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10 maggio 2022

Un nuovo polo della logistica dedicato alla farmaceutica nell'Interporto Toscano Amerigo Vespucci

I lavori dovrebbero concludersi nel primo trimestre del 2024

Un nuovo polo della logistica dedicato alla farmaceutica e al benessere nell'Interporto Toscano Amerigo Vespucci. Il progetto è stato presentato oggi e nasce da lontano, su stimolo della Regione Toscana che nel 2015 pensò di riunire in un unico tavolo una trentina di aziende del territorio specializzate nella produzione di dispositivi medici, di farmaceutica, di integratori, di diagnostica. Nel 2018 venne sottoscritto un protocollo di intesa tra il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione, le infrastrutture del territorio e le aziende a cui seguì la nascita della Rete toscana Pharma Valley e la selezione e individuazione, negli anni della crisi pandemica, dei provider logistici cui affidare la gestione della piattaforma dal punto di vista fisico, digitale e distributivo. Il percorso, conclusosi recentemente, ha portato all'individuazione di quattro soggetti: BCube per la gestione della logistica industriale, Maersk per la distribuzione via mare, DHL/Lufthansa per la distribuzione aerea e via gomma e Palladio-Pharma Partners per i servizi di officina farmaceutica.

Nella nuova infrastruttura, che sorgerà all'interno del polo di Guasticce, verranno stoccati, lavorati, assemblati (kitting), impacchettati (packaging) e distribuiti migliaia di prodotti farmaceutici. La facility verrà realizzata in circa due anni (la prima pietra sarà posata entro la fine dell'anno e i lavori dovrebbero concludersi intorno al primo trimestre del 2024) e nascerà all'interno di una superficie di 125mila metri quadri, di cui 60mila di magazzini a temperatura controllata. Il progetto sarà modulare, diviso cioè in lotti e a regime potrà generare, tra servizi di logistica industriale, distribuzione e officina farmaceutica, un volume di affari di 40 milioni di euro.

L'investimento, dall'acquisto della proprietà alla costruzione e successivo allestimento dell'immobile, vale attorno ai 70 milioni di euro e sarà sostenuto in modo congiunto da Bcube e dal fondo P3 Logistics Parks. La struttura, che avrà una capacità massima di 120mila posti pallet (65mila nella prima fase) e aree a differente temperatura controllata a seconda del tipo di merce stoccata, ambisce ad essere tra le più grandi piattaforme uniche di stoccaggio e di distribuzione d'Europa integralmente dedicate alle scienze della vita.

L'obiettivo del progetto è quello di creare una piattaforma all-in-one che gestisca in modo integrato tutte le attività che portano il prodotto dal fornitore sino al consumatore finale e che sono connesse sia con i servizi inbound, ovvero di approvvigionamento e stoccaggio dei materiali necessari alla produzione (gestione giacenze, controllo qualità e quantità, imballaggio dei materiali e il rifornimento delle linee di produzione), che con quelli di stoccaggio e di distribuzione dei prodotti finiti (come il packaging, l'etichettatura degli imballi e la spedizione).


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