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18 settembre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:29 GMT+2



20 aprile 2021

Nei primi tre mesi del 2021 il porto di La Spezia ha movimentato 328mila container (+6,1%)

Complessivamente le merci sono diminuite del -8,5%. A Carrara registrata una crescita del +3,6%

Nel primo trimestre del 2021 il traffico complessivo delle merci nel porto di La Spezia ha registrato una flessione del -8,5% essendo stato pari a 3,17 milioni di tonnellate rispetto a 3,46 milioni di tonnellate nello stesso periodo dello scorso anno, riduzione - ha spiegato l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale - che è stata causata da un sostanziale azzeramento delle rinfuse solide e liquide inerente i rifornimenti dell'impianto di Panigaglia e della centrale Enel.

La diminuzione non ha tuttavia interessato il comparto dei container dove il traffico è stato pari a 328.268 teu, segnando un incremento del +6,1% sul primo trimestre del 2020 anche se è risultato inferiore del -1,1% rispetto al volume di traffico containerizzato realizzato nell'ultimo trimestre dello scorso anno.

In particolare, nel primo trimestre di quest'anno il traffico containerizzato in importazione ed esportazione ha mostrato un sensibile aumento del +13,6% sullo stesso periodo del 2020 attestandosi a 313.839 teu, mentre i container trasbordati nello scalo portuale ligure sono calati del -56,6% scendendo a 14.429 teu. L'AdSP del Mar Ligure Orientale ha reso noto che nel solo mese di marzo del 2021 il traffico totale dei container è stato di circa 121mila teu, con un deciso rialzo del +31,6% sullo stesso mese dello scorso anno. Nel primo trimestre del 2021 è sensibilmente aumentato anche il traffico intermodale da e per il porto spezzino essendo stato pari ad oltre 90mila teu movimentati su ferrovia (+15,1%) per un totale di 2.068 treni (+8,3%).

L'AdSP ha sottolineato che segnali decisamente positivi sono giunti dal porto di Marina di Carrara, anch'esso amministrato dall'ente, dove nel primo trimestre di quest'anno sono tornati a crescere non solo i volumi ma anche la varietà delle tipologie di merce movimentate. L'authority portuale ha specificato che significativo, da questo punto di vista, è stato il riaffacciarsi dei prodotti metallurgici nello scalo apuano che hanno registrato un incremento del +2,9%. Se complessivamente il traffico delle merci, con 726mila tonnellate, ha mostrato una crescita del +3,6%, in sensibile aumento sono risultati in particolare i traffici di contenitori con 21.857 teu (+9,4%) e di rotabili con 6.368 unità movimentate (+9,8%).

«La Spezia, con i risultati fortemente positivi nel traffico gateway e nella movimentazione ferroviaria - ha commentato il presidente dell'AdSP, Mario Sommariva - si dimostra un porto in piena salute dimostrando, una volta di più, di assolvere un ruolo centrale per vaste aree produttive del paese. Marina di Carrara, che deve considerarsi snodo di una rete di collegamenti infra-mediterranei, oltre che polo del break bulk e del project cargo, dimostra una forte propensione alla ripresa e attende quindi con fiducia che il nuovo Piano Regolatore le consegni la prospettiva di sviluppo che il territorio attende».


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