domenico Millelire" PPA has been delivered to the Navy.
Livorno: The Supreme Court of Cassation overturns the convictions in the Darsena Toscana docks affair.
Rome
The appeal ruling overturned the court's acquittal and convicted three defendants of ideological forgery.
The Port of Rijeka expects to close 2026 with a record container traffic of 800,000 TEUs.
River
With the new terminal on the island of Krk, traffic could rise to 1.7 million TEUs
Offshore wind energy funding: Pichetto reassures Taranto, but Taranto demands certainty.
Taranto
The 2026 funding for the Apulian port drops to €13.9 million. Gugliotti hopes for a formal confirmation of the remaining resources in 2027.
Port reform: The majority pushes ahead with Porti d'Italia SpA
Rome
The Chamber's Transport Committee rejects the opposition's suppressive amendments.
Gela's Porto Rifugio has received a favorable opinion for dredging the port's waters.
Palermo
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
Assologistica event to discuss the Mediterranean strategy for Italian competitiveness
Rome
It will be held next October 30th in Naples
UNIPORT's public meeting will be held in Rome on October 6th.
Rome
Debate on port reform and other relevant aspects of the sector
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
Greenbrier Europe to produce NIK transshipment system for TX Logistik
Troisdorf/Berlin
Allows rapid loading of non-craneable semi-trailers onto trains
Maersk opens its own logistics center in the heart of Germany
Herleshausen
Located in Herleshausen, it has a surface area of 71,800 square meters
South Korea's HJ Shipbuilding & Construction Co. wins orders for four new 10,100 TEU containerships
Busan
The contract has a total value of approximately 500 million dollars.
Democratic Party: The government's port reform paves the way for privatization of Italian ports.
Rome
Ghio and Misiani: it also takes resources and skills away from the territories
Port self-production: The Council of State denies the segmentability of the authorization pursuant to Article 16, paragraph 3.
Rome
Cartour's "partial" authorization in the port of Salerno has been suspended.
Port of Miami closes fiscal 2026 with record cruise traffic
Miami
The threshold of ten million passengers has been exceeded, compared to 8.56 million in the previous financial year.
The Grimaldi Group has taken delivery of the new pure car and truck carrier Grande Egitto.
Naples
Its load capacity reaches 9,800 ceu
Port reform will be discussed in Genoa on October 2nd.
Genoa
Workshop organized by the AdSP and the Altero Matteoli association
Fratelli Cosulich strengthens its logistics network with the opening of Express Global Dubai
Dubai
Teresa Cosulich will be responsible for the new logistics office.
"A Sea of Switzerland" will be held in Lugano on October 9th
Lugano
Ninth edition of the International Forum on Transport and Infrastructure
New attack on a ship in the Strait of Hormuz
Southampton
A bullet caused minor injuries to two crew members
Brullo Group orders three 40,800-ton deadweight oil/chemical tanker vessels
Rome
Order to the Chinese shipyard Anhui Shipyard
A new megayacht production, maintenance, and storage hub opens in Trieste.
Trieste
Trieste Shipyards was founded by Seadock (Samer group) and Yachting Expertise and is owned by Friulia
Confitarma applauds the government's initiative to protect Italian ships in the Red Sea.
Rome
Zanetti: Maritime security is, in effect, a component of national economic security
Unions approve the platform for the single collective bargaining agreement for the shipping industry.
Rome
Filt, Fit and Uilt, is structured around three central elements such as salary, protection, participation and thirteen concrete requests
FHP Intermodal is increasing the frequency of its freight rail service between Fiorenzuola and Incoronata/Bari.
Milan
It goes up to five days a week
This year over 2,000 large yachts operated along the Italian coasts
Rome
Plus 10% for owned boats and a substantially stable trend for chartered ones
The event "Cyber-resilience in the maritime sector: defense, regulations, and European cooperation" will be held in Rome on Tuesday.
Rome
It is organized by Var Group and Confitarma
Smeup, with the acquisition of HTG, expands its portfolio in the logistics and transport sector
Erbusco
The Turin-based company specializes in the development of proprietary software
Saudi Arabian ports: Liquid bulk throughput to decline sharply in 2025
Riyadh
Total traffic fell to 298.3 million tonnes (-10.9%)
A delegation from the Lithuanian port of Klaipeda visited the port of Livorno
Livorno
In-depth comparison of their respective infrastructure development plans
New OOCL service between the Western Mediterranean and Canada
Hong Kong
Collaboration with Ocean Alliance companies and other carriers
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
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