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29 novembre 2021 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:02 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 7/2010 - LUGLIO 2010

Legislazione

La FMC propone modifiche allo Shipping Act

La FMC (Commissione Marittima Federale) degli Stati Uniti ha chiesto che vengano apportate modifiche alla normativa nazionale sul trasporto marittimo (Shipping Act) affinché le sia attribuita la facoltà di occuparsi delle dispute contrattuali fra caricatori e vettori.

Il presidente della FMC, Richard Lidinski, ha presentato ufficialmente la richiesta il 30 giugno scorso in occasione di una seduta del Congresso in ordine alla capacità delle navi ed alla disponibilità degli equipaggiamenti nei traffici statunitensi.

La FMC ha presentato le conclusioni della sua indagine conoscitiva provvisoria, che includeva l'iniziativa finalizzata all'istituzione di squadre di reazione rapida per risolvere le controversie sui contratti di servizio e sulle condizioni contrattuali modello per migliorare gli standard di redazione dei contratti futuri.

“Tuttavia, la soluzione definitiva è quella normativa” ha detto Lidinski ai legislatori al fine di rendere la competenza della FMC il rimedio esclusivo nelle dispute relative ai contratti di servizio.

Attualmente, il solo strumento di composizione a disposizione di vettori e caricatori in lite è una battaglia in tribunale prolissa e costosa.

“Non bisogna mettere un importatore od un esportatore nella situazione di dover attendere 18 mesi per una decisione da parte del tribunale” ha dichiarato Lidinski ai congressisti.

Lidinski ha sostenuto che, se ciò impedisse ai produttori statunitensi di disertare i traffici di esportazione, varrebbe la pena di sostenere i costi aggiuntivi associati al controllo normativo.

La Commissione intendeva con ciò rispondere alle preoccupazioni sollevate dai caricatori per l'apparente mancanza di protezione nei contratti di servizio nei confronti delle prassi dei vettori riguardanti i carichi, la cancellazione delle prenotazioni ed i conseguenti incrementi tariffari o dei sovrapprezzi.

La penuria della capacità e della disponibilità di equipaggiamenti è servita ad aggravare le carenze delle attuali procedure contrattuali.

La Commissione ha confermato di avere allungato di tre mesi la propria indagine conoscitiva sino al 30 di novembre al fine di comprendervi l'imminente alta stagione.

Altri provvedimenti annunciati nel contesto di un piano d'azione impostato su sette punti comprendono un controllo più approfondito sul TSA (Transpacific Stabilization Agreement), sul WTSA (Westbound Transpacific Stabilization Agreement) e sulle alleanze fra vettori.

Al TSA ed al WTSA sarà richiesto di fornire trascrizioni parola per parola di determinate riunioni.

La FMC ha altresì in programma di servirsi dell'impegno dei soggetti interessati per istituire buone prassi in settori quali le cancellazioni delle prenotazioni ed i carichi, nonché istituire gruppi di lavoro sulla capacità di esportazione e la disponibilità di contenitori.

Essa continua a lavorare con lo USDA (Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti) in ordine al suo progetto pilota sulla disponibilità di contenitori che sta cercando di creare un database centrale dell'equipaggiamento disponibile mirato inizialmente verso gli esportatori agricoli.

Lidinsky ha fatto notare che, poiché la capacità delle navi è tornata ad essere una materia più urgente, gli piacerebbe continuare ad occuparsi della carenza di equipaggiamento containerizzato.

Il presidente della FMC ha concordato di riferire alla Sottocommissione sulla Guardia Costiera ed il Trasporto Marittimo entro un mese con una “lista della spesa” inerente alle modifiche legislative necessarie perché si accresca l'autorità della Commissione.
(da: ci-online.co.uk, 02.07.2010)





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