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FORUM of Shipping
and Logistics
CONFITARMA
Confederazione Italiana Armatori

Relazione del Presidente
Mario Mattioli

Assemblea
Roma, 27 ottobre 2023


Signori Ministri, Onorevoli parlamentari, Autorità politiche, civili e militari, Signori Ambasciatori, Colleghi armatori e Associati tutti, Rappresentanti delle parti sociali e dei sindacati di categoria, Signore e Signori, ringrazio voi tutti per la straordinaria partecipazione alla nostra Assemblea.

Rivolgiamo in particolare un sentito ringraziamento al Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, al Ministro Nello Musumeci, al Ministro Matteo Salvini, al Ministro Adolfo Urso, ai Viceministri Maurizio Leo ed Edoardo Rixi qui con noi oggi.

Ringraziamo anche tutte le Amministrazioni che si occupano di mare: Ministero degli Affari Esteri, dell'Interno, dell'Istruzione, del Lavoro e della Salute.

Un caloroso ringraziamento al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Enrico Credendino, al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Nicola Carlone, al Comandante del Centro Navale di Formia della Guardia di Finanza, Generale Antonello Maggiore e al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale Luca Goretti, che ci hanno onorato della loro presenza.

Siamo il Mare di Confindustria, la casa dell'industria nazionale, e anche quest'anno abbiamo deciso di svolgere qui la nostra assemblea pubblica.

Salutiamo calorosamente tutti i nostri Associati presenti qui oggi, i colleghi Consiglieri e i presidenti dei nostri Gruppi Tecnici.


CHI SIAMO

Quest'anno, come spero sia stato apprezzato, abbiamo voluto “immergerci” insieme a voi nel nostro mondo; un mondo “mobile e silenzioso”, di cui non tutti conoscono l'importanza.

Tutti ormai sappiamo che la gran parte di ciò che ci circonda, ciò che costituisce il nostro quotidiano, arriva via mare.

Ma in quanti sanno riconoscere una nave portarinfuse, una gasiera, una nave cisterna?

Ecco: l'istallazione che avete attraversato entrando in sala mostra uno spaccato della varietà della nostra flotta.

Una flotta moderna che rappresenta, da sola, quasi il 70% della flotta di bandiera italiana.

Cambiano gli attori e gli interlocutori ma Confitarma - la principale espressione associativa dell'industria italiana della navigazione - da 122 anni resta un riferimento per le Istituzioni: la storia è ricca di esempi in tal senso.

Ricordiamo quando, al termine della Seconda guerra mondiale, l'armamento italiano, attraverso l'acquisizione delle famose navi Liberty statunitensi, è ripartito praticamente da zero contribuendo alla ripresa delle importazioni, il riavvio delle attività produttive e l'inizio del boom economico.

Oggi, con la guerra russo-ucraina che purtroppo ancora imperversa e la preoccupante crisi in Medio Oriente - alle cui vittime va il nostro sincero pensiero - viviamo situazioni che speravamo di non dover più affrontare...

Le ripercussioni commerciali sono evidenti: la navigazione è più difficile e a volte impossibile, quando invece abbiamo necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico!

Le navi restano un asset strategico fondamentale e poter contare su un armamento specializzato ed efficiente è una prerogativa nazionale.

Per raggiungere tale obiettivo, seguendo le linee guida europee sugli aiuti di Stato al trasporto marittimo, l'Italia si è nel tempo dotata di strumenti fondamentali, peraltro comuni ai principali Paesi marittimi europei.

Prima con gli aiuti alla cantieristica, che hanno accompagnato il nostro settore capital intensive, mantenendolo ad altissimi standard ambientali e di sicurezza richiesti a livello internazionale.

Poi con un regime strutturale per far competere la bandiera italiana - il Registro Internazionale del 1998 e la Tonnage Tax dal 2005 - esempio di collaborazione illuminata tra Istituzioni, armatori e Organizzazioni sindacali che ha permesso la rinascita della bandiera nazionale e la salvaguardia dei posti di lavoro.

È dei primi anni 2000 anche un progetto pilota di incentivo al trasferimento modale delle merci dal tuttostrada all'intermodalità strada-mare: l'Ecobonus, poi evoluto in Marebonus e oggi in “Sea Modal Shift”.

Una best practice italiana per ridurre le emissioni di CO2, presa ad esempio dalla Commissione europea anche per altri Paesi membri.

Confitarma da sempre fornisce il suo contributo, anche partecipando - spesso ai massimi livelli - ai più importanti consessi nazionali ed internazionali dello shipping.

Salutiamo con piacere la nomina di Arsenio Antonio Dominguez Velasco, panamense, quale nuovo Segretario Generale dell'IMO.

Negli ultimi dieci anni gli armatori italiani hanno investito oltre 14miliardi di euro in nuove navi: è soprattutto merito dell'armamento associato a Confitarma se la flotta italiana è tra le più avanzate al mondo.

La nostra compagine associativa ora è ancor più rappresentativa, con la sua fitta schiera di soci aggregati: imprese, associazioni e professionisti che rappresentano l'eccellenza dei tanti mestieri del mare.

Oltre 2.400 stabilimenti industriali e circa 300mila occupati. Confitarma è un'associazione pluralistica ed eterogenea.

Elementi questi di forza e anche di complessità.

Sappiamo che più numerose e distinte sono le istanze, più impegnativa è la sintesi. Ma sappiamo anche che la sintesi sempre si è fatta, e sempre si farà!


SICUREZZA MARITTIMA

Viviamo un'epoca di grandi cambiamenti - in primis, le sfide della transizione energetica e digitale - in un clima di accresciuta insicurezza, con ripercussioni sulla libertà dei traffici marittimi e sulla tutela della vita dei nostri equipaggi.

E l'Italia dipende da un mare sicuro!

Mare sicuro che si fonda su due pilastri: safety e security.

Tra le sue numerose funzioni, l'impegno che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto da sempre profonde per rendere più sicure le nostre navi - soggetti economici che creano valore aggiunto, indotto e occupazione - è per noi imprescindibile.

La dimensione marittima è infatti un bene comune, la cui sicurezza richiede un'azione quotidiana e coordinata delle donne e degli uomini del mare in divisa, oggi presenti, per affrontare efficacemente la complessità dello scenario attuale, nei mari vicini e in quelli lontani.

Al riguardo, da anni Confitarma sostiene la necessità di rafforzare i Consolati italiani all'estero con personale delle Capitanerie di porto per il disbrigo delle complesse pratiche consolari. Proposta recentemente rilanciata dall'Amministrazione competente e che, al momento, ci sembra la più concreta e utile a supporto dell'armamento in porti lontani.

Mari a volte lontani geograficamente ma molto vicini all'interesse economico nazionale, come sanno bene il Ministero degli Esteri, in tutte le sue diramazioni e il suo “Focal Point Mare”, e la Marina Militare, la cui vicinanza è preziosa per le nostre navi che operano all'estero e il cui operato consente l'espansione dei traffici e la sicurezza delle rotte commerciali globali.

Senza dimenticare il fondamentale ruolo di Polizia del Mare svolto quotidianamente dalla Guardia di Finanza.

La collaborazione nel contrasto alla pirateria marittima in Oceano Indiano e nel Golfo di Guinea è un modello a cui ispirarsi. Al riguardo, sottolineo che il 30 giugno scorso si è concluso un percorso decennale che ha garantito una soluzione strutturale per proteggere i nostri equipaggi, assicurando l'impianto normativo della Legge n. 130/2011, alla cui formazione Confitarma ha contribuito sin dall'inizio interloquendo proficuamente anche con il Ministero dell'Interno sugli aspetti relativi all'impiego di guardie armate a bordo.


L'ECONOMIA DEL MARE

L'Economia del Mare contribuisce al PIL nazionale, con un valore aggiunto complessivo che raggiunge quasi 143 miliardi di euro.

Parliamo di circa 230mila imprese e oltre 900mila addetti.

La scelta del Governo di nominare un Ministro per le Politiche del Mare, che siamo certi riuscirà a realizzare gli importanti impegni assunti, testimonia la crescente attenzione alla marittimità nazionale.

È il 75° anniversario della nostra Carta costituzionale. Il Mare è di tutti noi, è la nostra identità. E apprezziamo la proposta di inserimento della parola Mare nella nostra Costituzione!

Siamo lieti di essere stati chiamati a contribuire al Piano del mare, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale e frutto di uno straordinario momento di ascolto davvero di tutte le voci del mare.


L'INDUSTRIA ITALIANA DELLA NAVIGAZIONE

In un contesto globale in continua trasformazione, il trasporto marittimo è il motore propulsivo delle strategie nazionali.

Parliamo di quasi il 90% del commercio globale e di circa 2/3 dell'approvvigionamento mondiale di petrolio e gas.

Senza contare che il 99% del traffico di dati scorre nei cavi sottomarini. I nostri cellulari funzionano solo perché c'è il mare!

La presenza di una flotta mercantile consistente e rinnovata è un elemento strategico di lungo periodo per la competitività degli Stati nel circuito economico internazionale.

Utilizziamo il mare per il 60% del nostro interscambio commerciale.

La componente marittima è preponderante anche nel commercio estero europeo: nel 2022 il 74% delle tonnellate di merci scambiate ha utilizzato la via marittima.

Nel contesto UE, a luglio 2023 l'Italia si colloca all'ottavo posto per navi di bandiera e al sesto per controllo.

Il mare è un asset strategico per il “Made in Italy” e la nostra flotta ne rappresenta un'eccellenza.

Eccellenza di cui è ben cosciente il Ministro delle Imprese e del Made in Italy nella sua azione di tutela e potenziamento della capacità industriale del Paese.

Alla fine del 2022 la flotta mercantile italiana contava 1.255 navi per un totale di 13.7 milioni di tonnellate di stazza lorda.

La flotta italiana serve i diversi settori economico-sociali del Paese.

Le navi da carico liquido e secco assicurano l'approvvigionamento di materie prime, energetiche e alimentari, sia nel traffico internazionale che nei trasporti costieri e di cabotaggio, dove da sempre vantiamo imprese nostre associate di assoluta eccellenza. Senza contare le unità da carico convenzionale, indispensabili per l'industria, in special modo quella meccanica.

Siamo anche tra i principali operatori al mondo di navi car carrier.

Il bunkeraggio marittimo, nonostante le ridotte dimensioni, è strategico per la movimentazione dei passeggeri e delle merci ma anche per il rifornimento energetico nazionale. Il settore necessita di un urgente intervento amministrativo per essere competitivo, a maggior ragione nella delicata e costosa fase di transizione verde.

I supply vessel sono essenziali per la sicurezza e l'approvvigionamento delle piattaforme energetiche marine di interesse nazionale.

I rimorchiatori, utilizzati nei servizi tecnico-nautici nei porti a presidio della sicurezza della navigazione insieme a pilotaggio e ormeggio, svolgono anche importanti attività di trasporto in alto mare.

Sono italiane, e nostre associate, la più grande nave posacavi del mondo, così come la nave rompighiaccio che ha toccato il punto più a sud del globo mai raggiunto da un'imbarcazione.

Come tutti sanno, l'Italia è ai vertici del trasporto via mare di passeggeri: vantiamo la prima flotta di traghetti al mondo.

Ricordiamo che nel 2022 le merci movimentate nei porti italiani con i Ro-Ro (120.8 milioni di tonnellate) hanno superato quelle trasportate con i container (119.5 milioni) di cui invece si parla sempre.

Con l'uscita dalla pandemia, il turismo via mare con il tricolore a poppa è tornato ad essere leader europeo. Il crocierismo nazionale, complementare e strategico per l'intera filiera turistica del Paese, si colloca quest'anno al secondo posto al mondo per flotta controllata ed è primo in Europa per PIL generato e occupazione, diretta e indotta.

Nel 2023 sfioreremo i 13 milioni di passeggeri movimentati dalle navi da crociera nei porti italiani nel 2023 - record storico negli ultimi trent'anni - superando i 12.3 milioni del 2019, prima della pandemia.

Siamo inoltre orgogliosi del ruolo fondamentale che il trasporto marittimo svolge per assicurare la continuità territoriale con le nostre grandi e piccole comunità isolane, tutelando i diritti costituzionali alla libera circolazione e all'uguaglianza dei cittadini.

Con la recente riforma dell'art. 119 della Costituzione il Paese si è impegnato a “promuovere le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità”.

Tale comparto, in particolare quello rimasto iscritto nel primo registro, sta però subendo e assorbendo il progressivo aumento dei costi del trasporto e ha bisogno di un segnale forte da parte del Governo.

Diversamente, sarà costretto ad aumentare le tariffe per mantenere gli attuali elevati standard di servizio.

Confitarma chiede al riguardo di aprire un tavolo ad hoc presso il nostro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


TRANSIZIONE GREEN DELLO SHIPPING

Il trasporto marittimo è un'industria altamente complessa e regolata: durante l'intero ciclo di vita, a partire dal taglio della prima lamiera fino alla demolizione, una nave è soggetta a un'enorme quantità di controlli e regole per garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana e la tutela dell'ambiente.

Quest'ultimo aspetto è diventato negli ultimi anni particolarmente delicato per lo shipping, chiamato a dare un importante contributo nel contrasto al cambiamento climatico e alla decarbonizzazione. Ciò, sebbene a livello globale sia responsabile solo di circa il 2% di emissioni di CO2 e di circa il 3% di gas serra (GHG).

Come è noto, a livello internazionale ed europeo sono stati fissati obiettivi molto ambiziosi.

Nel 2023 sono entrati in vigore Energy Efficiency Existing Ship Index (EEXI) e il Carbon Intensity Index (CII) dell'IMO e, a livello europeo, le misure previste nell'ambito del “Fit for 55 climate package”: FuelEU Maritime, AFIR e EU-ETS.

Gli indici EEXI e CII assegneranno un rating alle navi in base al livello di emissioni; hanno l'obiettivo di migliorare il rendimento energetico delle navi. Hanno però dei limiti. Il CII, ad esempio, è particolarmente penalizzante per le navi come i traghetti e le navi da crociera che, nell'arco di un dato intervallo di tempo, trascorrono molto tempo in porto dove i consumi sono molto ridotti rispetto alla fase di navigazione.

Auspichiamo che l'IMO apporti uno specifico correttivo per non penalizzare le soste prolungate in banchina.

D'altra parte, l'UE mira a ridurre le emissioni nette dei gas responsabili dell'effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

È grave constatare che già l'anno prossimo il settore marittimo verrà inserito all'interno dell'ETS, il sistema di scambio di quote di emissioni di gas effetto serra.

Sarà inevitabile l'incremento del costo del trasporto marittimo da e per i porti dell'UE. I settori più penalizzati saranno quelli dei traffici intracomunitari e del nostro cabotaggio, in particolare le navi traghetto, vettori delle Autostrade del Mare e al servizio della continuità territoriale.

Senza un intervento correttivo, l'UE rischia di contraddire se stessa ingenerando un dannoso modal back shift, cioè il ritorno dei camion dalle navi alla strada, con conseguente e paradossale incremento delle emissioni di agenti inquinanti.

Sono 2.6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 che oggi evitiamo!

Anche le tecnologie di cattura del carbonio per evitarne la dispersione in atmosfera (Carbon Capture and Storage - CCS) possono contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi previsti per lo shipping.

Ma a rischio sono anche i nostri porti. Assoporti ha denunciato con preoccupazione che le navi scaleranno quelli di altri paesi del Mediterraneo non soggetti alle regole comunitarie.

Per tali ragioni Confitarma, in linea con la posizione dell'ECSA, l'associazione degli armatori europei, è da sempre contraria all'adozione di soluzioni a carattere regionale, distorsive rispetto alle misure adottate a livello globale.

Supportiamo quanto proposto da ICS: una tassa per ogni tonnellata di carburante fossile acquistato dalle navi, pagata da tutti. Trecento milioni di tonnellate necessarie per muovere ogni anno la flotta mondiale potrebbero generare risorse stimate tra 12 e 15 miliardi di dollari gestiti dall'IMO.

In ogni caso, le entrate generate dalla tassa proposta da ICS o dal meno sostenuto ETS europeo dovrebbero comunque essere raccolte in un fondo dedicato al solo trasporto marittimo per la ricerca e l'innovazione tecnologica connesse alla transizione green, ridurre il differenziale di prezzo tra i combustibili più virtuosi e quelli tradizionali nonché mitigare i potenziali effetti distorsivi e diseconomici tra le diverse modalità di trasporto.

Gli obiettivi della decarbonizzazione devono essere realistici e accompagnati da adeguati incentivi.

Problemi complessi non possono essere risolti con “meri slogan”.

Una cosa è chiara: al momento, una soluzione tecnologica per rendere lo shipping a zero emissioni ancora non esiste.

Non conosciamo il "carburante del futuro", in che quantità e dove sarà disponibile ma sappiamo che il suo costo sarà probabilmente molto elevato e che il rinnovamento della flotta esistente, oltre che dalla disponibilità delle differenti tecnologie, sarà condizionato anche dal vincolo di capacità dei cantieri.

Al riguardo, recentemente Confitarma ha collaborato attivamente con ENI e RINA alla stesura di due studi volti a individuare le possibili soluzioni per la decarbonizzazione: dal GNL ai biofuels, al metanolo, l'ammoniaca, le batterie, l'idrogeno fino al nucleare.

L'armamento italiano lavora per la transizione energetica: i 3/4 delle navi in orderbook prevedono alternative fuels.

Ma si tratta di un percorso lungo e complesso con ingenti costi per la ricerca, l'innovazione e l'ammodernamento delle flotte.

La volontà degli armatori da sola non basta e le risorse finanziarie private sono insufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi previsti.

Ci attendiamo che, come negli altri Paesi marittimi, il Governo sostenga le sue imprese in questo sforzo per evitare che l'industria marittima nazionale diventi meno competitiva nei mercati internazionali.

Chiediamo al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, che ricordiamo include il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di porto, di accompagnarci in questo complesso percorso.

È altrettanto fondamentale che il Paese si doti delle infrastrutture portuali necessarie a rifornire le navi con i nuovi combustibili: dai depositi costieri alle unità navali per il rifornimento ship-to-ship, le cosiddette bettoline, navi sempre più evolute e complesse.

Senza dimenticare il cold ironing, l'elettrificazione delle nostre banchine, per la quale il Fondo Complementare ha stanziato circa 700 milioni di euro per consentire all'Italia di prepararsi a rispettare gli obblighi del Regolamento AFIR riguardanti la realizzazione di una infrastruttura europea per i combustibili alternativi.

Ma quale sarà il costo del servizio erogato alle navi? Con quali fonti energetiche sarà prodotta l'elettricità? Sarà veramente più pulita dei combustibili utilizzati a bordo? Sono temi da affrontare con coraggio e onestà intellettuale per utilizzare al meglio le ingenti risorse pubbliche impegnate.


ENERGIA CHE VIENE DAL MARE

La “Relazione sulla situazione energetica nazionale 2022” conferma la dipendenza del nostro Paese da fonti di approvvigionamento estere.

Se desideriamo diversificare le fonti occorre che il Paese investa su ciò che è per sua natura flessibile: le navi - infrastrutture mobili per eccellenza - che consentono di raggiungere rapidamente altri mercati.

Anche nel settore del gas, che perlopiù arriva tramite gasdotti, il trasporto marittimo potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza da pochi fornitori.

Per farlo è necessario sostenere lo sviluppo della flotta di gasiere e prendere una posizione decisa sui rigassificatori. Sarà anche interessante seguire gli sviluppi delle altre fonti energetiche legate al mare, in primis l'eolico offshore.

Chiediamo che al più presto venga istituito un tavolo istituzionale per la politica energetica dei prossimi decenni che ricomprenda anche i trasporti marittimi, a cui Confitarma potrà dare un prezioso contributo.


SHIPPING E FINANZA

Passando ai temi legati al credito e alla finanza, Confitarma è stata particolarmente attiva, sia a livello nazionale che in ambito internazionale, in primis presso l'ECSA, con particolare attenzione al tema del green finance.

Più in dettaglio, vi è stata una costante interlocuzione tecnica e politica con le principali Istituzioni (Ministero dell'Economia e delle Finanze, Bankitalia, EBA, Parlamento Europeo, Commissione Europea) e Associazioni (ABI, Confindustria) sui temi strategici della riforma del Regolamento di Basilea (c.d. Basel III Plus) e della “Tassonomia” Europea.

Su entrambi i fronti sono stati conseguiti importanti risultati che consentiranno nel breve e medio futuro un migliore accesso al credito da parte delle nostre aziende, soprattutto in funzione della transizione energetica.

Per quanto concerne in particolare la “Tassonomia”, è stato anche istituito uno specifico gruppo di lavoro in Confitarma che vede la partecipazione dei principali organismi tecnici e finanziari, pubblici e privati (Banche, CDP, SACE, MEF, RINA, ABI).

È grave ritenere non tassonomici, sempre e comunque, i trasporti di prodotti fossili, prodotti da cui l'economia mondiale dipenderà ancora per anni. Le nostre navi, poi, li dovranno usare per muoversi, non dimentichiamolo. Lo shipping è un settore hard to abate, ma se non esistesse metà della popolazione morirebbe di fame e l'altra metà di freddo!

Oggi i carichi liquidi già rappresentano circa il 30% del commercio marittimo mondiale ma con l'aumento dell'utilizzo di carburanti alternativi e, quindi, della necessità del loro trasporto, tale percentuale non potrà che aumentare, anche oltre il 50%.

Infatti, tali nuovi carburanti hanno un minore potere calorifico e, quindi, ne occorrerà maggiore quantità.

Pertanto, le nostre navi cisterna saranno ancor più importanti per il futuro.

In tema di Registro internazionale, su cui torneremo a breve, esprimiamo viva soddisfazione per la recente presa di posizione dell'Agenzia delle Entrate, fortemente auspicata dall'armamento, su una questione a lungo dibattuta in materia di tassazione del reddito da locazione di nave a scafo nudo.

Si tratta di un segnale esemplare di come, attraverso un dialogo trasparente e costruttivo con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, si possa ridisegnare il rapporto fisco-contribuente, obiettivo fortemente perseguito, come sappiamo, dalla Legge delega per la riforma fiscale.

È di qualche giorno fa l'approvazione, in via preliminare, di un Decreto legislativo in materia di modifiche allo Statuto del contribuente che interviene su diversi aspetti importanti di tale rapporto al fine di renderlo paritario in un clima di maggiore distensione.

Il 2024 sarà l'anno della proroga del regime di tassazione forfetaria opzionale, il Tonnage Tax System,giunto alla scadenza periodica di riscontro della sua compatibilità con il quadro comunitario.

Un istituto fondamentale per le nostre imprese di navigazione che elimina le asimmetrie fiscali tra la flotta italiana e quelle degli altri Stati membri.

Il regime è stato recentemente notificato dalle Autorità italiane alla Commissione europea. Abbiamo lavorato insieme in modo costruttivo e siamo certi che tale processo di verifica si potrà concludere rapidamente.


EVOLUZIONE DEL REGIME DEL REGISTRO INTERNAZIONALE ITALIANO

Nel 1998, con l'istituzione del Registro Internazionale, ha avuto inizio una delle fasi più importanti per lo sviluppo dei trasporti marittimi italiani.

Il Registro Internazionale è stato il volano degli investimenti nel settore. Negli ultimi dieci anni si stimano circa 14 miliardi di euro investiti dall'armamento italiano in nuove navi che hanno alimentato lo sviluppo di nuove linee di collegamento, l'occupazione e risorse dedicate alla formazione.

Con circa 38mila marittimi comunitari occupati (di cui la gran parte italiani) la bandiera italiana condivide infatti con la Grecia il primo posto in Europa.

Sulle nostre industrie mobili ruotano nel complesso quasi 63mila lavoratori, senza contare gli oltre 8mila occupati a terra.

Oggi manca solo la firma dei decreti attuativi per raggiungere un risultato epocale.

Ci riferiamo all'estensione dei benefici del Registro Internazionale alle bandiere UE e dello Spazio Economico Europeo, richiestaci dalla Commissione Europea, che sicuramente rappresenta un'importante opportunità per la nostra industria.

Diciamolo chiaramente: il Registro Internazionale resta e deve continuare ad essere il pilastro della nostra industria.

Tuttavia, oggi non è più sufficiente se vogliamo evitare un rischioso flagging out e continuare a contare, come Paese, nei consessi istituzionali internazionali. Con l'estensione alle porte, dobbiamo mantenere il brillante risultato ottenuto con il Registro Internazionale, senza il quale certamente non saremmo qui.


SEMPLIFICAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

È necessario semplificare e modernizzare il regolamento della nostra Bandiera e il nostro Codice.

Perché la competitività e il dinamismo delle imprese dipendono direttamente da un contesto normativo e burocratico favorevole all'investimento, all'innovazione e all'imprenditorialità.

Da tempo Confitarma ha prodotto un progetto di riforma del Codice della Navigazione e dell'ordinamento correlato, per molti aspetti a costo zero per l'erario, elaborato - ormai oltre dieci anni fa - da una specifica commissione interna e nel tempo aggiornato dal prezioso lavoro dei Giovani Armatori.

Negli anni sono state diverse le iniziative legislative volte a semplificare la normativa in materia di trasporto marittimo, purtroppo non andate a buon fine, salvo poche eccezioni.

È inoltre attualmente in atto presso le Autorità competenti una rivisitazione della normativa sulla sanità marittima, materia trasversale a diversi dicasteri e il cui quadro normativo per alcune importanti disposizioni risale alla fine del XIX secolo! La riapertura del Gruppo di Lavoro dedicato da parte del Ministero della Salute darà certamente impulso alla necessaria e urgente attività amministrativa per l'ammodernamento della sanità marittima a bordo delle nostre navi.

Confidiamo nell'azione del Governo, dei Ministeri competenti e del Parlamento affinché in tempi brevi la bandiera italiana venga messa in grado di competere almeno con quelle comunitarie, al momento molto più al passo con i tempi.

Noi, come sempre, siamo e saremo a disposizione dell'Amministrazione.


RINNOVO E REFITTING DELLA FLOTTA MERCANTILE

Come lo siamo stati quando, nell'ambito della generale strategia di ripresa dall'emergenza Covid-19, il Governo ha destinato 500 milioni di euro al rinnovo e ammodernamento delle navi.

In quella occasione Confitarma ha contribuito attivamente alla definizione delle disposizioni di attuazione di quest'importante strumento di rilancio, evidenziando però da subito alcuni requisiti critici che escludevano parte della flotta e dei traffici, nonché la possibilità di ricorrere a cantieri esteri.

E infatti con il primo bando è stato impegnato solo circa il 30% delle risorse.

Non ci sono dubbi sull'interesse dell'armamento nazionale a rinnovare e ammodernare le proprie navi.

Vogliamo che le risorse avanzate restino destinate al rinnovamento della flotta italiana e che vengano superate le criticità già da noi segnalate

NUOVO INCENTIVO AL TRASFERIMENTO MODALE

Rinnovamento che inciderà moltissimo anche sulle tratte di corto e medio raggio.

Tratte per le quali il Governo ha deciso di stanziare nuove risorse nell'ambito del già citato nuovo programma di incentivi denominato “Sea Modal Shift”.

Pur apprezzando molto l'iniziativa, riteniamo che le risorse stanziate - 125 milioni di euro in 5 anni - non siano sufficienti a dispiegare tutto il potenziale di questo strumento.

Sulla base di dati ENEA e PNRR abbiamo calcolato che il Marebonus è stato dieci volte più efficiente del Superbonus edilizio al 110%. Viste queste performance di efficienza ambientale, è necessario stanziare almeno 100 milioni di euro l'anno per il Sea Modal Shift.


PORTUALITÀ E ARMAMENTO

Passiamo ora alla portualità.

Da tempo si parla della necessità di una riforma della governance portuale.

Del resto, l'interesse per i trasporti e la logistica, di cui i porti costituiscono uno snodo fondamentale, dovrebbe essere costante in un Paese in cui il gap logistico nazionale pesa almeno quanto un paio di manovre finanziarie.

Eppure, superato il picco estivo di attenzione mediatica causato dalle suggestioni sulla privatizzazione dei porti, la discussione su quale sia il modello di portualità migliore per il nostro Paese è tornata ad essere appannaggio dei soli addetti ai lavori e della stampa specializzata.

Da questo punto di vista, si parla tanto dei modelli ai quali ispirarsi adottati dagli altri Paesi e, fra questi, il più citato è sicuramente quello spagnolo.

Ma noi il nostro “Puertos del Estado” ce lo abbiamo già, solo che non ce ne siamo accorti o facciamo finta di non essercene accorti.

Con questo vogliamo dire che l'assetto attuale non necessita di chissà quale stravolgimento ma, piuttosto, di interventi mirati per migliorare ciò che finora non ha funzionato come avrebbe dovuto.

E quindi ben vengano, ad esempio, interventi per una rivisitazione della Conferenza dei presidenti che possa finalmente attuare quanto già previsto dall'articolo 11-ter della legge 84/94, ovvero un concreto coordinamento della strategia portuale nazionale.

L'abbiamo detto a più riprese: vogliamo dare il nostro contributo.

A nostro avviso inseguire progetti più grandi ci allontana dall'obiettivo e allunga i tempi quando il tempo è una delle risorse più preziose che abbiamo.

La politica del fare non deve essere solo la politica del fare le leggi ma la politica del fare le cose.

Noi armatori italiani ci sentiamo parte integrante della strategia portuale nazionale perché le navi sono a tutti gli effetti una infrastruttura mobile di trasporto. Non esistono strade senza camion, ferrovie senza treni, aeroporti senza aerei, magazzini senza merce e non esistono porti senza navi. Lo Stato deve tutelare i lavoratori e le imprese, in primis quelle italiane, che operano in questi settori.

Chiediamo pertanto che non vengano disperse le straordinarie competenze e professionalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che anzi se ne incrementi la dotazione organica affinché possa continuare a gestire con costante ed esemplare impegno le quotidiane e numerose criticità del nostro settore.

Al contempo, auspichiamo una ripartizione chiara delle competenze in capo alle diverse amministrazioni e alle autorità di vigilanza e di regolazione - in primis l'ART con la quale abbiamo da sempre un dialogo franco e costante - la creazione di un sistema di regole chiare ed uniformi, nonché un rafforzamento del processo partecipativo degli stakeholder nelle scelte strategiche che riguardano il settore marittimo-portuale.

Le sfide della transizione ecologica rafforzeranno sempre di più il legame tra la nave e il porto, destinato a diventare hub energetico e digitale oltre che logistico.

Dalla capacità di interpretare al meglio questo ruolo dipenderà il successo della portualità nazionale.


LAVORO MARITTIMO

Venendo al lavoro marittimo, gli alti tassi d'inflazione registrati a partire dallo scorso anno ci pongono di fronte al tema della difesa del potere d'acquisto dei salari, da contemperare con la sostenibilità dei costi e la stabilità della nostra industria.

Pertanto, abbiamo già formalmente aperto il tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNL unico dell'industria armatoriale in scadenza il prossimo 31 dicembre.

Siamo pronti, nei prossimi giorni, a entrare nel vivo della negoziazione.

L'obiettivo è provare con responsabilità a chiudere l'accordo di rinnovo in tempi brevi ma compatibili con l'esigenza di concentrare i nostri sforzi su alcune questioni di carattere normativo che richiedono i necessari ammodernamenti.

Raggiungere tale risultato assumerebbe un significato molto importante per dare continuità a un sistema consolidato di corrette relazioni industriali e per rilanciare proposte da tempo presentate di concerto con le Organizzazioni sindacali su alcuni temi, non strettamente contrattuali, ma fondamentali per lo sviluppo dell'occupazione marittima italiana.

Pensiamo, ad esempio, alla semplificazione normativa dei requisiti di accesso alle professioni del mare che rappresentano una pesante barriera d'ingresso per i giovani.

Tali barriere sono, infatti, tra le principali ragioni per cui in Italia sempre meno giovani scelgono di lavorare sul mare, in un momento storico nel quale, invece, gli armatori hanno necessità di assumere!

Solo abbattendole si potrà contrastare la carenza di lavoratori marittimi italiani e non disperdere il loro patrimonio di competenze e la nostra tradizione marinara, da sempre riconosciuti in tutto il mondo.

Un primo segnale in tal senso è rappresentato dalle risorse stanziate dall'art. 36 del recente “Decreto Lavoro” che prevede un sostegno alla formazione iniziale dei giovani che vogliono lavorare per mare.

Tuttavia, per ottenere i risultati auspicati, occorre che il decreto interministeriale che attuerà tale disposizione consenta l'utilizzo effettivo delle risorse stanziate.

L'altra disposizione contenuta nel citato art. 36 conferma, inoltre, quanto da sempre sostenuto da Confitarma: gli irragionevoli vincoli di nazionalità degli equipaggi, rigidamente imposti nel 2016 dal c.d. decreto Cociancich, hanno sortito come unico effetto serie difficoltà operative sui collegamenti essenziali per la continuità territoriale e il turismo.

Riguardo al tema del salario minimo, riteniamo che debba essere inquadrato nell'ambito dei vincoli e degli obiettivi della Direttiva europea del 2022 che non impone l'obbligo di introdurre un salario minimo legale, ma esprime una chiara preferenza per i salari determinati dalla contrattazione collettiva sottoscritta dalle Organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative.

Impostazione peraltro evidenziata anche nel recente studio elaborato dal CNEL su richiesta della Presidenza del Consiglio.

Questa chiara preferenza è ancora più riconosciuta dalla Direttiva europea del 2022 con specifico riferimento al settore dello shipping, in quanto essa prevede espressamente che il salario minimo dei lavoratori marittimi debba essere unicamente stabilito tramite la contrattazione collettiva.

È, dunque, vitale per l'industria marittima, che anche in Italia ci si attenga fedelmente a quanto previsto dalla citata Direttiva europea per evitare di compromettere la competitività della bandiera italiana rispetto a quella degli altri Paesi dell'UE.

Solo valorizzando la contrattazione collettiva, difendiamo e rafforziamo il ruolo delle parti sociali che effettivamente rappresentano i lavoratori e le imprese!


ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE

Un ruolo fondamentale per riportare le nostre giovani donne e i nostri giovani uomini a scegliere di lavorare per mare è svolto dagli Istituti nautici, linfa vitale per il nostro settore, e dagli ITS del mare, straordinari esempi di sinergia fra armamento, scuola e istituzioni che forniscono concrete opportunità di lavoro a bordo delle navi con la tangibile prospettiva di diventare il futuro Stato Maggiore della marina mercantile italiana.

Salutiamo e ringraziamo i docenti degli Istituti nautici, i rappresentanti degli ITS, gli studenti e gli Allievi presenti oggi in sala, protagonisti con noi dell'Assemblea odierna.

Ragazze e ragazzi: il futuro della nostra industria è anche nelle vostre mani.

Noi armatori abbiamo bisogno di voi, del vostro entusiasmo e delle vostre competenze.

È una nostra responsabilità supportarvi nel vostro percorso!

Così come rivendichiamo il convinto impegno profuso nel tempo per far conoscere il mare e le attività ad esso legate anche a terra, portando il nostro mondo a ogni livello di istruzione e formazione, dalla scuola primaria, all'università, fino ai centri di ricerca.

In questa attività ci aiuta molto anche ForMare, società di servizi che abbiamo assunto al 100% e costituisce il Polo Nazionale per le attività legate al settore dello shipping e della blue economy.

Un ruolo importante in tale ambito è svolto anche dal Gruppo Giovani Armatori di Confitarma a cui va un caloroso saluto.

Il vostro sguardo è fondamentale per vivere il presente, con curiosità e coraggio, proiettandoci nel futuro della nostra industria.


CONCLUSIONI

Ci accingiamo dunque alle conclusioni.

L'Assemblea pubblica di Confitarma ha da sempre l'intento di condividere la complessità di un settore strategico e internazionalizzato come lo shipping.

Di sottolineare come la sua trasversalità richieda necessariamente un confronto costruttivo e costante tra e con le diverse Amministrazioni coinvolte nel “Sistema Mare”.

Al contempo, è l'occasione per perorare le nostre istanze su ciò che a nostro avviso si può ancora “SisteMare”...

Da tempo lavoriamo per rimettere il mare al centro dell'agenda politica del Paese e oggi non siamo più soli: siamo in tanti a credere convintamente nell'importanza di tutelare e sostenere l'economia che viene dal mare.

Per farlo è fondamentale valorizzare il mare come risorsa per l'Italia, coinvolgendo anche l'opinione pubblica.

Nel mondo dei social e dell'informazione digitale, sostenere l'industria della navigazione nazionale significa anche comunicarla con un linguaggio nuovo per trasmettere la centralità dello shipping nella vita quotidiana delle persone.

Centralità che la pandemia e i recenti conflitti hanno reso ancora più evidente.

Seneca scriveva: “È durante la tempesta che conosciamo il navigatore”

L'armamento italiano è “il navigatore”, protagonista di un cambiamento globale che interessa i nuovi scenari geopolitici internazionali, la transizione ecologica e digitale, le nuove frontiere di sicurezza ed elevata formazione professionale, il lavoro e la governance portuale, solo per citare i più rilevanti.

La “tempesta” sono le sfide che attendono lo shipping nazionale.

Per affrontarla chiediamo alle Istituzioni di ascoltare la nostra industria.
  • Comprenderne le istanze e sostenere le sue imprese affinché possano continuare a competere nei mari del mondo.
  • Accompagnarla nella rotta verso la decarbonizzazione con strumenti che tengano conto delle sue peculiarità.
  • Coinvolgerla ancor più attivamente nei tavoli e nei processi istituzionali che interessano il settore.
  • Promuoverne le opportunità di lavoro e l'accesso alle professioni che continua ad offrire.
  • Riconoscerne la specialità e il valore - al pari delle altre modalità - quale risorsa industriale ed economica per il Paese.
Perché solo “conoscendo il navigatore” se ne possono dispiegare le potenzialità, a beneficio dell'interesse nazionale.

Noi, nelle nostre richieste, continueremo a ispirarci a principi di competenza, etica e trasparenza, apportando anche il nostro bagaglio di conoscenze e di storia marittima.

Come ci ha ricordato il Presidente del Consiglio qualche settimana fa, l'Italia è la nostra Nave più bella e tutti insieme siamo parte integrante dell'equipaggio che ogni giorno naviga i mari del mondo.

Oggi, intorno a Confitarma, ci riconosciamo tutti ambasciatori di un Paese che è davvero marittimo.

Come le nostre imprese e le nostre navi, con orgoglio, portano l'Italia nel mondo, così noi, tutti insieme, dobbiamo essere artefici di un Paese che vive di mare e che con il mare diventa grande.

Grazie a tutti voi.

Viva l'Italia!

Viva il suo mare!

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FROM THE HOME PAGE
AP Moller Capital to acquire majority stake in Globex Investissement
Copenhagen/Casablanca
Ship hit in the Strait of Hormuz
Southampton
Crew member of the "Minoan Dignity" dies
Last month, freight traffic in the port of Barcelona decreased by -6.5%.
Barcelona
In July, 300,961 containers were handled (-13.2%)
Abu Dhabi's sovereign wealth fund offers to acquire 100% of AD Ports' capital.
Abu Dhabi
He currently owns a 75.42% stake
In the first half of 2026, freight traffic in the port of La Spezia grew by +2.0%
La Spezia
Cargo traffic in Tunisian ports is growing sharply
In the April-June quarter it was 7.4 million tons (+8.8%)
The port of Koper reports a 5.6% decrease in quarterly freight traffic
Ljubljana
In June the decline was -18.9%
Strait of Hormuz crisis has severe impact on DP World's financial and operating performance
Dubai
Container traffic at CK Hutchison terminals fell by -1% in the first six months of 2026.
Hong Kong
Excluding operations in Panama, volumes increased by +5%
In the first half of 2026, freight traffic in the port of Hamburg decreased by -3.1%.
Hamburg
Containers amounted to four million TEUs (-3.7%)
HMM's revenues increased by 29.7% in the second quarter
Seoul
Net profit down, weighed down by lower financial income
Evergreen's net profit grew by 43.9% in the April-June quarter.
Taipei
Maersk and Hapag-Lloyd benefit from the recovery of the container shipping market
Maersk and Hapag-Lloyd benefit from the recovery of the container shipping market
Copenhagen/Hamburg
The Danish company reports better quarterly performance than its German partner in Gemini Cooperation
Freight traffic in the ports of Genoa and Savona-Vado remained stable in the second quarter
Genoa
Passenger numbers drop at both ports
In the second quarter, Yang Ming recorded a net profit growth of +610.7%.
Keelung
Revenues stable in the first half of 2026
Two ships attacked in the Gulf of Oman and off the coast of Yemen
Southampton
A container ship was reportedly hit by an American helicopter
The Northern Sea Route is not at all competitive with the sea route through Suez
Basel
Study by two researchers from Mokpo National Maritime University
The auction on August 28 is expected to confirm Rheinmetall-MSC's interest in the Romanian Mangalia shipyard.
Bucharest
In the second quarter, vessel traffic in the Panama Canal grew by +9.6%, but decreased significantly in June
In the second quarter, vessel traffic in the Panama Canal grew by +9.6%, but decreased significantly in June
Panama/Balboa
The ACP introduces new limitations on vessel draft and does not exclude reductions in the daily number of transits.
Contract with Fincantieri for the construction of a third cruise ship for Crystal is now in force
Monaco/Miami
Delivery is scheduled for 2034
More explosions in the Strait of Hormuz area
Southampton/Tehran
Iran-Oman negotiations continue, but reopening to ship transit still seems a long way off.
Shipping associations reiterate their opposition to mandatory tolls and tariffs for transiting the Strait of Hormuz.
Two ships attacked in the Red Sea
Southampton/San'a'/New Delhi
Indian vessel "Faize Noore Oliya" sunk, Houthis claim attack on "NCC Wafa"
Prologis makes $18.8 billion offer to buy Segro
San Francisco
The combination will create a European giant in the ownership and management of logistics properties
In the April-June quarter, ONE recorded an improvement in financial performance
Singapore
During the period the fleet transported almost 3.3 million containers (+2.9%)
Global Port Holdings' revenues grew by 27% in the first half of this year.
Istanbul
Gross operating margin up 22%
In the second quarter, naval traffic in the Suez Canal increased by +16.5%
In the second quarter, naval traffic in the Suez Canal increased by +16.5%
Cairo
In the first half of 2026, growth was +14.0%
In the second quarter of 2026, the Bosphorus Strait was crossed by 10,082 ships (+0.5%)
Ankara
In the first half of the year, naval traffic decreased by -0.5%
A report by the French National Assembly notes the competitive decline of the state's port ecosystem.
Paris
In the first half of 2026, FS's freight transport segment recorded a -2.7% drop in operating revenues
Rome
Traffic volumes amounted to approximately 8.8 billion tonne-km (-7.3%)
The EU ETS Observatory confirms that the emissions trading system is having a negative impact on EU ports.
Madrid
The proposed corrections are the broadening of the criteria for the designation of neighbouring container transhipment ports and a percentage reduction factor applied to the volume of CO2 emissions from ships.
Norwegian Cruise Line Holdings' revenues increased by 4.9% in the second quarter of 2026.
Norwegian Cruise Line Holdings' revenues increased by 4.9% in the second quarter of 2026.
Miami
New historical record of passengers embarking on the fleet's ships
Fincantieri's half-year revenues remain stable
Trieste
Net profit increased by 191.4%. New orders fell by 58.5%.
In the second quarter, freight traffic in Albanian ports grew by +8.9%
Tirana
The US think tank Open Markets Institute proposes the establishment of a public container shipping company
Washington
Rao: Today the United States depends on a cartel of six foreign shipping companies
Royal Caribbean reports record revenue for the April-June quarter
Miami
New all-time peak in turnover in the first half of 2026
In the second quarter, CMA CGM group revenues increased by +19.2%
Marseille/New York/Los Angeles
United Ports Joint Venture with Stonepeak Completed
PortXchange: To immediately reduce shipping emissions, we need to focus on ports.
Rotterdam
In the port of Trieste, bulk cargo is increasing and miscellaneous goods are decreasing.
Trieste
In the first six months of 2026, traffic in Monfalcone dropped by 24.9%.
Fermerci, freight train transport production in Italy could fall to 2015 levels this year.
Rome
Map: We are faced with data that exceeds all expectations.
Indian government approves $7.2 billion in aid for domestic shipbuilding
New Delhi
Strategy adopted today to revitalize the sector
Two Indian shipyards included in the new EU list of ship recycling facilities proposed by the Commission
Brussels/Washington
Satisfaction of ECSA and World Shipping Council
Hyundai and Siemens sign agreement for AI-powered shipbuilding
Washington
The goal is an autonomous manufacturing system in which all processes, including design, production, logistics, inspection and testing, are digitally connected.
African Union condemns attacks on tankers in Red Sea claimed by Houthis
Addis Ababa
Youssouf: The security of Red Sea shipping lanes is of vital strategic importance for Africa
In Genoa, Fincantieri delivered the new cruise ship Explora III to Explora Journeys.
Genoa
"Explora IV" and "Explora V" will follow in 2027 and "Explora VI" in 2028.
In the second quarter of 2019, bulk cargo volumes increased while general cargo volumes decreased.
Rotterdam
In the first half of 2026, 212.0 million tonnes of goods were moved (+0.4%)
In the second quarter, Spanish ports handled 144.8 million tonnes of goods (+2.9%)
Madrid
Record for conventional goods and containers (in TEU)
The EU Commission opens an in-depth investigation into the Saipem-Subsea7 merger.
Brussels
Brussels considers the effects of the operation to be particularly critical, especially in the SURF market.
Medlog (MSC Group) acquires a stake in Interporto Bologna
Bologna
Caliandro: Industrial development that will allow us to achieve our rail freight traffic objectives
The Barcelona Port Authority will acquire 40% of Terminal Intermodal de Navarra.
Barcelona
The remaining 60% of the capital will remain with Hutchison Ports Best
In the first half of this year, Chinese seaports handled 5.87 billion tons of cargo (+3.0%).
In the first half of this year, Chinese seaports handled 5.87 billion tons of cargo (+3.0%).
Beijing
New historical records for half-yearly and quarterly container traffic
Ports of Italy: The issue of competences divides the reform.
Rome
At the Confitarma conference, Rixi defends the new national control room, while experts and operators ask for clarity on the relationships with the AdSPs and on the resources of the new company.
The maritime sector is divided between cautious support and criticism over the EU ETS review.
Brussels/Washington/
Copenhagen/Piraeus/Rotterdam
Yet another attack on a ship in the Strait of Hormuz
Southampton
A tanker was hit and abandoned by the crew.
ECSA considers the proposed revision of the EU ETS to be a first step, but many others should follow.
Brussels
Raptis: It's a good idea to allocate system revenues at EU and national levels to support sustainable fuels.
ESPO: No to lowering the EU ETS application threshold from 5,000 to 400 GRT vessels.
Brussels
Appreciation for measures aimed at reducing evasive ship calls
T&E welcomes some new proposals from Brussels for the EU maritime ETS
Brussels
The association is more critical of the measures studied by the EU Commission for the aviation sector
For Assarmatori, the Commission's proposal on the EU ETS is timid, while more courageous measures were expected
Brussels
EU Maritime ETS: The European Commission partially accepts shipowners' requests.
Brussels
A new €110 million fund for clean fuels, non-permanent exemptions extended to 2035, an IMO deduction mechanism, and crackdowns on "evasive" transshipment ports.
Another ship was hit by a shell in the Strait of Hormuz
Southampton/Tampa
US Marines conducted an inspection aboard a sanctioned oil tanker
Port of Gioia Tauro: First connection of a large container ship to the cold ironing system
Gioia Tauro
The ship "MSC Mirja" powered with a total power of approximately seven MW
In the second quarter of 2026, freight traffic in the port of Antwerp-Bruges decreased by -2%.
Antwerp
Dry bulk volumes recovered and rolling stock increased. Other sectors declined.
COSCO Shipping Ports sets new quarterly and half-year container traffic records
Hong Kong
US forces struck the VLCC Belma sailing towards Iran's Kharg Island.
Tampa
It is operated by the Emirati Max Maritime Solutions which is subject to US sanctions
In May, freight traffic in the port of Genoa was stable, while in Savona-Vado it decreased
Genoa
In the first five months of 2026, containers amounted to 1,199,914 TEUs (-2.8%), of which 999,228 (-1.4%) and 200,686 (-9.2%) were handled by the two ports respectively.
Turkey's GIH acquires Royal Caribbean's stakes in Kusadasi and Lisbon cruise terminals
Istanbul
Shareholdings rose to 99.99% and 60% respectively
In the first half of the year, Russian ports handled 451.5 million tons of cargo (+5.8%)
St. Petersburg
Record traffic in the second quarter
Trump backtracks on 20% tax on ships passing through Hormuz under US protection
Trump backtracks on 20% tax on ships passing through Hormuz under US protection
Washington/Southampton/Rotterdam
Meanwhile, another tanker, the "Stolt Magnesium", was hit by a missile near Oman
European shipowners call for permanent derogations from the EU maritime ETS after 2030
Brussels
Exemptions for connections with islands and outermost regions, for polar class vessels, for transnational public service obligations and for search and rescue activities
The rail sector is calling for recognition of its contribution to decarbonisation in the EU ETS review.
Brussels
Two VLCCs operated by the UAE's ADNOC were attacked in the Strait of Hormuz.
Abu Dhabi/Tampa
US Central Command announces reinstatement of blockade on maritime traffic in and out of Iranian ports
Container traffic at the Port of Long Beach dropped 1.7% in July.
Long Beach
In the first seven months of this year, total traffic was 5,758,086 TEUs (+1.2%)
In the second quarter, RCL recorded an increase in revenues that was outweighed by the increase in operating costs
Bangkok
Net profit down 1.1%
Danish DFDS's quarterly financial performance improves
Copenhagen
In the April-June quarter, rolling stock transported by the fleet increased by 1.1%. Passengers decreased by 8.9%.
Container traffic at HHLA terminals decreased by -8.0% in the second quarter
Hamburg
Revenues increased by 2.5%. Operating costs increased by 5.7%.
Costa Cruises announces change of management for the Americas region.
Genoa
Jorge Serrano Martín de Vidales will replace Dario Rustico
The Livorno Port Authority creates an internal task force for the Darsena Europa project.
Livorno
The aim is to ensure a unified coordination with the commissioner structure that follows the project
MSC installs Jotun's proactive hull cleaning system on MSC Daniela
Sandefjord
Combines advanced antifouling technology with robotic inspection and cleaning
Wan Hai Lines reports a 965.6% increase in quarterly profit
Taipei
The company orders six new 11,000 TEU containerships
In the second quarter, cargo traffic in Montenegrin ports decreased by -5.8%
Podgorica
Cargoes to and from Italy dropped by -40.6%
The Grimaldi Group has taken delivery of the Grande Pacifico
Naples
The vessel is the first of five new sister PCTCs with a capacity of 9,800 ceu
In 2025, the Fratelli Cosulich group's revenues amounted to 1.9 billion euros (-11.5%)
Genoa
Net profit of 20.0 million euros (-3.0%)
Maurizio Longo, Secretary General of Trasportounito, has passed away.
Rome
He passed away in Rome after a long illness.
Terminal Investment Limited abandons Tercat acquisition
Brussels
It provided for joint control of the Barcelona terminal with Hutchison Ports
Work has been completed to activate cold ironing at the Porto Corsini cruise terminal in Ravenna.
Ravenna
Acceleration of the redevelopment process for the former CIVAM area in the port of Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
The area will be transformed into new yards for commercial logistics
Maersk Group sells Maersk Training and Maersk H2S Safety Services
Copenhagen
They will be sold to the US Open Gate Capital, specialized in industrial carve-out operations
SAILING LIST
Visual Sailing List
Departure ports
Arrival ports by:
- alphabetical order
- country
- geographical areas
In the April-June quarter, the port of Venice handled 6.3 million tons of goods (-1.2%)
Venice
Cruise passengers down by -15.3%
In the second quarter, freight traffic in the port of Ravenna recorded a sharp increase of +10.9%
Ravenna
In the first six months of 2026 the increase was +5.9%
DP World acquires six GXO logistics sites in the UK
Dubai
186,000 square meters and 2,000 employees change hands: this is the transfer imposed by the British Antitrust for the acquisition of Wincanton
DHL soars in the second quarter, but not everywhere
Bonn
Revenue and EBIT in double digits. Express performed well, while Supply Chain and Post & Parcel Germany fared less well.
Global Ship Lease reports record quarterly and half-year revenues
Athens
Rising costs impact profits
DP World to build temperature-controlled logistics hub in the port of Antwerp
Dubai/Kallo
GNV will activate a third maritime service to Algeria on Saturday
Genoa
The Civitavecchia-Annaba line will complement the existing routes from Sète to Algiers and Bejaia.
Danaos Corporation reports quarterly revenue growth of 4.7%.
Athens
The containership segment remains stable. Bulk carriers continue to contribute.
A bulk carrier hit by a shell in the Strait of Hormuz
Southampton/London
One crew member is reportedly missing.
This year, 800,000 cruise passengers are expected in Messina.
Messina
Passengers make a direct expenditure of almost 16 million euros in the city
Container traffic at the Port of New York grew by 1.6% in the second quarter
New York
In the first six months of 2026, 4.43 million TEUs were handled (+0.2%)
HZ Cargo and Railtrans form joint venture for intermodal transport
Zagreb
The aim is to activate a traffic of over 500 thousand tons between the ports of Croatia and the markets of Central Europe.
ICTSI posts record net income of $363 million (+24.2%) in the second quarter
Manila
Another GasLog vessel hit while leaving the Persian Gulf
Piraeus/Southampton
Damage to the engine room
Finnlines reports record quarterly revenues
Helsinki
In the April-June period, net profit was 42.9 million euros (+64.7%)
Spinelli Group approves 2025 sustainability report
Genoa
Production value grew by 5%. New hires increased by 48%.
Fabrizio Marilli will be the new secretary general of the Central Adriatic Sea Port Authority.
Ancona
The Management Committee has approved the institution's budget adjustment
The Western Ligurian Sea Port Authority has adopted the 2026-2028 Port Plan.
Genoa
Projections for 2028 indicate an increase of approximately 150 employees in the ports of the system
The Southern Tyrrhenian and Ionian Sea Port Authority has approved the budget adjustment change.
Gioia Tauro
It records higher revenues and higher expenses of 1.69 million euros
One and a half million euros for training in Tuscan ports
Livorno
The Northern Tyrrhenian Port Authority has presented its 2026-2028 training plan.
Terminali Italia will manage the Orte intermodal terminal starting next year.
Rome
It has approximately 96,000 square meters of yards and three tracks
Italy and Tunisia sign a collaboration agreement in the transport and logistics sector
Rome
Another Saudi-owned Bahri ship attacked by Houthis in the Red Sea
Southampton/Sana'a/Riyadh
Yemeni militants' spokesman claimed responsibility for the attack on the chemical tanker "NCC Ghazal"
The final breakthrough of the two main tunnels of the Brenner Base Tunnel was achieved today.
Bolzano
The two construction sites are connected approximately 1,400 meters below the Brenner Pass
UPS revenues increased 7.6% in the second quarter
Atlanta
Net profit amounted to $604 million (-52.9%)
In 2025, the revenues of the Italian logistics company Nord Ovest grew by +13.6%
Wedge
Net profit down 8.3%
Quarterly freight traffic increased at the ports of Algeciras and Barcelona. Valencia saw a decline.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Increase in containers at the Catalan port
Fincantieri signs agreement with NextGeo's reinvesting partners
Trieste
The operation is part of the development strategy in the diving segment
The update to the DPSS of the ports of Sardinia has been adopted.
Cagliari
Resolution of the Management Committee of the Port System Authority
ICTSI acquires the ATU12 and ATU18 bulk terminals at the Brazilian port of Aratu.
Sao Paulo/Manila
They will be sold by SIMPAR for approximately 355 million dollars
Konecranes reports decline in quarterly financial performance as orders increase
Helsinki
The value of orders relating to port equipment grew by +17%
Fourteen regions are in favor and five are against the bill on port governance reform.
Rome
Rixi: Let's now continue the institutional process with the aim of achieving a balanced reform.
Kuehne+Nagel's net sales increased by 8% in the second quarter.
Schindellegi
Performance improved markedly in the air freight segment
Assagenti's management team has been renewed.
Genoa
The composition of the executive committee and the chairmen of the commissions
DP World signs preliminary agreement to build two terminals at Fujairah Port
Dubai
VIO - Vado Ligure Interport Board of Directors Renewed
Genoa
Pierangelo Olivieri has been appointed president
Kalmar's turnover increased by 14% in the second quarter
Helsinki
New orders value stable
Saipem wins new offshore drilling contract off Ivory Coast
Milan
It was awarded by Eni Côte d'Ivoire
DSV's quarterly performance continues to grow, boosted by the Schenker acquisition.
Hedehusene
Net profit of DKK 2.6 billion (+11.5%) was recorded in the April-June period of 2026.
Falteri (Federlogistica) has been co-opted into the Board of the European Logistics Association
Genoa
International collaboration protocol on integrated logistics with ACLI Terra
PORTS
Italian Ports:
Ancona Genoa Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Leghorn Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venice
Italian Interports: list World Ports: map
DATABASE
ShipownersShipbuilding and Shiprepairing Yards
ForwardersShip Suppliers
Shipping AgentsTruckers
MEETINGS
The conference "EU-Mercosur Agreement: The Role of the Maritime Economy" will be held in Genoa on July 1st.
Genoa
It is organized by the Casa America ETS Foundation and the Western Liguria Port Authority
The Federagenti assembly will be held in Civitavecchia on July 3rd.
Rome
Pessina: We will not discuss regulations, community relations, or the pursuit of theories and bureaucracy, but rather the challenges of Italian port infrastructure.
››› Meetings File
PRESS REVIEW
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
››› Press Review File
FORUM of Shipping
and Logistics
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› File
GCC urges international community to protect maritime transport against Houthi threats
Riyadh
Reaction to the announcement of a maritime embargo against Saudi Arabia
Fincantieri signs agreement in Qatar for operational management of the Training and Simulation Centre.
Trieste
The center is intended for the training of naval personnel of the Qatari Navy.
Over 770 kilos of cocaine seized at the port of Vado Ligure
Savona
Once released on the market, the drug would have ensured criminal organizations profits of 250 million euros.
Wärtsilä records sharp increase in new order value in second quarter
Helsinki
Net turnover decreased by -2%
Yang Ming orders Hanwha Ocean to build six 13,000 TEU dual-fuel containerships
Keelung
Contract valued at over $1.2 billion
The toll of attacks on ships in the Black Sea worsens
Odessa
Ten dead on board a ship leaving the port of Odessa
Today a new attack on a ship in the Strait of Hormuz
Southampton
The product tanker Kavomaleas of the Greek company Dynacom Tankers Management caught fire
Confitarma disappointed by the Commission's proposal to revise the EU ETS
Rome
Zanetti: The notable absentee is the competitiveness of the Italian and European shipping industry.
ALIS: Commission's proposals on the EU ETS are positive, but serious issues remain.
Rome
MIT adopts cold ironing guidelines
Rome
The aim is to ensure clear, uniform and transparent criteria for all Port System Authorities.
In the first half of the year, cruise traffic at GPH port terminals grew by +10.1%
Istanbul
In the second quarter alone the increase was +2.8%
Western Liguria Port Authority approves 2026 budget update
Genoa
Assiterminal clarifies its doubts about the responsibilities assigned to Porti d'Italia Spa.
Genoa
ABB buys British Rotork
Zurich/London
The Bath-based company specializes in flow control and industrial automation.
Central Adriatic Port Authority refinances €100 million from the Infrastructure Decree
Ancona
The funds concern seven strategic interventions of the port system
Container traffic at the Port of Los Angeles increased by 3.4% in the first half of 2026.
Los Angeles
In the second quarter, growth was +11.5%
IMO and ITF call for an end to attacks on seafarers and transport workers
London
Resurgence of incidents in the Black Sea, Sea of Azov and the Strait of Hormuz region
Container traffic in the port of Hong Kong grew by 0.2% in the second quarter of 2026.
Hong Kong
An increase of +6.5% was recorded in June
Uiltrasporti is strongly opposed to the establishment of Porti d'Italia Spa
Rome
Verzari and Gulli: the AdSPs must be coordinated by a public body that can protect port workers
CMPort sets new monthly, quarterly and half-yearly container traffic records
Hong Kong
In the first half of 2026, 78.3 million were moved (+4.6%)
In the first half of this year, the port of Singapore handled 22.7 million containers (+4.7%)
Singapore
Historic record for half-year bunker sales
Container traffic at the Port of Long Beach increased by 10.3% in the second quarter.
Long Beach
Growth of +1.7% was recorded in the first half of 2026
The new board of directors of Ferrovie dello Stato Italiane has been appointed.
Rome
Tommaso Tanzilli confirmed as president. Gianpiero Strisciuglio is the new CEO.
Port of Gioia Tauro: tender launched for completion of dredging activities
Gioia Tauro
The expected duration of the contract is 60 days
In the first half of 2026, cargo traffic in Turkish ports was 279.1 million tonnes (+1.5%)
Ankara
Cargoes with Italy alone amounted to 23.4 million tons (-2.5%)
The first steel cutting of the Carnival Destiny cruise ship.
Monfalcone
Fincantieri and Carnival celebrate the thirtieth anniversary of their collaboration
NatPower Marine acquires Aqua superPower to accelerate the electrification of ports and marinas
Monk
It operates the largest international network of electric charging points in Europe.
European Logistics Observatory established
Brussels
The aim is to strengthen the competitiveness, resilience and sustainability of European logistics.
Agreement reached at Mimit with JSW to relaunch the Piombino steelworks
Rome/Livorno
Gariglio: Strengthening integration between port docks and industrial areas
Agreement between Fincantieri and the Croatian shipyards Brodotrogir Cruise and Iskra Shipyard
Trieste
Initiative within the framework of the two-corvette program promoted by the Croatian Ministry of Defence
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genoa - ITALY
phone: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
VAT number: 03532950106
Press Reg.: nr 33/96 Genoa Court
Editor in chief: Bruno Bellio
No part may be reproduced without the express permission of the publisher
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