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CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERSANNO XXXVII - Numero 30 SETTEMBRE 2019

LEGISLAZIONE

LA POLITICA DEI TRASPORTI PER IL TRASPORTO A LUNGO RAGGIO NELLA PROSSIMA COMMISSIONE EUROPEA

La politica ed i legislatori dell'Unione Europea avranno il loro bel da fare una volta che la Commissione Europea entrante si sarà insediata.

I lavori legislativi non completati e la necessità di affrontare nuove problematiche terranno occupati i funzionari dei trasporti per un po' di tempo.

Il 10 settembre la presidente eletta della Commissione Ursula von der Leyen ha rivelato che la rumena Rovana Plumb dirigerà i trasporti per i prossimi cinque anni.

Se sarà confermata in occasione dell'udienza del Parlamento Europeo fissata per il 2 ottobre, molte delle tessere andranno al loro posto, dato che pure la commissione trasporti dell'assemblea dell'Unione Europea è stata ora istituita.

Fra i punti di rilievo rimasti in agenda ci sono il pacchetto sulla mobilità, le regole sulle informazioni digitali relative al trasporto merci e i ritocchi ai metodi di calcolo delle emissioni dei veicoli.

Nella lettera d'incarico inviata dalla von der Leyen alla propria candidata commissaria, la presidente eletta ha conferito il compito alla Plumb di abbozzare "una strategia esaustiva per la mobilità sostenibile ed intelligente" e di apportare il proprio contributo alle "ambizioni di zero inquinamento".

Più nello specifico, la commissaria ai trasporti guiderà i lavori relativi all'estensione dello ETS (programma di scambio delle emissioni) dell'Unione Europea ai settori del trasporto marittimo ed aereo.

Attualmente solo i voli all'interno dell'Unione Europea sono contemplati dal mercato del carbonio e negli ultimi mesi sono state rivolte richieste affinché la Commissione abbozzasse un "pacchetto del trasporto aereo".

La von der Leyen nelle proprie istruzioni accenna altresì al lato sociale del trasporto: "Dovrebbe far sì che il trasporto resti abbordabile, affidabile ed accessibile, segnatamente per coloro che guadagnano poco o vivono in zone remote, e che i diritti dei passeggeri siano rispettati".

Sono ancora in corso colloqui su un certo numero di questioni, fra le quali le regole sui diritti dei passeggeri nelle ferrovie.

L'accesso dei disabili ai viaggi in treno è attualmente problematico, dal momento che i passeggeri devono informare le società ferroviarie con 48 ore di anticipo.

I parlamentari europei vorrebbero modificare la normativa affinché il limite sia ridotto a tre ore.

La politica sulla guida

Mentre l'attenzione della prossima Commissione sui diritti dei passeggeri è chiara alla luce della lettera d'incarico della von der Leyen, meno chiaro è quale attenzione sarà prestata ai professionisti che lavorano nel settore dei trasporti come gli autisti di pullman e camion.

i portatori di interessi del trasporto stradale hanno richiesto alle istituzioni dell'Unione Europea di far sì che un certo numero di direttive siano adottate in modo uniforme in tutto il blocco.

Fra loro c'è l'età minima di 18 anni per i camionisti, modifiche regolamentari per aiutare la gente a fare ingresso nella professione e la flessibilità per il turismo su pullman.

Dato il numero di camion sulle strade d'Europa, la carenza di autisti potrebbe non sembrare immediatamente ovvia ma l'IRU (International Road Transport Union) insiste sul fatto che si tratta della carenza "più grave" da decenni a questa parte.

Kristian Kaas Mortensen, dirigente del gigante dei trasporti Girteka, ha detto recentemente che la sua ditta è "profondamente consapevole della carenza di autisti", aggiungendo che "il ricambio del personale nell'ambito del settore è elevato ma che oggi alcune imprese si trovano a far fonte ad un livello del ricambio che giunge sino al 50%".

Fattori come lo stress e le difficoltà inerenti a questo tipo di lavoro innanzitutto contribuiscono al problema ma Mortensen confida che gli imminenti cambiamenti alle regole dell'Unione Europea faranno la differenza.

"Penso che il pacchetto sulla mobilità dell'Unione Europea possa avere un impatto assai positivo.

Migliorando gli standard riguardo alle regole sul periodo di riposo, alle infrastrutture per la sicurezza personale e all'accesso alla professione, esso ha il potenziale per far innalzare gli standard della vita lavorativa degli autisti di tutto il continente" ha spiegato.

I negoziati sul pacchetto sono ancora in corso.

La commissaria ai trasporti Violeta Bulc aveva dichiarato a EURACTIV di confidare che si potesse trovare una soluzione, malgrado le perplessità ancora espresse da un piccolo numero di stati membri.

Ma il settore del trasporto stradale vuole andare ancora oltre.

La nuova Commissione è già stata sollecitata ad assicurare che ci siano abbastanza spazi di parcheggio per i camionisti lungo la rete stradale dell'Unione Europea.

Secondo le stime del settore, 6-7 miliardi di euro vengono perduti in furti del carico ogni anno nell'Unione Europea.

Più di 1 miliardo di euro di questa cifra viene perduto nella sola Germania.

L'IRU sostiene che dovrebbero esserci una strategia europea, degli standard ed un atto di implementazione da parte della Commissione al fine di realizzare un numero maggiore di luoghi sicuri di modo che gli autisti non debbano parcheggiare in aree insicure o nelle corsie d'emergenza.

Il responsabile dell'ufficio di Bruxelles dell'IRU Matthias Maedge ha dichiarato a EURACTIV che la materia della sicurezza è un problema particolare riguardo all'impegno finalizzato ad immettere giovani donne nella professione.

La percentuale della loro forza lavoro nell'Unione Europea è di un irrisorio 2%.

Strade verdi

Il trasporto è una parte decisiva del percorso verso la decarbonizzazione dell'Unione Europea.

Visto che si tratta della sola parte dell'economia a fare ancora registrare un aumento delle emissioni, i responsabili della politica del blocco dovranno affrontare a testa alta la questione se si devono rispettare gli obiettivi climatici.

L'obiettivo della riduzione complessiva entro il 2020, i parametri di riferimento per i veicoli leggeri, un primo tentativo di regolamentare le emissioni dei camion e la promessa della neutralità rispetto al carbonio: tutti quanti questi argomenti dovranno essere tenuti in mente dai commissari e dai parlamentari europei nell'imminente mandato.

Malgrado le richieste da parte di iniziative come la Shift2Rail e di associazioni per una mobilità pulita, siamo ancora alle aspettative che l'autotrasporto merci cresca.

Le stime parlano di un incremento del 60% entro il 2050 se l'attuale tendenza dovesse effettivamente continuare.

La ACEA (Associazione Europea dei Produttori di Automobili) invoca più infrastrutture di ricarica, la ricerca di carburanti alternativi come l'idrogeno e la modifica delle attuali regole del trasporto di merci, allo scopo di far quadrare il cerchio della domanda inerente al clima.

Vi rientra l'uso dei camion modulari: veicoli ad alta velocità che consentono ai trasportatori di consegnare più merci ad ogni viaggio.

La ACEA calcola che si possano realizzare risparmi sulle emissioni di CO2 sino al 27% utilizzando questi camion più grandi.

"Allo scopo di consentire che i vantaggi apportati dai veicoli ad alta capacità vengano avvertiti in tutta l'intera Unione Europea, sollecitiamo i responsabili della politica di permettere l'introduzione di un sistema di trasporto ad alta capacità attraverso le frontiere" ha affermato l'ex responsabile della ACEA Erik Jonnaert in occasione di una dichiarazione rilasciata all'inizio di quest'anno.

Alcuni paesi come il Belgio, la Danimarca, la Finlandia e la Svezia già consentono i camion ad alta capacità ai sensi dello EMS (Sistema Modulare Europeo).

Ma tale programma non è un'iniziativa diffusa in tutta l'Unione Europea.

Quale esempio della natura eterogenea delle regole inerenti a questa materia, solo alcuni degli stati della Germania consentono il sistema modulare, il che significa che tali servizi non sono possibili nell'intera Repubblica Federale.

C'è anche un certo numero di obiettivi facilmente raggiungibili, secondo Matthias Maedge, fra cui la progettazione delle cabine ed i rimorchi più aerodinamici.

A febbraio, i negoziatori dell'Unione Europea hanno convenuto in ordine alla progettazione di cabine più rotonde, intese a ridurre il consumo del carburante e ad eliminare le zone cieche.

L'idea è di averle sul mercato a settembre del 2020.

La sicurezza personale è stata un vero e proprio paletto per la responsabile dei trasporti uscente Violeta Bulc, che il 16 settembre ha confermato l'impegno della Commissione e degli stati membri a dimezzare le vittime e le lesioni gravi provocate dalla strada fra il 2020 ed il 2030.
(da: euractiv.com, 18 settembre 2019)



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