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29 septembre 2022 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 12:58 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 MARZO 2019

PROGRESSO E TECNOLOGIA

AUTOMAZIONE CON INTELLIGENZA

L'automazione è una tendenza in crescita in tutta una sequela di settori mondiali, agevolata dalla sempre maggiore complessità e scalabilità delle soluzioni digitali e dalle comunicazioni M2M (fra macchine).

Tuttavia, per i porti ed i terminal che effettuano operazioni nell'ambito di uno spazio competitivo, l'automazione è un importante investimento che necessita di competenze ed impegno al fine di far sì che essa funzioni.

Benché si convenga diffusamente fra gli esperti nel settore che tutto quello che possa essere automatizzato alla fine lo sarà, molti terminal non vedevano l'ora di automatizzare certi processi, oppure si sono messi ad aspettare di vedere come si stia sviluppando l'automazione prima di impegnarvisi sul serio.

In molti casi, l'approccio all'automazione e l'intelligente pianificazione per la sua messa in pratica rappresentano una seria barriera che impedisce ad alcuni porti e terminal di accedere all'enorme potenziale della tecnologia.

Di conseguenza, le competenze nel settore in ordine all'automazione e dove essa possa essere utilizzata nel modo più efficiente stanno diventando sempre più preziose.

Difficoltà di automazione

Avere a che fare con un passaggio tecnologico tanto complicato così come l'automazione giorno per giorno dei processi nell'ambito di un porto o di un terminal, i quali quasi tutti devono continuare a funzionare secondo la propria solita capacità nel corso dell'aggiornamento, mette gli operatori e le autorità a confronto con un certo numero di problematiche.

Per quanto l'ostacolo più ovvio da superare sia quello del costo, ci sono diverse altre questioni che devono essere risolte.

Un argomento del giorno al momento è quello del ruolo umano in un'era di automazione, dato che alcuni enti e sindacati dei lavoratori richiedono la protezione dei posti di lavoro, mentre altre istituzioni suggeriscono la riqualificazione dei professionisti del settore marittimo.

Più recentemente sono sorte difficoltà inerenti all'automazione da quello che Daniel Reiss e Joseph H. Discenza identificano in un libro bianco di Port Technology come la "eccessiva complessità" al contrario della semplicità: un insuccesso nell'attuazione che crea più problemi di quanti ne risolva.

Reiss e Discenza argomentano in modo chiaro la suddetta tesi in ordine alla completa automazione dei terminal container sostenendo che l'approccio frammentario di singole automazioni dei processi comporta solo ulteriori inefficienze che danneggiano le prestazioni invece di migliorare l'efficienza.

Collaborazione come soluzione

Fortunatamente, per i porti ed i terminal che sperano di trarre vantaggio dal movimento a favore dell'automazione che attualmente sta prendendo piede su scala globale esiste a disposizione il supporto esperto da parte di un numero sempre maggiore di consulenti nel campo del trasporto marittimo containerizzato.

Anche se molte di queste imprese lavorano nel contesto di un'ampia gamma di aree di attività, è chiaro che gli operatori non sono soli nella ricerca finalizzata a conseguire processi quotidiani più intelligenti, efficienti e sicuri.

È per questa ragione che lo stato contemporaneo dell'automazione portuale e terminalistica è più promettente che frustrante; ci sono molti esempi di attuazioni riuscite che hanno prodotto vantaggi a breve termine, così come promettono più vantaggi in futuro.

La Cina è certamente la figura di spicco in questo campo e con la volontà, lo spazio ed il sostegno finanziario per far sì che accada, ne potrà disporre.

Ciò detto, la Cina in realtà può beneficiare di una struttura politica, economica sociale unica che le ha consentito l'opportunità di automatizzare secondo modalità che il resto del mondo non si può permettere.

Le prospettive per l'automazione

Molti dei maggiori hub di traffico d'Europa stanno adesso accedendo al potenziale di automazione poiché le metodologie lavorative diventano più chiare.

Anversa, ad esempio, potrebbe intraprendere quell'approccio "frammentario" contro il quale si sono espressi alcuni consulenti, visto che l'introduzione di magazzini completamente automatizzati e gru senza equipaggio in tutte le attuali operazioni si è dimostrata essenziale poiché il porto continua a gestire volumi di carico sempre maggiori.

L'impulso procurato dall'automazione intelligente, messa qui in pratica in modo calcolato e considerato, è illustrato meglio dall'ulteriore impegno di Anversa con la propria "Smart Port Vision", dotata di piani già in corso per integrare più tecnologia autonoma con la comunità portuale complessiva.

Guardando avanti al futuro, sembra certo che nessun porto sarà un'isola che si emargini dal mondo per orientare il proprio sviluppo nel campo dell'automazione e della digitalizzazione.

La collaborazione con altri porti e consulenti di primo piano sarà decisiva per questo movimento e per far sì che un terminal o un porto sia dalla parte vincente e non da quella perdente.
(da: porttechnology.org, 13 marzo 2019)



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